8 settembre 2011

John Carter (di Marte) Libro+Trailer film 2012

SUGGERIMENTO MUSICALE: non l'ho mai fatto ma quest'articolo lo vuole ^^ Il trailer del film ha una musica splendida, vi metto il link qui all'inizio così chi volesse può ascoltare "My body is a cage" di Peter Gabriel durante la lettura.

JCM
John Carter di Marte - arriva il 9 marzo 2012
E' arrivato il trailer di John Carter di Marte tradotto in italiano. Il film prodotto da DISNEY-PIXAR con un budget di ben 300 milioni di dollari ( O_O ) per la regia di Andrew Stanton (Wall-E e Alla ricerca di Nemo) presenta tutti gli aspetti "fantastici" dell'opera di Edgar Rice Burroughs (1875-1950). Metto le date dell'autore perchè ad alcuni potrebbero sfuggire.

Stiamo parlando di un visionario, un genio che all'epoca ha scritto libri che sono divenuti leggenda!
Burroughs è anche solo il padre di TARZAN, è sarà poco! ^^
John Carter è un'opera del 1912 colma di creature e situazioni per l'epoca STRAORDINARIE!
Non a caso infatti i suoi libri sono stati cannibalizzati a più non posso. Molti autori, fumettisti e il cinema stesso hanno preso spunti dai suoi scritti senza rendergli merito (non tutti, ovvio!). Se vi sembrerà "tutto già visto" c'è un perchè. Perchè, chi prima chi dopo, s'è rivolto a lui per avere idee.
MA LE IDEE ERANO LE SUE!
Sono contenta dell'uscita di questo film, speriamo che il cinema renda omaggio a un grande scrittore. Se lo meriterebbe!

Un'immagine fantastica dei vari "mostri e mezzi volanti
di BARSOOM (Marte) presenti nell'opera.
John Carter e Dejah Thoris sono circondati.
ILLUSTRAZIONE DI JOE JUSKO 
Il cammino per arrivare al film è stato tortuoso. Sono anni che tentano. 
In un articolo del sito fantascienza.com  del 2007 apprendo che l'ennesimo progetto era stato accantonato. Progetto che avrebbe visto Tom Cruise protagonista, mi sono venuti i brividi. E' andata bene ^^
Per fortuna oggi abbiamo un Taylor Kitsch che sarà John Carter (già visto in X-Men, le origini-Wolverine nel personaggio di Remy LeBeau/Gambit. Non male.) e Lynn Collins che sarà la principessa Dejah Thoris (dopo Porzia, Giulietta e Ofelia di Shakespeare, l'attrice ha indossato i panni della cameriera in True Blood season 1 per poi fare l'amata di Wolverine. Un c.v. che come iter mi ricorda Patrick Stewart. Quindi fa ben sperare.) 

Forse Kitsch non sarà perfetto come John, nel leggere il romanzo me lo sono immaginato diverso, ma è un film. A mio avviso, sono dovuti scendere a compromessi con un'estetica diversa per non sembrare simili a Conan. Il paragone sarà inevitabile vista la vicinanza delle uscite, un solo anno è poco. 
In più oggi abbiamo pure un Principe di Persia che lo ricorderà molto anche se la realtà dei fatti è il contrario! E' DASTAN che sembra JOHN! Ma siamo alle solite: un libro così datato è poco di massa, un film tratto da un videogioco invece lo è eccome!

Non trovo il nome dell'autore :(
Lo metterò appena riesco.
Il GENERE per entrambi (libro e film) inizia come un Far West, poi c'è una strizzatina d'occhio alla fantascienza che scaturisce nel fantasy con macchine che solleticano lo steampunk ... insomma io in tutta onestà non saprei etichettarlo. Secondo me, un generico FANTASTICO è più completo.

Genesi ed evoluzione del TITOLO: inizialmente pensato nel 1912 come "UNDER THE MOONS OF THE MARS" quindi SOTTO LE LUNE DI MARTE è poi divenuto nel 1917 "A PRINCESS OF MARS" per noi "La principessa di Marte" suppongo per differenziare i diversi volumi che si stavano andando a creare.
Infatti, in breve, inizia IL CICLO DI MARTE o DI BARSOOM.
Seguiranno numerosi titoli che avranno per protagonisti anche i discendenti. Se interessa QUI! 

Cover originale dell'edizione del 1912
All'epoca usava lo pseudonimo di NORMAN BEANS , ossia un tipo qualunque.
INCIPIT

Sono molto vecchio, non so esattamente quanto. Forse ho cento anni, forse più; ma non posso dirlo perché non sono mai invecchiato come gli altri uomini e non ricordo neppure di avere avuto un'infanzia. Fin dove arriva la mia memoria, ricordo di essere sempre stato adulto: un uomo di circa trent'anni.
Oggi il mio aspetto è identico a quello di quaranta e più anni fa, eppure sento che non posso continuare a vivere per sempre; che un giorno affronterò la vera morte dalla quale non c'è più resurrezione. Non so perché dovrei temere la morte, io che sono morto due volte e sono sempre in vita; tuttavia, al suo pensiero, provo lo stesso orrore che provate voi, che non siete mai morti. Ed è a causa di questo terrore della morte - credo - che sono così convinto che morirò.


La TRAMA è un crescendo di avventure già nel solo primo libro. 
Nel LIBRO come nel film (almeno la sensazione dal trailer è questa, poi si vedrà) abbiamo lo scrittore Burroughs che riceve un telegramma. Il Capitano John Carter, per lui lo zio Jack, gli chiede di fargli visita.
Alla stazione chiede a un uomo di accompagnarlo. Scopre che lo zio Jack è morto. Apprende le sue ultime volontà, tra le altre quelle di essere deposto in una cassa aperta in una tomba speciale già costruita in Virginia. Trova anche un manoscritto che non avrebbe dovuto leggere prima di undici anni e divulgato non prima dei ventuno. Così farà.

John Carter concept Phil Saunders'
John era un soldato sudista che aveva combattuto nella Guerra di Secessione. Lo scrittore se lo ricorda bene anche se era piccolo l'ultima volta che lo aveva visto. 
Dal libro: "Ero un bambino di cinque anni, allora, ma ricordo perfettamente quell'uomo alto, atletico, il volto liscio e la pelle scura, che io chiamavo Zio Jack. (...) Era un gran bell'uomo, alto più di un metro e ottantacinque, le spalle ampie e i fianchi sottili, e aveva il portamento di chi è abituato a combattere. I suoi lineamenti erano regolari e marcati, i suoi capelli erano neri e tagliati corti, e i suoi occhi grigio acciaio riflettevano un carattere forte e leale, pieno di fuoco e d'iniziativa. I suoi modi erano raffinati, e la sua etichetta era quella di un gentiluomo del Sud della classe più elevata."

Inizia a leggere di molti anni prima quando, nel 1866, John era partito con un amico, il Capitano James K. Powell, alla ricerca di una miniera d'oro nel deserto dell'Arizona.  
Lui e il suo amico, dopo giorni di ricerca, si ritrovarono inseguiti dagli indiani. Il Capitano Powell morì, John trovò rifugio in una grotta. Si trascinò dentro, sempre più in profondità. 
John perse i sensi. Vide il suo corpo dall'altro come fosse un'esperienza extracorporea. In realtà ebbe una trasmigrazione dell'anima.
Quando riaprì gli occhi, si scoprì nudo e in una terra straniera che gli abitanti del posto chiameranno Barsoom ma lo stesso John sa essere Marte (per motivi che nel romanzo spiega ma che non riporto per non sciupare una sorpresina ^^)

Fin dall'inizio John ha una reazione all'atmosfera di Marte interessante ^^
Dal libro: "Balzando in piedi, ricevetti la prima sorpresa marziana, poiché lo sforzo che sulla Terra sarebbe bastato appena a rizzarmi, qui mi fece volare in alto per quasi tre metri. Tornai giù dolcemente sul terreno, tuttavia, senza farmi male, e senza sollevare troppo rumore. Iniziai una serie di evoluzioni che anche allora mi sembrarono estremamente ridicole. Scoprii che dovevo imparare di nuovo a camminare, poiché lo sforzo muscolare che mi aveva permesso di muovermi con facilità e disinvoltura sulla Terra, qui su Marte mi dava un'andatura grottesca."
Vagherà fino al primo centro abitato. Sarà catturato molto presto da creature gigantesche e verdi.

Un'illustrazione di FRAZETTA
Da qui in poi è un susseguirsi di CREAZIONI straordinarie. I panorami, le creature, i mostri. Qualunque cosa che John vede è alternativa. E' bellissimo! 
L'alieno verde Tars Tarkas e la principessa Dejah Thoris, appartenente agli uomini rossi, sono i personaggi principali insieme a John.

L'incontro con Tarkas non è dei migliori. Dal libro: "Il mio catturatore, il cui nome era Tars Tarkas, era virtualmente il vicecapo di quella comunità, ed era un uomo di grande abilità come politico e come guerriero. Scambiò rapide parole col supremo, evidentemente spiegando l'incidente collegato alla sua spedizione, compresa la mia cattura, e quand'ebbe finito il supremo si rivolse a me parlandomi a lungo. Gli risposi nel mio vecchio, buon inglese, unicamente per convincerlo che nessuno dei due era in grado di capire l'altro, ma notai che quando accennai a un sorriso, per concludere, lui fece altrettanto."

Quello invece con la principessa è da classico romantico sognatore, nel senso che a chi (uomo) non piacerebbe una scena così?: "(...) Poiché, proprio quando ci stavamo avvicinando alla folla dei marziani, colsi con la coda dell'occhio il prigioniero della nave da battaglia, che due femmine verdi stavano trascinando rudemente dentro un edificio. Scorsi, dunque, il morbido profilo di una ragazza in tutto simile alle donne della Terra.(...) Il suo volto era bellissimo, un ovale perfetto, ogni suo lineamento squisitamente cesellato; aveva gli occhi grandi e luminosi, e la sua testa era sormontata da una massa di capelli ondulati, neri come il carbone, liberamente raccolti in una strana, affascinante acconciatura. La pelle era chiara, color del rame, e su di essa spiccavano incantevoli l'incarnato delle guance e il rosso rubino delle labbra piene. Era priva d'indumenti, come le marziane verdi che la trascinavano; a parte alcuni ornamenti finemente lavorati, era completamente nuda, e nessun artificio, del resto, avrebbe dato più risalto alla bellezza e alla perfezione della sua figura.
Mentre il suo sguardo s'incontrava col mio, sbarrò gli occhi per lo stupore, e mi fece un rapido gesto con la mano libera: un segno che io, naturalmente, non capii. Per un attimo ci fissammo, poi lo sguardo di speranza e di coraggio che aveva illuminato il suo viso si dissolse in un'espressione carica di disprezzo, odio e tristezza. Mi resi conto di non aver risposto al suo segnale, e ignorante com'ero dei costumi marziani, intuii che si era appellata a me perché la soccorressi e la proteggessi, senza che io mi degnassi, per mia sfortuna, di risponderle. Poi scomparve alla mia vista, brutalmente sospinta nella profondità di quell'edificio deserto."

Su BARSOOM (Marte) non si usano molti i vestiti :D
Se pensate che nel 1912 le donne non mostravano nemmeno i polsi,
leggere di principesse aliene nude dev'essere stato uno shock!
John imparerà gli usi e costumi, la lingua marziana e a guidare i mezzi. Ci sono molte parti, oggi definite infodump, che spiegano e mostrano la cultura aliena. A me sono piaciute ^^

Esempi, tanto per solleticare la vostra curiosità:

-le cavalcature delle creature sono gestite in modo TELEPATICO. "I carri erano grandi, comodi e magnificamente decorati. In ciascuno di essi sedeva una femmina marziana carica di ornamenti di metallo, gioielli, drappi di seta e pellicce, e sulla schiena di ognuna delle bestie che trainavano i carri era appollaiato un giovane guidatore marziano. Come le creature cavalcate dai guerrieri, anche questi massicci animali da tiro non avevano né il morso né le briglie, ma erano guidati unicamente con mezzi telepatici."

-sui bimbi marziani, nascono da uova già adulti. "L'allevamento dei piccoli marziani verdi consisteva unicamente nell'insegnare ad essi a parlare e a usare le armi guerresche, di cui si caricano fin dai primi anni di vita. Usciti dalle uova dentro alle quali sono rimasti per cinque anni - tanto dura l'incubazione - giungono nel mondo esterno perfettamente sviluppati, fatta eccezione per le loro dimensioni. Completamente sconosciuti alle loro madri, le quali, d'altra parte, avrebbero molta difficoltà a indicare i loro padri con un minimo di accuratezza, sono figli di tutta la comunità, e la loro educazione è interamente affidata alle femmine che li hanno agguantati a caso non appena usciti dall'incubatrice."

-mezzi da guerra volanti. "Un gigantesco velivolo, lungo, piatto e dipinto di grigio, fluttuava lentamente sulla cresta della più vicina collina. Dietro di esso ne vidi un altro, e un altro, e un altro ancora: giunsi a contarne una ventina. Volando bassi sul terreno, avanzavano lenti e maestosi verso di noi. Ciascuno di essi inalberava un curioso stendardo, disteso da prua a poppa sui parapetti più alti; sulla prua uno strano congegno luccicava alla luce del sole: si distingueva chiaramente anche a grande distanza. Vidi numerose figure che si affollavano sui ponti anteriori e sui bastioni più alti dei velivoli.
(...) un certo numero di guerrieri, i tiratori più esperti, concentravano i colpi sui mirini a radioonde e sui visori dei grossi cannoni che ci sparavano addosso dalle navi; un altro gruppo prendeva di mira i cannoni più piccoli; un altro colpiva i cannonieri; un altro ancora gli ufficiali."


Illustrazione di Michael Whelan

John salverà la principessa, ovviamente, ma per iniziare una storia ben più coinvolgente. C'è una guerra un corso. Indovinate tra chi? ^_^
Si dimostrerà un ottimo guerriero degno di avere la stima degli alieni verdi e di Tarkas. Non mancheranno gli incontri/scontri con creature/mostri fantastiche e le battaglie epiche. Le scimmie sono tra le mie preferite :D
Ci sono tutti gli ingredienti compresi i buoni sentimenti e i valori quali amicizia, onore e sacrificio degni di un'opera epica qual è John Carter di Marte.

Un capolavoro di Boris Vallejo - John Carter of Mars

CONCLUSIONI: a mio avviso MERITA DAVVERO! Almeno il primo libro. Mentre leggevo mi sono passate visioni di scene di film famosissimi. Ancora non ci credo, eppure.
Faccio un esempio: devono ridare l'aria a Barsoom (Marte) perchè sta finendo. John cerca di riavviare il macchinario alieno... a me ricorda Total Recall che poi è tratto da un racconto di P. Dick (1928-1982) "We Can Remember It For You Wholesalee a voi?
Ora non dico che Dick abbia copiato (rispetto troppo Dick anche solo per pensare una cosa simile!) ma forse inconsciamente che abbia preso l'idea del macchinario su Marte per l'aria da Burroughs? Chissà.
Rimane un fatto: c'è tantissima carne al fuoco in quest'opera.
Quindi è normale che leggendola si accendano nuove idee per nuove opere.

Sullo stile di scrittura non mi pronuncio molto anche se per l'epoca, secondo me, è scritto bene.
C'è infodump, si dilunga spesso in sue riflessioni, alcune scene sono forse un po' forzate ma non in modo eccessivo. Ci sono anche situazioni che oggi fanno sorridere ma solo perchè abbiamo diversi usi e costumi.
Io l'ho letto senza problemi. Credo che col tempo mi leggerò anche il resto. Sono curiosa di vedere quanti altri "libri-film-fumetti" si sono ispirati a John ^_^


Oggi è abbastanza tardi per rendergli giustizia ma prima non si sarebbe potuto creare un film che raffigurasse Barsoom, le sue ambientazioni e le macchine volanti. Non c'erano le tecniche.
Quindi meglio tardi che mai.
Purtroppo ho già letto in rete frasi del tipo "ma che roba è? Il Conan dei poveri? Sembra il Principe di Persia. Mi sa di cavolata ... "
CHE TRISTEZZA INFINITA! 
L'IGNORANZA DEI PIGRI MI FA SOLO INNERVOSIRE! 
Ma basta! Basta! E ancora basta!
Perchè pigri? Ma dico io a 'sti qui, spendete DUE pidocchiosi minuti della vostra vita per vedere l'anno del libro! Noterete che era il 1912! NON C'ERA NULLA! Tutto quello a cui lo paragonate è VENUTO DOPO!
Voi che invece siete intelligenti, se beccate qualcuno di "questi esseri pensanti in modalità limitata" fatemi un favore, ditegli di documentarsi prima di vomitare la loro ignoranza addosso agli altri e in modo gratuito! GRAZIE ^_^

Ora, vi lascio al trailer. 
A me piace e nutro forti speranze ^^



Aspetto ...
Aggiornamento marzo 2012 
LIBRO, ritorno in libreria QUI!
FILM, visto. Mia opinione QUI!


4 commenti:

  1. Bellissima recensione sono d'accordo: il libro stramerita ed è venuto tutto dopo... solo anche io sono tra quelli che è rimasto un poco deluso dal trailer (ma in realtà dopo averlo visto una seconda vola l'ho rivalutato tantissimo) ma perché avevo troppo in mente i disegni di Frank Fazetta su John Carter e speravo che partissero da lì per fare il film, ma in realtà anche questi sono venute "molto" dopo il romanzo...

    http://3.bp.blogspot.com/-3E-nzXjSMbg/TiN7B_aOojI/AAAAAAAAILY/YtlWood7eQg/s1600/frazettacarter.jpg

    P.S. Mi piace tanto l'inzio del trailer: "Burroughs ci dispiace per suo zio"...

    P.S.2 Bellissima My Body is a Cage anche io l'ho ricercata ed ascoltata per giorni, grande come sempre Peter Gabriel.

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  2. Verissimo!
    Speriamo, avrei voglia di un film "vecchio stampo" di buoni sentimenti su un pianeta alieno ma gestito con effetti speciali moderni.
    Questo potrebbe essere un'ottima occasione. La trama "vecchio stampo" c'è.
    Tengo le dita incrociate :D

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  3. Complimenti per la recensione, ed in generale per TUTTE le tue recensioni, intelligenti e mai superficiali ( e sei una delle poche che se sa di non conoscere completamente un opera o un argomento specifico lo ammette!). Volevo dirti che riguardo le fonti di ispirazione di Burroughs c'è un romanzo decisamente sconosciuto del 1905 di Edwin Lester Arnold che si chiama "Gulliver di Marte". Sul retro della copertina (Classici Urania 282) è scritto: " Il tenente americano Gulliver Jones arriva sul pianeta Marte con mezzi a dir poco straordinari: è un mondo lussureggiante di foreste e antiche città, di personaggi feroci e donne bellissime, ma è, soprattutto, un mondo alternativo che non sfigura accanto a quelli immaginati in ogni dettaglio da William Morris o da E.R. Eddison. Su Marte Gulliver affronterà ogni sorta di trappole e pericoli, com'è tradizione, fino ad arrivare davanti a un mistero impenetrabile: il Fiume della Morte che scorre, pigro ed eterno, in una valle dimenticata." Come puoi vedere c'è MOLTO di John Carter, però posso garantirti che è un libro piuttosto diverso, ha solo qualche elemento comune, il resto è tutta farina del sacco di Burroughs. A sua volta questo libro (quello di Arnold) prende molto dalla "Macchina del tempo" di Wells (di pochi anni prima), con molte somiglianze tra gli Eloi e i Marziani. Tutto trae origine da un unico fattore: la scoperta di civiltà perdute e misteriose che proprio in quegli anni era attualissimo. Con la scoperta dei "canali" su Marte (citati da Burroughs) dell'astronomo italiano Schiaparelli (che comunque fu dovuto ad un effetto ottico delle lenti del telescopio), quest'ultimo e altri suoi colleghi teorizzarono la presenza di una civiltà morente a causa del deserto, che convogliava l'acqua dei poli del pianeta rosso verso le regioni equatoriali grazie ai suddetti canali. L'analogia con l'Egitto e il Nilo venne spontanea e infiammò la fantasia di scienziati e scrittori. Inoltre volevo dirti che il racconto scritto da Dick che ispirò "Total Recall" faceva solo un rapido accenno a Marte, e che non viene MAI nemmeno sfiorato il concetto di "pianeta senza aria" o di "generatore d'aria"ecc. Pensa che per molto tempo prima delle sonde Viking si pensava che su Marte vi fosse l'aria! Quindi l'idea è "rubata" a Burroughs, che come dici tu, ha tirato fuori talmente tante di quelle idee da poterci campare per più di 100 anni!

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    1. Grazie molte dell'articolato commento. :)

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