28 settembre 2010

Inception

Locandina del film
Il film Inception è BELLISSIMO :)


E' stato scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan ed è interpretato da Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e Cillian Murphy.
Potrei finire il post qui consigliando di andare a vederlo perchè ne vale davvero la pena ma, invece, dirò due paroline sia per gli aspetti positivi che quelli negativi (secondo me, ovvio!).

Intanto riporto un po' di trama, sarebbe più chiara non seguissi il film e facessi un sunto ora che l'ho visto e so tutto, ma non sono così cattiva da rovinarvi la sorpresa!
Infatti, il film si snoda a strati onirici, come una cipolla. I personaggi entrano ed escono dai sogni un po' come facevano in Matrix.
Non è immediato e non bisogna distrarsi! Però alla fine si spiega tutto.

Leo (il mitico Leo, lo adoro!) interpreta Don Cobb che per lavoro fa l'estrattore, cioè uno che prende/ruba i segreti dalle menti delle persone mentre sognano.
Al'inizio lo incontriamo mentre si risveglia in una spiaggia, delle guardie giapponesi lo portano a parlare con un uomo anziano Saito (parecchio anziano, siamo quasi ai livelli di Grosso guaio a Chinatown, il vecchio Lo Pan per capirci) e gli da una trottola di metallo. Ovviamente il dialogo sarà chiaro solo alla fine del film.
La trottola è il TOTEM di Cobb, un oggetto che conosce solo lui
e che gli permette di comprendere se è in un sogno oppure no.
Se continua a girare, è nel sogno
se dopo un po' cade e si ferma è nella realtà

D'improvviso si ritrovano a conversare in un luogo diverso, Saito è più giovane e Cobb sembra cercare di convincerlo che l'idea è il parassita più resistente!
Poco dopo tutto precipita, letteralmente.
Causa: la comparsa della moglie di Cobb.
In realtà (e detto così sembra un paradosso) stavano sognando.
Purtroppo la missione fallisce e il calcio (e ha a che fare con l'equilibrio e non con i piedi :) sembra l'unico modo e il più estremo per risvegliare l'estrattore.
Peccato che anche questa realtà sia un sogno. Un sogno nel sogno!


eh eh eh! "Bel casino!" ho pensato.

In pratica ci sono diverse fasi oniriche (la cipolla) e loro viaggiano a strati, ma per ritornare alla realtà devono ripassarli uno dopo l'altro.
Ogni strato è creato da un architetto e solo lui ne ha il controllo, ma gli altri possono aggiungere particolari.
Nel sogno puoi passare una vita intera e risvegliarti che sei ancora giovane.

Il tutto era un test.
Saito ora ingaggia Cobb per un lavoro molto difficile, dare un'idea a un uomo, Robert Fisher. (Non ve la dico per non rovinarvi il film). Per fare questo avrà bisogno di altri architetti e collaboratori. Un falsario per cambiare il sogno, un anestesista per tenerli nel sogno...
e Ariadne che è ingaggiata per costruire un sogno a tre livelli
Da qui in poi è un andare sempre più a fondo dell'inconscio, anche di Cobb che ha un "piccolo" problemino con la moglie...
Bon' mi fermo qui :)
Cobb e sua moglie Mal
A me è piaciuto molto.
Belli gli effetti speciali. Bella la storia e Leo in gran forma.
Le realtà oniriche sono collegate 
Come cambiare la realtà di un sogno 
Gli aspetti negativi:
1 - Come ho già detto prima, non ci si può distrarre!
2 - Ci sono dei conteggi che non mi tornano. Cinque minuti nella realtà equivalgono a un'ora nel sogno al primo livello. Ma a seconda degli strati si allungano i tempi. Ci sono un po' di tempistiche da tenere a mente.
3 - Le numerose "realtà oniriche" si susseguono e s'intrecciano molto, forse un po' troppo, creando una seconda parte davvero complessa. Almeno, io dovrei rivederlo per comprendere meglio un paio di cose che mi sono sfuggite.
4 - Faceva un freddo assurdo al cinema! Ma questo spero non sarà un disagio per tutti! :)
video

Fonte del trailer YouTube

25 settembre 2010

Trailer: Harry Potter e i doni della morte


video

Anche se gli ultimi due film di Harry Potter non mi sono piaciuti molto, li ho comprati lo stesso. Del resto ho anche tutti i libri del maghetto. Però posso dire di aver letto il primo quando ancora non lo conosceva nessuno se non "noi poveri sfigati" e aggiungerei anche "nerds" che bazzichiamo nel reparto ragazzi in cerca di un libro d'evasione e basta! o tra i fumetti (le cataste dei fumetti ammassate della Borsa sono ormai leggenda!! Chi non frequenta Milano non può capire! Amo la Borsa!).

E' comunque, in una libreria del Corso inciampo in Harry Potter e la pietra filosofale :)
La copertina avrebbe allontanato chiunque con un po' di buon gusto, ma la trama faceva al caso mio.
Poi il mio amico, che era con me in libreria, mi propone l'acquisto in "comunella". Siccome lui è più veloce di me nella lettura, lo comincia per primo. Due giorni dopo mi chiama è mi dice:"E' troppo carino!"
E per me è stato lo stesso.


Harry non mi ha cambiato la vita ma mi ha fatto trascorrere piacevoli momenti, mi coricavo con un sorriso o con una lacrimuccia... cosa si può chiedere di più da un libro d'evasione?
Il mio preferito rimane il terzo Harry Potter e il prigioniero di Azkaban sarà per la giratempo, Fierobecco, i Dissennatori ... c'era così tanto che ero impazzita! Anche il film mi era piaciuto molto, vuoi mettere poi Gary Oldam nelle vesti di Sirius Black? Un MITO!

Quindi attendo novembre per il Primo Film...
LO SCONTRO FINALE!


Fonte del filmato YouTube

24 settembre 2010

Ottimi modi per farsi notare in città!

Elefante meccanico costruito con materiale riciclato.
Non male davvero ;)
Simpatico, d'impatto e per i viaggi in comitiva!


Ragno robotico
Bello ma per brevi spostamenti.

Fonte www.tecnocino.it
Una bicicletta "steampunkosa" fa sempre la sua figura!
Per la domenica ecologica :)

Fonte 
the brass lion steampunk recumbent
Poteva mancare una moto? Ovviamente no!

Fonte 
www.motoblog.it

La "lumaca car" è molto originale.
Per persone eccentriche!

Fonte 
www.flickr.com
mmm...
Non mi dice molto! Troppo chiusa :)

Fonte 
www.m3design.com

Già famosa, uno va sul sicuro!
Per le serate in disco ;)

Alla fine però l'elefante rimane il mio preferito!

23 settembre 2010

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere di N.Gaiman

Copertina



Titolo originale: M is for magic
Titolo italiano: Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
Autore: Neil Gaiman
Anno: 2007
Anno di pubblicazione italiana: 2007
Nazione: USA
Editore: Mondadori
Genere: Fantastico, Noir
Pubblico: Ragazzi... ma anche no!




E’ un’antologia di racconti diversi tra loro, a detta dello stesso Gaiman: «alcuni un po’ paurosi, altri abbastanza divertenti e ce ne sono un mucchio che non sono né l'una né l'altra cosa, ma che spero finiranno comunque per piacervi» … Tranquillo Mr. Gaiman, mi sono piaciuti tantissimo!

Neil Gaiman
Ha davvero bisogno di presentazioni? Direi di no! Mi limiterò a mettere il link del suo sito:

Ora veniamo ai racconti...

Il cimitero senza lapidi
Questo è il racconto che diverrà (sarebbe più corretto dire è divenuto visto che è già edito) un libro per ragazzi “The Graveyard Book” (Il figlio del cimitero). 
E’ la storia di un bambino, Bod, che è allevato in un cimitero da alcuni fantasmi e diventa amico di una strega la cui tomba è senza lapide. Bod, ovviamente, cerca di procurargliene una. Per questo sarà costretto a uscire per la prima volta dal cimitero. Geniale! Gaiman è un mito! Mi è piaciuto, soprattutto la figura spettrale di Liza Hempstock, la strega. Leggerò anche il libro! (già in mio possesso :)
Copertina "Il figlio del cimitero"

Il ponte del troll
E’ uno dei miei preferiti! E’ scritto in prima persona e racconta la vita a sprazzi di un bambino-ragazzo-uomo e il troll che incontra sotto un ponte e che vuole la sua vita. E’ molto triste la sua figura, secondo me ovvio, soprattutto quando lui crede d’amare una ragazza ma non si fa problemi a supplicare il troll di prendere lei al suo posto. Il finale mi ha trasportata nell’immensa solitudine del protagonista, solo come Gaiman riesce a fare.   
Un immenso troll sotto il ponte 
di Fremont in Seattle 
Non chiedetelo a Jack
Inquietante è dir poco. E’ talmente breve però che se scrivo anche solo due righe per la storia rovino la lettura del racconto. Trascrivo solo come inizia: «Nessuno sapeva da dove fosse arrivato il giocattolo, a quale bisnonno o a quale lontana prozia fosse appartenuto prima di finire nella camera dei bambini»… paura, eh?
Questo è il tipico giocattolo che non comprerò mai!
Come vendere il Ponte di Ponti
Al Club dei Furfanti sono iscritti solo personaggi di forte, anzi fortissimo calibro come «Daraxius Lo (che ha venduto un pipistrello anfibio allo Kzem in un giorno di festa religiosa per giunta)» o come «Prottle (che ha venduto il palazzo del re di Vandaria al re di Vandaria)» e come il «sedicente lord Niff (che è stato l'inventore originale del trucco della volpe, la truffa che ha fatto saltare il banco del Gran Casinò)» Così quando Stoat racconta di come ha venduto il Ponte di Ponti tutti rimangono a bocca aperta! 
Questo racconto è davvero originale!
Allora, racconta un po' la storia del Ponte di Ponti...
siamo in attesa! Stupiscici!
 Ottobre sulla sedia
Sublime! I dodici mesi seduti intorno al falò che si raccontano delle storie. Così Ottobre racconta la storia di Donald, soprannominato Torsolo, che fugge di casa e incontra Carissimo… l’ombra di un bimbo che riposa in un cimitero lì vicino. 
NOTA: appena ho letto dei Dodici Mesi che parlano intorno a un falò mi è subito venuto in mente il film d’animazione “I dodici mesi”. E’ datato. Anzi, è parecchio vecchiotto!  Gli ho dedicato un articolo ieri
Ora, con questo non voglio certo insinuare che Gaiman abbia copiato l’idea (anche perché il suo racconto non ha nulla di riconducibile all’anime) ma mi piace pensare che magari anche lui abbia visto questa fiaba senza tempo e gli sia rimasta nel cuore, come a me. 
I 12 mesi
Cavalleria
«La signora Whitaker trovò il Santo Graal; era sotto una pelliccia.» così inizia questo racconto surreale dove il cavaliere Galahad offrirà oggetti mistici pur di averlo; una spada portentosa, l’uovo della fenice e addirittura la pietra filosofale. Accetterà la signora Whitaker di fare a cambio?
E’ un bel racconto ma non mi ha entusiasmato.
"Pensa un po', è venuto un cavaliere che dice" ride "dice che vuole il mio Graal!"
"Ma dai, non farmi ridere!"
"Davvero! In cambio, mi darà la pietra filosofale!" 
Il prezzo
Storia di un gatto coraggioso e impavido considerando chi affronta ogni notte! La storia di Gatto Nero, un maschio di otto o nove anni, dagli occhi di un verde-giallognolo, socievolissimo e piuttosto imperturbabile è fantastica! Sarà forse che, avendo anch’io un gatto nero, questo racconto mi ha toccata in modo diverso dagli altri ma il finale mi ha lasciato una lotta interna. Sono immensamente orgogliosa e, al tempo stesso, molto triste. Non posso dire di più… Lo dedico al mio Lucio, il mio micione nero!

Il mio gatto Lucio :)
Come parlare con le ragazze alle feste
Vic ed Enn (il narratore) vanno a una festa con delle ragazze che parlano come fossero uscite da un episodio di “Ai confini della realtà”. Esempio, una dice a Enn: «Durante l'ultimo viaggio siamo andati su Sole, e abbiamo nuotato nelle pozze di fuoco solare con le balene. Abbiamo ascoltato le loro storie e tremato al fresco delle zone più esterne; poi abbiamo nuotato verso le profondità, dove il calore ci faceva ribollire e ci confortava. Volevo ritornare. Questa volta, lo volevo davvero. C'erano tantissime cose che non avevo visto. Invece siamo venute qui a Mondo. Ti piace?»
Ora, Enn è molto educato e chiede solo “che cosa?” ma, se fosse toccato a me, io avrei sbottato “EH?”
Sinceramente, ancora mi sfugge il senso forse perché Gaiman non da una spiegazione ma lascia solo una sensazione che in quelle ragazze ci sia qualcosa di sbagliato. Forse, di tutto il libro è l’unico racconto che non mi ha detto molto.
Siamo amiche della Signora Whitaker.
Veniamo da Sole!


Avis Soleus
Erano una congrega di ricchi scalmanati quelli dell'Epicurean Club. Certo sapevano come divertirsi. Erano in cinque: Augustus "Duepenne" McCoy, il professor Mandalay, Virginia Boote, Jackie Newhouse e Zebediah T. Crawcrustle. Hanno mangiato di tutto, una bistecca di panda alla griglia, un mammut che era rimasto imprigionato tra i ghiacci, un bradipo gigante, polipi, scarafaggi e pavoni ma l'Avis Soleus della Città del Sole ancora no! Bisognerebbe, forse, non essere tanto ingordi… ops! Il racconto va in crescendo, il finale lascia sbalorditi. Mi è piaciuto molto, mi ha messo una certa acquolina in bocca ;)

"Cos'è un Avis Soleus? Si mangia?"

Il caso dei ventiquattro merli
«Chi ha ucciso mio fratello Humpy Dumpy? Signor Horner, non è caduto da quel muretto. Lo hanno spinto!» Per cominciare è giusto chiarire chi sia Humpy Dumpy altrimenti il racconto/visione alternativa/fiaba noir di Gaiman viene meno. 
Ebbene Humpy Dumpy è un personaggio di “Alice attraverso lo specchio”. La nostra Alice che ogni tanto si fa viva! Richiamata qua e là ma non da Gaiman. Infatti, il nostro “morto” è l’uovo che cammina sul muretto che ha sempre paura di cadere e rompersi.

L'incontro tra Alice e Humpy Dumpy

In questo racconto noir la sorella Jill ingaggia un detective privato per avere giustizia di suo fratello! E’ molto divertente e trovo che l’idea di usare i personaggi di Alice sia davvero ben riuscita.

Istruzioni
Ottimi istruzioni di Mr Gaiman su come e cosa fare dinanzi a certe situazioni: «Il fiume può essere attraversato dal traghetto. Il traghettatore ti prenderà a bordo. La risposta alla sua domanda è questa: se porge il remo al passeggero, sarà libero di lasciare la barca». O suggerimenti come: «I giganti hanno un sonno troppo profondo; le streghe sono spesso tradite dai loro appetiti; i draghi hanno una debolezza». 
Semplicemente delizioso!




Conclusioni: 
Surreale, Commuovente, Inquietante, Geniale, Evocativo, “Very English”, Vorace, Noir e per dirla in una sola parola Sublime Gaiman!

Chiudo con un suo brano tratto da Istruzioni, il mio preferito:



«Quando ritorni, percorri la strada da cui sei venuto.
I favori verranno resi, i debiti ripagati.
Non dimenticare le buone maniere.
Non voltarti indietro.
Cavalca l'aquila saggia (non cadrai).
Cavalca il pesce argenteo (non affogherai).
Cavalca il lupo grigio (tieniti saldo alla sua pelliccia).»



22 settembre 2010

I 12 mesi - 世界名作童話森は生きている - Двенадцать месяцев


I 12 Mesi
ovvero

"Capolavori della narrativa mondiale per bambini"  
Una foresta vivente
Locandina

Film d’animazione frutto di una collaborazione tra Giappone e Unione Sovietica del 1980. La regia è di Kimio Yabuki. Basato su una novella di Samuil Marshak. 
Le musiche sono state composte da Vladimir Ivanovich Krivtsov e interpretate dalla National Leningrad Philharmonic sotto la direzione di A. S. Dmitriev.
Ora, veniamo al titolo. In giapponese 世界名作童話 - 森は生きている (Sekai Meisaku Douwa - Mori wa Ikiteiru) in russo Двенадцать месяцев (Dvenadtsat mesyatsev) e da noi tradotto “I dodici mesi”.
Secondo me "Capolavori della narrativa mondiale per bambini–Una foresta vivente" è molto vicino al titolo originale.

La traduzione è mia personale, ma è anche mia opinione che “I dodici mesi” fosse un titolo solo nostro italiano. Mi sembrava corretto tentare di riportare il titolo vero alla sua origine, almeno ci ho provato.

E’ una fiaba meravigliosa di una sensibilità unica! Da numerosi fazzolettini di carta! Un film che ogni bambina dovrebbe vedere. 
Io mi considero fortunatissima perché l’ho visto quand’ero piccola piccola e credevo ancora a Babbo Natale… un’età sublime! L’età in cui un armadio nascondeva DAVVERO un mondo fatato, in cui le streghe avevano tutte un naso bitorzoluto ed erano malvagie, in cui gli animaletti della foresta mi parlavano e andavano in giro vestititi perché era normale. Insomma, l’età in cui tutto era una scoperta perché era nuovo e incredibilmente magico!

… hem, bei tempi! Snif! Mi viene da piangere!

Cmq, tornando al film. 
Nei pressi di una foresta immersa di neve, siamo alla vigilia di Capodanno, vive la dolce Anya insieme a due… come descriverle senza essere volgari? Vabbè, diciamo tizie!

Anya si toglie il cibo di bocca per dare qualcosa ai suoi amichetti del bosco. Tenerissimi coniglietti e scoiattolini!
Anya con gli animaletti della foresta :)
Poi arrivano “quelle due” (madre e figlia) e la mandano a prendere legna da ardere. Fosse facile!
Come si fa a non odiarle da subito?
Così la piccina s’incammina da sola trascinando la pesante slitta con accetta mentre scorrono i titoli e una calda e melodiosa voce femminile canta una straziante melodia (non capisco cosa dica ma sono certa che è qualcosa di lacrimoso!)
Sola, ma non del tutto.
Fa un freddo terribile, e Anya ha solo uno scialle con cui coprirsi.
Anya sola nella foresta
D’un tratto incontra un soldato.
«Che fa in un posto come questo una bambina come te?»
«Buona sera, soldato!»
Anya e il soldato gentile
Lui le fa il saluto. «Agli ordini, bella signorina! Dimmi cara, forse con questa neve hai smarrito la strada?»
Anya scuote il capo «No, Signor Soldato! Sto cercando della legna da ardere.»
«Ma che razza di madre hai che ti manda da sola in giro in un posto come questo?» ovviamente il soldato non comprende.
Anya china il capo depressa «Non mi ha mandato mia madre, lei è morta.»
Poi si scopre che anche suo padre non c’è più.
Il soldato le posa gentile una mano sulla spalla «Oh, mi dispiace. Posso fare qualcosa per te, bambina mia?»
Alla fine le da’ una mano con la legna. 

Il soldato era nel bosco per cercare un abete.
«Una bambina molto capricciosa, la nostra Regina! Vuole un abete per l’ingresso del palazzo. Domani si terrà un grande ricevimento.»
Conversano ancora un po’ e Anya scopre che anche la sua Regina è orfana, come lei, e per ricambiare la gentilezza del soldato lo accompagna dove si trova uno splendido abete.
Una successione di eventi un po’ comici/ingenui, infondo resta una fiaba per bambine, descrivono una Regina davvero superficiale, arrogante e sciocca.
La Regina con il suo abete nuovo
Alla fine ha un battibecco col suo insegnante. La Regina nota un bucaneve su un fiore e, ovviamente, lo vuole!
Bucaneve
Non contenta, promulga una nuova legge dove se qualcuno porterà a Corte un cesto pieno di bucaneve, la regina riempirà lo stesso cesto con monete d’oro!
Indovinate un po’ che succede dopo? Classico! Le due tizie obbligano Anya ad andare a cercare dei bucaneve per avere le monete.
Anya è costretta a uscire con la tormenta in cerca di bucaneve
Anya è esausta
Inutile dire che non li trova. 
D’improvviso vede tra gli alberi delle figure come fossero spettri e…
E qui arriva il bello del film! 
Adesso finalmente capirete perché porto questo film nel cuore! 
Qui arriva la magia e la poesia
Anya vede una luce. La segue e giunge in un luogo incantato dove un circolo di incappucciati siede intorno a un insolito falò. Sono i DODICI MESI in carne e ossa!
Il luogo incantato dove incontra i 12 mesi
Il falò dei 12 mesi
Lasciano che la piccola si riscaldi. In realtà tutti la conoscono, tutti sanno quanto sia buona e generosa. Così Aprile, con l’approvazione di Gennaio (il più anziano) le dona un po’ di primavera.
A turno salgono sulla rupe e compiono la magia.
Anya al falò dei 12 mesi
Aprile chiama la Primavera
Anya coglie alcuni bucaneve
Solo una parte della foresta è in primavera
Anya ha un’ora di primavera tutta per sé. 
Letteralmente, dato che solo una piccola parte della foresta è cambiata.

E poi ecco un altro momento, secondo me, bellissimo. Aprile le dona un anello incantato per richiamarli se mai dovesse ancora avere bisogno di loro.
Il dono di Aprile
Aprile le insegna anche una filastrocca per l’evocazione.

«Tocca l’anello, chiudi gli occhi e di così:
“Aiutami anello, aiutami tu
Vien la primavera e il cielo si fa blu
Poi il sole dell’estate
E in autunno le foglie cadranno
Fino al nevoso inverno
E all’arrivo del nuovo anno.”
L'anello incantato di Aprile
Gennaio la mette in guardia, mai nessuno dovrà sapere di quello che è accaduto!
Ora, sembrerebbe che tutto sia a posto. No?
Anya porta il cesto con i fiori dalle due “tizie”. 
La Regina contenta ha i suoi fiori e loro i soldi.

E invece no! Accadrà molto altro.
Però io mi fermo qui :D

Spero di avervi stuzzicato un po' la curiosità o semplicemente di avervi fatto conoscere questa perla dell'animazione a cui sono molto affezionata.



Link:


Altre immagini (da animeclick altre immagini del film)


Sigle tv dal Regno delle Anime (questo link è solo per gli appassionati di sigle, purtroppo "I 12 mesi" non c'è ma c'è moltissimo altro materiale :)



21 settembre 2010

Resident Evil Afterlife - Un survival col mascara waterproof!


Locandina
ERRRIECCCOCI QUA!

Mutanti tremate
Alice è Claire son tornate!

Nuovo capitolo per Resident Evil, il quarto, AFTERLIFE diretto e sceneggiato da Paul Anderson e interpretato da Milla Jovovich (Alice), Ali Larter (Claire Redfield), Wentworth Miller (Chris Redfield), Spencer Locke (K-Mart) e Shawn Roberts (Albert Wesker).

Premesso che sono molto affezionata a Milla fin dal Quarto Elemento, quindi lei è per me Intoccabile!
Leeloo Multi Pass :)
Premesso che, purtroppo, non ho potuto vederlo in 3D...
Mi limiterò a parlare un po' della trama, senza rovinare il finale e dire un paio di "cosucce" su del'altro.

TRAMA 
(La parte seria l'ho presa da Wikipedia per due motivi: 
1-oggi ho davvero il tempo contato 
2-era fatta molto bene)
Le scritte sotto le foto invece sono mie ;)

Sono passati quattro anni dalla fuga del virus T che ha infettato l'intera umanità; intanto nel sottosuolo di Tokyo, nel quartier generale della Umbrella Corporation, il presidente della società, Albert Wesker, dirige le ricerche, ignaro che Alice si sia infiltrata nella base seguita dai suoi numerosi cloni, che in breve si fanno strada tra le guardie della Umbrella. 

Meraviglioso primo piano di Milla e dei suoi occhioni mutanti

Riuscito a raggiungere il suo elicottero, Wesker attiva l'autodistruzione della base uccidendo tutti i cloni di Alice; credendosi in salvo Wesker continua la sua fuga, quando la vera Alice appare alle sue spalle, ma viene colta di sorpresa dal nemico che le inietta l'antidoto del virus T che le ha fornito tutti i poteri, facendola tornare un normale essere umano; poco dopo il jet si schianta contro una montagna, ma Alice riesce a sopravvivere. 
Sono il cattivone ma non ho una mia identità!
Mi pettino come il
Big Gim
Mi muovo come l'
Agente Smith
e ho lo sguardo magnetico del
Terminator
Non è colpa mia! Mi hanno disegnato così!

Sei mesi dopo, l'ormai completamente umana Alice si dirige verso Arcadia, la città di sopravvissuti che si dovrebbe trovare in Alaska: lì trova numerosi aeroplani e l'elicottero con il quale la sua amica Claire Redfield e i suoi compagni sono fuggiti nello scorso episodio. 
La città Arcadia non esiste. 
Alice viene attaccata da Claire che non si ricorda più dell'amica a causa di uno strano congegno attaccato sul petto che le ha aumentato l'aggressività e fatto perdere la memoria. 
Sono sporca, smemorata e ho un ragno pervertito sul petto!
Staccatole il dispositivo e tranquillizzatala, Alice porta con sé Claire a Los Angeles.
Che felicità!
Dopo pochissimo tempo sono pulita
senza più il ragno sporcaccione
ma soprattutto perfettamente truccata!
Grazie Milla!
A Los Angeles incontrano un piccolo gruppo di sopravvissuti rifugiatisi in un carcere di massima sicurezza e circondati da migliaia di zombi infetti che bramano la loro carne. Alice fa subito amicizia col gruppo che le rivela che Arcadia non è una città ma una nave, che ora si trova proprio ancorata al largo di Los Angeles, così decidono di attuare una fuga, aiutati da Chris Redfield, il fratello di Claire, tenuto prigioniero dal piccolo gruppo di sopravvissuti.

Inizia a correre mutante zombi!
Siamo l'incubo dei mutanti ;)
Siamo belli, sempre pettinati e sempre truccati!
Un'aiutino piccino è meglio di niente :D
Bazzecole! Tanta scena ma Alice e Claire non si fanno "impapocchiare"!
Tiè! Beccati questo!
Piove ma abbiamo il mascara waterproof!
Durante la fuga però vengono attaccati da altri zombi che sono riusciti a penetrare nel carcere e che uccidono i membri del gruppo, eccetto ????. Raggiunta l'Arcadia, Alice, Claire e Chris comprendono di essere caduti in una trappola della Umbrella, che usa la nave per attirare i sopravvissuti che raccoglie per farci degli esperimenti
Perchè mi devono sempre fare arrabbiare?
No problem, baby!
Con gli occhiali del sole, vincerò! Attacco solare! Energia!
ops, questo era un'altra cosa...
Super mega battaglione! Mi ricorda qualcosa... ???
Gli occhiali sono la parte principale!
Senza il cattivone non può vivere!
Come potrebbe sennò muoversi come l'Agente Smith?
Dai che mi spettino!
MIA OPINIONE:
Un film d'effetti speciali a raffica come le sparatorie. La storia è fiacca, i personaggi sono poco audaci e il cattivone è decisamente poco originale! Anzi è un mix dei personaggi che ho già citato, secondo me è abbastanza triste!
Troppo finto! Troppo triste!
Questo è molto simile a Silent Hill ma almeno è più accattivante!
Sullo schermo ha fatto la sua figura!
Il film è stato una delusione :(

La mia Milla l'ho preferita nel terzo, era tutta un'altra storia!
Milla... come back!
Peccato! Peccato! Peccato!
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