14 luglio 2011

Fahrenheit 451 di R. Bradbury (Libro+Film di Truffaut)

MONDADORI
Famoso romanzo UCRONICO di Ray Bradbury che nasce da un racconto breve THE FIREMAN del 1951 pubblicato su Galaxy Science Fiction e da noi uscito in due puntate su Urania Rivista nel 1953 col titolo "Gli anni del rogo".

Ecco le 2 cover ^^

NUMERO 13 - 1 NOVEMBRE 1953
Bradbury, Ray - Gli anni del rogo (The fireman) 
pubblicato su Galaxy sf, febbraio 1951 
(Parte 1)
NUMERO 14 - 1 DICEMBRE 1953
Bradbury, Ray - Gli anni del rogo (The fireman)  
(Parte 2 e ultima)
Chiamato anche "Gli anni della Fenice" descrive un mondo distopico dopo gli anni '60 dove l'unico mezzo d'intrattenimento e d'informazione è la televisione. I libri non solo è proibito leggerli ma vengono addirittura bruciati con tanto di falò pubblico e i lettori, commettendo il reato di "detenzione di libri", arrestati.

I collegamenti con 1984 di Orwell sono immediati, ciò che la gente conosce è una visione distorta o riscritta da chi detiene il controllo, ma ci sono delle differenze. 
In entrambi i casi si può parlare di CENSURA ma è il come viene applicata che cambia. In 1984 si cambia la storia attraverso una riscrittura dei testi e si sta creando un nuova lingua (la Neolingua). In F451 si bruciano i libri ed è proibita la forma di scrittura in generale.
In entrambe le opere si incentiva la DELAZIONE, la gente viene spinta a denunciare anche un parente se necessario. In F451 l'informatore getta in una cabina un foglietto col nome del "criminale". 
Problema: non è impossibile incriminare un innocente. Quindi la delazione può rivelarsi anche un mezzo per vendicarsi di qualcuno scomodo come spiega uno dei personaggi. 

Dal CAPOLAVORO omonimo di TRUFFAUT  del 1966
Un film da vedere ^^

INCIPIT (extended)
Parte prima.
Il focolare e la salamandra.
Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale veder le cose divorate, vederle annerite, "diverse". Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non sai che direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto stava per accadere la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che si dette ad arroventare il cielo vespertino, poi ad ingiallirlo e infine ad annerarlo. Egli camminava entro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell'antico scherzo, spingere un'altea su un bastone entro la fornace, mentre i libri sbatacchiando le ali di piccione morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio.
Montag fece il sorriso crudele di tutti gli uomini bruciacchiati e respinti dalla fiamma.
Sapeva che quando fosse ritornato alla sede degli incendiari avrebbe potuto ammiccare a se stesso, specie di giullare negro, sporco di carbon fossile, davanti allo specchio. Poi, all'atto di andare a dormire, si sarebbe sentito quel sorriso di smorfia ancora artigliato nei muscoli facciali, al buio. Non scompariva mai, quel sogghigno, non se n'era andato mai nemmeno una volta per lontano che risalisse con la memoria.


TRAMA: Guy Montag è un PIROFILO cioè uno che appicca incendi! Per l'esattezza brucia i libri, retaggio di una società sbagliata quando la gente voleva pensare, sognare, avere idee insomma!


Il libro si apre con l'incontro tra Montag e Clarisse, una 17enne un po' pazza come si definisce lei. Attraverso IL DIALOGO risaltano alcuni punti interessanti:
-la leggenda che un tempo i "vigili del fuoco" spegnessero incendi è falsa!
-NON si leggono i libri prima di bruciarli. E' vietato dalla legge. SI DISTRUGGONO E BASTA!
-la televisione occupa molto tempo nella vita quotidiana di una persona.
-è molto difficile incontrare qualcuno per strada. Nessuno passeggia più. Tutti, quando non lavorano, rimangono in casa davanti alla tv.
Ecco quello che io chiamo un dialogo costruttivo ^^

Clarisse lo saluta con la domanda spiazzante: "Sei felice?" Ma senza attendere la risposta, corre via.
Montag risponde a se stesso: "Certo che lo sono! Che cosa crede? Che non lo sia?"
QUI c'è il solito ERRORE! Se uno è felice lo sente! Eccome!


NOTA (per chi fosse interessato a un MIO CONSIGLIO, a un leggero approfondimento SULLE EMOZIONI insomma, altrimenti andare a FINE NOTA): 
In molti confondono la FELICITA' con la SERENITA'
La prima è "un picco" d'emozione, la seconda è uno stato d'animo che rimane COSTANTE nel tempo. 
La prima crea un battito cardiaco alterato, il cuore pompa veloce! La seconda NO!
Se uno fosse sempre felice, creperebbe per infarto!^^
Le due emozioni non vanno a braccetto. Anzi! E' più facile il contrario! E' più "forte" il contrario! E soprattutto è più interessante leggere del contrario!
Una persona può essere INFELICE e provare un improvviso momento di felicità. Esempio: un barbone, che non mangia da giorni, trova una banconota da 50 euro! 
Al contrario, una persona serena (uno che ha una casa, ha un lavoro, è legato da sentimento, esce con gli amici nel tempo libero ecc. insomma una persona che vive in modo tranquillo) potrebbe perdere tutto con un terremoto!  Da serena a DISPERATA!

FELICITA' E DISPERAZIONE sono agli estremi ma hanno lo stesso effetto (battito del cuore accelerato, sudorazione, lacrime ...). Hanno una durata breve che uno lo voglia o no. E' una questione fisica! Rimane però il fatto che la disperazione, come tutte le emozioni "NEGATIVE" sono più forti perchè sono "ATTIVE".
(Perchè attive? Dall'infelicità uno vuole uscirne quindi si muove, agisce, pensa, fa qualcosa per cambiare la sua situazione! Dalla serenità, ovviamente no!)
Quando uno è felice, dopo l'emozione cala anche se psicologicamente uno rimane "su di giri".
La cosa cambia per la disperazione, purtroppo in quel caso se l'emozione "forte" rimane a lungo si rischia di finire all'ospedale. Non avete mai sentito di una persona "finita all'ospedale" per la morte improvvisa di una persona cara? Molto spesso, immagino!
Avete invece mai sentito di una persona colta da infarto per aver vinto al SuperEnalotto? Io mai! Potrebbe capitare, ma sarebbe un evento. E se mi permettete la battuta, diverrebbe una barzelletta! :D

SERENITA' E INFELICITA' sono invece uno stato d'animo con cui uno convive bene o male a seconda dei casi. Uno che è disoccupato, non ha una persona amata, non ha amici ... è infelice ma spera e va avanti. Cerca di fare qualcosa per essere sereno. Ma tutte le sue azioni sono proiettate nel tempo (cerca lavoro, cerca di conoscere qualcuno). Ecco perchè, al contrario, uno che ha una casa, un lavoro e degli amici è sereno e non felice.

Ora, che Clarisse (17enne un po' pazza) chieda a Montag (un uomo adulto) se è felice e va bene. Lei è "piccola e un po' pazza" e le si perdonano certe banalità! Ma che lui confonda le emozioni, che non sappia darsi una risposta, che ne sia rimasto spiazzato, NON VA BENE!
Qui l'autore ha commesso un errore! Montag avrebbe potuto rispondere: "Sono sereno ma ben lontano dall'essere felice!" tanto per fare un esempio.
FINE NOTA (spero l'abbiate trovata interessante^^)


Ogni volta che Montag parla con Clarisse è un modo dell'autore per spiegare il mondo di F451. In più, è lei che gli accende certe idee e dubbi in Montag. Lei dice: Cos'è più sociale? Io che passeggio e parlo con te o quando a scuola siamo tutti seduti in silenzio a guardare la Parete-tv? Domande come questa rendono le passeggiate con Clarisse un piacevole momento di riflessione per Montag e per il lettore.
Dal film di Truffaut, Clarisse e Montag
DIFFERENZE: il personaggio di Clarisse ha 20 anni e fa l'insegnante.
Avrà un ruolo più importante rispetto al libro, che è solo marginale.
Montag è sposato con Mildred, una donna "vuota" che fa un notevole uso di pastiglie, per dormire soprattutto, e di PARETI-TV. Ne ha ben tre, una anche in camera da letto. 
Una notte Montag rincasa e la trova quasi morta. Dimentica di aver già preso le tre pastiglie per la notte, ne ha prese altre. Forse più volte, fino all'overdose. La scena dei dottori è inquietante. Arrivano due infermieri e l'unica cosa che fanno è un bel riciclo totale del sangue! Fine! La donna si risveglierà il giorno dopo come nuova.
Un gruppo sanguigno a caso...
E' molto triste quando Montag si accorgerà che non l'avrebbe pianta! Anzi, dal libro: "(...) Perché sarebbe stata la morte di una persona sconosciuta, un volto di passante, un'immagine vista su un giornale, e ad un tratto gli apparve così ingiusto di essersi messo a piangere, non alla morte, ma al pensiero che "non avrebbe pianto" alla morte di lei, uomo sciocco e fatuo accanto a una donna sciocca e vuota, mentre il serpente famelico la faceva ancora più vuota."
Nel film hanno il letto matrimoniale
ma nel libro due letti singoli.
C'è una LEGGERA SFUMATURA TECNOLOGICA, cosa che mi ha piacevolmente stupito, rappresentata dal SEGUGIO MECCANICO che i pirofili hanno alla Casa del Fuoco.
Dal libro: "Il Segugio Meccanico dormiva, ma senza dormire, viveva, ma senza vivere, nel suo canile dolcemente ronzante, dolcemente vibrante, tutto soffuso d'una luce blanda, in fondo a un angolo buio della casa del fuoco.
La luce fioca dell'una dopo mezzanotte, la luce della luna che pioveva dal gran cielo aperto incorniciato nell'intelaiatura della finestra immensa, sfiorava qua e là il bronzo, il rame, l'acciaio della belva percorsa da un lievissimo tremito. La luce sfavillava su perline color rubino e sui sensibili peli capillari nelle narici irsute di nylon della creatura che fremeva, vibrava lievissimamente con le otto zampe disposte come quelle di un ragno sotto il corpo su zampe dai cuscinetti di gomma."
MOLTO CARINO, vero? ^_^
Nel film, purtroppo, non c'è!

Un giorno come tanti altri, Montag si reca per l'ennesima pulizia nella casa di una vecchietta. La donna nascondeva dei libri. Anche se solo di sfuggita, legge una riga "Il tempo si è assopito nel gran sole del meriggio". Come fosse stata incisa da un ferro rovente, quella frase gli rimane in testa. Nasconde il libro salvandolo dalle fiamme. La donna si lascerà bruciare con i libri.
Che scena! In più la signora parla citando frasi di libri.
Nel film è resa benissimo!
In casa della vecchietta, Montag ruba un libro e inizierà a leggerlo di nascosto, in casa e di notte. Non si fermerà a questo solo. Le letture cambieranno il suo modo di vedere le cose. Inizierà a "pensare", a riflettere su chi e cosa lo circonda. E' bellissimo!

Fin qui, spero di avervi incuriosito per la lettura. Adesso però mi tocca mettere l'avviso perchè a seguire viene il "pezzo forte" del libro. Quindi se appena appena vi interessa NON proseguite e andate oltre all'avviso di FINE SPOILER!

!!! ATTENZIONE !!!
AVVISO SPOILER

Intanto su Clarisse c'è una parte simbolica del Capitano Beatty. 
La ragazzina è rimasta uccisa in un incidente d'auto. Dal libro: "(...) E' una cosa che succede ancora, ogni tanto. Clarisse McClellan? C'è tutta una pratica sulla sua famiglia, in archivio. Li teniamo d'occhio molto assiduamente. Ereditarietà ed ambiente sono cose buffe. Non ci si può liberare in qualche anno di tutti quelli che deviano.
L'ambiente domestico può distruggere gran parte di quello che cerchi di costruire nella scuola. E' per questo che abbiamo sempre più abbassato l'età minima in cui è obbligatorio frequentare gli asili infantili, al punto che oggi strappiamo il bambino all'ambiente familiare praticamente quand'è ancora in fasce. Abbiamo avuto dei falsi allarmi a proposito dei McClellan, fin da quando abitavano a Chicago. Ma non siamo mai riusciti a trovare un solo libro in casa loro. Lo zio aveva una fedina piuttosto contraddittoria; in sostanza, è un antisociale. 
La ragazzina? Era una bomba a orologeria. La famiglia costruiva sul suo subcosciente, ne sono certo, a giudicare dalla sua schedina scolastica. Non voleva sapere, per esempio, "come" una cosa fosse fatta, ma "perché" la si facesse. Cosa che può essere imbarazzante. Ci si domanda il perché di tante cose, ma guai a continuare: si rischia di condannarsi all'infelicità permanente. Per quella povera figliola è stato molto meglio essere morta."
Inquietante, vero?
Montag e il Capitano Beatty
Montag, dopo essersi letto una quantità imprecisata di libri ovviamente cambia modo di vedere le cose e le persone. Anche senza volerlo.
Verrà scoperto e braccato.


Nel libro con il Segugio Meccanico è meglio.
Questa scena nel film l'ho trovata abbastanza triste.

Nella fuga (diversa tra libro e film a causa del SEGUGIO MECCANICO) Montag si salva. In entrambi i casi, si allontana più che può. Prende anche dei mezzi. Alla fine va "oltre il fiume e al termine di un binario" dove incontra GLI UOMINI-LIBRO ^^
Nel film Clarisse gli dice dove trovarli, nel libro ci arriva per caso.

Piacere Montag, IO SONO "La vie de Henri Brulard" di Stendhal

Ecco l'idea di fondo di F451!
Gli uomini-libro sono i custodi della conoscenza, imparano un libro a memoria ciascuno e lo tramandano. Vivono isolati, lontano dai centri abitati. Siccome appena imparano un libro lo bruciano, non possono imprigionarli. Furbo ^^

In una società dove i libri si bruciano, quale mai poteva essere una buona ed efficace offensiva ma pacifica se non quella di diventare gli uomini stessi i custodi dei contenuti.
Dal libro: "E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: "Noi ricordiamo". Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra."
"La repubblica" di Platone
"Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen
volume 1 e 2^^
Montag verrà dato per morto. La televisione inscenerà la sua cattura ed esecuzione. Nella realtà rimarrà con gli uomini libro. La città dopo un po' subisce l'esplosione di bombe atomiche (sinceramente, questa parte mi rimane un po' oscura dei "perchè"). Montag e gli altri uomini libro andranno a soccorrere i superstiti.

"E sull'una e sull'altra riva del fiume v'era l'albero della vita che dava 
dodici specie di frutti, rendendo il suo frutto per ciascun mese;
e le fronde dell'albero erano per la guarigione delle genti."

 !!! FINE SPOILER !!!

PERCHE' IL TITOLO "GLI ANNI DELLA FENICE"?
Lo si comprende da un brano del LIBRO: "C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s'immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta. Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda."

PERCHE' IL TITOLO FAHRENHEIT 451?
Nel libro è solo il numero sulla divisa di Montag.
Nel film rappresenta invece la temperatura ideale per bruciare i libri. 

CURIOSITA' e RIFERIMENTI nel CINEMA:
-Non so se conoscete il film "CODICE GENESI" traduzione infelice del film THE BOOK OF ELI. E' un post apocalittico del 2010 del fratelli Hughes con Danzel Wasington e Gary Oldam
A prescindere che non mi aveva fatto impazzire, anche se l'ambientazione mi era piaciuta molto, ho trovato comunque dei collegamenti con F451.
Nel film Eli (personaggio interpretato da Danzel) ha un libro con sé. Indovinate che libro è? ^^
Bravi, la Sacra Bibbia.
Anche in F451 la Sacra Bibbia è uno dei libri che hanno cercato di fare sparire per primi perchè tra i più pericolosi. In entrambi i casi, risvegliando le coscienze, gli uomini si sarebbero evoluti e non andava bene!
Anche qui come in F451 i libri sono "pericolosi".
Per l'ambientazione post vale comunque la pena di vederlo
però la storia non è sconvolgente :(
-Un altro film post apocalittico che si è ispirato a F451 è "THE RUNNIG MAN" da noi "L'IMPLACABILE" del 1987 di Glaser con Schwarzenegger che è in realtà tratto a sua volta da un racconto "L'uomo in fuga" del 1982 di Bachman (pseudonimo di S. King).
I riferimenti sono moltissimi! Tra i principali, la società completamente in balia della televisione e la finta morte del protagonista. Anche qui, la rete crea un finto filmato da mandare in onda che mostra una controfigura prima braccata poi uccisa per il lieto fine da dare al pubblico.
Che King si sia ispirato a F451?
Direi che è più che evidente.
Assolutamente da vedere :D
Le scene con i cacciatori sono fantastiche!
CONCLUSIONI: F451 è sicuramente un libro da leggere! Un libro che fa riflettere sull'importanza che ha il nostro bagaglio culturale. Non saremmo ciò che siano senza "quel che c'è stato". L'idea di fondo del libro mi è piaciuta però non sono rimasta colpita come 1984 di Orwell.
Forse perchè F451 è più satirico che cupo.
Montag ha molte libertà rispetto a Winston di '84. Ha un moglie anche se deprimente fino all'inverosimile. Ha una casa, ha modo di trascorrere delle serate piacevoli. Insomma, ha una vita anche se sente che qualcosa gli manca. Winston no!
Orwell mi ha marchiata a fuoco, Bradbury si è lasciato leggere bene ma niente marchio.
A mio avviso, hanno anche due spessori diversi.
Orwell è riuscito a dare verosimiglianza a un mondo claustrofobico e totalitarista laddove Bradbury ha tentato di far solo riflettere sull'importanza del fruire delle idee e della conoscenza.
In entrambi i casi risalta la necessità di comunicare le opinioni e le emozioni liberamente ma in 1984 i toni grigi contribuiscono nell'esaltare la scintilla di speranza che Winston cerca. Che trova e gli viene strappata via senza pietà. Al contrario, Montag mi è sembrato più un personaggio con un disagio ma non di vitale importanza.
Comunque lo PROMUOVO senza dubbio.

NOTA FINALE SUL FILM DEL 2012: E' prevista una nuova trasposizione cinematografica di Fahrenheit 451 per il 2012 con la regia di Frank Darabont. La regia mi conforta molto, film come Il Miglio verde, Le ali della libertà e Mist sono un buon cv. Peccato per la serie tv "The walking dead" che non mi ha detto granchè, ne avevo fatto dei post per puntata. La PRIMA QUI!
Magari, in questo film, inserirà il segugio meccanico e le esplosioni atomiche^^
Staremo a vedere.

Il mio viaggio nelle opere ucroniche che hanno fatto storia continua.
Dopo 1984 e F451 è il turno di "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley.


LA MIA RECENSIONE DI 1984 E' QUI!
Alla prossima!

1 commento:

  1. Ho avviato una DISCUSSIONE in ANOBII:
    Tu che libro saresti?
    la trovate qui:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3171716#new_thread

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