7 dicembre 2016

[ anime - manga] Berserk (ベルセルク Beruseruku): il manga senza fine...


Ragazzi, non so voi, ma io temo che non vedrò la fine di Berserk (ベルセルク Beruseruku)!
Il manga che più di tutti mi ha attratta nel lontano 1996 alla Yamato di Milano, dove mi recavo puntuale il sabato pomeriggio in mezzo alla ressa, è finalmente uscito dopo 3 anni di attesa. 😷

Dal novembre del 2013, siamo passati al novembre 2016.
Dal 74 siamo passati al 75, ho i brividi

Cioè, quando ho comprato il numero 1 andavo a scuola, accidenti!
Vi rendete conto di cosa voglia dire per me entrare ancora alla Yamato sempre per Berserk con i "ragazzini" che ti guardano domandandosi "ma questa che ci fa qui...???" 

[ anime - manga ] Il grande sogno di Maya (ガラスの仮面 Garasu no kamen - La maschera di vetro)

Noi ex bambine la conosciamo benissimo Maya, vero?
Chi non ha provato almeno una volta a fare la bambola? Io con la mia amichetta delle elementari, all'epoca, ci siamo divertite un mondo grazie a Maya e le sue poco ortodosse esperienze teatrali. ^^

Maya voleva fare l'attrice e,
grazie alla sua passione, io ho conosciuto
numerose opere importanti e meravigliose.
Il grande sogno di Maya è un manga storico, anche perchè è ancora in corso O__O
Suzue Miuchi, l'autrice "mangaka" chiamata scherzosamente "la tartaruga", lo ha iniziato nel 1976 e non lo ha ancora finito! Mannaggia!
Nel 1984 è stato tratto un anime di 23 puntate che mi ha fatto conoscere le meraviglie del teatro. Poi alcuni OAV (3 per essere precisi) nel 1998 lo hanno ripreso e aggiornato di una veste grafica moderna, ma è nel 2005 che vediamo un anime di ben 51 episodi che riprende fin dall'inizio le vicende di Maya e le ripercorre in modo più fedele (anche se non preciso).
Quest'ultima serie da noi è ancora inedita. Peccato! :(

Questo mio primo articolo illustra in parte alcune differenze tra il manga e gli anime, e tra gli anime stessi. Sia nella storia che nella grafica.
E' solo l'inizio. Maya meriterebbe molto di più. Infatti, provvederò presto^^
Maya negli OAV
Maya nella nuova versione del 2005
E' splendida!
Le differenze ci sono.
Non molte nella sostanza della trama, ma abbastanza nello spirito dei personaggi (come si incontrano e i legami che instaurano).
Purtroppo, io ho letto solo una decina di volumi del manga quindi non posso dire se abbiano preso questa scelta per avvicinarsi al fumetto (su come procede, intendo) oppure, al contrario, se abbiano deciso di rivederli per incuriosire la nuova generazione e basta. Magari me lo direte voi che siete in pari col 47° tankobon ^__^

30 novembre 2016

[ anime- liveaction] Death Note di Netflix: che sia uno Scary Movie?


Vi ricordate il magnifico manga poi divenuto anime "Death Note"?
Se siete appassionati come me, per forza. Ha valicato i confini dello straordinario e si è piazzato nella storia dei manga/anime giapponesi.
Perchè ha avuto tutto questo successo?

Le risposte sono diverse:
-trama molto originale e ben strutturata
-differenti target (non un semplice shōnen, ovvero un fumetto per ragazzi, ma anche un fantasy, un poliziesco e un thriller aggiungerei)
-i personaggi sono incredibili e per entrambe le fazioni del Bene e del Male

Appunto, ripeto: i personaggi.
E diciamola tutta: L!
Una semplice "lettera" per identificare l'hacker che per personalità, eccentricità, alienazione, stile di vita, atteggiamento, camminata, gusti a tavola, modo di sedere... tutto di L è unico.
Anche il suo tragico finale, considerando che era da lui calcolato come unico modo per incastrare Light/Kira. 

Il fatto che sia pallido è perché non esce mai di casa (sta sempre al pc) e ha profonde occhiaie per lo stesso motivo ed è magrissimo perché mangia, si fa per dire, ma il suo cervello consuma più del dovuto. Le controversie su questo punto ancora sono vive, ma a prescindere, per tutto il resto era più che un personaggio di una manga, L era davvero ben "costruito". 
Così ben ideato che tutti lo ricordano ancora e dopo il successo dell'anime, ne hanno tratto anche degli live action. TRE!

L nell'anime
L nel primo e secondo e terzo live action,
ovvero l'attore Ken'ichi Matsuyama

Alla notizia che Netflix avesse preso i diritti per farne un altro live action, ero contenta. Una versione americana degli anime non è controproducente per i fan. Cambiare qualcosa, pur mantenendo il rispetto che merita l'opera originale, va bene. Ma si sa che se si cambia troppo, si snatura tutto.

29 novembre 2016

[film] American Ultra


Passano gli anni e un'attrice che non sopportavo, diventa d'improvviso tra le mie preferite.
È lecito cambiare idea, o no? Direi di sì.
E il merito è di "American Ultra", film del 2015 di Nima Nourizadeh, con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart. Mentre lui lo apprezzo quasi dagli esordi con magnifici ruoli come Benvenuti a ZombielandThe Social Network, lei diciamo che non era nella mia rosa di attrici a causa di una saga a me poco gradita...
I casi sono due: o lei ha cambiato approccio e qui mi risulta simpatica, o io mi sono ammorbidita.
È ovvio che è la prima 😜

Battute a parte, in questo film la coppia Jesse Eisenberg e Kristen Stewart risulta vincente. 
Divertono. A momenti dolci, si alternano altri in sintonia col ritmo crescente del film.
Perché non è solo una commedia, c'è un umorismo in stile Tarantino che io adoro anche. Azione e combattimenti, sparatorie e il tutto condito con della fantascienza cyberpunk. 🔝


[ anime - manga ] Lovely Sara (小公女セーラ Shōkōjo Sēra) VS Piccola Principessa

Un'immagine del MERAVIGLIOSO ANIME
Lovely Sara (小公女セーラ Shōkōjo Sēra) del 1985.
A confronto con il libro a cui si era ispirato La Piccola Principessa di Burnett del 1888.

"La Piccola Principessa" di F. H. Burnett
INCIPIT
Seduta sui cuscini di una carrozza a nolo, accanto al padre, una bimbetta osservava dal finestrino le strade affollate di Londra. Era pieno pomeriggio ma i lampioni erano già accesi e le vetrine illuminate per sconfiggere la fitta nebbia giallastra che aveva avvolto la città.
La piccola aveva sette anni, ma dal suo sguardo, dall'espressione intenta del suo visetto si sarebbe detto che fosse molto più matura. Il suo nome era Sara Crew.

TRAMA del libroQuando il destino strappa Sara dalla sua amata India e la porta in un elegante ma tetro collegio inglese, la bambina non si perde d'animo. Da tempo infatti ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che sa inventare... e quante nuove amiche si conquista raccontandole!
Ma dopo la morte del padre, l'arcigna direttrice del collegio non ha nessuna pietà per l'orfana ridotta in miseria: se non vuole finire in mezzo a una strada, la bambina dovrà adattarsi a fare da inserviente  alle sue compagne di un tempo.
Giorno dopo giorno la piccola affronta difficoltà e umiliazioni con coraggio, onestà e nobiltà d'animo, proprio come farebbe una vera principessa, senza mai abbandonare la speranza che un giorno la sua favola possa avere un lieto fine.
Recensione del libro QUI!

Ebbene sì! Li ho messi a confronto.
Un po' come si fa per i film, peccato che questa volta l'anime BATTA il libro alla stragrande!
Se non conoscete la storia dell'anime (ovviamente molto simile a quella del libro), molto brevemente è questa: Sara, bimba ricca, cade in disgrazia quando il padre muore in India lasciandola orfana e povera. Nel collegio in Londra, dove studiava, Sara passa dal lussuoso appartamento alla soffitta. Miss. Minchin sembrerebbe avere pietà di lei e la tiene al collegio come serva, sguattera finchè un giorno, non la sbatte fuori.
Grazie a Peter, l'ex conducente del calessino di Sara e dopo un caro amico, riuscirà a trovare un lavoro minorile che le permetterà di mangiare. Vivrà con la sua famiglia.
Miss. Minchin però la costringe a tornare in collegio perchè Sara sembra avere un benefattore che le ha procurato dei vestiti e intende mantenerla agli studi.
Si scoprirà alla fine essere il socio del padre nonchè nuovo vicino del collegio. Quando il vicino comprenderà aver ritrovato la figlia del suo caro amico, l'adotterà.
Sara diverrà ereditiera di una miniera di diamanti.
Miss Minchin non muore per infarto solo per miracolo :P
Tutto è bene quel che finisce bene, così Sara tornerà al collegio per finire gli studi. Prima però un bel viaggetto in nave fino in India assieme alla sua amica Becky che le era rimasta vicina sempre.

Sara, da bimba fortunata ...
... a serva malnutrita.
L'anime è a dir poco UN CAPOLAVORO!

28 novembre 2016

[app-social-tecno] Periscope: ovvero un occhio diretto sulla società e sull'uomo


Per chi non conoscesse l'applicazione Periscope, oggi ve ne parlo io. Non solo come accenno, ma nelle funzioni con i pro e i contro e anche qualche aneddoto bizzarro.

Intanto, cos'è Periscope: un'app. che si può scaricare sugli smartphone. Sul computer esiste una versione web www.periscope.tv ma non è ancora possibile lanciare le dirette, almeno non a oggi.
Perdonatemi se sbaglio qualcosa, ma cambiano in fretta e stargli dietro è un lavoro a tempo pieno.

Io l'ho scoperta un anno fa circa e la uso con un "nickname" per mia tutela, dopo vi dirò meglio.

Cosa fa Periscope: è facile da capire e facile da usare. Apri l'app. Ti metti davanti alla telecamera, lanci la diretta e vai in streaming col tuo smartphone. Per fare questo è necessario avere la localizzazione attiva, in pratica tutti sanno da dove stai trasmettendo. 
Dopo l'acquisto da parte di Twitter, puoi lanciare un tweet per dire ai tuoi followers che sei in diretta così da avere maggiore risalto.

Cos'è una diretta: hai presente il TG? Più o meno siamo lì. Quello che lancia la diretta parla e mostra quel che vuole, senza limiti e senza censure...
Durante la "trasmissione" tutti coloro che si collegano a te possono lasciare dei commenti come su FB o Twitter, e la persona in diretta li può leggere, commentare o anche ignorarli.
In effetti, prima del lancio della diretta, c'è l'opzione per fare in modo che gli utenti ti vedano ma che non possano commentare. 

Suggerimento: Se fai la diretta, metti lo smartphone orizzontale perché almeno potrai leggere meglio i messaggi (e anche quelli collegati saranno agevolati nella lettura), altrimenti saranno resi confusi dal video.

In pratica, cos'è la diretta se non un lunghissimo "selfie"? 😂

27 novembre 2016

Lo chiamavano Jeeg Robot (d'acciaio)


"Lo chiamavano Jeeg Robot" è il film che non ti aspetti, che emerge per diritto dal mare di banalità che ormai ci fanno ingoiare a forza. E allora, eccolo: il capolavoro!
Perché questo film È UN CAPOLAVORO! 
I potenziali pericoli per cadere in una pacchianata c'erano e non erano pochi. Al contrario, Gabriele Mainetti (regista e produttore) non è caduto mai. Sceneggiatura strepitosa di Nicola Guaglianone e Menotti che hanno dato vita a dialoghi veri, taglienti, anche con un umorismo a tratti ricercato e non casuale. 


26 novembre 2016

Torna Alien: Covenant. E anch'io. Correte!


Scherzo, ovviamente. Non andate via. 😁
Come state? Io tutto bene, grazie. 
Conto di tornare molto presto. Di sicuro, prima di Alien che arriverà il 19 maggio.  
Ci saranno nuovi aggiornamenti e recensioni spero per voi interessanti. Per ora farò qualche post per riscaldamento. 

20 novembre 2014

[#ebook] Literary #Abduction di S. Baldin (segnalazione novità #fantascienza)

Segnalazione
[ebook] Literary Abduction di S. Baldin

cover "Literary Abduction"
Ecco il mio nuovo romanzo breve dal titolo "Literary abduction", sono circa 110 pagine.
Prima di accennarvi qualcosa, vi riporto la trama.

Carlo e Renzo sono due universitari che hanno trasformato la loro passione per la fantascienza e per Star Trek in un sito web che vende gadget. Per promuoverlo hanno affittato uno spazio alla fiera di Lucca "Comics and Games". È sabato, il giorno di Halloween, e la fiera è stracolma. Arrivare a sera sembra un'impresa, ma la vera sfida per Renzo sarà sopravvivere ai racconti dell'amico, che non perderà occasione tra la cena e il Live di Vampiri di prendere il suo ebook reader per leggerglieli. A metà strada tra un’antologia e una storia nella storia, Literary Abduction vi farà rivivere le magiche atmosfere della fiera toscana con un finale a sorpresa. 
È emozionante scrivere fantascienza, è eccitante leggere e vedere i film, ma viverla lo sarà altrettanto?

Lucca, durante la Fiera Comics and Games
Come avrete intuito dalla trama, la storia prende il via in Lucca, durante l'evento più famoso nel nostro settore di appassionati. Per chi non lo sapesse, io ho fatto così tante fiere da operatrice del settore che descrivere il retro scena di Carlo e Renzo è stato uno spasso.

1 novembre 2014

[convention] Lucca Comics and Games 2° giorno

In questi giorni si sta tenendo la fiera Lucca Comics and Games, ecco il video del secondo giorno direttamente dal canale You Tube (QUI!)


Nota personale: mi spiace per la lunga assenza, ma impegni di lavoro mi tengono mio malgrado impegnata oltre il dovuto e non riesco a aggiornare il blog come prima.
Però, ho letto alcuni romanzi interessanti e visto film niente male, spero di fare delle recensioni al più presto.

24 dicembre 2013

Buon Natale ^_^

BUON NATALE!

Un fortissimo abbraccio e un sincero augurio per 
un lieto e sereno BUON NATALE!

5 dicembre 2013

[concorso racconti] Limana Umanìta e Scriptorama

[concorso racconti] Limana Umanìta e Scriptorama 
COMUNICATO STAMPA

Limana Umanìta e Scriptorama 
a caccia di racconti fantastici per la pubblicazione
I mondi del fantasy alla quarta edizione
Una nuova chiamata per gli scrittori italiani con il bando di IMDF IV

Con la pubblicazione domenica 1 dicembre, sul forum ufficiale, del nuovo bando di concorso, torna l'atteso appuntamento con “I mondi del fantasy”. Per chi ancora non lo conoscesse, “I mondi del fantasy” (IMDF in breve) è il premio letterario a cadenza annuale indetto dalla casa editrice Limana Umanìta in collaborazione con l'agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, per racconti brevi (massimo 18.000 battute spazi inclusi) in qualsiasi salsa fantastica: dal new weird all'epic, dall'horror alla fantascienza classica; ogni edizione si conclude con la pubblicazione in antologia dei migliori racconti selezionati. 
La selezione delle opere per questa quarta edizione del concorso rimarrà aperta fino al prossimo 31 maggio 2014. Il BANDO può essere consultato QUI!; mentre su Facebook è possibile trovare il gruppo dedicato al premio QUI!.
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