15 maggio 2011

2+2=5

LUI mi ha detto che due più due fa cinque.
... è BUONO!

Parole come ONORE, GIUSTIZIA, DEMOCRAZIA, SCIENZA E RELIGIONE non esistono più, sono state CANCELLATE perchè erano ERETICHE quindi SBUONE!
Le parole non sono importanti, non lo sono mai state. Le parole cambiano le persone e fanno riflettere, e questo è sbuono! Lui lo ha detto!
Lui sa tutto!
Lui ha posto rimedio alla malattia del pensare.
Lui ha le risposte, e le domande.
PERCHE'
Riflettere è sbuono!
Pensare è sbuono!
Amare è sbuono!
Vivere è sbuono ... servire il Partito è vita!
Il PARTITO!

Il Partito ha tre slogan:

LA GUERRA È PACE
LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ
L'IGNORANZA È FORZA

Io lavoro al Ministero della Verità e sono uno dei pochi che ancora conosce l'ARCHEOLINGUA, una lingua del passato. Una lingua sbuona, complicata, piena di equivoci e dubbi, che il Partito sta convertendo in NEOLINGUAARCIPIU'BUONO! 
Entro il 2050 TUTTO sarà in Neolingua, tutto sarà IPERBUONORE!
Poche parole, quelle buone scelte da LUI, senza più i sinonimi e i contrari, che creano ARCHIPENSARE, con una nuova struttura sintattica, senza il periodo ipotetico.
VENTRALSENTIRE! 
Il passato va sistemato, modificato. VA RISCRITTO.

"Chi controlla il passato controlla il futuro. 
Chi controlla il presente controlla il passato."

Nuovi articoli e nuove foto buone, quelle che dice LUI.

LUI
IL GRANDE FRATELLO 
VI GUARDA
SEMPRE!
OVUNQUE!
"(...)Nello stesso momento, però, facendo tirare a tutti un sospiro di sollievo, 
la sua minacciosa figura si dissolse per lasciare il posto al volto del Grande Fratello, 
i capelli e i baffi neri, irraggiante forza e una misteriosa serenità. 
Così grande che quasi riempiva lo schermo. 
Nessuno udì quello che il Grande Fratello stava dicendo. 
Erano solo parole d'incoraggiamento, di quelle 
che si dicono nel fragore della battaglia, impossibili a distinguersi, 
ma che fanno riacquistare fiducia per il solo fatto di essere pronunciate."
Al lavoro...
"Nelle pareti del cubicolo si aprivano tre orifizi:
a destra del parlascrivi, un piccolo tubo pneumatico per i messaggi scritti,
a sinistra un tubo più grande per i giornali, e al centro,
ad agevole portata del braccio di Winston,
un'ampia feritoia oblunga protetta da una grata metallica.
Quest'ultima serviva a eliminare la carta straccia.
Nell'intero edificio vi erano migliaia, anzi decine di migliaia di feritoie simili,
ubicate non solo nelle singole stanze, ma anche nei corridoi,
non troppo distanti l'una dall'altra.
Per chissà quale motivo le avevano soprannominate "buchi della memoria".
Quando qualcuno sapeva che un certo documento doveva essere distrutto,
oppure vedeva per terra un pezzo di carta in tutta evidenza gettato via,
automaticamente sollevava il coperchio del buco della memoria più vicino
e ve lo lasciava cadere dentro, dove un vortice di aria calda
l'avrebbe trasportato fin nelle enormi fornaci nascoste
da qualche parte nei recessi del fabbricato."
A casa...
"All'interno dell'appartamento una voce pastosa leggeva un elenco di cifre
che avevano qualcosa a che fare con la produzione di ghisa grezza.
La voce proveniva da una placca di metallo oblunga,
simile a uno specchio oscurato, incastrata nella parete di destra."
Un giorno incontro lei, la ragazza dai capelli neri, e mi da "un pezzetto di carta piegato in quattro".
Di nascosto lo prendo, di nascosto lo leggo.
L'avevo già vista durante i Due Minuti d'Odio, era bastata quella fascia scarlatta in vita per farmela detestare subito. Giovane, bella e frigida come tutte quelle della Lega Giovanile Antisesso! Eppure, quella scritta "in grossi caratteri vergati con calligrafia incerta" mi ha confuso ... TI AMO.
PSICOREATO, lo so!
Eppure quelle parole mi hanno fatto rinascere il desiderio di vivere!
Di pensare e di dire:

"Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. 
Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente."


CLASSICI MODERNI
OSCAR MONDADORI

INCIPIT (extended)

PARTE PRIMA
I
Era una luminosa e fredda giornata d'aprile, e gli orologi battevano tredici colpi. Winston Smith, tentando di evitare le terribili raffiche di vento col mento affondato nel petto, scivolò in fretta dietro le porte di vetro degli Appartamenti Vittoria: non così in fretta, tuttavia, da impedire che una folata di polvere sabbiosa entrasse con lui.
L'ingresso emanava un lezzo di cavolo bollito e di vecchi e logori stoini. A una delle estremità era attaccato un manifesto a colori, troppo grande per poter essere messo all'interno. Vi era raffigurato solo un volto enorme, grande più di un metro, il volto di un uomo di circa quarantacinque anni, con folti baffi neri e lineamenti severi ma belli.
Winston si diresse verso le scale. Tentare con l'ascensore, infatti, era inutile. Perfino nei giorni migliori funzionava raramente e al momento, in ossequio alla campagna economica in preparazione della Settimana dell'Odio, durante le ore diurne l'erogazione della corrente elettrica veniva interrotta.
L'appartamento era al settimo piano e Winston, che aveva trentanove anni e un'ulcera varicosa alla caviglia destra, procedeva lentamente, fermandosi di tanto in tanto a riprendere fiato. Su ogni pianerottolo, di fronte al pozzo dell'ascensore, il manifesto con quel volto enorme guardava dalla parete.
Era uno di quei ritratti fatti in modo che, quando vi muovete, gli occhi vi seguono. 
IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta in basso.

TRAMA (dalla quarta di copertina): L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua.
Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

MIA CORREZIONE: il libro è stato SCRITTO nel 1948 ma pubblicato nel '49. La quarta SI SBAGLIA! Ci tengo alla precisazione che fanno anche molti siti compresa Wiki perchè Orwell ha chiamato la sua opera "1984" proprio perchè ha invertito le ultime due cifre!
Ah, Monda Monda, ne combini sempre una ;)

Mappa presa da Wiki  QUI!

Ecco fatto! ^_^
Una recensione diversa, alternativa, perchè questo romanzo è LA distopia per eccellenza!
Mi sembrava corretto introdurvi al mondo di WINSTON attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri come ha fatto GEORGE ORWELL, un GENIO!
Ci sarebbe da scrivere un TRATTATO su quest'opera e comunque non sarebbe sufficiente perchè è ricco di spunti per riflessioni "a lungo termine". Purtroppo ci sarà sempre una dittatura da qualche parte nel mondo, quindi DICIANNOVE-OTTANTAQUATTRO come viene chiamato, NON INVECCHIERA' MAI!

La meraviglia di Orwell è che è CONTRO TUTTE LE FORME DI TOTALITARISMO, non si è limitato a sceglierne una e ne sono contenta perchè se un pensiero politico è CONTRO il buon senso e la LIBERTA' personale è sempre sbagliato a prescindere... mia opinione.

Siccome IL MIO BLOG NON FA POLITICA ma vuole solo parlare di letteratura, film e serie per svago e divertimento mi FERMO QUI. Che ognuno poi ne tragga le conclusioni che vuole, la cosa importante però è leggere, documentarsi e parlarne.
Solo COMUNICANDO e facendo girare le IDEE e le OPINIONI ci miglioriamo, cosa che NON VUOLE IL GF e altri personaggi del passato, del presente e del futuro. Ma chissà, in un futuro "alla Star Trek" forse no, sarebbe bello!^^
Perchè I DITTATORI hanno tutti i baffi? mha!
immagine presa QUI! GRAZIE!
Però l'aspetto che più mi ha colpita è la Neolingua.
L'idea di creare una lingua che impedirà di pensare perchè censurata alla fonte è straordinariamente angosciante. Il non poter più comunicare le proprie idee e stati d'animo come le pensiamo e come li percepiamo mi ha avvolta nell'ansia per tutta la lettura.

Quando Winston scrive di nascosto nel suo diario i suoi dubbi è commuovente. Il suo tentativo di ribellione è coinvolgente e quando scrive nella polvere 2+2=5 mi è scesa una lacrima ...
WINSTON E' ANNIENTATO DAL GF
CURIOSITA': le immagini le ho prese dal film "1984 Orwell" di M. Radford con John Hurt, Richard Burton e Suzanna Hamilton. Indovinate in che anno è uscito il film?^^
Locandina film che riprende "quasi" fedelmente il libro.
Mi è piaciuto molto, CONSIGLIATO!
Ora, la cosa curiosa è questa:
nel film Winston rimane in sospeso mentre scrive 2+2= 
NON scrive "5".
Quando ho visto il film sono rimasta spiazzata anche perchè il fatto che nel libro ci sia il 5 è significativo! Il non metterlo nel film stravolge il finale. Così ho scoperto che per molti anni in commercio è girata una versione stampata SENZA 5! Il film è stato tratto da quella versione SBAGLIATA che è rimasta solo dal 1957 al 1987. SOLO!
Incredibile, vero?
Incredibile che il carattere 5 sia caduto, accidentalmente, e che quindi non sia stato stampato!
Proprio il 5!
Il 5 che uccide ogni speranza per Winston.
Il 5 che fa dire che 1984 è un romanzo "pessimista".
Il 5 che se non scritto, invece, lascia un barlume di speranza... che strano!

Purtroppo, anche se io sono per il lieto fine, in questo romanzo non ce lo vedo. La scelta di Orwell è stata corretta, secondo me. Una distopia a questi livelli DEVE lasciare un marchio a fuoco sul personaggio principale, e quindi sul lettore.
Non ci devono essere nè "ma" nè "forse" futuri.
Non deve far respirare la speranza di un futuro diverso, migliore.
Winston non ce l'ha un futuro perchè non ha una vita!
E' questo che rende 1984 straordinario (forse lo già detto, ma fa nulla^^).

Quando l'ho finito ho pensato alla vita di Winston e Julia, ai brevi momenti che hanno avuto. A come poi il Partito sia riuscito a stravolgere la loro coscienza ...


e mi sono sentita fortunata perchè io posso pensarlo, scriverlo e dirlo che
2+2=4
ed è una sensazione meravigliosa ^^
Grazie Orwell!

Se interessa,
LA MIA RECENSIONE DI FAHRENHEIT 451 DI BRADBURY E' QUI!

4 commenti:

  1. Peccato che il film fosse così modesto...

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  2. Ricordo che quando finii di leggerlo, sprofondai in depressione per giorni.
    L'opera di Orwell era pesante come il piombo, livida d'angoscia, priva di speranza.
    E scritta dannatamente bene.
    Forse dovrei rileggerla, ma aspetto un momento migliore di questo. ;)

    RispondiElimina
  3. Ciao Bruno^^
    Modesto ma cmq d'impatto. A me è piaciuto anche per le immagini "sporche" e scarne, grigie ed essenziali. Ho ritrovato molto riscontro col libro. Alle volte mi chiedo se rifacendolo oggi, con la tecnologia e gli effetti speciali, risulterebbe altrettanto angosciante... non lo so, in realtà. Forse. Staremo a vedere :)

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  4. Ciao "CyLu" (così non mi sbaglio come l'altra volta ^^) Ti dirò, anch'io sono stata depressa ma durante la lettura. Alla fine, in realtà, mi sono sentita fortunata "del mio mondo imperfetto".
    E devo ammettere che Winston mi manca, mi sono affezionata tantissimo^^ Forse perchè è profondamente infelice, come dici tu "privato della speranza".

    1984 rimane un capolavoro... ma la rilettura può aspettare ;) Quando sono molto, molto ma molto giù mi guardo un Miyazaki^^ Di solito ho bisogno di colori vivaci e storie di buoni sentimenti. Oppure ricomincio con Star trek-DS9 dalla 4 serie, però (quando arriva Worf e inizia la guerra col Dominio. Mai viste tante navi stellari tutte insieme nemmeno in Star Wars^^).
    Solo un suggerimento... se non sono il tuo genere, ne ho altri!
    A presto
    Un abbraccio

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