21 gennaio 2011

Cacciatori di vampiri di C. Gleason

Copertina italiana
Titolo: Cacciatori di Vampiri
Titolo originale: The Rest falls away
Anno: 2007
Autore: Colleen Gleason
Editore: Newton & Compton
Genere: Paranormal Romance/Storico
Pubblico: dicono adulto ... 

INCIPIT (extended) 
PROLOGO 
Nel quale la nostra storia ha inizio

I suoi passi erano impercettibili, ma Victoria lo sentì muoversi.
Si strinse alla corteccia, premendo il corpo contro l'albero come se questo potesse risucchiarla, al sicuro. Ma tutto ciò che sentì fu una superficie dura e irregolare. Non poteva restare in quel posto. Accovacciandosi, con le dita strette intorno a uno spesso bastone, abbandonò il riparo offerto dall'ombra dell'albero e finì nella luce argentea, liquida, della luna. L'improvviso spezzarsi d'un ramoscello sotto le sue scarpe la costrinse a scappare, ora con passo più accorto, verso un'altra ombra nelle vicinanze…
Poteva sentirlo respirare.
E sentire l'eco del battito cardiaco di lui.
Batteva forte, stabile e vigoroso. Le rimbombava nelle orecchie, pulsando attraverso tutto il corpo quasi si trattasse del suo stesso cuore.
Victoria si spostò di nuovo: la gonna le ondeggiava sui fianchi mentre si precipitava lontano dal suono del suo inseguitore.
Corse all'impazzata nel sottobosco, scansando gli alberi e scavalcando i tronchi caduti come fosse una cavalla impazzita.
Mentre correva, i passi di lui si facevano più vicini e svelti.
Un ramo le graffiò il volto. Delle sterpaglie le s'impigliarono nella gonna.
Corse, corse e continuò a correre nella bianca luce lunare, tenendo stretto il bastone, ma lui stava arrivando, il battito del suo cuore deciso come la sua falcata.
Prima che se ne rendesse conto, Victoria incespicò in un lieve declivio e finì dentro un ruscello. Il sostegno offerto dal bastone le impedì di cadere del tutto mentre annaspava nell'acqua fino alle cosce, con la gonna zuppa che l'appesantiva e la faceva rallentare, finché riuscì a malapena a procedere.
Un grido di rabbia da dietro richiamò la sua attenzione mentre tentava di risalire la lieve pendenza sulla riva opposta del ruscello.
Mentre saliva, si girò indietro e lo vide in piedi sulla riva opposta. Non riusciva a scorgere quel volto… anche se i suoi occhi scintillavano nel buio, e dal suo corpo emanavano furia e frustrazione.
Ma non la seguì. Non attraversò il corso d'acqua.

Victoria si svegliò di soprassalto, col cuore che le batteva all'impazzata nel petto.
Era la luce del sole che risplendeva attraverso la finestra, non i raggi della luna.
Un sogno. Era stato un sogno.
Si passò una mano sul viso, madido di sudore, e scostò le ciocche di capelli che si erano svincolate dalla spessa treccia.
Il quinto sogno. Era tempo.
Il letto era piuttosto rialzato rispetto al pavimento, e i suoi piedi produssero un rumore sordo sul tappetino con decorazioni Aubusson mentre sgusciava in fretta dal copriletto, cercando disperatamente il vaso da notte. Noncurante dell'indecenza del gesto, Victoria sollevò la camicia zuppa di sudore gustandosi la piacevole sensazione dell'aria fresca sulla pelle appiccicosa.
Cinque sogni in meno di due settimane. Era il segnale: quel giorno si sarebbe recata dalla zia Eustacia.
I resti del sogno svanirono, rimpiazzati da una vibrante attesa e da un formicolio d'inquietudine. Victoria si guardò nello specchio alto e appannato. L'avvertimento era giunto.
Quel giorno avrebbe scoperto cosa profetizzava quell'avvertimento.
(fine del Prologo)

TRAMA: Da generazioni i Gardella sono cacciatori di vampiri: al compimento della maggiore età i discendenti sono chiamati ad accettare il destino della famiglia. Questa volta la prescelta è Victoria. Mentre la sua vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate della luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di Londra, il Marchese di Rockley, e il suo enigmatico alleato, Sebastian Vioget. E quando si ritroverà faccia a faccia con il più potente vampiro mai esistito, Victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere. Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra di inizio Ottocento, Cacciatori di vampiri è un'appassionante storia di sangue, di soprannaturale, d'amore e morte.
L'inizio di una saga, quella dell'Eredità dei Gardella, destinata a travolgere i lettori.
Copertina originale
dal sito dell'autrice http://www.colleengleason.com/
Primo capitolo di una saga "The Gardella Vampire Chronicles" che ha già tutti i volumi tradotti:
-La condanna del vampiro (2008)
-La rivolta dei vampiri (2008)
-Il crepuscolo dei vampiri (2009)
-Il bacio del vampiro (2010 - quinto e ultimo volume della saga)

L'hanno paragonata a BUFFY! L'autrice è una fan di Buffy! Ebbene sì! La mia eroina Buffy ... e allora leggiamo questo inizio, questa genesi della cacciatrice Victoria ^_^

Già le prime tre righe mi fanno storcere il naso (parlo del prologo!):
<Si strinse alla corteccia, premendo il corpo contro l'albero come se questo potesse risucchiarla, al sicuro. Ma tutto ciò che sentì fu una superficie dura e irregolare.> 
Ma che si aspettava? Che la corteccia di un albero fosse come un materasso? Che cosa vuol dire questa frase? E' ovvio che è dura e irregolare, è una corteccia!
In più, una donna vestita come nell'800 non ha molte parti del corpo esposte. Con cosa percepisce la corteccia se non con le mani, che però spesso portavano dei guanti?
Suppongo, a quest punto, con la guancia!
dal film Sherlock Holmes un esempio di vestitino ottocentesco ...
non sarà perfetto e curato a livello storico
ma una cosa è certa:
tutto il corpo era coperto!
Proseguono gli orrori:
<Accovacciandosi, con le dita strette intorno a uno spesso bastone (...)>
Uno spesso bastone? A parte che è bruttissimo, a uno spesso bastone suona come se a dirlo fosse un russo!
... con uno spesso bastone ^_^

Video YouTube di Rocky e Ivan Drago preso QUI! Grazie!

Cmq, se penso a uno spesso bastone ... mi viene in mente cosa? Un bastone nodoso non lo avvolgi per intero con una mano? Una mazza volendo sì! Una clava? No! In questo caso, vista l'epoca, poteva essere un comodo bastone da passeggio che tieni con una sola mano. Ma non è precisato! Quindi? Bho, che mi immagino? Faccio di mia iniziativa. Ho pagato io per decidere io cosa immaginare...

La frase cavolata prosegue con le ombre notturne!
<(...) abbandonò il riparo offerto dall'ombra dell'albero e finì nella luce argentea, liquida, della luna.>
C'è una luce notturna troppo forte, è meglio se Victoria si ripara dietro l'ombra, la famosa ombra lunare... quella che ha nel cervello la scrittrice!
Qualcuno ha mai provato a camminare in un bosco di notte con la luna piena?
IO SI'! NON SI VEDE UNA MAZZA! NON C'E' NESSUNA OMBRA PERCHE' C'E' UNA LEGGERISSIMA LUCE CHE FILTRA TRA I RAMI, TROPPO FLEBILE PER CHIAMARLA LUCE PERCIO' NON C'E' NESSUNA OMBRA!
Lo ridico per la terza volta!
NON C'E' NESSUNA OMBRA!
Esempio di bosco notturno poco prima dell'atterraggio di una nave aliena,
l'unica in grado di creare una forte luce di notte tra gli alberi
se non quella più flebile
di una comunissima torcia, lanterna e simili!
Procediamo:
<L'improvviso spezzarsi d'un ramoscello sotto le sue scarpe la costrinse a scappare, ora con passo più accorto, verso un'altra ombra nelle vicinanze…>
Perchè scappa se lo ha spezzato lei? Teme di venire scoperta? In effetti, così illuminata dalla luce lunare la beccherebbero in un minuto!
E poi, scappa con passo accorto? Ma com'è possibile?
Presto Victoria fuggi via dalla luce lunare
o ti toccherà la stessa sorte
dell'armadillo!
Ma il meraviglioso prologo non finisce, e nemmeno le cavolate!
<Poteva sentirlo respirare. E sentire l'eco del battito cardiaco di lui.>
Il respiro passi, ma l'eco del battito cardiaco? L'eco?
Echeggia l'eco del mio ma vaffa... ecco cosa echeggia!

<Batteva forte, stabile e vigoroso.> (suppongo il cuore di lui, lei sente l'eco!)
E meno male, sennò a breve ci sta un infarto!

<Victoria si spostò di nuovo: la gonna le ondeggiava sui fianchi mentre si precipitava lontano dal suono del suo inseguitore.>
SI sposta verso dove? Ah! Già! Lontano da chi? Dall'eco di un battito cardiaco che non può sentire perchè è impossibile!

<Corse all'impazzata nel sottobosco, scansando gli alberi e scavalcando i tronchi caduti come fosse una cavalla impazzita.>
Nel sottobosco? Lei corre nel sottobosco? Mi piglia per i fondelli? Ma qualcuno tra scrittrice, editor e qualche altro "colto" che ha avuto il manoscritto per le correzioni sa cos'è il sottobosco?
Stendo invece un velo pietoso sulla cavalla impazzita ... O__O

Da WIKI definizione di sottobosco:

Il sottobosco è quella parte dell'ambiente boschivo che si sviluppa all'ombra degli alberi ad alto fusto in situazione di scarsa illuminazione ed elevata umidità.
Flora: Costituiscono generalmente il sottobosco tutte quelle specie vegetali che vanno dai muschi fino agli arbusti ma non mancano anche appartenenti a generi arborei che, per l'assenza di spazio e luce, rimangono ad uno stato di alberello finché una grande pianta non cade abbattuta per un fenomeno naturale (fulmine o vento), per mano dell'uomo (disboscamento) o per morte naturale aprendo un varco nella copertura sovrastante permettendone lo sviluppo.
I muschi si sviluppano su ogni supporto, sia esso un tronco d'albero morto, una roccia, un muro, e possono creare sul terreno veri e propri tappeti verdi, soffici e spessi diversi centrimetri, come la borracina. Appartenenti del sottobosco molto noti sono i funghi, che richiedono in genere un ambiente umido per potersi sviluppare. Tra i funghi più famosi abbiamo il porcino, il chiodino, l'ovulo, la mazza di tamburo, le russule, i prataioli, le vescie, il pinarolo.
Tipici abitanti del sottobosco sono tutta quella serie di piante i cui frutti vanno solitamente sotto il nome di frutti di bosco: i ribes, i lamponi, i mirtilli, i rovi, le fragole di bosco.
Crescendo di dimensioni, troviamo nel sottobosco l'asparago selvatico, la rosa canina, il pungitopo ed arbusti quali il biancospino, il ginepro, l'agrifoglio, l'alloro, il corbezzolo, il prugnolo.

Eeeh? Io corro nel sottobosco, ma tu come fai?
<Mentre correva, i passi di lui si facevano più vicini e svelti.
Un ramo le graffiò il volto. (Oh! Povera ciccia! Un graffietto sul visino della cacciatrice!)
Delle sterpaglie le s'impigliarono nella gonna. (succede, a correre nel sottobosco... ^_^ qualche porcino, no?)
Corse, corse e continuò a correre nella bianca luce lunare, (corri corri che l'astronave t'insegue!)
tenendo stretto il bastone, (arridaie! 'sto bastone, questo sconosciuto!)
ma lui stava arrivando, il battito del suo cuore deciso come la sua falcata. (il battito di chi? Di lui o di lei? Deciso come la falcata di lei? Allora è il battito del cuore di lui che è deciso come la falcata di lei?
Be', brava! Si capisce benissimo ...)
Anche Buffy ogni tanto aveva dei "graffietti"
<Prima che se ne rendesse conto, Victoria incespicò in un lieve declivio e finì dentro un ruscello.>
Non capisco, un ruscello lo vedi un bel po' prima! Cosa vuol dire quel prima che se ne rendesse conto? Se c'è un lieve declivio, lo vede benissimo ... il ruscello! E poi, a parte l'eco fastidiosa che echeggia (vabbè!) ma il normale rumore dell'acqua? Nulla?

<Il sostegno offerto dal bastone le impedì di cadere del tutto...>
Allora è da passeggio?

<... mentre annaspava nell'acqua fino alle cosce,>
Esagerata ... sembra una barzelletta ^_^

<con la gonna zuppa che l'appesantiva e la faceva rallentare, finché riuscì a malapena a procedere.>
Riesce a procedere o no? A malapena e procedere non vanno molto d'accordo! E poi, se a creare dei problemi è la gonna zuppa, che vuol dire quel finchè? Finchè che? Finchè non uscì dal ruscello, forse?
Siccome siamo in vena di cavolate, forse finchè la gonna non si asciugò da sola col soffio dell'armadillo rapito poco prima dalla nave aliena che sorvolava il bosco e che ha illuminato Victoria nella sua fuga in mezzo ai porcini inseguita dall'eco del battito cardiaco di ... lui! ^_^

<Un grido di rabbia da dietro richiamò la sua attenzione mentre tentava di risalire la lieve pendenza sulla riva opposta del ruscello.>
Un grido da dietro ... mmm ... acuta! Se fugge e si lascia il "nemico" alle spalle da dove mai doveva provenire?
Mentre tentava di risalire la lieve pendenza ... ancora povera ciccia! Troppa fatica!
Sulla riva opposta del ruscello ... e vorrei vedere il contrario! Che senso aveva attraversare il ruscello se non quello di andare sulla riva opposta?

<Mentre saliva, si girò indietro ...>
Ecco! Mentre risaliva ... non una volta giunta sulla riva opposta. Se fa già fatica, perchè si distrae?
<... e lo vide in piedi sulla riva opposta.>
Finalmente, ci siamo! Quello del battito che fa eco tra i boschi!

<Non riusciva a scorgere quel volto…>
Peccato! ma è normale ... è buio!

<... anche se i suoi occhi scintillavano nel buio,>
Mi sembra giusto! Se uno ha un battito che echeggia avrà anche occhi come quelli di un gatto!
O peggio! Di un vampiro ... ooooh!
Paura, eh?
<... e dal suo corpo emanavano furia e frustrazione.>
Qui siamo alle solite. Come può essere che uno emani qualcosa se sta fermo, impalato, ma soprattutto quando non lo si vede neppure in volto. Se vede solo due "fari" al posto degli occhi, da cosa lo capisce che è frustrato, poi?
Uno che picchia i pugni sul tavolo, che si mette le mani nei capelli, che passeggia avanti e indietro digrignando i denti ... uno che fa qualcosa lascia intuire che è frustrato!
Uno che inveisce sputando in faccia al suo interlocutore, uno che urla: "Bastardo!" a un altro, uno che bastona il cofano di un'automobile con una spranga di ferro ... è furioso!
Ma uno che sta in piedi, lontano e in ombra ... è semplicemente una sagoma con due fari al posto degli occhi!
Se proprio voleva, l'autrice, poteva dire che Victoria percepiva a livello empatico delle emozioni quali furia e frustrazione che però non trasparivano dal corpo. STOP!
Così è una cavolata e basta!

La ciliegina:
<Ma non la seguì. Non attraversò il corso d'acqua.>
Allora è proprio un gatto ^_^
Perchè non la segue? E' basso il livello dell'acqua ... mistero!

<Victoria si svegliò di soprassalto, col cuore che le batteva all'impazzata nel petto.>
Ah! Ecco perchè! Per farla svegliare ... penosissima ... cosa!

<Era la luce del sole che risplendeva attraverso la finestra, non i raggi della luna.>
I famosi raggi lunari che abbronzano di più di quelli solari.
Darla e Angel che prendono i raggi lunari ^_^
<Un sogno. Era stato un sogno.>
Caspita, che sogno! Una che corre inseguita dall'eco di un battito cardiaco, attraversato un ruscello si ferma e vede due fari ... c'è proprio da svegliarsi di soprassalto!

<Si passò una mano sul viso, madido di sudore, e scostò le ciocche di capelli che si erano svincolate dalla spessa treccia.>
Repley: "Anch'io ho spesso degli incubi, ma nulla in confronto ai tuoi Victoria!"
<Il quinto sogno. Era tempo.>
frase criptica il cui scopo è infondere mistero ... suspance...

un momento di silenzio

Ok, riprendiamo!
<Il letto era piuttosto rialzato rispetto al pavimento, e i suoi piedi produssero un rumore sordo sul tappetino con decorazioni Aubusson mentre sgusciava in fretta dal copriletto, cercando disperatamente il vaso da notte.>
Partiamo col piuttosto! L'USO forzato e gratuito di questo benedetto piuttosto ormai va di moda!
Andate QUI! per avere informazioni più dettagliate sull'uso del piuttosto nelle varie forme. In questo caso è usato come avverbio di quantità e sinceramente se ne poteva fare a meno, stride come un graffio sulla lavagna.
In più è totalmente inutile. E' ovvio che il letto sia rialzato, sennò sarebbe un futon giapponese!
La cameretta di Victoria con il tappetino Aubusson ^_^
<Noncurante dell'indecenza del gesto, Victoria sollevò la camicia zuppa di sudore gustandosi la piacevole sensazione dell'aria fresca sulla pelle appiccicosa.>
Perchè indecente? E' da sola, deve fare pipì... mha!

<Cinque sogni in meno di due settimane. Era il segnale: quel giorno si sarebbe recata dalla zia Eustacia.>
Facciamo due conti: due settimane sono quindici giorni circa, la nostra Victoria ha fatto solo cinque sogni cioè una notte su tre. Una notte su tre sogna e per lei è un segnale ... mha!
La decisione di andare dalla zia, poi, è la conseguenza di un pensiero "logico" (mi auguro) che non mi è dato di sapere. Pazienza!

<I resti del sogno svanirono, rimpiazzati da una vibrante attesa e da un formicolio d'inquietudine.>
I resti del sogno svaniscono perchè è sveglia!
La vibrante attesa ... non saprei. Forse la zia è molto simpatica e non vede l'ora di vederla!
Il formicolio d'inquietudine potrebbe essere che appena sveglia cercava il vaso da notte, lo cercava disperatamente! 


<Victoria si guardò nello specchio alto e appannato.> E il vaso da notte?

<L'avvertimento era giunto.>
Adesso capisco! Non era sudore, povera ciccia...

<Quel giorno avrebbe scoperto cosa profetizzava quell'avvertimento.>
Ma lo abbiamo già capito!

Fine del prologo, again!

Questo meraviglioso PROLOGO avrebbe dovuto invogliarmi a leggere il libro ... invece a stento non l'ho lanciato dalla finestra!
La tizia in copertina, quella che dorme!, avrebbe dovuto suggerirmi che era un libro soporifero a tutti gli effetti. Ma io voglio leggerlo lo stesso perchè la Gleason è un'appassionata di Buffy! Perchè la Gleason è riuscita a fare qualcosa che echeggerà per sempre nei miei pensieri e nei boschi ^_^

DOPO I VAMPIRLA DELLA MEYER CHE LUCCICANO!
ARRIVANO I VAMPIRI DELLA GLEASON CHE FANNO PUFF!
La Gleason, ideatrice dei vampiri che fanno puff!
Sì! Fanno puff! Come lo stratagemma utilizzato in Buffy, una serie tv!

Nel capitolo 1 - I due debutti di Victoria Grantworth - la nostra amica (si fa per dire!) entra in società con un bel ballo ... e non mi frega più di tanto star qui a trascrivere se non una morbosa descrizione di perline:

<La notte del suo debutto che, prima per la morte di suo nonno, poi per quella di suo padre, era stata ritardata di due anni da quando era diventata diciassettenne, Victoria era seduta alla sua toletta con l'aspetto in tutto e per tutto di una giovane signorina per bene.
I suoi capelli neri come inchiostro, una matassa di ricci selvaggi, erano stati fasciati alti e legati dietro la testa, e scendevano fino a pochi millimetri dalla vita. Non si sarebbero spostati o afflosciati, malgrado tutto l'impegno con cui la signora avesse potuto danzare, fare la riverenza o andarsene in giro.
Perline ovali nere lucide e perle del rosa più tenue erano state intrecciate tra i suoi ricci, e le perline nere brillavano e scintillavano quando girava la testa, mentre le perle rilucevano della stessa tonalità chiara del vestito. Alle orecchie portava gemme in tinta e una collana di perle e quarzi d'un rosa pallido le cingeva il collo. Davanti, al posto di una spilla quadrata, c'era un piccolo crocifìsso d'argento.>

Dopo ho pensato: "Adesso procederà, mi auguro!"
Sì! Col vestito!

<L'abito di Victoria era della più lieve sfumatura di rosa, e cadeva in pieghe diafane da sotto il petto fino alla punta delle scarpe. La gonna era fluente, e quasi trasparente; sotto indossava altri due strati semitrasparenti tinta avorio. 
Il décolleté basso e quadrato del vestito lasciava esposta una vasta porzione di pelle bianca e morbida, dalla soffocante collana fino alla parte alta dei seni. E i suoi guanti, lunghi e d'un bianco virginale, oltrepassavano i gomiti, fino a lambire le sottili maniche a sbuffo.
A dire il vero, Victoria sembrava in ogni dettaglio la riservata, ingenua debuttante che era… tranne per lo spesso paletto di legno che teneva stretto nella mano.>

Ooooh mioooodddioooo!
Volevo morireee!
Morbosissima descrizione, troppo lunga e troppo inutile!

Al ballo c'è un vampiro ... ma che caso!
Ecco la nostra Victoria esibirsi in uno spettacolo di caccia alle ombre notturne e giravolte e tristissimi movimenti al fine di uccidere il vampiro:
(Nota: Le frasi tra parentesi sono i miei pensieri mentre leggevo!)

<Poi lo vide. (Victoria vide il vampiro) 
La stava guardando anche se era intento a parlare
con l'esile donna bionda che aveva a fianco. 
(Primo: ma l'altra non vede che gli occhi del tipo se ne stanno in fissa su Victoria? E poi come può essere "intento a parlare" se si distrae? Al massimo ci stava una fugace occhiata. E cmq lui resta un cafone!) 
Alto e scuro, trasudava forza dalla semplice inclinazione della testa mentre sorrideva rivolto alla compagna. 
(come cavolo fa uno a trasudare forza?)
Lei gli sorrideva, chiaramente deliziata dalle sue attenzioni,
(quali se sta guardando un'altra?)
e gli lisciò l'avambraccio con la mano. Indifesa e ignara del pericolo che stava correndo.>

I due si allontanano. Si avviano fuori sul terrazzo e prosegue:
<Affrettandosi con passo silenzioso, aderì strettamente alle ombre della casa rumorosa 
(non c'è nulla da fare, le piacciono le ombre!)
e ben illuminata mentre percorreva rapidamente la terrazza. Ascoltando il mormorio delle voci, si fermò vicino a una statua di Afrodite, sbirciando intorno alla sua fredda base in pietra per vedere se riusciva a scorgere l'uomo con la sua futura vittima. Doveva fare in fretta; lui non avrebbe perso tempo per paura di essere scoperto.>
Che stile! Che suspance ... povera ragazza!

<Poi si ricordò,
(ha una sola arma, un misero paletto! Che caspita ha da ricordarsi?)
 e fece scivolare la mano sotto la fluente gonna di seta per liberare il paletto di legno infilato nella giarrettiera. Afferrandolo nel modo che le aveva insegnato Eustacia,
(perchè ci sono troppi modi per afferrare un paletto ... così tanti da seguire una lezione! Che tristezza!)
Victoria abbandonò la protezione dell'ombra proiettata dalla statua e percorse in fretta il viale principale, ascoltando con attenzione.
(che cosa?)
Poi udì un rumore gutturale, 
(ah! Ecco! Un rumore che ancora doveva venire!)
seguito da una risata secca. Girandosi alla sua destra, si mosse senza far rumore verso di loro e giunse infine al termine del sentiero. 
La coppia si trovava sotto un intreccio di rami pieni di boccioli di lillà. 
La donna bionda stava guardando l'uomo, tutta innocenza e delizia, 
(*O* tutta delizia...)
e lui le sorrideva.
Benché non fosse diretto a lei, Victoria avvertì la forza nel richiamo di quel sorriso. Serrò le dita sul paletto e si fece avanti.
Era abbastanza vicina adesso da poter vedere il petto della donna gonfiarsi e ridiscendere, e la curva tagliente degli alti zigomi del suo obiettivo. Questi aveva l'aspetto di un arrogante aristocratico, là in piedi, alto e scuro con quel bel viso e il mento duro e squadrato. (Ci sono!)>
^_^ ecco il vampiro!
Qui ci sono un bel po' di menate mentali che si fa la nostra Victoria. Ve le taglio.
Rieccoci al primo scontro "vero", vediamo che succede.

<E proprio quando si mosse, quando era pronta a sistemare quel paletto al suo posto, la bocca della donna si aprì con un lampo di luce bianca.>
Ma dai! Proprio come in Buffy! Spesso si pensa che sia l'uomo il vampiro ma poi si rivela la donna ... uuuh che bello! Che novità! Iniziava così anche un film prodotto ma non diretto da Carpenter, perchè il seguito del suo Vampires, con Jon Bon Jovi "Vampires: Los Muertos"
Jon è stato "bravo" è riuscito a non cantare per tutto il film ^_^
<Sorpresa, Victoria riuscì a roteare proprio all'ultimo istante, girandosi verso l'esile bionda, i cui occhi brillavano rossi e i cui canini scintillavano letali.>
Ma allora tutti quei brividi, quelle sensazioni ... quei giochi di sguardi ... i sensi di Victoria devono avere dei problemi! Possibile che la nostra "cacciatrice" abbia sbagliato persona?
<Accadde così in fretta che il vampiro (non era meglio dire la vampira?) non ebbe l'opportunità di riprendersi dalla sorpresa. Sfruttando la forza di quell'improvviso cambio di direzione, Victoria scaraventò nel torace della donna il paletto. Questo penetrò nella pelle con una facilità nauseante. 
(Domanda: come lo trapassa il corsetto?)
Lei avvertì una debole resistenza, un piccolo scoppio; poi l'arma scivolò dentro. Era come infilare una picca di legno in un vaso di sabbia.>
E' evidente che la Gleason non l'ha mai fatto! Non si sente alcun scoppio!
<Il vampiro rimase immobile, la bocca spalancata per lo shock e la sofferenza… gli occhi sbarrati e scintillanti di rosso. E poi, all'improvviso, con un piccolo puff! la donna si disintegrò. Si sbriciolò in polvere e semplicemente non c'era più.
Proprio così.>
Proprio così lo dico io! Proprio 'na cavolata!

In breve il giovane tenebroso e mascellone si rivela essere un Maestro Esecutore di Vampiri, Maximilian Pesaro! Max starà in compagnia di Victoria fino alla fine, non del libro ma di tutta la saga!

Nei capitoli successivi si alternano le classiche vicende amorose con qualche puff! Mi spiego?
Sarò più chiara, la Gleason ha scritto un romanzo d'amore con pizzi, perline e puff! Tre "P" che mi ricordano lo stile del vampirla non certo di Buffy!


Non mancano le scene divertenti, Victoria è sempre preoccupata perchè non sa dove mettere il paletto o per com'è vestita e le cose si complicano perchè vuole sposarsi. Lei ha una vita! Non come Buffy che in più di un'occasione ha precisato che veniva prima la sua missione di cacciatrice e dopo la sua vita.

Non mancano nemmeno le capriole e le giravolte che la gonna tutto pizzo e merletti compie ogni volta, e le ciocche di capelli e le perline... oooh! I combattimenti sono ridicoli e facili e puff!


Ma onestamente, anche qui, avrei dovuto capirlo dai titoli dei capitoli. Come si può prendere "sul serio" un libro con dei titoli così:
cp 4 - la sete del marchese non viene saziata
cp 6 - in cui Miss Grantworth mantiene la posizione
cp 7 - il corteggiamento audace del marchese di Rockley
cp 8 - in cui un visitatore inatteso dà uno scossone ai piani di Miss Grantworth
cp 10 - in cui Miss G. si porta avanti col lavoro
cp 12 - i nostri eroi si mettono sul serio a infilzare e ridurre in cenere (questo è uno dei miei titoli preferiti ^_^)
cp 15 - Miss G si procura il mal di testa (oooh poverina!)

Avrei dovuto immaginarlo anche dai i commenti delle lettrici.
sentiamo un po' ...
dal sito IBS.it


je (01-08-2008)
sono completamente d'accordo con max. paragonare questo libro a twilight è come dire una bestemmia. cacciatori di vampiri è un libro pressochè insulso. veramente sconsigliato!!!


Sam: Max? Chi, il protagonista? Non sia mai che bestemmiamo, Je!
Cioè, Twilight è troppissimo meglio ... Edward è troppo uno gnokko da paura! Cioè, vuoi mettere? 
E' un fikooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!! AAAAAAHHHHH!!!!!!!!!!



Sophia della Luna (20-09-2008)
Ho appena finito di leggere "Cacciatori di Vampiri", amo il genere vampiresco ma questo libro (pubblicato nel 2007) mi era sfuggito.. L'ho trovato qualche giorno fa in una piccola libreria... Un commento?? M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!! Ma la vogliamo smettere di paragonare qualsiasi libro dove ci sono dei vampiri ai libri della Meyer?? Io adoro la Meyer, i suoi libri li ho divorati, ma... Suvvia, smettiamola con questi paragoni e godiamoci i singoli libri per quello che sono! Io l'ho trovato passionale, sensuale e pieno di azione.. Man mano che le pagine scorrono la protagonista cresce e si assume responsabilità che mai avrebbe affrontato se non fosse maturata... Io ho una passione per Max, così sfuggevole... Ma che nasconde dei segreti, che spero scopriremo con il seguito della Saga dell'Eredità dei Gardella. *CONSIGLIATO!*

Sam: Appunto, perchè Twilight? Esiste solo la Meyer dunque? Quindi chi legge la Gleason deriva dalla Meyer?


Tesla (25-02-2009)
Che tristezza di libro... Giusto per nostalgici fan di "Buffy", dato che è praticamente la stessa cosa in salsa ottocentesca.

Sam: i nostalgici di Buffy credo che, come me, sputerebbero in faccia alla Gleason, cara Tesla!

Da aNobii invece:
Cardebarbara (una sola stellina di gradimento!) dice: Va bene che all'autrice piace Buffy, che per inciso è anche uno dei miei telefilm preferiti, però le analogie con quest'ultima sono francamente imbarazzanti. 
Quella di far sparire i vampiri dopo averli palettati è stato usato in Buffy solamente come espediente scenico, e non è neppure dei più felici, anche se ci si abitua, nel libro invece diventa ridicolo
Anche i combattimenti che a video appaiono spettacolari, trascritti diventano assurdi. 
L'ironia e le battute di Buffy sono divertenti e appropriate, in bocca alla protagonista del libro semplicemente fuori luogo
Parlando invece solamente del libro, Victoria accetta senza problemi di diventare una Cacciatrice, come fosse la cosa più naturale del mondo, non essendo oltretutto particolarmente intelligente, la prima cosa che fa è andarsene in giro da sola di notte a cercare vampiri da impalare, solo perchè le sta antipatico l'altro cacciatore. 
I combattimenti mostrati, come già detto sono assurdi, gli altri sono tutto un puf, puf, puf
Per il resto la protagonista non fa altro che andare a balli e ricevimenti, si sposa in quattro e quattrotto senza il ragionevole dubbio che la sua attività di Cacciatrice sia leggermente incompatibile con il matrimonio, e dulcis in fondo nel tempo libero flirta con gli uomini fascinosi che passano di lì, e te lo credo con quella barba di marito tanto bello, ricco e intelligente e così a modino lo farei anche io. 
La più simpatica è Verbena la domestica, peccato che compaia solo di striscio, io avrei scritto il libro su di lei, forse ne veniva fuori qualcosa di più divertente.
Buona l'idea di ambientare la storia nell'epoca vittoriana e dopo tutto il libro è leggibile, però, veramente, la Austen e Buffy sono a diecimiliamiglia di distanza da questo romanzo.


Sam: che dirti? Ti capisco!

Ma così è facile, prendiamo chi ha apprezzato il libro e gli ha dato ben 4 stelline!
Mariphora avvisa degli spoiler, così ho tolto qualcosa (il suo commento per intero è QUI!)

Primo romanzo nella serie della Famiglia Gardella, Cacciatori di Vampiri è la storia del debutto di Victoria Grantworth nella società della nobiltà della Londra della fine ottocento e contemporaneamente come cacciatrice di vampiri. La sua eredità si manifesta dopo cinque sogni in cui un vampiro la insegue, questo è il segnale che la porta da sua zia Eustacia, a sua volta cacciatrice di vampiri, che la inizierà nell’arte di famiglia.
Nella presentazione il libro viene descritto come un’unione tra Buffy e Jane Austen, ed in effetti i richiami a Buffy sono davvero molti e notevoli, alcuni anche un pochino banali se vogliamo. Per esempio, Victoria caccia con una facilità tale da rendere inutile la descrizione dei combattimenti, tranne forse che in un paio di occasioni, ogni volta che un vampiro muore viene scritto come se fosse successo così velocemente e facilmente da non essere degno di essere nominato, cosa che succedeva sempre nel telefilm. Buffy, che mentre parla, fa esplodere 5 o 6 vampiri come niente, succede anche con Victoria, che svolazza nei suoi vestiti da brava ragazza dei tempi che furono, impalandoli e puf, facendoli sparire.
Un’altra somiglianza con Buffy è il fatto che Victoria sia destinata ad essere una Cacciatrice, che a quanto pare compare una volta in ogni generazione della famiglia Gardella. Per il resto tutto è descritto abbastanza bene, accurato anche dove non serve e a volte un po’ caotico dove la chiarezza sarebbe stata apprezzata (tipo la scena nella carrozza con Sebastian non l’ho capita…ho dovuto rileggerla per capire il chi come ).
Mi è piaciuto molto l’attenzione dei particolari dei vestiti, delle acconciature e per esempio dei balli, che letti pensando al fatto che in mezzo ai riccioli si nasconde un paletto o che in mezzo ai damerini si aggirano i vampiri rende il tutto molto più intrigante.
Per quanto riguarda i personaggi devo ammettere che quelli maschili sono meglio riusciti rispetto alle tre grandi protagoniste, quasi preferivo la madre di Victoria con le sue amiche alla zia Eustacia, che a volte era un po’ noiosetta. (...) La grande cattivona Lilith (...) avrebbe potuto fare di più (...).
Tornando ai personaggi maschili, quello che mi ha intrippato di più è ovviamente Max, l’italiano che non si chiama come un italiano e che ha solo il cognome (Pesaro) che può sembrare italiano. Lui si che è un Cacciatore tutto d’un pezzo: gelido, arrogante, assolutamente concentrato sul suo compito, imparziale e tanto che ci sono pure gnocco. (...) Ammetto che Phillip non mi piaceva molto, più che altro ero neutrale nei suoi confronti (...) Sebastian che ancora non ho capito cos’è o chi è (...)
In sostanza è un libro piacevole da leggere, senza pretese nel senso che non vuole essere un vero horror ma allo stesso tempo strizza l’occhio a quel genere (nuovo in America da noi inesistente) che si può mettere sotto al romanzo d’amore a tema paranormale. Dico che strizza l’occhio perché sebbene ci sia una storia d’amore in mezzo, il libro non verte attorno alle vicende amorose di Victoria, ma gira attorno al come lei si destreggia tra l’essere moglie e cacciatrice assieme. È tutto molto concentrato su di lei, anche se ogni tanto cambia il punto di vista passando da Victoria ed entrando nella testolina degli altri personaggi (tranne Sebastian se non sbaglio). Quindi speriamo che il secondo non si faccia troppo attendere (vero Newton & Compton??!) e che il seguito di questo romanzo della serie sia piacevole e divertente come lo è stato il primo.

Sam: Se questo è il commento di una a cui è piaciuto, (libro senza pretese) è detto tutto! Ho scelto questo commento, cmq, perchè è quello (tra i positivi) con le motivazioni! Scrivere solo fikissimo non mi sembra una motivazione!

Copertine originali, queste sì rispecchiano l'essenza della saga!
Petti  muscolosi e depilati, push-up e vibr... cioè paletti ;)
CONCLUSIONI: il primo libro "Cacciatori di vampiri" mi è parso a dir poco imbarazzante. Se incontrassi la Gleason le direi: "Non deprimerti, non sai scrivere ma ti resta la salute!"
Passata le metà, la narrazione migliora leggermente ma peggiora la trama. Trama? Be' è un parolone. Io direi che è più una consecuzione di eventi schizzati sulla carta a furia di ... sarò gentile ... di starnuti!
I personaggi sono bidimensionali, nessuno con un minino di spessore, la stessa Victoria è forzata e finta per tutto il tempo, si muove per forza di gravità e parla perchè ha la voce. Le scene di battaglia, si fa per dire, sono scritte ... be' sono puff! puff! e puff! così faccio prima e ci capiamo meglio ^_^
Ovviamente non leggerò gli altri. Ho letto "le trame" e volendo (tanto per togliermi la curiosità) potrei passare all'ultimo senza problemi. Sono complicate come gli episodi di Beautiful, puoi saltarne 100 che tanto non cambia nulla!
Lo consiglio a chi si trova in un bunker in attesa che la pandemia passi, o che gli zombie si mangino da soli, o che gli alieni se ne vadano ma che rendano però l'armadillo ... e se proprio non c'è altro da leggere o da fare!


TRAMA dei libri successivi:

La condanna del vampiro - Una nuova minaccia incombe sui Gardella, l'antica famiglia di cacciatori di vampiri. Dopo aver lasciato la nebbiosa e violenta Londra e aver vagato per l'Europa, Lady Victoria deve affrontare una nuova sfida all'ultimo sangue. Il destino, questa volta, la porta a Roma, città in cui in ogni vicolo e dietro ogni antica rovina si cela il male. Un misterioso vampiro ha accumulato un potere immenso e ha acquisito la capacità di controllare le anime dei morti. Victoria, insieme ai suoi fidati compagni, dovrà sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo degli umani. Ma quando scopre di essere stata tradita proprio da uno dei suoi amici, capisce che può contare soltanto sulle sue forze e sul suo istinto.

La rivolta dei vampiri - Tra i vicoli di Roma le forze del Male stanno preparando un nuovo attacco: solo una donna forte e coraggiosa potrà sconfiggerle. Il Carnevale si avvicina e tutta la città è in fermento. Nelle sue stanze Lady Victoria Gardella, cacciatrice di vampiri, piange la morte del marito, ma il pericolo è di nuovo in agguato. Tra i vicoli di Roma gira voce che le forze del Male stiano preparando un nuovo attacco: il temibile Akvan ha stretto un'alleanza con altre creature mostruose e sanguinarie e sta per varcare la Porta degli Alchimisti. La città è in preda al terrore, ma Lady Victoria è pronta alla nuova sfida. Intanto Maximilan Pesaro, cacciatore di vampiri, è tornato, deciso a spezzare le catene della sua schiavitù. E Sebastian Vioget, enigmatico seduttore, rivela di conoscere un segreto che potrebbe essere determinante per la sconfitta di Akvan. Lady Victoria sa bene che gli alleati vanno scelti con cura e sente che di Sebastian non può fidarsi. Eppure non è così facile resistere al suo fascino magnetico...

Il crepuscolo dei vampiri - Precipitata tra le ombre dei non-vivi in seguito al morso del Maestro Vampiro Beauregard, Victoria Cardella, fiera cacciatrice delle diaboliche creature della notte, si oppone al destino che la vorrebbe feroce vampiro. Il suo animo predisposto al bene lotta contro il sangue nemico che ormai le scorre nelle vene, e che vuole mutare la sua natura... Ma un'altra lotta si combatte dentro di lei, quella tra l'irresistibile attrazione per Sebastian, discendente di Beauregard, ormai divenuto anch'egli cacciatore di vampiri, e l'amore per Max, cacciatore da sempre, che ha rinunciato ai suoi poteri per sfuggire al giogo della malefica regina Lilith. Intanto a Londra il male dilaga, e ormai neanche la luce del giorno può fermare la ferocia dei vampiri. Su Lady Gardella si addensano terribili sospetti e presto anche la polizia busserà alla sua porta.

Il bacio del vampiro - La Londra del diciannovesimo secolo è una metropoli pericolosa e oscura, e solo i cacciatori di vampiri possono proteggerla dal male. La famiglia dei Gardella da sempre lotta contro le creature della notte e Victoria, l'ultima discendente, ha il dovere di dare alla luce un figlio, se non vuole che la sua stirpe si estingua. Il compagno ideale sembrerebbe Sebastian, il vampiro che è divenuto suo alleato, abile guerriero, forte e affascinante. Tuttavia, Victoria non è mai riuscita a dimenticare il suo grande amore Max Pesaro, impavido cacciatore di vampiri. Nel frattempo, altre nubi di minaccia si addensano all'orizzonte: i demoni, nemici giurati dell'umanità e dei non-morti, hanno trovato il modo per invadere la terra. Gli umani devono stringere un'alleanza con i vampiri per fronteggiare il nuovo, terribile pericolo, e Victoria dovrà chiedere l'aiuto di Lilith, la loro perfida regina, se vuole scongiurare la catastrofe. Lilith chiede però un prezzo molto alto in cambio della sua collaborazione: vuole che le venga consegnato Max, per cui nutre da sempre un'irrefrenabile passione. Victoria dovrà prendere una terribile decisione. La sua famiglia, il suo amore, l'umanità intera: tutto il suo mondo è in pericolo. La cacciatrice deve ricominciare a combattere.

... no! Ci ho ripensato, potrei leggere il quinto volume giusto per vedere come va a finire ... ma anche no! ^_^

NOTA: le nostre copertine sono almeno gradevoli a vedersi, romantiche e raffinate. Mi piace "crepuscolo", non è male ^_^ Invece, quelle dei libri originali sembrano molto per le ...
casalingue disperate ^_^

4 commenti:

  1. Ahhahahaahahah, mi sto rotolando dalle risate! E ti sei dimenticata la tipa che SCANSA gli alberi, neppure fossero fuscelli!
    Quanto allo spesso bastone mi censuro...
    Per il resto mi sono stufata di vampiri quindi non era nelle mie corde, però non avrei infierito tanto come te, se non altro perché suppongo (spero) che alcune cose possano essere comprensibili solo nel contesto o in seguito; quanto all'eco dei battiti, diciamo che l'eco no, ma il fatto che lei li senta ha senso nel momento in cui si rivela un sogno, no?

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  2. Ciao Dilhani ^_^
    Forse hai ragione, sono stata cattiva mhuuuahahahah! (risata mefistofelica...)
    Il libro se lo leggi come un "romantico" non è brutto infondo. Ma io l'avevo comprato per i vampiri...la mia bontà ha fatto puff come i suoi vampiri eh eh eh!

    Cmq, per l'eco: ci sta quello che dici ma, secondo me, avrebbe dovuto in ogni caso descriverlo in un altro modo. Così è "equivoco".

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  3. Oddio, se perfino le lettrici gnokkofile della Meyer lo trovano brutto, la cosa è terrificante...

    guarda, quasi quasi mi hai fatto venire voglia di comprarlo per leggerlo quando avrò voglia di un libro pessimo e trash. Quasi.
    :D

    Bella recensione, molto Gamberettiana :)

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  4. Grazie ^_^
    Il paragone con Gamberetta mi lusinga, spero non si offenda. Infondo lei è una "big" della rete, io no:) Cmq sono contenta ti sia piaciuta.

    Per i libri trash, c'è Zwei che sta preparando un concorso ... lui li legge proprio, a me è solo capitato ^_^ Ti metto il suo link: http://zweilawyer.com/2011/01/21/fantatrash-award-reloaded/
    il vincitore sarà di certo il più trash dell'anno! eh eh eh
    Ciao e a presto, spero!

    RispondiElimina

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