9 dicembre 2011

Libri per Natale 1 (Miéville-Di Filippo-King+ italiani)

SEGNALAZIONI
Visto che siamo già in periodo di compere natalizie, ho pensato di segnalare alcuni titoli di autori famosi e esordienti e di editori grandi e medio piccoli che mi sembrano interessanti.
Alcuni finiranno sotto il mio alberello, altri li ho già letti e altri ancora ci penserò perchè ho dei dubbi. 
Ecco una prima carrellata dei "3 più 3" (stranieri + italiani) con cover, trama e, quando l'ho trovato, il link per un estratto. A seguire per ciascuno, due impressioni.
Buoni acquisti ^__^

FANUCCI
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TRAMA: Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità.
Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no.
Per un abitante di una città, il più grave reato è quello di vedere un abitante dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano.
Una mattina come un’altra viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che probabilmente trascende entrambe. 
Un’appassionante detective-story nel solco della grande tradizione noir del Novecento, e una parabola sulle difficoltà di comunicazione nella società attuale. 

La città & la città di C. Miéville ha vinto numerosi premi. Di suo ho letto Perdido Street Station, trovate la mia recensione QUI! 
La trama mi ispira molto, lo stile un po' meno. Anzi, mi spiace dirlo, ma mi sembra peggiorato. L'incipit è deludente, l'estratto è scritto maluccio. Ha però un buon prezzo, 12,00 euro per la carta (sono 368 pagine) e soli 5,00 per l'ebook. Resto in dubbio, ma potrebbe essere che alla fine lo comprerò comunque. Spero solo che la trama vinca sullo stile. ^^

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Breve spiegazione: La trilogia steampunk di Di Filippo è del 1995, quest'edizione è una ristampa corretta e ritradotta ed è composta da tre racconti (e chi l'avrebbe mai detto :D) sul genere steampunk "classico", passatemi il termine. Come per il fantasy, anche nello steampunk abbiamo delle sotto-categorie, se possiamo definirle così. 
Negli ultimi anni sono uscite pubblicazioni che hanno, forse involontariamente oppure no, rivestito lo steampunk di "occhiali-dirigibili" quando è andata bene, sennò di "pizzi-corsetti-calze a rete" O__O quando è andata meno bene. Non che io sia contraria. Infondo, se in molti non sopportano più elfi, nani e orchi nel fantasy non si può biasimare se hanno/stanno provando a rendere più commerciale un genere così affascinante come lo steampunk.
C'è solo una questione da sottolineare. In realtà, queste ultime opere sembrano più interessate all'estetica che al genere in sè. Anche in questo caso, non sono mica contraria. Basterebbe dirlo, però. Magari così evito di leggere un catalogo di moda travestito da romanzo d'ammmooore.
Per approfondimenti sullo steampunk vi rimando al Duca QUI!

TRAMA: Le prendo in prestito da Wikipedia perchè la quarta di copertina riporta delle domande. 
Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico? Da dove vengono i mostri dell’abisso lovecraftiano che minacciano il Massachusetts? In quale curiosa epoca sono stati condotti i poeti amanti Walt Whitman ed Emily Dickinson?
Sinceramente, non mi sento di definirle "trama". La domandina finale poteva starci, ma dopo la trama.

Racconto 1-Vittoria: Il primo racconto parte dalla creazione di Vittoria, un tritone artificialmente fatto crescere fino a diventare simile ad una donna dallo sconosciuto ma talentuoso inventore Cosmo Cowperthwait. Per una coincidenza sorprendente la creatura finisce con l'assomigliare alla giovane regina d'Inghiterra, così che quando la vera regina scompare misteriosamente sarà impersonata dalla sua sosia inumana su richiesta del primo ministro William Lamb.
Sfortunatamente, come effetto collaterale della sua mutazione il tritone ha sviluppato un incontrollabile appetito sessuale, cosicché Cowperthwait con l'aiuto del suo assistente Nails McGroaty dovrà rintracciare la regina nei bassifondi di Londra prima del totale esaurimento del primo ministro, che è finito nelle grinfie della giovane ninfomane.

Racconto 2-Ottentotti: Il romanzo breve si svolge nel Massachusetts e ne è protagonista il naturalista Louis Agassiz, antievoluzionista e convinto razzista. Egli incontra la figlia di Saartjie Baartman, una nativa Khoi storicamente nota con l'appellativo di Venere Ottentotta, e che nella Gran Bretagna del XIX secolo era stata una bizzarra attrazione di spettacoli popolari, nei quali veniva esibita per le sue peculiari caratteristiche fisiche. Nel romanzo si ipotizza che dalle sue parti intime sia stato creato un feticcio, che la figlia ed il marito di quest'ultima debbano difendere dalle brame dei Cavalieri Teutonici e dei seguaci del culto di Dagon (la divinità cara a Howard Phillips Lovecraft).

Racconto 3-Walt e Emily: Walt ed Emily del titolo sono gli scrittori Walt Whitman ed Emily Dickinson, che nella finzione grazie ad una misteriosa pozione effettuano un viaggio attraverso una dimensione senza tempo, la Terra dei Morti. Incontreranno personaggi di altre epoche, come Allen Ginsberg, e finiranno con l'innamorarsi l'una dell'altro e decidere infine di consumare il loro amore. Si noti che nella realtà storica Emily Dickinson visse senza mai sposarsi ed in semireclusione volontaria, e che di Walt Whitman è validamente sostenuta l'omosessualità, mentre restano solo ipotesi sulle sue eventuali relazioni eterosessuali.

CONSIDERAZIONE: Ho notato, come sicuramente anche voi, un fattore sessuale comune nei tre racconti. In Vittoria abbiamo la ninfomane. Nella Venere Ottentotta abbiamo il feticcio che, dopo aver visto il FILM, altri non è che questo! (ho messo un articolo, a mio avviso interessante). In Walt e Emily abbiamo l'amore ucronico tra una "vergine reclusa" e un omosessuale, almeno per la storia. 
Mha! Più che steampunk mi sembra sexpunk :D
Non mi attira molto. Non so se lo leggerò. Dubbio, dubbio.
Però, ve lo segnalo comunque perchè quest'antologia mancava da alcuni anni e, a parte il mio gusto personale e la battuta, rimane un'opera steampunk di tutto rispetto. In più, il prezzo è interessante: sono 320 pagine a 14,90 euro. Non è male. 
Fate voi ^^
Io ripenso alle mie Macchine Infernali di Jeter con gli uomini pesce con nostalgia.

SPERLING
Non è Natale se non c'è "un King" sotto l'albero ^^
Ormai è un appuntamento, quest'anno parecchio costoso però: ben 24,00 euro. Sono 760 pagine, è vero, ma visto che King potevano venire incontro ai lettori con un offertina ... no? Tipo: 19,90 euro.
King certo non muore di fame, e l'editore ne vendeva di più.

Nel frattempo ecco la TRAMAJake Epping è un tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, e il suo posto preferito per fare quattro chiacchiere è la tavola calda di Al. Che ha un segreto: la dispensa in realtà è un passaggio temporale, e conduce al 1958.
Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l'incredulità non gli impedisce di farsi coinvolgere nella missione che ossessiona il suo amico da tempo.
Se mai hai voluto cambiare veramente le cose, Jake, questa è la tua occasione: ferma Oswald quel 22 novembre 1963. Salverai Kennedy. Salverai suo fratello Bob, e Martin Luther King; bloccherai le rivolte razziali. E forse eviterai anche la guerra in Vietnam. Basta che passi per la "buca del coniglio", sul retro della tavola calda. Non importa quante volte l'attraversi: uscirai sempre sul piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, ore 11.58 del 9 settembre 1958. E non importa quanto a lungo resti in quel passato: al ritorno, nel tuo presente saranno trascorsi due minuti.
Comincia così la nuova esistenza di Jake nei panni di George Amberson e nel mondo di Elvis Presley, James Dean e JFK, delle automobili interminabili, del twist e del fumo di sigaretta che avvolge tutto. Un mondo nel quale Jake è destinato a conoscere l'amore e a sovvertire tutte le regole del tempo. Fino a cambiare il corso della storia.

Mi ispira molto, la trama è originale e poi è King. Non mi aspetto "alta letteratura", mi aspetto lui. Spero. Confido. Me lo auguro.
L'unico dubbio che ho mi è dato dalla spiegazione "Non importa quante volte l'attraversi: uscirai sempre sul piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, ore 11.58 del 9 settembre 1958. E non importa quanto a lungo resti in quel passato: al ritorno, nel tuo presente saranno trascorsi due minuti.
Ma è tipo il Giorno della marmotta "versione estesa"? Vedremo.
Questo lo leggerò, è questione di tempo. Sono già lì che mi vedo sul divano avvolta nella copertina, con fuori la neve e sul tavolino la mia cioccolatina calda  ... mentre lo zio Ste' mi racconta un'altra storia "fuori dal mondo" ^__^

ORA ALCUNI ITALIANI
DALAI
E' possibile leggere alcuni ESTRATTI QUI! oppure le prime 37 pagine QUI!
TRAMA (presa QUI!): L’Oracolo, sopravvissuto sette volte al Tocco della Luce, ha predetto la caduta del Regno di Olm. L’Arconte Ossor, uno dei pochi che ancora credono nel potere del chiaroveggente, torna a consultarlo e si convince che l’imminente catastrofe sia in qualche modo legata alla scomparsa del mostro di Giloc, precipitato quattro anni prima, in circostanze alquanto misteriose, sul fondo di un crepaccio nelle lontane Terre di Confine.
Un manipolo di Guardiani dell’Equilibrio, inquisitori incaricati di reprimere ogni forma di eresia e stregoneria, parte da Olm per far luce sulla vicenda. È il loro capo, l’Indice, a sovrintendere alle operazioni per la riesumazione del mostro e a condurre le indagini circa la comparsa di un presunto stregone nel vicino paese di Tilos. Schiavo della spinavera e spietato, raccoglie voci e dicerie, interroga e tortura i paesani per scoprire l’identità e la dimora di colui che cerca. Fiuta e segue le tracce dell’acchiapparatti di nome Zaccaria fino a Ombroreggia, dove lo cattura e lo rinchiude in un gabbiotto di ferro per condurlo a Olm. Ma Zaccaria «ospita» in sé un terribile segreto. Ci sono giorni in cui il gobbo parla attraverso di lui. Ci sono giorni in cui è un terzo ad abitarlo…
Molti altri saranno trascinati nel viaggio attraverso e oltre le Terre di Confine, verso Olm: Gamara, il cacciatore di taglie accecato dalla sete di vendetta; i due bambini Steben e Nodo, incatenati sul carro del raccogli-orfani; Orgo il gigante, in cammino dietro di loro; la strega strabica con la procace figlia adottiva e l’amica ex prostituta, unite nel disperato tentativo di salvarsi e di salvare Zaccaria. Tutti protagonisti, tutti ignari di essere pedine nelle mani del burattinaio. Non è un caso che il mostro in decomposizione, nascosto su una chiatta, venga condotto via fiume nella stessa direzione.
Il burattinaio aspetta da lungo tempo. Ha concepito un piano diabolico.

Che Barbi sia un bravo scrittore, lo dicono ormai in molti.
Ancora non ho letto il suo Acchiapparatti, ma provvederò quanto prima. Anche se Il Burattinaio è un seguito, mi è sembrato di capire che sia indipendente. Ovvero, chi ha letto l'Acchiapparatti ritroverà dei riferimenti ma chi non lo avesse letto non avrà comunque problemi per la comprensione della trama.
Durante l'intervista rilasciata al Lucca Comics and Games a Fantasy on Air, ho capito così.
Sono 525 pagine a 20,00 euro ma è un autore italiano, quindi è un buon prezzo. Non mi resta che metterlo sotto l'albero ^^

EDIZIONI XII
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TRAMA: La quiete caotica di Milano viene sconvolta dall'invasione di miriadi di topi: per risolvere il maligno problema interviene un personaggio inquietante, dotato di un carisma perverso e ammaliante, capace di un potere al di là di ogni immaginazione.
La sua vendetta porterà gli incubi umani a livelli insostenibili: egli verrà a mostrare quanto la paura possa farsi realtà e rendersi manifesta in luoghi a noi familiari, magari seduta accanto a noi su un vagone della metropolitana, o nascosta nella musica di una notte maledetta.
Dentro una storia che attraversa continenti e secoli, che trasforma l'eternità in un singulto d'amore, conosceremo un personaggio pericoloso e struggente, che calca le sue orme crepuscolari a perseguire un solo scopo, l'unico che gli permette di non soccombere alla Vita: nutrirsi di Bellezza.
Il Grande Notturno è già in mezzo a noi.

L'autore, Ian Delacroix, l'ho già apprezzato nell'antologia Archetipi. Qui abbiamo: Milano, topi, zombie e il pifferaio. Mi sembra una combinazione molto interessante.

Per ora è tutto, 3 stranieri e italiani su cui riflettere.
Alla prossima!

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