1 marzo 2011

UNWIND La divisione di Neal Shusterman

Copertina italiana
"UNWIND - La Divisione" è un libro per RAGAZZI di Neal Shusterman del 2007 per noi tradotto dal Sig. P.A. Livorati e pubblicato nel 2010 da PIEMME nella Collana FreeWay. Il genere è fantascienza non tanto per una presenza significativa di un ambiente futuristico (non ci sono astronavi, teletrasporto e replicatore per capirci ^_^) ma per la descrizione di una "mentalità" e uno stile di vita accettato della popolazione. Viene descritta una civiltà alternativa, quindi secondo me è più una ucronia. Per essere ancora più esatti una distopia, cioè una visione di una civiltà che ci si augura non esista mai!

Il libro si apre con Le Leggi sulla Vita e così ho pensato di iniziare anch'io per presentarvi un romanzo che a mio avviso MERITA ^_^
Nota: gli Incipit in questo caso saranno diversi, perchè diversi sono i personaggi che aprono i capitoli. Dopo spiego meglio.

LA LEGGE SULLA VITA
La seconda guerra civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto su un'unica questione.
Per mettervi fine, fu passata una serie di emendamenti costituzionali nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista.
La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni.
Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di "abortire" in modo retroattivo ...
... a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca.
Il processo tramite cui un ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione.
È una pratica ormai largamente accettata dalla società.


PRIMA PARTE
UN TRIO
Non avrei mai combinato granchè comunque, ma ora, da un punto di vista statistico, ci sono migliori probabilità che certe parti di me arrivino a fare qualcosa di grande, in giro per il mondo. Preferisco essere grande a pezzi che insulso per intero.
(Questa frase INCIPIT la dice in realtà Samson Ward, un personaggio del libro, quando incontra Risa, una dei protagonisti.)

1
CONNOR
Ci sono tanti posti dove puoi nasconderti - gli dice Ariana. - E uno sveglio come te ha buone probabilità di farcela fino ai diciott'anni.

2
RISA
Risa cammina nervosa su e giù dietro le quinte, mentre aspetta il suo turno al pianoforte.

3
LEV
La festa è grande, la festa è costosa, la festa era programmata da anni.

cover 
Ecco qui gli INCIPIT. Secondo me era giusto presentarli in questo modo perchè l'autore ha scritto il libro in un modo non convenzionale.

Il libro si divide in sette parti. Ogni parte presenta capitoli SOGGETTIVI dei personaggi principali, Connor, Risa e Lev. Ci sono capitoli col punto di vista anche di personaggi minori, come ad esempio un poliziotto, un'insegnante, un gestore dell'agenzia di pegni e così via ma sono pochi.
In ogni capitolo l'autore entra nei pensieri del personaggio e descrive la scena nel modo in cui la vede quel personaggio. La stessa scena viene vista dai tre personaggi, quindi in tre capitoli, ma con delle parti in più che arricchiscono la narrazione e non la rendono noiosa. Ogni personaggio deriva da un ambiente diverso e differisce per età (Connor ha 16 anni, Risa 15 e Lev 13), ha pensieri diversi e personalità ben definite quindi cambia anche il linguaggio. Ho trovato ben gestita questa insolita narrazione, mi è piaciuta molto.

Dalla quarta di copertina:
Sei un adolescente difficile.
Sei una giovane pianista, brava, ma non abbastanza perchè lo 
Stato voglia continuare a mantenerti.
Sei la vittima prescelta in una famiglia che crede sia giusto donare 
un figlio per il bene della comunità.
Sarai capace di sopravvivere fino ai diciotto anni?
Perchè se ti beccano prima finirai Diviso.

TRAMA: Connor, Risa e Lev (li cito nell'ordine di comparsa del romanzo) hanno lo stesso destino: essere Divisi. I primi due si ribellano a questo destino di "morte/vita alternativa" anche se in modi differenti.
Connor è un ragazzo che la gente definisce "complicato" ma nella realtà è un normalissimo adolescente con i suoi normalissimi problemi di crescita che abbiamo avuto tutti. Scopre che i suoi genitori lo vogliono dividere. Fugge.
Risa è orfana. Il centro di accoglienza dello Stato la mantiene. Viene scelta per la divisione. Avrà l'occasione di fuggire pure lei ma, a differenza di Connor, non "crea" la fuga ... ascolta il suo istinto e durante una particolare circostanza (che dopo dico) CARPE DIEM!
Lev sarà coinvolto suo malgrado e contro voglia nella fuga perchè in realtà, per motivi religiosi, lui accettava quello che i suoi famigliari chiamano Decima: una gran festa per salutare la persona chiamata Decima, appunto, che poi sarebbe un modo diverso di dire dividendo! Lev è il più piccolo. La sua famiglia, la sua religione, gli hanno insegnato che è un onore essere scelti come Decima quindi lui ne è addirittura orgoglioso.
Dovranno restare vivi e nascosti fino al compimento dei 18... giovani in fuga! Giovani braccati da tutti!
Se li trovano, li Dividono!

Ecco, a grandi linee questa è la storia. Secondo me molto intrigante ^_^
Neal Shusterman ha scritto già una valangata di libri da come si legge in Wiki 
e sul suo sito personale.
Per noi, se non ho capito male, è stato tradotto anche EVERLOST sempre da Piemme.
Everlost è il primo di una trilogia, SKINJACKER.
E' già uscito negli USA il secondo libro, EVERWILD
A seguire ho pensato di raccontarvi quasi tutta la PRIMA PARTE, cioè fino a pagina 50, e di inserire qualche stralcio direttamente dalla mano dell'autore. Il libro è di 409 pagine quindi non credo di "rovinare" la potenziale lettura a nessuno. Comunque da qui parte il mio solito avviso. Se non volete sapere nulla più andate oltre PER LE MIE CONCLUSIONI E SCORRETE FINO ALLA FOTO DELLA RAGAZZA COL LIBRO IN MANO!

!!! ATTENZIONE !!!
!!! DI SEGUITO SPOILER !!!


La storia si apre con Connor. Ha scoperto che i suoi hanno firmato per dividerlo e non capisce perchè. Ma non capisce nemmeno perchè non gli dicono nulla. Fingono che vada tutto bene, e questo gli fa ancora più schifo.
<A casa. Connor si chiede come faccia a chiamarla casa, quando sta per essere cacciato via non soltanto dal luogo in cui dorme, ma dai cuori di chi dovrebbe volergli bene. Quando entra, suo padre è seduto in poltrona a guardare il telegiornale. (...) I genitori non sanno che Connor ha scoperto che verrà diviso. (...) La data sull'ordine era il giorno prima della partenza per le Bahamas. Lui sarebbe andato a farsi dividere e loro se ne sarebbero andati in vacanza per mettersi la coscienza in pace.>
Tremendo, vero? Ma questo che ora trascrivo lo è di più:
<Connor va verso la cucina, ma a metà strada sente: -Connor...?
Si volta. Suo padre lo sta guardando. Anzi, non lo guarda soltanto: lo fissa. "Ora me lo dice" pensa Connor. "Ora mi dice che mi divideranno e poi scoppierà a piangere e farà una tragedia per dirmi che gli dispiace tanto, tanto." Pensa che in quel caso potrebbe addirittura perdonarlo e poi dirgli che non si farà trovare in casa quando la Polizia Giovanile verrà a prenderlo. Alla fine però il padre gli dice soltanto: -Hai chiuso a chiave la porta quando sei rientrato?>
Che freddezza, vero?
Connor si organizza per fuggire, chi non lo farebbe? Saluta la sua ragazza che si dimostra altrettanto fredda a causa della sua condizione di dividendo e va via. Trova un camionista che gli offre un passaggio, ma il suo cellulare lo tradisce. Quelli della PolGiov lo trovano. Il camionista viene arrestato e Connor fugge dall'altra parte della strada. Una Cadillac frena. C'è a bordo un ragazzino vestito di bianco. Connor apre la portiera.

Risa deve eseguire la sua Sonata, è nervosa ma il suo insegnante la rincuora. Purtroppo commette ben cinque errori, non è soddisfatta. Non va bene. Tempo dopo viene chiamata nell'ufficio del direttore. Risa è orfana ed è ospite di un OrfSta (orfanotrofio statale). Tutti gli orfani sono tenuti sotto controllo dallo Stato, devono meritarsi il sostentamento. Devono eccellere in qualche cosa.
<Risa non sa chi siano le altre due persone sedute accanto al direttore, ma hanno un'aria da burocrate. (...) La signora sulla sinistra si presenta come l'assistente sociale responsabile del suo caso. Fino a quel momento Risa non aveva mai saputo di essere un "caso". (...) Sfoglia le pagine che documentano i primi quindici anni di vita della ragazza con la stessa nuncuranza con cui leggerebbe un giornale. (...)
-Crediamo che tu abbia raggiunto il massimo del tuo potenziale - dichiara. - Il direttore Thomas e il signor Paulson concordano. (...)
-Devi sapere che i posti disponibili negli orfanotrofi statali sono sempre meno. Inoltre i recenti tagli alla spesa hanno colpito duramente tutti gli OrfSta, compreso il nostro. 
(...) Risa non riesce più ad ascoltare e allora li zittisce dicendo ciò che non hanno il coraggio di dire loro.
-Mi fate dividere?
Silenzio. E' già una risposta, più di quanto non lo sarebbe stato un sì.>
La situazione di Risa è meno inquietante di quella di Connor, non sono i genitori ma degli estranei a farla dividere. Però è tragica. Una ragazza di soli 15 anni comprende che la sua vita non è sua ma dello Stato e che, siccome non è un genio del pianoforte, non ci sono i soldi per mantenerla oltre. E' un peso per la società, a soli 15 anni è già un problema.
Viene caricata su un pullman. Qui conosce un altro dividendo, Samson Ward, che gli dice la frase di apertura della prima parte:
<-Non avrei mai combinato granchè comunque - continua Samson - ma ora, da un punto di vista statistico, ci sono migliori probabilità che certe parti di me arrivino a fare qualcosa di grande, in giro per il mondo. Preferisco essere grande a pezzi che insulso per intero.
Il fatto che quella logica perversa suoni ragionevole la fa solo infuriare di più.>
Ecco però che lungo il trasporto c'è un incidente. Il pullman frena bruscamente a causa di due ragazzini che si sono gettati di corsa nel traffico. Uno dei due stringe il collo dell'altro con il braccio e lo sta trascinando. Risa ne approfitta e fugge.

Avete capito chi sono i due ragazzini? Forse il fatto che siano in due confonde ma leggendo il libro vi posso assicurare che ho capito che potevano essere Connor e quello vestito di bianco della Cadillac senza difficoltà.
E' stata una piacevole sensazione ^_^
In quel momento ho capito la struttura del libro, intrigante!
Ora è il turno del "ragazzino in bianco".

Lev partecipa a una sontuosa festa. E' la sua Decima. C'è solo suo fratello Marcus che è "strano" non sembra essere felice per lui. Ma lui non è come quegli altri.
<C'erano bambini gentili e bambini crudeli. Però gli dava fastidio quando certi gli dicevano cose come "dividendo schifoso". Come se lui fosse come quegli altri ragazzini, quelli i cui genitori avevano firmato l'ordine di divisione per sbarazzarsi di loro! Niente di più falso. Lui è orgoglioso dei genitori, ha il massimo dei voti a scuola, è il miglior giocatore del campionato juniores di baseball. Il fatto che lo stiano per dividere non significa che lui sia un dividendo. (...) Lev invece si è sempre sentito più vicino a Dio che agli amici o addirittura ai genitori.>
La mattina dopo Lev fa colazione con tutta la sua numerosa famiglia, manca solo Marcus. Indossa una veste bianca. Poi sale su una Cadillac, il campo di raccolta è a un'ora d'auto. Lungo la strada c'è un incidente, però.

Bello vero? Mi è piaciuto molto come l'autore li ha fatti incontrare. I tre fuggiaschi si incontrano e da lì parte una storia davvero affascinante, a tratti cruda e glaciale. A tratti commovente e tenera.
Connor è il mio preferito. Un giovane eroe, avventato e fin troppo impulsivo.
Risa è decisa, ha un carattere forte ma è al tempo stesso fragile.
Lev è particolarissimo. E' quello che più ha un'evoluzione, secondo me. Davvero un bel personaggio.

Lungo il romanzo ne arriveranno altri come l'Ammiraglio, CyFi e Roland tanto per citarne alcuni. Tutti ben definiti. La parte più agghiacciante, ovviamente, arriva verso la fine quando l'autore ci fa "vivere" la divisione (non vi dico di chi...). Vi riporto solo alcune righe anonime tanto per pizzicare la vostra sensibilità.
<(...) Lobo occipitale sinistro
"Non... non... non ricordo dove..."
Lobo parietale sinistro.
"Non... ricordo come mi chiamo, ma..."
Lobo temporale destro.
"...ma sono ancora qui."
Lobo frontale destro.
"Sono ancora qui..."
Lobo occipitale destro.
"Sono ancora..."
Lobo parietale destro.
""Io sono..." (...)>
Sono alcune delle pagine tremende che narrano la divisione! Ammetto che mi hanno dato disagio quasi come l'Intercisione nella trilogia delle Materie Oscure di Philip Pulman (il processo con cui i bambini vengono separati dai propri Daimon). Se avete visto solo il film, sappiate che nel libro c'è molta più crudezza e ci sono delle scene in più davvero agghiaccianti (come quella di una stanza piena di gabbie dove tengono i Daimon ormai privati dai bambini ... ho ancora i brividi!).
Tornando a Unwind, la Divisione (la minaccia della divisione) è una presenza di sottofondo costante che soffoca. Ti fa vivere il libro quasi in apnea. E' un'ansia che ti abbraccia dalle prime pagine, come per i personaggi infondo. Non ti abbandona nemmeno alla fine, anche nelle ultime pagine c'è.
Il tentativo di vita dei tre ragazzi per arrivare ai diciott'anni è coinvolgente. Mi è piaciuto, anche se la seconda e terza parte le ho trovate meno intense delle altre. Il finale ci sta! Mi ha sorpresa e commossa.

!!! FINE SPOILER !!!

IMMAGINE PRESA QUI ^_^
CONCLUSIONI FINALI:
Il libro ha una scrittura veloce, scorrevole ma non priva di errori. Errori di grammatica, è un peccato ma ci si passa sopra. Non mi sono strappata i capelli, una lettura in più e l'editor li avrebbe colti. Pazienza!
Per quel che riguarda lo stile, mettiamola così: l'autore non è stato lì a scegliere uno stile "elevato" ma ha preferito uno stile "parlato" forse perchè essendo per ragazzi ha preferito un linguaggio facile. E' una scelta.
La storia è la cosa che più ho gradito ^_^
Bella l'idea e ben gestita. Io avrei una domanda però.
Questa domanda mi è comparsa in testa appena ho comprato il libro (dopo aver letto trama ecc.), mi ha tenuto compagnia per tutta la lettura e anche alla fine non ha trovato risposta.
La mia domanda è questa: "La divisione è un processo stabilito dopo la Guerra Morale che ha messo d'accordo Abortisti e Anti-abortisti. Fin qui ci sono. Ma il soggetto viene scelto tra i 13 anni e i 18, perchè? Cioè, se è una sorta di aborto retroattivo, non dovrebbe essere un qualcosa che viene stabilito alla nascita? Così messo non mi sembra un aborto retroattivo ma semplicemente un omicidio con tanto di accettazione tacita per la donazione di organi."

Poi ho altre domande:
Nel caso di Risa, se un orfano non ha particolari doti viene diviso. Quindi tutti gli orfani sono potenzialmente i primi a essere scelti! Non dovrebbero saperlo allora? Invece Risa viene colta alla sprovvista.
Nel caso di Lev, lui ha molti altri fratelli. Perchè lui e non un altro? Non viene spiegato o forse io non l'ho colto.
I padri sembrano avere più potere decisionale. Ma le madri che li hanno partoriti davvero non provano nulla? Ci fosse stata una madre "zittita" in qualche modo evidente ma nulla. Così avrei pensato a una civiltà dove anche le donne sono "sottomesse". Invece no. Quindi non me lo spiego.

Ne ho molte altre ma farei spoiler.
Cosa deduco quindi? Che la trama ha dei "buchi". Non sono sconvolgenti da farla precipitare ma mancano delle spiegazioni. Forse un ragazzo (l'età di lettura sembra essere dai 13 anni in sù) non ci fa caso ma io sì.
Ci sono anche delle "leggerezze" negli scontri fisici e nell'uso di mezzi che mi hanno lasciato un po' perplessa. Troppo facile, troppa fortuna. La mano dell'autore "dio e padrone" si è sentita.
Però alla fine lo PROMUOVO  lo stesso e LO CONSIGLIO e vi dico anche il perchè.
Proprio come se si fosse diviso, nel libro c'è un pezzo di cuore/anima dell'autore.


Shusterman è riuscito a farmi riflettere e commuovere e rabbrividire ... e tanto altro ancora. Secondo me è un bel libro, con i suoi difetti certo, ma mi sento di consigliarlo perchè mi ha emozionata. Mi capita raramente. Quindi se volete una lettura dallo stile leggero ma dalla trama coinvolgente, UNWIND potrebbe interessarvi ^_^

TRAILER EBOOK PIEMME ^_^
video

QUI INVECE UN VIDEO CREATO DA UN FAN CHE A DETTA DELL'AUTORE STESSO E' MOLTO VERITIERO! (bravissimo, a mio parere! Il trailer merita davvero.)
Ho individuato scene tratte da diversi film ma secondo me è sbagliato star lì a cercare di capire che film sono, è più divertente gustarsi il trailer con lo stesso spirito con cui è stato fatto: cercare di dare le atmosfere del libro! E se Shusterman dice che va bene, ENJOY ^_^
video

DI UNWIND SEMBRA FARANNO UN FILM. (Non trovo però notizie a riguardo sulla produzione, cast o altro. Non so quanto sia veritiera la notizia. Prendetela con le pinze. Sinceramente, a me sembra più un progetto amatoriale, ma se sarà valido perchè no! ^_^) NEL FRATTEMPO MOLTI FAN HANNO FATTO DEI TRAILER AMATORIALI E SONO STATI INSERITI NEL SITO
www.unwindmovie.com
LOCANDINA UNWIND
NON POTENDO INSERIRLI TUTTI HO PENSATO DI METTERVI QUI DIRETTAMENTE I COLLEGAMENTI DEL SITO E DEI TRAILER ^_^

E' TUTTO! 

Rimane solo una mia personalissima riflessione. A chi interessa, ovvio ^_^
E' stato naturale chiedermi se in una società così io sarei stata divisa.
Credo che tutti quelli che abbiano letto il libro si siano fatti la mia stessa domanda. A prescindere dall'amore reciproco dei miei genitori e fingendo che abbiano la mentalità distorta del romanzo (una mentalità distopica insomma, come i genitori di Connor per esempio) io credo che purtroppo sarei stata una dividenda, sigh! Entro i 18 anni non eccedevo in nulla (non che adesso sia un genio in qualcosa), la mia adolescenza è stata problematica (credo nella media, ma in ogni caso non "facile"). La scuola un gran casino! Con i professori litigate continue, non ero "la cocca" di nessuno! Non ero una "ribelle", in realtà mi facevo molto i fatti miei e forse era questo che non piaceva. Insomma, non spendendo il mio tempo in pratiche avanzate di lecchinaggio forse si domandavano il perchè non mi conformassi anch'io alla massa di slinguatori. Da li, credo, una serie infinita di "cattiverie gratuite" e "frasettine/frecciatine" che oggi sarebbero da denuncia!
Sono sopravvissuta! Si sopravvive sempre alla scuola, basta andare avanti con fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
Comunque me lo domando ancora, non ho mai ben compreso il perchè alcuni insegnanti (quella di italiano in prima fila) mi trovassero tanto detestabile. Forse per le autogestioni? Forse perchè ero una dei ragazzi che facevano il "Giornalino" della scuola? Mha? Vallo tu a sapere? Avevo però molti amici, almeno quello. Alcuni me li "trascino" dall'epoca. Pensa un po' che meraviglia ^_^
Se fossi stata orfana, invece, la prof. di italiano mi avrebbe SUBITO segnalata per la divisione! AH AH AH! :D Quindi, genitori sì o no, mi avrebbero divisa!


In pratica, da dividenda quale sarei stata mi sarei data alla fuga pure io. Di sicuro non lo avrei accettato, sono sempre stata una mosca bianca per tante cose. Quindi lo sarei stata anche in una civiltà dove era normale farsi dividere.
Il personaggio di Connor lo comprendo meglio degli altri. Mi è vicino, non tantissimo ... solo un po' ;)
Un altro "CONNOR" dalla indole battagliera.
Chissà se l'autore si è ispirato a lui?
Me lo ha ricordato in più di un'occasione.
ALLA PROSSIMA!

Ho letto anche EVERLOST, QUI! la mia recensione.

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