11 ottobre 2011

LIBRI 2011 (10 recensioni) - 3 di 4


LISTONI PRECEDENTI:
-LISTONE dei 31 LIBRI LETTI nel 2010
-LISTA di 12 LIBRIPRIMO TRIMESTRE 2011
-LISTA di 13 LIBRI, SECONDO TRIMESTRE 2011

NOVITA': ho aperto un blog SOLO per i libri
Qui troverete le RECENSIONI dei libri che ho letto.
Alcune sono degli assaggi col link che rimanda all'articolo completo
altre sono integrali. 
 Così saranno sempre ben visibili e disponibili^^
E' ancora in fase di aggiornamento. 
Spero vi piaccia.

Ho aperto in Agosto anche in Facebook 
VI ASPETTO!

Proseguiamo col TERZO blocco di 10 libri ^_^



1 - "Fahrenheit 451" di R. Bradbury
MONDADORI
INCIPIT (extended)
Parte prima.
Il focolare e la salamandra.
Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale veder le cose divorate, vederle annerite, "diverse". Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non sai che direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto stava per accadere la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che si dette ad arroventare il cielo vespertino, poi ad ingiallirlo e infine ad annerarlo. Egli camminava entro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell'antico scherzo, spingere un'altea su un bastone entro la fornace, mentre i libri sbatacchiando le ali di piccione morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio.
Montag fece il sorriso crudele di tutti gli uomini bruciacchiati e respinti dalla fiamma.
Sapeva che quando fosse ritornato alla sede degli incendiari avrebbe potuto ammiccare a se stesso, specie di giullare negro, sporco di carbon fossile, davanti allo specchio. Poi, all'atto di andare a dormire, si sarebbe sentito quel sorriso di smorfia ancora artigliato nei muscoli facciali, al buio. Non scompariva mai, quel sogghigno, non se n'era andato mai nemmeno una volta per lontano che risalisse con la memoria.

TRAMAIn un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.

CONCLUSIONIF451 è sicuramente un libro da leggere! Un libro che fa riflettere sull'importanza che ha il nostro bagaglio culturale. Non saremmo ciò che siano senza "quel che c'è stato". L'idea di fondo del libro mi è piaciuta però non sono rimasta colpita come 1984 di Orwell.
Forse perchè F451 è più satirico che cupo.
Montag ha molte libertà rispetto a Winston di '84. Ha un moglie anche se deprimente fino all'inverosimile. Ha una casa, ha modo di trascorrere delle serate piacevoli. Insomma, ha una vita anche se sente che qualcosa gli manca. Winston no!
Orwell mi ha marchiata a fuoco, Bradbury si è lasciato leggere bene ma niente marchio.
A mio avviso, hanno anche due spessori diversi.
Orwell è riuscito a dare verosimiglianza a un mondo claustrofobico e totalitarista laddove Bradbury ha tentato di far solo riflettere sull'importanza del fruire delle idee e della conoscenza.
In entrambi i casi risalta la necessità di comunicare le opinioni e le emozioni liberamente ma in 1984 i toni grigi contribuiscono nell'esaltare la scintilla di speranza che Winston cerca. Che trova e gli viene strappata via senza pietà. Al contrario, Montag mi è sembrato più un personaggio con un disagio ma non di vitale importanza.
Comunque lo PROMUOVO senza dubbio.

Di F451 ho fatto un LUNGO POST che mette a confronto il film di Truffaut col libro anche perchè nel 2012 è previsto un remake.
Il mio articolo LO TROVATE QUI!

2 - "Angelology" di D. Trussoni
NORD
Mia SEGNALAZIONE QUI! (Procinokafè) con BookTrailer

INCIPIT (prologo + 1° capitolo)

Caverna della Gola del Diavolo,
monti Rodopi, Bulgaria
Inverno 1943
Gli angelologi esaminarono il corpo. Era intatto, privo di segni di decomposizione, la pelle liscia e bianca come pergamena, i vitrei occhi acquamarina rivolti al cielo. Pallidi boccoli ricadevano sulla fronte alta e sulle spalle scultoree, formando un’aureola di capelli d’oro. Persino le vesti – la stoffa di un lucente filo metallico bianco di cui nessuno era in grado d’identificare l’origine – si erano perfettamente conservate, quasi che la creatura fosse spirata in una stanza d’ospedale a Parigi e non in una caverna nelle viscere della Terra. (...)


Convento di St. Rose,
Hudson Valley, Milton, Stato di New York
23 dicembre 1999, ore 04.45
Evangeline si alzo` molto prima del sorgere del sole, mentre il terzo piano era ancora avvolto nell’oscurita` e nel silenzio. Senza far rumore, per non svegliare le sorelle che avevano pregato tutta la notte, raccolse scarpe, calze e indumenti vari, se li appoggio` sul braccio e a piedi nudi si avvio` verso il lavatoio comune. Da una fessura della finestra del bagno, scruto` i terreni del convento, su cui aleggiava una foschia antelucana.

TRAMA (quarta copertina): Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. 
Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo
Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

CONCLUSIONI: Il PRIMO VOLUME DI UNA TRILOGIA THRILLER(?) Siamo sicuri? Dove? Quando? Comprato il 27 maggio, alla fine di luglio ero ancora in lettura. Superata con estrema fatica la prima parte, noiosa fino all'assurdo, sono entrata nella seconda che, a detta di molti, era leggibile. E' vero. E' meglio della prima ma arrivata comunque a pagina 300 l'ho messo in pausa. NON ce la faccio a proseguire.
E' TROPPO NOIOSO! NON SUCCEDE NULLA!
Parlano, parlano ... e poi lo stile della Trussoni è "gnucco" peggio del marzapane.
Infodump olè! Io NON sono contraria all'infodump, a me un po' piace. MA COSI' E' TROPPO! E' infarcito di dettagli inutili, per giunta. Divagazioni tali da far perdere il nesso del capitolo, nemmeno della pagina.
Ma che mi frega a me della catenina della madre superiora che le era stata donata dalla nipote che era morta .... e bla, bla, bla ... o che lei stima tanto la sua compagna di camera e le piacciono i suoi capelli e che vorrebbe farseli così anche lei ma forse non le donerebbero perchè lei non è altrettanto bella ... e bla, bla bla! In certi momenti durante la lettura, mi sembrava di essere dal parrucchiere con le tizie che leggono CHI e spettegolano dei "cavoli" altrui! Insopportabile! Ho detto tutto!
La trama c'è, non è nemmeno malaccio ma non così avvincente da farmi sopportare lo stile della Trussoni, che oltretutto si vantava di scrivere meglio di Dan Brown. Ma senti da che pulpito! C'è una sua intervista QUI! dove lo dichiara mentre fa l'autografo :D

Non è un brutto libro ma decisamente NON fa per me. Forse lo finirò entro l'anno. Non so. Infondo, HO SPESO 18.00 EURO, 'mannaggia! Quando sarà ve lo dico DI SICURO!
BOCCIATO! perchè si spaccia per thriller e di thriller non c'è nemmeno la cover!

3 - "EverWorld 8 - L'albero dei due Mondi" di K. A. Applegate
MONDADORI
PER EVERWORLD 8 E 9 HO FATTO UN POST DEDICATO QUI! con RIASSUNTO.


INCIPIT
FUOCO!
Le fiamme guizzavano, lingue di fuoco rosse, gialle, dorate si alzavano dal basso. Doppio tormento: il fuoco e la paura del fuoco. Stavo per bruciare vivo.
Le fiamme avvolsero il tronco dell'albero in un lampo, un fuoco innaturale, troppo veloce, avanzava troppo rapidamente. Le fiamme salirono lungo il tronco e si fermarono proprio sotto a David. Si propagarono sui rami, come se qualcuno li avesse cosparsi di benzina.
Sentii delle grida, alcune umane, altre no. I demoni danzavano tra le fiamme, felici nel loro elemento. Si riempivano le mani di fuoco e se lo gettavano sul viso, come se fosse acqua, e ridevano al vederci gridare, piangere, implorare.

TRAMA: Il punto di vista è quello di Jalil, diviso tra Everworld e il mondo reale dove cerca di avere un primo appuntamento con Miyuki, la ragazza dei suoi sogni. In questo nuovo capitolo i problemi alla base sono che Jalil non se la sente di fare un sacrificio a degli dèi che non venera, una capra gli deve la vita. Peccato che la mancanza del sacrificio li abbia fatti infuriare.
In un mondo capovolto, gli Orisha pretendono non più la capra ma la strega, cioè Senna.
PROMOSSO!

4 - "EverWorld 9 - Sulle rive del Nilo" di K. A. Applegate
MONDADORI
INCIPIT
RIUNIONE DI FAMIGLIA
Merope e le altre Amazzoni armate di arco ci accompagnarono a una stanzetta in fondo al cortile. E fu lì... che parlai a mia madre per la prima volta dopo dieci anni.
«E così sei venuta» esordì lei.
«Non avevo molta altra scelta.»
«Sì, lo so. Le trame di Loki non sono passate inosservate. Ma sei riuscita a sfuggirgli. Sono sicura che è stata una bella impresa. Loki è molto pericoloso, molto intelligente... per essere un dio.»
A questo punto la conversazione si arenò. Era tutto qui? Dovevamo starcene in piedi, imbarazzate, in una stanzetta muffita, come due sconosciute che imbastiscono una conversazione frammentaria mentre aspettano l'autobus?
«Come te la sei passata, Senda?»
«Mi chiamo Senna adesso» la corressi.
Lei aggrottò la fronte.
«Senna? È il nome di una pianta usata in medicina, per lo più come lassativo.»
«Già. Per fortuna i ragazzi a scuola non perdono molto tempo a spulciare i dizionari.»
Lei abbassò gli occhi.
«Come te la sei passata?»
«Come me la sono passata? In questi ultimi dieci anni, da quando mi hai scaricata? Come me la sono passata, l'unica della mia specie, imprigionata in un mondo pieno di idioti ciechi, sordi e muti? Bene, mamma.' Benissimo. E tu, come te la sei passata?!»

TRAMA: A parlare è SENNA! Iniziamo con lo scoprire che sua madre Anica l'ha mollata al padre quando aveva sette anni. Lui era già sposato con una figlia, April. Restio a tenersi la bimba, viene "ipnotizzato" e circuito da Anica che scompare subito dopo. Il nome della bimba è SENDA ma il fraintendimento proseguirà fino al nuovo incontro con la madre che avverrà dopo aver risalito il Nilo e incontrato le Amazzoni.
PROMOSSO!

5 - "John Carter di Marte" di Burroughs
NORD
RECENSIONE COMPLETA QUI! 
INCIPIT
1.
Sulle colline dell'Arizona
Sono molto vecchio, non so esattamente quanto. Forse ho cento anni, forse più; ma non posso dirlo perché non sono mai invecchiato come gli altri uomini e non ricordo neppure di avere avuto un'infanzia. Fin dove arriva la mia memoria, ricordo di essere sempre stato adulto: un uomo di circa trent'anni. 
Oggi il mio aspetto è identico a quello di quaranta e più anni fa, eppure sento che non posso continuare a vivere per sempre; che un giorno affronterò la vera morte dalla quale non c'è più resurrezione. Non so perché dovrei temere la morte, io che sono morto due volte e sono sempre in vita; tuttavia, al suo pensiero, provo lo stesso orrore che provate voi, che non siete mai morti. Ed è a causa di questo terrore della morte -credo - che sono così convinto che morirò. 
E, a causa di questa mia convinzione, mi sono deciso a scrivere la storia degli anni della mia vita e della mia morte. Non so spiegare il fenomeno: posso soltanto scrivere qui, come può scriverla un soldato di ventura, la cronaca degli strani eventi che mi sono accaduti nei dieci anni durante i quali il mio corpo privo di vita è rimasto celato, agli occhi di tutti, in una caverna dell'Arizona.

TRAMA: Giunto su Marte in modo singolare, il terrestre John Carter v'incontra un mondo antichissimo, ormai avviato verso il tramonto, in cui una grande civiltà del passato ha ceduto il posto a una miriade di città-stato, e in cui le diverse razze umane che l'abitano si muovono un'interminabile guerra per la sopravvivenza. E' un mondo in cui la barbarie e la scienza, le feroci orde del deserto e le progredite flotte aeree delle città sui canali si affrontano continuamente in un mortale braccio di ferro. E' un mondo popolato da mostruosi animali e da uomini ancor più mostruosi: in esso John Carter si guadagnerà l'amicizia e il rispetto universale, e infine condurrà tutto il pianeta a ribellarsi contro la falsa religione che domina da millenni, incontrastata.

CONCLUSIONIRECENSIONE COMPLETA QUI! con trailer film del 2012!
A mio avviso MERITA DAVVERO! Almeno il primo libro. Mentre leggevo mi sono passate visioni di scene di film famosissimi. Ancora non ci credo, eppure.
Faccio un esempio: devono ridare l'aria a Barsoom (Marte) perchè sta finendo. John cerca di riavviare il macchinario alieno... a me ricorda Total Recall che poi è tratto da un racconto di P. Dick (1928-1982) "We Can Remember It For You Wholesale" e a voi?
Ora non dico che Dick abbia copiato (rispetto troppo Dick anche solo per pensare una cosa simile!) ma forse inconsciamente che abbia preso l'idea del macchinario su Marte per l'aria da Burroughs? Chissà.
Rimane un fatto: c'è tantissima carne al fuoco in quest'opera.
Quindi è normale che leggendola si accendano nuove idee per nuove opere.

Sullo stile di scrittura non mi pronuncio molto anche se per l'epoca, secondo me, è scritto bene.
C'è infodump, si dilunga spesso in sue riflessioni, alcune scene sono forse un po' forzate ma non in modo eccessivo. Ci sono anche situazioni che oggi fanno sorridere ma solo perchè abbiamo diversi usi e costumi.
Io l'ho letto senza problemi. Credo che col tempo mi leggerò anche il resto. Sono curiosa di vedere quanti altri "libri-film-fumetti" si sono ispirati a John ^_^

6 - "NEUROMANTE" di W. Gibson
MONDADORI
RECENSIONE QUI!
INCIPIT (extended)
Chiba City Blues

Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.
— Non è che mi faccio — disse qualcuno mentre Case si faceva largo a spintoni tra la calca per infilarsi dentro il Chat. — Solo che all'improvviso il mio corpo ha una drastica carenza di droga. — Era un accento da Sprawl, in una delle espressioni più tipiche dello Sprawl. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevi andarci a bere per una settimana di seguito senza mai sentire due sole parole in giapponese.
Ratz si stava occupando del bar, e il suo braccio meccanico si muoveva con scatti sempre uguali mentre riempiva un vassoio di Kirin alla spina. Appena vide Case gli sorrise. I suoi denti erano un mosaico di acciaio dell'Europa orientale e di carie. Case trovò un posto al banco, fra l'improbabile abbronzatura di una delle puttane di Lonny Zone e l'inamidata uniforme della marina di un africano allampanato, i cui zigomi erano una successione regolare di cicatrici tribali.

TRAMA (dalla quarta): Un mondo di cupa delinquenza e di elevata tecnologia, di droghe computer, di traffico nero di organi umani, di popolosi quartieri dove si aggira il più squallido sottobosco umano. In questo mondo si muove Case, un tempo il miglior "cowboy" d'interfaccia, che, con la mente, riusciva a entrare e a muoversi nel "cyberspazio", dove la sua essenza disincarnata frugava nelle banche dati di ricchissime multinazionali per rubare le informazioni richieste dai suoi mandanti. Dopo aver cercato di ingannare alcuni di loro, il suo sistema nervoso è stato danneggiato in maniera tale da non poter più entrare nel "cyberspazio". Ma adesso gli viene offerta una nuova possibilità e sta soltanto a lui sfruttarla a dovere...

CONCLUSIONI: E' fantastico!
PROMOSSO E CONSIGLIATO!

7 - "Corso di scrittura condensato" di G. Mozzi

E' un manuale di scrittura. E' gratis e in italiano ^^
Chi fosse interessato ho fatto una recensione QUI!
Interessante, PROMOSSO!


8 - "How to write short stories for magazine" di Sophie King


Altro manuale di scrittura creativa specifico per racconti.
Sono ancora in lavorazione con la recensione, sto cercando di sintetizzare i punti salienti. In generale, speravo meglio ma, come si suol dire, male non fa ^^
PROMOSSO

9 - "Everlost" di N. Shusterman
Piemme FreeWay
RECENSIONE COMPLETA QUI!
INCIPIT
Verso la luce ...

Un tornante sopra una foresta morta, un giorno come tanti. 
Una Toyota bianca andò a sbattere contro una Mercedes nera creando, per un momento, una macchia grigia. AlexandraAllie per gli amici, era sulla Toyota. Stava discutendo con suo padre a proposito del volume della radio e proprio in quel momento aveva slacciato la cintura di sicurezza per sistemarsi la camicetta.
Nel sedile posteriore della Mercedes c'era Nick, vestito per il matrimonio del cugino. Voleva mangiare la stecca di cioccolata che aveva tenuto in tasca per tutta la mattina, ma siccome stava seduto tra il fratello e la sorella, e loro continuavano a spintonarlo, la cioccolata gli si era spalmata in faccia. Era un'automobile pensata per quattro passeggeri, però erano in cinque a bordo, quindi niente cintura di sicurezza per Nick.
Sulla strada c'era anche un pezzo di acciaio, piccolo ma tagliente, caduto da un camion di rottami. 

TRAMA: Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando.
Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo però non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte in quella specie di limbo che si chiama Everlost
È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio.
Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome
Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.

CONCLUSIONI: è un gradevole romanzo ma è per ragazzi. Lo consiglio a chi avesse un'età tra i 12 e i 15 anni. Se proprio uno fosse più grande e molto curioso, si lascia leggere ma senza troppe aspettative.
Il finale è aperto ma non tronco.
Onestamente, io non leggerò i seguiti. In alcuni momenti mi sembrava di leggere una favoletta per i bambini che introducesse l'argomento dell'aldilà e di come potrebbero essere i "cattivi". Troppe ingenuità e molti cliché.
Comunque alcune idee sono davvero gradevoli. Speravo si trattasse di un libro per tutti come Unwind, che è stato pubblicato con un solo anno di differenza, infondo. Ho riscontrato un abisso, invece. A questo punto rimango curiosa su una terza opera dell'autore che, a mio avviso, rimane un bravo scrittore con molta fantasia e notevole sensibilità.
PROMOSSO ma per ragazzi.

10 - "Assault fairies" vol. 1 di Chiara Gamberetta
EBOOK GRATIS dal sito Gamberi Fantasy
E' SCARICABILE QUI!
INCIPIT (extended)

Il ragazzo spinge la levetta sulla pancia del registratore. Il quadrante si illumina di azzurro, la lancetta vibra e scatta verso destra. La puntina scende a sfiorare la superficie levigata del cilindro di cera. Il cilindro inizia a girare.
«Il registratore è pronto, possiamo cominciare.»
L’apparecchio ronza come una vespa e già mi sta sui nervi.
Degna conclusione di una giornata di merda.
Sfilo il cerchietto dai capelli. Una porcheria di cartapesta rosa con attaccate due lunghe molle che terminano in due cuoricini di latta. Ogni volta che muovo la testolina, i cuoricini si toccano e tintinnano: la risata cristallina di una fatina innamorata. Così dice la brochure dell’Agenzia. A me sembra il suono di una moneta buttata nella ciotola di un mendicante.
Scuoto il capo. I capelli acquamarina ricadono sulle spalle. Mi siedo sul bordo del registratore, slaccio il grembiulino bianco e mi tolgo gli stivaletti alti fino al ginocchio. Dopo otto ore in costume sono inzuppata di sudore e mi prude da morire tra le scapole, dove nascono le ali. Ma imbacuccata come sono non riesco a grattarmi. Che giornata schifosa.


TRAMA: Siamo all’alba del ventesimo secolo, in un mondo che ricorda il nostro. Però è un mondo nel quale il Piccolo Popolo ha fondato una civiltà tecnologica e non ha alcun bisogno di nascondersi agli occhi degli umani. La fatina Astride abita in un modesto appartamento a Londra, in volontario esilio dal Reame delle Fatine. Trascorre un’esistenza miserevole, costretta a lavorare come hostess in un locale notturno per pagare l’affitto. Finché una sera riceve una proposta che potrebbe cambiarle la vita. È l’occasione per riscattare il proprio onore di fatina e per salvare la città. Forse.

CONCLUSIONI: Gamberetta ha scritto il primo romanzo di una trilogia. E' un genere un po' nuovo un po' no nel senso che ha mischiato steampunk, fantascienza, weird, bizzarro e "militare" con l'aggiunta delle FATINE come personaggi portanti della trama quindi, in un certo senso, ha creato un NUOVO sottogenere del fantasy.
Lei ho ha battezzato "military aetheric fairypunk", MAFp per gli amici ^^
Letto, anche se a me le fatine non dicono molto, preciso nè buone nè cattive, ma la curiosità era tanta ;)
Giudizio personale: ho avuto una reazione anomala. E' un romanzo ben scritto, la storia c'è, i personaggi sono surreali quanto basta da creare il "sense of wonder" ma io non sono rimasta coinvolta mentre leggevo ... Mha? Forse è troppo di nicchia per me. Infondo non mi piace molto il bizzarro e il weird così così. Ho apprezzato tanto le parti steampunk, però ^^
Sarò onesta, l'ho finito per lo stile di scrittura. E' scritto davvero molto bene.
Lo PROMUOVO perchè la fantasia è notevole, lo stile buono e l'idea intrigante.

Alle prossime letture ^__^

1 commento:

  1. Molto interessante, ne ho presi un paio.
    Come stai, mia cara?

    Baci,
    Dil

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...