4 maggio 2011

I Promessi Morsi di Anonimo Lombardo

RIZZOLI

INCIPIT (extended)
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte da monti, tutto seni e a golfi, si restringe quando, all'improvviso, prendendo il corso l'aspetto di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte.
La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, discende da due monti affiancati, l'uno detto di san Martino, e l'altro, con voce lombarda, il Resegone, per via dei suoi molti cocuzzoli in fila, che ricordano i denti di una sega, o di un lupo.
La roccia nuda e spietata delle vette, l'ombra cupa che, con l'avanzare dell'autunno verso l'inverno, esse gettano su borghi e campagne, la nebbia spettrale che salendo dal lago pare inghiottire boschi e vallate, e trasformare tronchi e rami in creature delle tenebre pronte a ghermire coi loro artigli chiunque si trovi a passare lì accanto: tutto, in quei luoghi, suggerisce l'idea di una natura selvaggia e crudele, in cui forze oscure e ostili abbiano infinite opportunità di tendere agguati agli abitanti.
Per questo, davanti al camino, nelle sere d'inverno, i vecchi raccontavano, come cose viste coi loro occhi o tramandate dagli antenati, di fuochi fatui che tremolavano tra le croci dei cimiteri, di streghe intente a preparare filtri e unguenti magici nelle loro casupole nel cuore della foresta, di bambini rapiti in culla e scambiati con folletti, di uomini costretti, nelle notti di luna piena, a tramutarsi in lupi, di misteriosi non morti assetati di sangue.

TRAMA (dalla copertina): Il 7 novembre 1628, verso sera, su un pendio di quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, mentre le vette scoscese gettano un'ombra cupa su borghi e campagne e una nebbia spettrale pare inghiottire boschi e vallate, una ragazza tenta invano di sfuggire all'agguato di un essere dagli occhi rossi come tizzoni ardenti. Una poiana, o forse un enorme pipistrello, si leva in volo, e un vecchio curato, tornando dalla passeggiata serale, si imbatte in due individui minacciosi, che gli ordinano di non celebrare il matrimonio di Renzo e Lucia previsto per l'indomani.
Gli sposi promessi non sanno ancora che dovranno affrontare un tentativo di rapimento, una fuga in un monastero di Monza dove si praticano riti innominabili, il complotto di una stirpe oscura per conquistare lo Stato di Milano, una rivolta contro i nobili affamatoti e succhiasangue, l'entrata in scena di un bandito licantropo. la calata di un Esercito Fantasma, lo scoppio di una pestilenza che stermina due terzi della popolazione, e un flagello ancora più spaventoso...

"I promessi morsi" è il libro che Manzoni avrebbe potuto scrivere se fosse stato un autore di romanzi gotici. 
È una sarabanda in cui Dracula si insinua nei Promessi sposi, e un cappuccino si scopre a mormorare una preghiera per la salvezza dell'anima di una creatura delle tenebre. Tale è questo guazzabuglio del cuore umano, anche e soprattutto quando è stato appena trafitto con un piolo di frassino un cuore che umano non è.

Film B/N del 1941 di Camerini
con Dina Sassoli e Gino Cervi
Indimenticabile!
Ecco fatto, come mio solito vi ho esposto i dati del primo "approccio" ^^
Siccome la storia dei Promessi sposi la sappiamo tutti, la si "studia" a scuola, ho pensato di parlarvi dei Promessi Morsi attraverso le immagini di uno sceneggiato RAI trasmesso nel 1989 che all'epoca la mia proffa d'italiano mi/ci (alla classe) ha fatto subire! O__o
A parte il fatto che è legato a un brutto ricordo, lo sceneggiato era davvero ben fatto. Se siete interessati, vi metto il link di tutto quello che è stato prodotto dal 1914 al 2004 QUI! sui Promessi Sposi.
Sceneggiato RAI "I promessi sposi"
di Nocita del 1989
Per questa volta NON metto l'avviso di SPOILER perchè non c'è tanto da rivelareVoglio dire, la storia la si sa come anche il fatto che alcuni personaggi sono stati "rivisti" in chiave sovrannaturale. Vi accenno solo, di volta in volta, qualcosa senza però andare oltre in modo da lasciare la sorpresa a chi volesse leggere il romanzo e promuovo o boccio, secondo il mio personale gusto, il new style dei personaggi rivestiti ^^


DUE NOTE da sapere in ogni caso:
1-il tenore è SERIO, NON è splatter o pulp e non fa ridere come "Orgoglio e Pregiudizio e Zombie" che aveva molte scene paradossali e scontri sia fisici sia con armi da fuoco.
2-NON è nemmeno un Paranormal Romance, non troverete scene d'amore che non esistono nei PS.
I Promessi Morsi è FEDELE ai Promessi Sposi tranne che per dei cambiamenti nella natura di alcuni personaggi, quelli "malvagi o tormentati". Ovviamente, questi cambiamenti hanno portato delle aggiunte che hanno modificato alcune parti dell'opera originale ma senza influire in modo da sconvolgere la trama.


Comunque, se proprio NON volete sapere NULLA NuLLa ... nUllA ...
FERMATEVI !!! QUI !!!  
e andate alle !!! CONCLUSIONI !!!


Illustrazione di GONIN presa dall'edizione del 1840


Nell'originale, dopo un'estenuante descrizione di alcune pagine di laghi, seni e golfi, sassi, strade, alberi, montagne, coste, rive, terrapieni, falde ecc. che oggi avrebbero allontanato anche il più motivato dei lettori arriviamo a Don Abbondio che passeggia tranquillo leggendo il suo breviario... ennnò!
Anche nei Promessi Morsi (da adesso PM^^) inizia con una lunga descrizione, salvo che Anonimo si limita a mezza pagina risparmiandoci l'agonia GRAZIE!, ma subito dopo comprendiamo che qualcosa non torna.
Una giovane è inseguita da un animale ... sarà un lupo?
No, non è cappuccetto rosso che ha litigato col fidanzato, tranquilli ;)
L'ansia della giovane si fa palpabile, si accorge che sono zoccoli di cavallo! Un cavaliere a cavallo la insegue. Chi sarà mai? L'avvicina e ... ^^
E Anonimo avvia i suoi PM con un prologo, una parte aggiunta inventata prima di introdurci Don Abbondio che passeggia leggendo il suo breviario.

Grande, insuperabile e unico Alberto Sordi ^^
L'incontro con i Bravi è quasi immediato. Nei PM la figura del bravo è un po' diversa, sono qualcosa di più rispetto alla soldataglia scellerata al servizio dei signorotti locali del Manzoni. Mi è piaciuta.
I bravi PROMOSSI!

La solita cosa: "Questo matrimonio non s'ha da fare!" bla bla bla... Povero Don Abbondio! Davanti ai bravi new version è ancora più intimorito.


Lucia è stata scelta da Don Rodrigo e in PM ha intenzioni diverse perchè mosso da motivazioni ben più antiche. S'intuisce in fretta che è un vampiro ^^ e la scelta di Anonimo si presta benissimo alla sua figura.
Anzi, per certi versi, ha intensificato entrambi i personaggi. Soprattutto quello di Lucia che, già forte d'animo nel Manzoni, resistendo al fascino non solo della ricchezza ma anche al carisma mistico di un vampiro, si rivela straordinaria!
Don Rodrigo PROMOSSO!

Una splendida Lucia interpretata da Delphine Forest 
Lucia e Don Rodrigo, un  Gary Cady affascinante e seducente
Per un po' prosegue tutto come da copione manzoniano. Il matrimonio è sospeso.
Manca la figura dell'Azzecca-garbugli, Anonimo lo ha liquidato con una riga ... non mi sembra una grave perdita. Secondo me, il taglio ci sta! Viene nominato e subito dopo Renzo racconta alle due donne, Lucia e Agnese, l'accaduto.
L'Azzecca-garbugli nello sceneggiato era interpretato
dal bravissimo Dario Fo

Qui Anonimo aggiunge una parte notturna che riguarda Lucia ... carina^^
Poi nuovamente come da copione, fino all'introduzione di Fra Cristoforo dove Anonimo ha rivisto un dettaglio del suo passato che crea una leggera distorsione del cappuccino manzoniano. Rimane viva e palpabile la sua Fede più che mai, anzi forse qui è accentuata, e avrà un ruolo chiave...
Fra Cristoforo PROMOSSO!


La storia di come Lodovico diventa Frate Cappuccino
Fra Cristoforo: "Proverò a parlare io con Don Rodrigo!"
Fra Cristoforo interpretato da Franco Nero
Ovviamente nemmeno qui il buon frate riesce a dissuadere Don Rodrigo che, appena va via Fra Cristoforo, ha un dialogo rivelatore con Attilio, suo cugino, sul suo interesse per Lucia.

E fu così che partirono...
Finalmente arriva uno dei miei personaggi preferiti: 
LA MONACA DI  MONZA ^^
Lucia si chiude in convento sotto la protezione della Signora, Renzo va a Milano.

Jenny Seagrove veste i panni della Monaca di Monza
Anche il Manzoni si era ispirato a una storia vera
la vita di MARIANNA DE LEYVA
Gertrude, di famiglia ricca e potente, ha un passato straziante. E' costretta a prendere i voti per non dividere il patrimonio. Una volta divenuta Monaca conoscerà Egidio, un uomo malvagio in tutti i sensi, che la corromperà fino alla perdizione, fino all'omicidio. Nei PM ci sono delle varianti, vi dico solo che lei è una strega con tanto di riti e svolazzate notturne per i cieli di Monza.

Bastava non pronunciare un altro sì ...
E io sventurata, gli risposi ...
MIA CRITICA ad Anonimo sulla figura di Gertrude: sulla stregoneria della Signora c'è un po' di confusione, secondo me. Lei appartiene a una cerchia ristretta di Elette che pratica dei Riti ben precisi (non specifico ulteriormente così al lettore rimane la sorpresa) però una persona sceglie un solo credo e non un minestrone di filosofie e superstizioni.
Qui sembra una satanista più che una strega, e nemmeno nel Medioevo erano la stessa figura! Quindi figuriamoci all'epoca dei Promessi!
C'erano coloro che adoravano la figura di Lucifero (come oggi del resto) che gli ignoranti dell'epoca additavano come stregoni ma chi eseguiva quei riti sapeva di non essere uno stregone.
Ecco dov'è la differenza. Un conto è quello che dice la gente, un altro è che il personaggio parli di sè e del suo credo in modo confuso. Spero di essermi spiegata.
Qui sono Gertrude ed Egidio a parlare di stregoneria, satanismo e anti-cristianesimo come se fossero la stessa cosa. E poco credibile. Aggiungo poi che la svolazzata sulla scopa è molto kick!
Se il tenore è serio, non ci sta nessuna scopa! Se fosse stato pulp invece sì!
In ultimo, i riti sono banali quasi come nella saga delle streghe della Smith O__o Per fortuna almeno che Egidio non si fa chiamare "strega" anche lui come fa la Smith che non usa "stregone".
Mi dispiace Anonimo, la tua Monaca non mi ha convinta anche per una contraddizione che ha con la famiglia che non posso dire perchè sennò svelerei tutto su questo personaggio.
Monaca di Monza-Gertrude BOCCIATA!


Renzo arriva a Milano, tutto procede come nel Manzoni. La città è in tumulto. Renzo si fa travolgere dalla folla, parla a sproposito, viene arrestato ma riesce a fuggire e va a Bergamo da suo cugino Bortolo.



Intanto Don Rodrigo chiede aiuto all'Innominato, altra figura importante in Milano con un certo potere. Lui è l'unico che potrebbe aiutarlo a mettere i canini su Lucia^^

L'Innominato interpretato da Abraham

Attraverso Egidio, l'Innominato rapisce Lucia e la porta al suo castello. Tutta la storia del personaggio mi è piaciuta. Vi do un indizio sulla sua natura:


Innominato in versione Licantropo PROMOSSO!
Attraverso Lucia, anche qui come nei PS, si "ravvede". La libera e la porta da amici del Cardinale Borromeo a Milano, don Ferrante e donna Prassede. Ma la piaga della peste è in agguato!

Arrivo dei Lanzichenecchi
ECCOCI ALLA MIA PARTE PREFERITA!^^
Parlo sia dei PS che dei PM. Milano (la mia città) devastata dalla peste è un'ambientazione fantastica per un gotico con creature sovrannaturali! Anonimo non solo la riprende ma la intensifica! Bella lì!
Non aggiungo altro.
MILANO E LA PESTE PROMOSSO!
Lanzichenecchi new style PROMOSSI!

Chi è costui?
Se ve lo state chiedendo non avete letto il Manzoni!
Ah! Birbantelli!
Pietro Antonio Lovato (secondo il Tadino)
oppure
Pier Paolo Locati (secondo il Ripamonti)
Il soldato qui sopra ha nome Pietro Antonio LOVATO (riporto come nello sceneggiato) e dopo aver frugato nelle tasche di un altro soldato entra in Milano diffondendo la peste.
Fu il primo caso di peste accertato!
Anonimo nei PM dice solo: "Un soldato italiano al servizio della Spagna, di stanza forse a Lecco, forse a Chiavenna, era entrato con gran fagotto di vesti comprate o rubate ai soldati dell'Esercito fantasma, si era fermato a casa dei parenti, nel borgo di Porta Orientale, ed era subito caduto malato."
Non lo nomina, ma narra l'avvenimento. Peccato però! Vista l'importanza del personaggio, io avrei avuto piacere di leggere qualcosina...
MANCA LOVATO!


La madre di Cecilia
"Addio, Cecilia. Riposa in pace. Stasera verremo anche noi
per restare sempre insieme.  (...)
Voi (dice al monatto) passando di qui verso sera,
salirete a prendere anche me,
e non me sola."
La toccante scena della madre di Cecilia, invece, NON manca! Anonimo l'ha lasciata e le lacrime mi sono riaffiorate così come all'ora ...
Grazie Anonimo Lombardo per non aver omesso una delle immagini più tragiche e commoventi dell'opera del Manzoni ^^
LA MADRE DI CECILIA C'E'!


Anche i Vampiri prendono la Peste!
Non credo che Anonimo facendo ammalare Don Rodrigo abbia voluto "per forza" seguire la trama commettendo così un errore sui vampiri.
I vampiri non si ammalano! Non è vero! 
La peste è stata una piaga devastante. Un vampiro si nutre di sangue e se il sangue è malato, di un appestato, è naturale che anche il vampiro possa indebolirsi e mostrare i segni di una sorta di malattia.
Quello che critico ad Anonimo è che, secondo me, Don Rodrigo-vampiro non doveva prendere la peste ma avere dei sintomi differenti. Tutto qua.
Don Rodrigo malato - così così!

Renzo trova rifugio dall'ira di alcuni cittadini che lo accusano di essere un UNTORE
su un carro dei MONATTI
Renzo cerca la sua Lucia tra i malati portati al LAZZARETTO
Qui mi tocca fermarmi perchè la trama originale si mischia con il sovrannaturale e non voglio rovinare la sorpresa^^
PARTE FINALE PROMOSSA!
CAPITOLO FINALE così così però! 
Troppo "moderno" ma si può chiudere un occhio ;)

Lucia nei Promessi Morsi: "Perchè mi avete portata qui?'"
Don Rodrigo nei Promessi Morsi :"Devo mostrarvi una cosa. Solo allora potrete capire.
Seguitemi, vi prego!"
Anche qui, come nei Promessi Sposi, abbiamo il lieto fine ma come ci si arriva è davvero una novità!


!!! CONCLUSIONI !!!
I Promessi Morsi mi è piaciuto, del resto mi era piaciuto anche i Promessi Sposi. (Sebbene mi sia stata imposta la lettura a scuola, ho potuto apprezzare il lavoro del Manzoni solo dopo. E' un gran bel romanzo attraverso il quale è possibile rivivere un periodo molto buio della nostra storia. Andrebbe letto, non studiato però! Mia opinione.)
La rivisitazione di Anonimo Lombardo è rispettosa e al tempo stesso accattivante. Anche se alcune parti non mi hanno entusiasmata (la Monaca di Monza, ad esempio), ho apprezzato il romanzo nel suo complesso. Non è stato un lavoro da poco, l'impegno c'è stato e si vede!

La prima parte è noiosetta, come l'originale. La seconda è discreta, l'ultima è ben gestita!
Non cade nel meyerismoIo chiamo MEYERISMO il MALANNO letterario e cinematografico attraverso cui i mostri (vampiri, licantropi ecc.) diventano rincitrulliti e sbriluccicano, i personaggi diventano piatti e vuoti, le trame perdono di spessore e coerenza. Il nome deriva da colei che ha portato il virus in tutto il mondo, forse la prima portatrice sana della storia: Stephenie Meyer! :D

Ci sono delle parti scritte al presente che però mi rimangono poco chiare, non per il senso dello scritto ma per il motivo. Perchè sono al presente? Non riesco a capirlo! Prima pensavo fossero le scene aggiunte, invece no! Quindi? Aspetto suggerimenti ^^

La nuova versione della scusa del manoscritto, regge e la trovo molto intrigante. Spiega anche la presenza del sovrannaturale e soprattutto l'identità dell'autore: Anonimo Lombardo si rivela nella sua nota "Una guerra illustre oltre il Tempo". Basta leggerla per capire ^^

Alla fine LO CONSIGLIO ma precisando, come ho già detto, che è un romanzo dal tenore serio e non pulp. Non è un Paranormal Romance e la trama portante rimane quella del Manzoni.
Secondo me, per apprezzarlo davvero, uno dovrebbe conoscere l'opera originale.
Potrebbe anche avvicinare quelli più giovani che ancora non l'hanno letto a scuola, però. Chissà!

EXTRA: Sull'identità del vero AUTORE: sinceramente non mi importa. Anzi NON lo voglio sapere. Il romanzo va letto mantenendo un gioco che viene svelato nelle note dell'autore. Sarete mica come quelli che vanno a vedere uno spettacolo di illusione/magia e poi vogliono sapere il trucco? Che andate a fare, allora? E poi, se uno scrittore vuole restare "anonimo" io rispetto la sua scelta.
Cmq per chi volesse, ho trovato un'intervista interessante QUI!

Per ora, un abbraccio
"sperando di non essere riuscita ad annoiarvi, 
credetemi che non s'è fatto apposta." ^_^


1 commento:

  1. A me sono mancate moltissimo le descrizioni e le divagazioni manzoniane.

    Mi puzza di fanfiction senza anima né visione, come un bambino che prende le statuine del presepio e gioca ai soldatini.

    I personaggi sono presi e fatti "giocare".

    Certe corse e salti della trama puzzano di bignami, e certi collegamenti sono del tutto non credibili, ci sono di quei "salti" da vertigine.

    A volte sembra la sceneggiatura di un film d'azione americano per un pubblico di stomaco buono.

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