17 settembre 2010

I Diari delle Streghe di L.J. Smith

Ora che li ho letti tutti e quattro posso dire la mia sull’intera saga

I diari delle streghe” di Lisa Jane Smith 
L’iniziazione – La prigioniera – La fuga – Il potere

Le prime parole che mi vengono in mente sono: banale, superficiale e “erbo-cristallologica”.
Quest’ultima non esiste, ovvio, me la sono inventata ma vi assicuro che è più che azzeccata. Durante la lettura sono numerosi gli incontri con erbe e cristalli e qui nulla da dire, peccato che tutto il resto mi abbia fatto sbadigliare, sbuffare e annoiare.
Non dico che siano illeggibili, per mia natura non dico mai che un libro mi ha fatto schifo (anche se magari lo penso) di solito mi limito a dire che a me non è piaciuto. Più soft e diplomatico.
Quindi, le streghe della Smith non mi sono piaciute!
L’unico personaggio che salvo un po’ è Faye, almeno in alcuni momenti ha tirato un po’ su il tenore. Rimane però una “cattivella” e basta.
Cassie, la protagonista, parte insipida (e qui è giusto, visto che la saga parla anche di crescita) ma poi muta in un modo che è poco coerente, secondo me. Le varie storielle amorose lasciano il tempo che trovano, mi ricordava in certi passi “Beverly Hills 90210” e non lo dico come un complimento! Frasi senza senso buttate qua e là in modo surreale e incoerente.

Lisa Jane Smith, l'autrice
Autore: Vive in California nella Bay Area Si è laureata in arti liberali all'università di Santa Barbara, ed ha insegnato in una scuola elementare e come insegnante di sostegno, ma in seguito si è dedicata esclusivamente alla scrittura. Ha scritto saghe come La Setta dei Vampiri (Night World) e Il diario del vampiro (The Vampire Diaries). 

Qui di seguito vi riporto la mia fatica sul primo L’iniziazione.

Essendo una saga ero partita con le migliori intenzioni prendendo appunti e trascrivendomi alcuni pezzi per la trama. Poi ho smesso. C’erano tutto sommato delle “immagini” che ho apprezzato, come i feticci che facevano trovare a Cassie nell’armadietto della scuola. Ho fatto un po’ un mix tra quello che scrive l’autrice e le mie impressioni man mano che procedevo nella lettura.
Non credo di fare torto a nessuno riportando per intero il primo libro, tanto “la pacchia” continua per altri tre se uno è interessato.
Enjoy!


Titolo originale: The Secret circle-The Initiation
Titolo italiano: L'inizianzione
Autore: Lisa Jane Smith
Anno: 1992
Anno di pubblicazione Italiana: 2009
Nazione: U.S.A.
Editore: Newton Compton
Genere: Paranormal Romance  
Pubblico: Young Adult con poche pretese
Pagine: 191


Un incontro con uno sconosciuto:

… I suoi occhi erano tra il grigio e l'azzurro, come il mare in tempesta, misteriosi. Aveva un volto particolare: non una bellezza convenzionale, ma affascinante e intrigante, con zigomi alti e un'espressione decisa. Orgoglioso, indipendente, arguto, sensibile: tutto allo stesso tempo. Mentre guardava Cassie, il suo sorriso amaro si addolcì e una scintilla balenò in quegli strani occhi, come il sole che risplende sulle onde.

“Orgoglioso, indipendente, arguto, sensibile” Caspita! Non pensavo che un solo sguardo potesse dire tutte queste cose.



Più tardi, Cassie va a fare un bel bagno alla spiaggia. Lo incontra ancora mentre cerca di svignarsela da quattro ragazzi che pare ce l’abbiano con lui. Dopo dirà semplicemente che essendo “diverso” non è accettato. Lei lo salva. Lo fa nascondere nella sua barca. Quando è tutto calmo, i due si conoscono un po’ meglio e: … Un pensiero, quasi una debole voce che veniva dal profondo del suo essere, le attraversò la mente. La voce (di lei) : "Il filo d'argento non potrà mai essere spezzato, le vostre vite sono collegate. Non potete fuggire l'uno dall'altra più di quanto non potete sfuggire al destino".
Lui per ricambiare le regala una pietra di calcedonio e le dice: «È calcedonio, una pietra della fortuna. Se mai dovessi trovarti nei guai o in pericolo o qualcosa di simile, se mai dovessi sentirti sola e non c'è nessuno a cui chiedere aiuto, stringila forte – forte ma tanto tanto tanto forte – e pensa a me».

Un gesto gentile e molto “particolare”. Lei gli è grata ma lo avvisa che sta per lasciare Cape Cod per trasferirsi altrove, tornerà ma chissà dopo quanto. Così lui:

… E poi fece qualcosa che scioccò Cassie più di ogni altra cosa successa in quel giorno sconvolgente. Avvicinò il polso ferito alle labbra e lo baciò. Fu il più lieve, il più delicato dei tocchi, e avvampò dentro Cassie come un incendio. Lei lo guardò, confusa e incredula, incapace di parlare. Non riusciva nemmeno a muoversi o a pensare; poteva solo restare lì e percepire, sentire.

Romanticissimo! Se un bacetto sul polso avvampa così Cassie chissà dopo?
Cassie e la madre partono per New Salem… (mmm, nome particolare per una città in un romanzo su delle streghe!) In realtà si scoprirà essere una cittadina non segnata sulle mappe e in un’isola collegata alla terraferma da un ponte, cosa che farà deprimere molto Cassie.
Piccola parentesi su Salem della madre:

«Non hanno mai bruciato nessuna strega, semmai le impiccavano. E poi non erano streghe, ma donne innocenti che avevano la sfortuna di essere antipatiche ai propri vicini». La voce della madre era fiacca e paziente. «Inoltre Salem era un nome comune ai tempi delle colonie; deriva da "Jerusalem"».

Non per criticare l’autrice ma le cose non stanno proprio così! Comunque, non è il caso di fare un trattato sull’Inquisizione e i suoi processi alle streghe, anche perché non essendo un romanzo “serio sulle streghe” lascio correre in allegria facendomi una risata. Una cosa però mi sento di dirla: da una donna che affronta una serie di romanzi sulle streghe magari mi aspettavo una parentesi più incisiva. Chissà però, magari ci sarà più in là nella lettura. (Questa frase la aggiungo adesso che ho finito la saga: No! Non c’è un fico secco!)
Giungono a casa, l’ultima in fondo a una scogliera. Nella nuova casa, che purtroppo per Cassie è un po’ deprimente, le pareti non erano dipinte ma rivestite di pannelli grigio spento tranne che l’ala anteriore. I comignoli erano instabili e malmessi, le tegole del tetto sembravano sul punto di cadere e le finestre sembravano ignorate da anni.
La nonna non è meno cupa, un’anziana (quasi una bisnonna) con i capelli grigi che si accompagna con un bastone. Le accoglie bene e portano Cassie nella sua nuova camera-museo. Non le piace, si sente soffocare.

In effetti, ho dormito anch’io in un letto a “baldacchino” con le tende e tutto il resto. Mi sono sentita soffocare. In più era estate. C’era un caldo da paura ma non potevo aprire le tendine sennò sarei stata prosciugata del sangue dalle zanzare! Non ho un bel ricordo dei letti a baldacchino.

Nella notte Cassie fa uno strano sogno o forse crede di sognare:

Sognò che la madre e la nonna entravano nella sua camera, senza fare rumore, quasi fluttuando sul pavimento. Nel sogno era cosciente della loro presenza, ma non riusciva a muoversi quando loro la sollevavano dalla sedia, la svestivano e la mettevano sotto le coperte. Le due donne rimanevano ai piedi del letto a guardarla dormire. Gli occhi della madre, oscuri e impenetrabili, avevano un'aria strana.
«Piccola Cassie», sospirava la nonna. «Finalmente. Ma che peccato...».
«Shhh!», diceva bruscamente la mamma. «La sveglierai».
La nonna sospirava di nuovo. «Sai che non c'è altra via...».
«Sì», diceva la madre con voce spenta e rassegnata. «So che al proprio destino non si può sfuggire. Io per prima non avrei dovuto provarci».
"È quel che ho pensato anch'io", pensò Cassie mentre il sogno si dissolveva. "Non puoi sfuggire al tuo destino". Riuscì a distinguere come attraverso una nebbia vaga la madre e la nonna che si dirigevano alla porta sussurrando tra loro. Non capiva cosa si dicevano, finché un'unica parola arrivò sibilando alle sue orecchie. «...sacrificio...».

Mi è piaciuto abbastanza questo pezzo. E’ un po’ inquietante! La madre e la nonna sanno qualcosa  cui non riescono ad opporsi, si sono rassegnate all’ineluttabilità del destino.

Secondo libro "La prigioniera"
Intermezzo :)
La mattina dopo Cassie va a fare un giro. Dalla finestra di una stupenda casa gialla vede una ragazza intenta a macinare con un pestello qualcosa. Ne è parti coralmente attratta ma non riesce a dire o fare nulla poiché poco dopo la ragazza si allontana. Torna a casa.
La cucina della nonna è molto bizzarra, a metà strada tra una cucina normale e un laboratorio d’Alchimista. Infatti, la nonnina ha anche un giardino molto speciale colmo di piante e fiori poco comuni. Chi di noi non ha un po’ di tanaceto o di acetosella anziché gerani o margherite?
Finalmente arriva il primo giorno di scuola (non tanto per Cassie ma per me che leggo!) alla New Salem High School. Classico! Sembrerà banale ma si chiamano tutte così, il nome della città + High School. Si scopre che New Salem è stata fondata nel 1693. Capperi!
Un altro incontro con una ragazza in moto, una tatuata anonima. Pure lei! Non è piacevole e lei è molto sgarbata:

Indossava jeans neri attillati e una giacca da motociclista; aveva un fisico slanciato e atletico che sembrava molto robusto. Ma, quando si voltò, dopo aver parcheggiato la moto al posto riservato alle biciclette, Cassie vide che la ragazza aveva un volto straordinariamente bello. Era minuto e femminile, incorniciato da riccioli neri, e rovinato solo da un'espressione imbronciata e aggressiva.

Comunque è abbastanza veritiero, una città nuova ha molti volti anonimi e tra questi alcuni ci sorprendono maggiormente.
In classe si conosce col vicino di banco, o meglio quello che le siede davanti. Finalmente questi ha un nome Jeffrey Lovejoy (Oh! Love Joy cioè “amore giocoso”… complimenti Smith! Bello! Il mio tono è ironico):

«Sei nuova, vero?».
Il ragazzo seduto davanti a lei si era voltato. Il suo sorriso era sinceramente amichevole, e abbagliante, e Cassie aveva l'impressione che lui ne fosse pienamente consapevole. I capelli ricci castano chiaro mandavano riflessi ramati e, anche se era seduto, era chiaro che doveva essere molto alto. «Sei nuova», ripeté.
«Sì», disse Cassie, furiosa perché le tremava la voce. Ma quel ragazzo era così affascinante... «Mi chiamo Cassie Blake. Mi sono trasferita da poco dalla California».
«Io sono Jeffrey Lovejoy».
Si scambiano due paroline piacevoli ma arriva Faye!
Una ragazza meravigliosa, alta e sensuale. Aveva capelli neri come la pece e la sua carnagione pallida sprigionava sicurezza e potere. (…) Aveva labbra carnose e sensuali e straordinari occhi color miele. Sembravano brillare di una strana luce dorata.

Ci prova subito con Jeffrey, guarda un po’! Ma con quel nome lì come non provarci!
In ogni caso arriva il professore, inizia la lezione. Propone di comporre una poesia e qui accade qualcosa di particolare: Faye legge la poesia davanti alla classe poi da fuoco alla carta (anche la composizione parlava del fuoco). Fa bruciare il foglio davanti a Jeffrey, l’aula pare eccitata e il prof. non si scompone.
E’ ovvio che Cassie si chiede perché è stato possibile che accadesse una cosa del genere… ma siamo a New Salem! Leggiamo oltre e scopriremo!
Nei corridoi poi fanno la loro comparsa due ragazzi con i rollerblade ai piedi, i fratelli Henderson fanno un gran casino ma nessuno dice nulla. Un paio di ragazze borbottano di un club…
Più tardi all’ora di pranzo, Cassie si isola un po’ e va a magiare un punto dove sorgono grosse rocce. In un piccolo incavo sotto una di esse, all’ombra di un albero rimane tranquilla ma per poco. Arrivano Faye, un’altra ragazza (Suzan) e la motociclista (Deborah). Non si accorgono di Cassie e si dicono una cosa che mi ha suscitato un po’ d’interesse per proseguire nella lettura:

«Deborah, ci ha seguite qualcuno?», chiese Faye con indolenza mentre rovistava nel suo zaino.
La motociclista grugnì. «Nessuno è così stupido da provarci».
«Bene. Perché quel che ci diremo è top secret. Non voglio che tu-sai-chi senta quel che abbiamo da dirci», disse Faye. Tirò fuori un quaderno da stenografo con una copertina rossa e se lo posò sulle ginocchia. «Allora, vediamo, come lo inauguriamo quest'anno? Ho voglia di qualcosa di davvero perfido».

Interessante! Almeno spero!

Più tardi si unisce al gruppo una certa Kori ma al suo arrivo cambiano argomento. Parlano poco, va via pire lei e arriva Sally. Questa sembra avere una relazione con Jeffrey e si dirige da Faye proprio per esternarle il suo disappunto per l’accaduto in classe.

Faye e Sally hanno uno scontro verbale e uno strano gesto di Faye scaraventa Sally a terra. Cassie interviene per evitare che si rompa l’osso del collo. Anziché ringraziarla, Sally la tratta male.
Le tre amiche non si curano di lei, se ne vanno e la osservano da lontano:

Erano ancora ferme in una posa spontanea e naturale, ma dietro la loro disinvolta eleganza covava la violenza. Cassie la vide nella cupa oscurità degli occhi di Deborah e nelle labbra ricurve e perfide di Suzan. Ma, soprattutto, la vide in Faye. Pensò, quasi per caso, che probabilmente erano le ragazze più belle che avesse mai visto in vita sua. Non solo per via della loro carnagione perfetta, priva di qualsiasi traccia dei tipici difetti adolescenziali. E neppure per gli splendidi capelli: i riccioli scuri e ribelli di Deborah, la chioma nera come la pece di Faye e la nuvola rossiccia di Suzan. E neppure per come vestivano, con lo stile di ciascuna che esaltava quello delle altre anziché sminuirlo. Si trattava di qualcos'altro, qualcosa che veniva da dentro. Un tipo di sicurezza e di padronanza che nessuna ragazza di sedici o diciassette anni avrebbe dovuto possedere. Una forza interiore, una specie di energia. Un potere.

Questo pezzo mi è piaciuto.

Hanno uno scontro, Cassie viene minacciata.

Terzo libro "La fuga"
Altro intermezzo :)
Il giorno dopo a scuola, in aula i compagni la isolano. Nel suo armadietto trova una bambolina impiccata con dello spago … ghasp! Non dev’essere piacevole!
Va dal preside ma questi la congeda con un: sbrigatevela fra di voi!
Più tardi trova un serpente nello zaino, ma quando l’insegnate fa per prenderlo si scopre essere di gomma. Eppure Cassie lo aveva visto muoversi.
A pranzo, in mensa, accade qualcosa che nessuno vorrebbe che gli accadesse mai!
Ogni volta che fa per sedersi con qualcuno, gli altri si alzano e vanno via o si spostano. Terribile! Povera Cassie!
Il giorno dopo trova un gufo impagliato nell’armadietto, la mattina. Il pomeriggio un pesce morto.
In biblioteca rivede la ragazza che armeggiava con il pestello, scopre che si chiama Diana.
Il giorno dopo, venerdì … che troverà Cassie nell’armadietto? Carne morta! Qualche kilo di carne per hamburger. (Francamente ad ora il mio preferito resta la bambolina impiccata! D’impatto! Anche se visto e rivisto, resta caruccio!)
Più tardi le fanno il giochi del tiro dello zaino con lei nel mezzo, un altro classico! Chi arriva a salvarla? Nick (per mia fortuna l’autrice non lo ha chiamato Dick! Sennò sarebbe stata una lotta esagerata con LoveJoy ;) :

Indossava una maglietta con le maniche arrotolate, jeans neri e logori. Cassie lo guardò negli occhi. Erano marroni, come il mogano dei mobili della nonna. E, come i mobili, sembravano riflettere le luci del soffitto su di lei. Non erano ostili, non proprio. Solo... distaccati. Come se nulla riuscisse a toccarli.

Nulla di eccezionale, però, le fa riavere lo zaino e nulla più.

Più tardi, in classe qualcuno le fa recapitare un foglietto che l’avvisa di un incontro nel vecchio istituto di scienze, sembra che Sally le voglia parlare. (Ma non sarà così sciocca da crederci, no? E’ ovvio che è una trappola!) Ma cassie, nel dubbio, ci va! (Perché è stupida, ecco perché!) E quando arriva chi c’è ad attenderla?
Faye e le sue amiche, ovvio!
Stanno per farle “cose cattive” quando arriva Diana a salvarla.
Qui mi aspettavo qualche cosina di più, una torturina piccina piccina magari.
La dolce e premurosa Diana ha uno strano dialogo con le altre:

«Allora è una di noi! Una nostra vicina!», disse seccamente mentre Faye strabuzzava gli occhi.
«Oh, non credo proprio», disse Faye.
«È solo mezza...», cominciò Suzan.
«Sta' zitta!», sbottò Deborah.

Diana porta Cassie a casa sua. La fa lavare e cambiare. *O* pensate voi, e invece no! Non sono come Willow e Thara, bricconcelle! Chiama due amiche e mangiano tutte insieme. Alla domanda “Perché sei così gentile con me?” Diana risponde “Siamo tutte sorelle!”

Fa amicizia con Laurel e Melanie. Le spiegano che a Crowhaven Road fanno tutti “comunella” cioè appartengono tutti a un club speciale, lo stesso di Faye.

Il giorno dopo a scuola pranza in uno strano salottino, ci sono anche i fratelli Henderson e Suzan. Daina spiega che presto diventerà sua sorella… in breve, la pseudo adozione da parte di Diana fa crescere di popolarità Cassie in tutta la scuola.
Ora non è più una reietta, bensì una del gruppo più “fico” della scuola. (Forse fa più fico se lo scrivo con la k) … il gruppo + fiko della scuola!
Arriva l’equinozio d’autunno, lo stesso giorno è il compleanno di Kori che avrebbe visto anche il suo ingresso nel club. Peccato però che Cassie e Diana trovano l’amica morta in fondo a una scalinata col collo rotto. Una dannata sfortuna! La polizia indaga ma gli appartenenti al club sanno che è stato uno di loro. La stessa Faye accusa Diana.

Nella notte Cassie viene rapita, chiusa in un sacco viene condotta lontano. Faye la porta con un’altra persona alla spiaggia. Quando viene liberata scopre che c’è anche Diana con un coltello. Teme per la sua vita.
Invece si ritrova ad affrontare la sua iniziazione. La pongono nei pressi di in un cerchio con un pugnale che la punta tenuto da Faye, Cassie dichiara di non aver timore e di credere in Diana. Avanza fin nel cerchio. Poi le fanno fare più giri veloci… e il giuramento:

«Giuri di essere fedele al club? Di non danneggiare nessuno che ne faccia parte? Di proteggere e difendere i suoi membri, anche al costo della tua stessa vita?»

Poi Diana invoca i Poteri e inizia a recitare una preghiera.
La cerimonia viene interrotta da Deborah! Lei e Faye non la vogliono.
Si scopre che servono 12 persone per il Circolo e che Cassie è necessaria per l’Ultima generazione del Nuovo Mondo. Alla fine la accettano.

Aria e fuoco, acqua e terra,
vostra figlia qui s'afferma.
Luce di sole, buio di luna,
che lei incontri la vostra fortuna.
Sfida, prove e giuramenti,
che nel Circolo lei ora entri.
Sangue e ossa, carne e potenza,
una di noi adesso Cassie diventa.

Faye spiega poi a Cassie chi sono, da chi discendono. Ovviamente il racconto parte da Salem:

C'era una volta un piccolo e bizzarro villaggio di nome Salem, abitato da piccoli e bizzarri puritani americani tutti d'un pezzo, lavoratori onesti, coraggiosi e sinceri (…)
Una delle ragazze aveva uno schiavo proveniente dalle Indie occidentali che sapeva leggere l'avvenire. (…)
Si sentivano colpevoli. E alla fine una di loro ebbe un collasso nervoso. Si ammalò, delirò, e confessò ogni cosa. Il segreto non fu più tale. Le ragazze si ritrovarono in una brutta situazione. E così le povere e piccole ragazze puritane furono costrette a puntare il dito contro qualcuno Accusarono lo schiavo delle Indie occidentali e un paio di donne anziane che non piacevano alla maggior parte di loro. Le chiamarono "streghe".

Inutile dire che l’autrice si è inventata tutto di sana pianta…

Faye procede dicendo che dopo il famoso processo del 22 settembre 1692 le streghe vere sono fuggite da Salem e sono venute a rifugiarsi qui, a New Salem nel 1693.
Loro sono i discendenti delle dodici famiglie che hanno costituito la cittadina. Gli altri sono i figli dei servitori ecco perché c’è un così forte distacco.

Viene mostrato a Cassie il Libro delle Ombre.
Si parla ancora di Kori e della sua morte, forse da parte di un esterno…

Cassie chiede a Diana come vengono chiamati i ragazzi:

"Stregone" è una parola obsoleta, indica un uomo saggio che spesso agiva per conto proprio. E "mago" deriva da una parola che vuol dire traditore, impostore. Il termine giusto è "strega", anche per i ragazzi.

AH! AH! AH!
Ehi, Merlino non te lo ha mai detto nessuno che sei una strega da quattro soldi?
Silente, vecchia strega! Giù le mani da Harry!
Elminster, che strega tabagista che sei!
... NO! NO! E ancora NO! 
Non funziona! Smith, ma che ti sei bevuta per dire una roba del genere? Succo di cicoria?
Elminster Aumar è uno dei più rilevanti personaggi immaginari
dell'universo di 
Forgotten Realms.
Conosciuto anche come Elminster il Saggio, è un anziano e potente 
MAGO!

Capito Smith? Solo i tuoi "personaggi maschili" sono streghe!!!

Cassie finalmente ritrova il suo “amico col cane” che si scopre essere il fidanzato di Diana, Adam.
Ora il Circolo è completo dei 12 membri:
Diana, Melanie, Laurel, Faye, Suzan, Deborah e Cassie.
I fratelli Henderson, Nick, Sean e Adam

E ora che ci siamo tutte, “sorelle streghe”, che si fa?

Cassie e Adam fingono di non essersi mai conosciuti prima, Diana spiega che lui era via per recuperare degli oggetti di gran potere, gli Strumenti Supremi. Finalmente ne ha trovato uno: un teschio!
Passa qualche giorno e decidono di attivare il teschio.

Melanie spiega: per qualcuno un cristallo non è che "acqua fossilizzata". L'acqua si combina con un elemento dandogli modo di crescere. Ma io preferisco pensare ai cristalli come a una spiaggia».
Laurel sbuffò; Cassie sorrise. «Una spiaggia?»
Melanie sorrise. «Sì. Una spiaggia è composta di sabbia e acqua, giusto? …

E la sabbia è composta di silicio…

Nelle giuste condizioni, il silicio si combina con l'acqua e forma anidride silicica, cioè quarzi di cristallo. Dunque, acqua più sabbia più alte temperature più pressione uguale cristalli. I resti di un'antica spiaggia».
Cassie era incantata.


«Ed è di questo che è fatto il teschio?»
«Sì, di quarzo chiaro. Ci sono anche altri tipi di quarzo, di vari colori. L'ametista, per esempio, è viola. (…) Ha un effetto lenitivo e rilassante. Se l'indossi con del quarzo rosa ti aiuta ad attirare l'amore»

Un aneddoto divertente:

Melanie rise: «La cornalina è arancione e molto... stimolante», disse a
Cassie. «Se ne fai un uso sbagliato rischi di sovreccitare la gente. Suzan
stava cercando di fare colpo sul quarterback, ma riuscì ad attirare quasi
tutta la squadra. Non dimenticherò mai, quando si chiuse in bagno e
cominciò a staccarsi la cornalina dai vestiti». Cassie scoppiò a ridere
immaginandosi la scena.

Si ritrovano per attivare il cristallo, Cassie scopre che la pietra che le aveva dato Adam era un dono di Diana per proteggerlo dalle “brutture del mondo”.
Il rito, eseguito in un garage, ha successo e Cassie riesce a entrare nel teschio. Però qualcosa va storto, un’energia molto potente e negativa è racchiusa al suo interno. Fuoriesce e svanisce. Devono interromperlo.
Cassie non si sente bene, Adam la riaccompagna a casa.
Possono parlare da soli, finalmente. Si confidano e Cassie riesce a confessare di essere innamorata di lui. Si abbracciano e si baciano.
Si sentono subito in colpa verso Diana, eseguono un rito di sangue e un nuovo giuramento che suggella la loro fedeltà alla ragazza.

Il giorno dopo Cassie riceve un invito di Faye che la invita a casa sua per dirle qualcosa di molto importante. Anche se titubante, Cassie ci va. Faye le confida di averli visti, lei e Adam mentre si baciavano, di aver compreso che la poesia era dedicata a lui e che l’avrebbe detto a Diana a patto che…

«Per prima cosa portami il teschio. E dopo... Be', dopo penserò a qualcos'altro. Spero tu ti renda conto che da oggi mi appartieni, Cassie».

Fine del primo libro.

Ultimo libro "Il potere"
I successivi non migliorano, i toni restano fiacchi e i personaggi pure. Un motivo potrebbe essere anche l’anno “reale” di creazione di questa saga e cioè il 1992 e che nella realtà il secondo e il terzo erano uno solo… non so! Però, anche se li avessi letti negli anni ’90 non credo avrei reagito diversamente. 
Credo solo che la Smith non faccia per me! Perché? Perché li ho letti veloci e altrettanto velocemente li ho “dimenticati” e anche perché dentro  non mi hanno lasciato nulla. 
Peccato!

1 commento:

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