29 ottobre 2011

NEUROMANTE di W. Gibson

Cover MONDADORI 2003
INCIPIT (extended)
Chiba City Blues

Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.
— Non è che mi faccio — disse qualcuno mentre Case si faceva largo a spintoni tra la calca per infilarsi dentro il Chat. — Solo che all'improvviso il mio corpo ha una drastica carenza di droga. — Era un accento da Sprawl, in una delle espressioni più tipiche dello Sprawl. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevi andarci a bere per una settimana di seguito senza mai sentire due sole parole in giapponese.
Ratz si stava occupando del bar, e il suo braccio meccanico si muoveva con scatti sempre uguali mentre riempiva un vassoio di Kirin alla spina. Appena vide Case gli sorrise. I suoi denti erano un mosaico di acciaio dell'Europa orientale e di carie. Case trovò un posto al banco, fra l'improbabile abbronzatura di una delle puttane di Lonny Zone e l'inamidata uniforme della marina di un africano allampanato, i cui zigomi erano una successione regolare di cicatrici tribali.
Wage è appena passato con due scagnozzi — l'informò Ratz, spingendo una spina lungo il banco con la mano buona. — C'entri qualcosa, Case?
Case si strinse nelle spalle. La ragazza alla sua destra ridacchiò e gli diede di gomito.
Il sorriso del barista si allargò vieppiù. La sua bruttezza era leggendaria. In un'epoca in cui la bellezza era alla portata di tutte le tasche, c'era qualcosa di nobiliare nel fatto che a lui mancasse. Il braccio d'epoca cigolò quando Ratz si allungò a prendere un altro boccale. Era una protesi militare russa, o manipolatore a sette funzioni con feedback di forza, racchiuso in un tozzo guscio di plastica rosa. — Tu sei troppo artistoide, Herr Case — grugnì Ratz. Quel bramito era il suo equivalente d'una risata. Poi si grattò con l'artiglio rosa la pancia sporgente sotto la camicia bianca. — Tu sei l'artista delle trovate divertenti.
— Perché no? — replicò Case, sorseggiando la sua birra. — Qualcuno deve pur essere divertente, da queste parti. Tu non lo sei per un cazzo.
La risata della puttana salì di un'ottava.
— E neppure tu, sorella. Perciò smamma, chiaro? Zone è un mio carissimo amico.
La ragazza fissò Case dritto negli occhi, e senza quasi muovere le labbra produsse il rumore sommesso d'uno sputo. Ma batté in ritirata.
— Cristo santo! — esclamò Case. — Ma che razza di locale di merda gestisci? Non si riesce neppure a farsi un bicchiere in pace.
— Ah — fece Ratz, asciugando con uno straccio il ripiano del banco costellato di cicatrici. — Zone mi passa una percentuale. Te, ti lascio lavorare qui soltanto perché fai divertire il prossimo.
Mentre Case afferrava la sua birra, calò uno di quegli strani intervalli di silenzio, come se centinaia di conversazioni scollegate fossero arrivate simultaneamente alla medesima pausa. Poi la risatina della puttanella risuonò di nuovo, arricchita da una punta di isteria.
Ratz grugnì: — È passato un angelo.
— I cinesi — tuonò un australiano sbronzo. — Quei maledetti cinesi che hanno inventato la giunzione neurale... Darei un occhio per un lavoretto sui nervi, in qualunque istante. Il sistema alla grande, amico...
— Anche questo — bofonchiò Case rivolto al suo bicchiere, con tutta l'amarezza che d'un tratto saliva di colpo come uno sbocco di bile. — Sì, anche queste stronzate mi tocca sentire.

TRAMA (dalla quarta): In un mondo in cui le mafie della finanza e dell'elettronica possono tutto, un mondo attraversato da autostrade informatiche e hacker dai poteri neuromantici, si svolge l'avventura violenta e disperata di Case, l'uomo che ha avuto il torto di mettersi contro l'organizzazione sbagliata. Per vendetta lo hanno privato della capacità di connettersi al cyberspazio, isolandolo nella prigione di carne del suo corpo materiale. Ora qualcuno è disposto a offrirgli un'alternativa, a ricostruirgli le sinapsi bruciate. A patto che Case porti a termine un'ultima missione, oltre i limiti del conosciuto...

Preceduto da alcuni racconti, "Neuromante" (1984-Neuromancer) è il primo LIBRO ambientato nello Sprawl, la trilogia dedicata all'agglomerato. Seguiranno "Giù nel Cyberspazio" (1986-Count Zero) e "Monna Lisa Cyberpunk" (1988-Mona Lisa Overdrive).
In comune hanno l'ambientazione ma non c'è continuità degli eventi. Vengono approfonditi alcuni aspetti della società e dei personaggi come Molly. In pratica, si possono leggere in autonomia.

CYBERPUNK
fonte QUI!
NEUROMANTE è un capolavoro!
Provo un certo imbarazzo a recensire un simile contributo alla Fantascienza, quella con la "F" maiuscola perchè non mi considero un'esperta ma un'umile appassionata del genere. (Per me "esperto" è un lettore con all'attivo almeno 300 opere del genere specifico ^_^)
Eppure, secondo me, Neuromante merita l'etichetta di CAPOLAVORO in tutti i sensi.

Gibson l'ha scritto nel 1984 quando ancora parole come "matrice", "cyberspazio", "ram" e compagnia bella non erano di massa ma solo per pochi. 
La lettura di Neuromante è per tutti ma la COMPRENSIONE è per chi ha già suoi concetti legati al mondo dei computer.
L'autore NON aiuta in nessun modo il lettore. Sembra anzi sogghignare: "Arrangiati! Vuoi leggere il mio romanzo? Fatti prima una cultura in merito, moccioso! Non vorrai la pappa pronta, no?"
Del resto il protagonista Case non è uno che definirei "buono e gentile". Se Gibson lo ha scelto, un motivo ci sarà, no? :D

Sinceramente, io approvo. Leggo solo ora questo romanzo perchè ho sulle spalle una decina d'anni di "smanettamento amatoriale" nel settore computer/web. Prima, pur conoscendo il libro, non mi sono nemmeno avvicinata. Continuavo a dirmi: "Quando sarò pronta. Tanto ora non ci capirei nulla."
Del resto, voi andreste a una Fiera di Elettronica digiuni di conoscenza? Non credo. 

In più, non vedo perchè uno scrittore debba "spiegare" ciò che per i suoi personaggi sono banalità. Sarebbe artificioso. Case frequenta solo gente del suo ambiente, a chi avrebbe dovuto spiegare qualcosa? A un passante? E a quale scopo? Il personaggio è egoista, non credo lo avrebbe fatto.

Noah Wyle interpreta Steve Jobs
nel film "I PIRATI DI SILICON VALLEY" DEL 1999
ALTAMENTE CONSIGLIATO!

PS: Steve Jobs c'era ancora quando ho iniziato a lavorare su
questa recensione. Ora che la sto concludendo invece è scomparso.
Sono triste ...
Neuromante quindi non era/è per tutti, da questo punto di vista è un romanzo coraggioso e al tempo stesso arrogante. Spesso le due cose vanno a braccetto. 
Se poi aggiungiamo che l'ho trovato anche egoista, freddo e cinico, è tutto dire. Ma non solo. 
Visionario e distopico. Sofferente e claustrofobico. Sporco e cupo. Ecco altri aggettivi che mi sono balzati nella testa mentre leggevo.  

Coraggioso per tanti altri motivi, il primo l'ho esposto prima. Gli altri: 
-il protagonista è un ANTIEROE. Case è un tossico, fa uso di pasticche. Era un cowboy della rete. Oggi odia il proprio corpo in quanto involucro rigido che lo costringe fuori dal cyberspazio, che invece rappresenta la libertà. 
E' un hacker e un ladro informatico. E' rimasto offeso al cervello durante una missione. Case ha tentato il furto di dati e il ri-piazzamento sul mercato nero con un ricettatore di Amsterdam ma i suoi capi (una multinazionale che gli aveva commissionato il furto) lo hanno scoperto. Anzichè ucciderlo, hanno avuto un ben più creativo approccio.
Dal libro: "Gli avevano azzoppato il sistema nervoso con una micotossina russa risalente ai tempi della guerra. Legato a un letto, in un albergo di Memphis, con il suo talento che veniva bruciato micron dopo micron, era rimasto in preda alle allucinazioni per trenta ore. Il danno era microscopico, subdolo, e completo."

Non solo questo, Case è anche un assassino.
Dal libro: "(...) trovandosi solo a Chiba, con pochi soldi e meno speranze di trovare una cura, s'era lasciato prendere da un orgasmo irrefrenabile e aveva tentato di procurarsi denaro fresco con una gelida determinazione che gli era sembrata appartenere a qualcun altro. Durante il primo mese aveva ucciso due uomini e una donna per somme che fino a un anno prima gli sarebbero parse irrisorie."

Anch'io lavoro per una multinazionale, anch'io sono "un angelo" uno che "vola", 
anch'io cerco di entrare nella rete per "rubare" qualcosa ...
ma non sono Case. Io sono buono ^^
Immagine presa dal film di SALVATORES "NIRVANA"
CONSIGLIATISSIMO!
Lo stesso regista ammette di essersi ispirato MOLTO a Gibson.
-l'ambientazione è cupa e viziata. Il più abile, forte e furbo ha la meglio. Non è un mondo per ingenui. L'uomo è messo dopo le macchine, dopo gli affari, dopo il progresso tecnologico. 
L'uomo è la macchina, in realtà, in quanto strumento per poter accedere alla matrice. 
La matrice dona un senso di benessere. Quando ne sei fuori cerchi di restare vivo perchè, dallo SPRAWLChiba City, ogni metropoli è violenta. Pericolosa all'ennesima potenza.
Ci sono perfino i cacciatori d organi!

Dal libro: "Night City era come un esperimento deragliato di darwinismo sociale, concepito da un ricercatore annoiato che tenesse un pollice in permanenza sul pulsante dell'avanti-veloce. Se smetti un attimo di farti largo a spintoni, affondi senza lasciare traccia; muoviti un po' troppo alla svelta e finirai per spezzare la fragile tensione di superficie della borsa nera; in entrambi i casi sparirai senza che di te rimanga traccia alcuna, salvo un vago ricordo nella mente di un'istituzione come Ratz, anche se il cuore, i polmoni o i reni potranno sopravvivere al servizio di qualche sconosciuto fornito di un sacco di nuovi yen per i serbatoi delle cliniche.
Qui gli affari erano un costante ronzio subliminale, e la morte la punizione accettata per la pigrizia, la negligenza, la mancanza di grazia, l'incapacità di rispettare le esigenze di un intricato protocollo."
Angosciante, non trovate?

Dal libro: "Venerdì sera a Ninsei. Passò davanti alle bancarelle che servivano spiedini di pollo, ai "saloni di bellezza", poi davanti a un caffè chiamato Beautiful Girl, al frastuono elettronico di una sala giochi. Si scostò per lasciar passare un sarariman in completo scuro, intravedendo il marchio della Mitsubishi-Genetech tatuato sul dorso della mano destra dell'uomo.
Era autentico? Se lo era, l'amico andava in cerca di guai. Se non lo era, ben gli stava. Gli impiegati della M-G al di sopra di un certo livello erano impiantati con microprocessori di concezione avanzata che controllavano il livello del mutageno in circolo. Congegni del genere erano più che sufficienti per farsi rapire a Night City e finire dritti in una clinica clandestina."

Il satellite FreeSide: "Il Freeside è molte cose, non tutte evidenti ai turisti che vanno e vengono su e giù con le navette lungo il pozzo gravitazionale. Il Freeside è un nesso di bordelli e banche, luogo di piaceri e porto franco, città di frontiera e stazione termale. Il Freeside è Las Vegas e i giardini pensili di Babilonia, una Ginevra orbitale e dimora d'una famiglia cresciuta attraverso matrimoni tra consanguinei selezionati con estrema cura, il clan industriale dei Tessier e Ashpool."

E in specifico su Villa Straylight: "Costruirono il Freeside per attingere alle ricchezze delle nuove isole, divennero ricchi ed eccentrici e iniziarono la costruzione di un corpo esteso a Straylight. Ci siamo asserragliati dietro i nostri soldi, crescendo verso l'interno, generando un universo fatto d'un solo pezzo, tutto per noi. Villa Straylight non conosce alcun cielo, registrato o altro. Nel nucleo di silicio della villa c'è una piccola stanza, la sola camera rettilinea del complesso, dove, su un semplice piedistallo di vetro, riposa un busto decorato, di platino e smalto, costellato di lapislazzuli e perle."

Un'immagine dal spettacolare BLADE RUNNER di R. Scott
ispirato al racconto "Cacciatore di androidi" di P. Dick del 1968

E' ovvio che le date parlano da sole ^^
L'ho scelta perchè Gibson descrive ambienti molto simili.
Veniamo al pezzo forte del romanzo: I PERSONAGGI, gli alter ego e le controparti rivelate e non.
Intanto, come già accennato, il protagonista CASE è un antieroe che si circonda di persone fisiche e virtuali molto affascinanti. Non mi sono affezionata a nessuno, ho altri gusti, ma sono stata colpita per lo spessore che dimostrano tutti. Anche delle semplici "comparse". Gibson riesce a definire molto bene e a caratterizzare in modo soddisfacente sia dentro che fuori dalla matrice, impresa non facile.

Citazioni DAL LIBRO sulle PANTERE MODERNE.
Nel primo, Case trova un video dove a un certo punto compare al dottoressa Virginia Rambali, una sociologa del NYU che dice: Il terrorismo, come solitamente lo concepiamo noi, è correlato ai media in modo congenito. Le Pantere Moderne differiscono dagli altri terroristi proprio nel loro livello di consapevolezza, nella loro coscienza della misura in cui i media dissociano l'atto terroristico dall'originario intento sociopolitico... (...) 


In questo Case fa delle considerazioni: I Moderni, decise (CASE), erano una versione contemporanea dei Grandi Scienziati della sua tarda adolescenza. (...) Le Pantere Moderne erano una variante informatizzata degli scienziati. (...) I Moderni erano mercenari, burloni, tecnofeticisti nichilisti. (...)


In quest'altro, Case fa un incontro nella vita reale con Younderboy che gli farà per la prima volta il nome di "Invernomuto". Younderboy è il "capo" delle Pantere Moderne: Il capo delle Pantere Moderne, che si presentò come Lupus Yonderboy, indossava una tuta di policarburo con uno specifico sistema di registrazione che gli consentiva di replicare gli sfondi a volontà. Appollaiato sull'orlo del tavolo da lavoro di Case come una specie di grondone gotico aggiornato, contemplava Case e Armitage attraverso le palpebre socchiuse. E sorrideva. 
I suoi capelli erano rosa. Un'iridescente foresta di microsoftware sporgeva ispida dietro il suo orecchio sinistro appuntito, infiocchettato anch'esso da un ciuffo di peli rosa. Le pupille erano state modificate in modo da catturare la luce come quelle d'un gatto. Case ammirò la tuta attraversata da variazioni di trame e colori.
— Invernomuto — ripeté Yonderboy, annuendo, facendo ballonzolare la cresta di capelli rosa. La tuta divenne nero opaco, un'ombra di carbone contro il vecchio cemento. Il Moderno si esibì in una piccola, strana danza, facendo roteare le nere braccia sottili, e poi scomparve. No. Era ancora là. Il cappuccio alzato per nascondere il rosa, la tuta dell'esatta sfumatura grigia, chiazzata e sudicia del marciapiede. Gli occhi ammiccarono in risposta al bagliore rosso d'un semaforo. E poi scomparve sul serio.
Che dire, bellissimo ^^ Immagine molto evocativa, a mio avviso.

Immagine presa QUI!
Oltre Case, abbiamo Molly una fanciulla molto indipendente, che non teme la dura vita nello Sprawl. E' uno spirito libero, una combattente. Gibson, attraverso gli occhi di Case, la vede così:

"Teneva le ginocchia sollevate con i gomiti appoggiati sopra. La canna di una pistola a freccette le spuntava dalle mani. (...) Portava occhiali a specchio. I vestiti erano neri e i tacchi degli stivali neri affondavano nella gommapiuma. (...) Case si rese conto che gli occhiali erano innesti chirurgici che sigillavano le orbite. Le lenti argentate parevano crescere direttamente dalla pelle liscia e pallida sopra gli zigomi, incorniciate dai capelli scuri arruffati. Le dita serrate intorno alla Fletcher erano molto fini, candide, con le unghie d'un lucido borgogna. Parevano artificiali. (...) Indossava jeans attillati di cuoio nero e un giubbotto nero imbottito, fatto con un tessuto opaco che pareva assorbire la luce.
(...) Tese le mani in avanti, il palmo rivolto all'insù, le dita bianche leggermente allargate, e con un clic appena percettibile le lame di dieci bisturi a doppio taglio, lunghe quattro centimetri, scivolarono fuori dai loro ricettacoli sotto le unghie color borgogna.
Molly sorrise. Le lame si ritrassero lentamente."
Personaggio interessante, una giusta figura femminile considerando il mondo in cui vive. Mi è piaciuta.
NOTA: Molly arriva da "Johnny Mnemonico" racconto del 1981 di Gibson da cui è stato tratto il film omonimo. E' entrato poi nell'antologia "La notte che bruciammo Chrome" del 1986.

Immagine tratta dal film "Johnny Mnemonic" con  K. Reeves
Per chi volesse approfondire IL CONCETTO DI TRANSUMANISMO
consiglio la lettura dell'articolo da cui ho anche preso l'i
mmagine QUI!^^ 
ARMITAGE/Wills Corto - INVERNOMUTO/NEUROMANTE  - I.A. (Intelligenza Artificiale)
E qui viene il bello.
Non farò spoiler su questi personaggi ma solo degli accenni "vaghi" pechè sono l'aspetto più affascinante del romanzo, a mio avviso. Molto intriganti, intellettualmente stimolanti. Non li dimenticherò!

Se Case e Molly sono uomini/donne reali, che hanno una vita anche se insoddisfacente o sofferente, e sono considerati molto abili quando entrano nella matrice, è pur vero che esistono entità nella matrice che per Gibson rappresentano l'opposto. Queste entità considerano più reale e vera l'esistenza nella matrice, tanto da avere più "sostanza" nella rete che nella realtà. Non si sa chi siano, cosa facciano, addirittura se esistano davvero. Alcuni personaggi sono volutamente "oscuri" byte di sistema.
Case incontra "alter-ego" in rete che non vedrà mai nella vita reale. Sarà portato dagli eventi a fidarsi delle loro parole, dritte, consigli. Ma la rete è fredda e menzognera, e non ci si può nemmeno guardare negli occhi.
Ecco dunque che l'ISTINTO è l'unico strumento valido di sopravvivenza. In rete come nella vita reale. Solo che in rete l'istinto ti parla in modo diverso perchè le percezioni cambiano. E' più un istinto "da linguaggio binario" secondo me quello usato da Case. Non ci sono "palpitazioni" ma "riflessioni". Interessante, molto.

Altri personaggi invece, sono addirittura solo e unicamente coscienze artificiali. Macchine che pensano, o danno l'impressione di pensare. Non si può essere certi che agiscano senza istruzioni esterne.
Le due dimensioni, la matrice e la realtà, sono talmente intricate che non sarebbe impossibile per qualcuno inserire la propria coscienza nella rete e lasciarla "libera" di agire mentre il corpo "fa dell'altro".
E qui non posso andare oltre.

Ecco perchè quando Case sente per la prima volta parlare di Invernomuto inizia ad avere il sospetto che qualcosa non torni. Invernomuto è una persona che esiste nella realtà o è solo in rete? Se è solo in rete, chi lo controlla? E poi, ha davvero chi lo controlla?
Questa è la parte che più mi ha affascinato.
Case deve comprendere la sottile differenza tra APPARENZA E ASPETTO, a mio avviso
Nella Matrice è ovvio che l'aspetto non conta, uno se lo crea come vuole. Ma l'apparenza che uno vuole dare del suo alter ego è invece significativa della personalità, non credete? Analizzando quest'ultima si potrebbe avere una base di partenza per arrivare alla verità.
Verità che ha un binario parallelo, una strada in rete e una nella realtà. In Neuromante sarebbe meglio parlare di "stringhe di codice" e strada, dettaglio :D

Chiudo la parte sui personaggi con un frammento "straordinario" di Gibson. Frammento che SPIEGA ANCHE IL TITOLO. Ho messo *** al posto dei nomi così non vi rovino la sorpresa a chi decidesse di leggere il romanzo^^:

— Tu sei l'altra IA. Tu sei ***. Tu sei quello che vuol fermare Invernomuto. Come ti chiami? Il tuo codice di Turing? Qual è?
(...) — Per evocare un demone devi imparare il suo nome. Un tempo gli uomini l'hanno sognato, ma adesso è vero in modo diverso. Tu lo sai bene, Case. È il tuo mestiere quello di apprendere i nomi dei programmi, i lunghi nomi formali, i nomi che i proprietari cercano di nascondere. I nomi veri...
— Un codice di Turing non è il tuo nome.
Neuromante — disse ***, socchiudendo i lunghi occhi grigi per proteggerli dal sole che stava sorgendo. — Il sentiero che porta alla terra dei morti. Dove ti trovi tu, amico mio. ***, è *** che ha aperto la strada, ma il suo signore l'ha soffocata prima che io potessi leggere il suo diario. Neuro, dai nervi, i sentieri d'argento. Neu... romante. Negromante. Io evoco i morti. Ma no, amico mio — *** fece una piccola danza, i piedi bruni che stampavano impronte sulla sabbia. — Io sono i morti, e la loro terra. — Di nuovo, scoppiò a ridere. Un gabbiano stridette. — Rimani. Se la tua donna è un fantasma, non sa di esserlo. E neppure tu lo saprai.

System Shock
Fonte QUI!
Quando CASE entra nel CYBERSPAZIO è improvviso, non ci sono troppe premesse. Nella maggior parte dei casi è un "entrò" - "si collegò" - "commutò" o un più semplice "chiuse gli occhi" come nella parte che vi riporto. Altre volte, lo si intuisce dopo alcune righe dal contesto.

Dal Libro: "Chiuse gli occhi. Trovò la superficie rugosa dell'interruttore.
E nel buio illuminato dal sangue dietro le palpebre fosfeni argentei che arrivavano ribollendo dall'orlo dello spazio, immagini ipnagogiche che passavano sussultanti come una pellicola montata con inquadrature scelte a casaccio. Simboli, figure, facce, un mandala confuso e frammentato di informazioni visive.
Per favore, pregò, adesso...
Un disco grigio, del colore del cielo di Chiba.
Adesso...
Il disco cominciò a ruotare, sempre più veloce, diventando una sfera di un grigio più pallido. In espansione...
E cominciò a scorrere, a sbocciare per lui, un gioco fluido di luci, un origami al neon, il dispiegarsi della sua casa senza distanza alcuna, del suo paese, una scacchiera trasparente a tre dimensioni che si stendeva fino all'infinito. L'occhio interiore che si apriva sulla piramide scarlatta a gradoni della Eastern Seaboard Fission Authority che ardeva oltre i cubi verdi della Mitsubishi Bank of America, e in alto e molto lontano vide le braccia a spirale dei sistemi militari, per sempre oltre la sua portata.
E da qualche parte lui stava ridendo, in un loft dipinto di bianco, con le dita lontane che accarezzavano il deck, mentre lacrime liberatorie gli rigavano il viso."


Mentre leggevo queste parti, avevo i brividi. Le descrizioni di Gibson sono molto dettagliate, sia quelle nella matrice che nella realtà. Sono tutte una scoperta! Minuziose, precise, alle volte con metafore forse bizzarre ma evocative.

Lo STILE è un ibrido dello "show don't tell" nel senso che se da una parte non fa infodump interrompendo la narrazione per spiegare al lettore tutti i termini tecnici, per la serie o conosci il significato o te lo vai a cercare, è anche pur vero però che inserisce descrizioni spesso inutili e fuori contesto.
E' uno stile che non concede distrazioni, come la creazione delle stringhe di codici.
Come già ho accennato sopra, io approvo.
Il genere Cyberpunk è ARROGANTE, c'è il "punk" o no?
Lo stile DEVE essere in linea col genere. Se volete essere presi per mano e accompagnati nella lettura, trastullatevi con un PR (ne ho letto uno recentemente che potrebbe fare al vostro caso :P). Qui o si sopravvive con le proprie forze, o si perisce in solitudine (metaforicamente parlando, ovvio ^^). Esattamente come i personaggi.
Infondo, lo stile non dovrebbe forse contribuire a mettere il lettore nello stesso stato d'animo dei personaggi?
Secondo me Gibson c'è riuscito benissimo.

Cyberpunk Head
fonte QUI!
CONCLUSIONI: DA LEGGERE!
Questa volta le mie conclusioni sono sintetiche (da intendersi nei diversi significati :D), fredde, arroganti come vuole Neuromante.
mmm ... infondo io non sono Case. Quindi vi dirò anche che mi ha entusiasmata ma, come supponevo, se lo avessi letto anni fa mi sarei fermata intorno alla decina di pagine. E chissà, forse non lo avrei più letto.
Quindi LO CONSIGLIO ma a chi conosce almeno un po' del linguaggio informatico.
Altrimenti, aspettate. Neuromante non scappa.
In più sembra che faranno un film. In realtà sono anni che ci provano e, purtroppo, tutte le volte il progetto non è andato a buon fine. Speriamo che questa volta si concretizzi.
Se così fosse, e se si rivelasse un buon film, potrebbe essere d'aiuto alla lettura.
Quando ci saranno novità, vi avviso ^^

Immagine presa QUI!
PICCOLO EXTRA: alla fine del libro (almeno l'edizione che ho comprato io la riporta, altre non so) c'è "Dichiarazione di Principio" dell'amico scrittore Bruce Sterling.
Di che parlerà mai?
Di hacker, ovviamente.
Sembra,  in breve, che leggere Neuromante (o cyberpunk in generale) porti a diventare un criminale informatico. Sembra anche che se "lo sei già" e ti beccano a casa con una copia di Neuromantepossibilmente vicino al pc, questo sia un aggravante.
Forse se sta in bagno, è meno grave. Però non è precisato.
Sinceramente quest'ultima parte mi è difficile da capire. Non capisco il perchè "logico" se si può dire così. Del primo diciamo che una certa logicità contorta c'è, ma del secondo?
Sarebbe come dire: se sei un pedofilo e ti trovo a casa con i cartoni animati della Disney è un aggravante ... mha!
Un libro messo in commercio in modo onesto e legale come può essere l'aggravante di un reato? Non si sa.

Comunque, dice Sterling (che stava collaborando a un progetto): Venni coinvolto quando gli agenti della United States Secret Service su ordine delle autorità federali di Chicago, giunsero nella mia città, a Austin, il 1° marzo 1990, e confiscarono il pc di una casa editrice locale di fantascienza. La Steve Jackson Games stava per pubblicare un volume intitolato GURPS Cyberpunk
Quando i federali scoprirono il testo di Cyberpunk nei computer sequestrati espressero grave preoccupazione e allarme. Dichiararono che era "un manuale per commettere crimini informatici".
Poi prosegue oltre dicendo: Neuromante ha acquisito seguito fra coloro che investigano sui crimini informatici. Un importante membro delle forze dell'ordine mi disse che la polizia trae sempre le conclusioni peggiori quando viene trovato un teenager con un computer e una copia di Neuromante

Da qui ne consegue una lunga e interessante riflessione sul cyberpunk come genere "che anche se si basa sull'ambiente underground informatico", come E' OVVIO E LOGICO, non vuol dire che sia veicolo di trasmissione per commettere reati!
Chi commette reato potrebbe trarre ispirazione anche dal Manuale delle giovani marmotte o peggio, chi è intenzionato a uccidere qualcuno potrebbe INFORMARSI SULLE TECNICHE CHE USA LA POLIZIA PER CANCELLARE LE TRACCE seguendo semplicemente TUTTA LE SERIE DI C.S.I.
Allora, tutti i fan dei libri/telefilm gialli sono dei potenzialmente pericolosi perchè saprebbero come commettere un omicidio e farla franca?
Accipicchia O__O

Sterling dice infatti: (...) come scrittore di fantascienza non è compito mio occuparmi del comportamento della gente. (...) sono comunque moralmente obbligato a spiegarmi quando delle azioni malvagie sono commesse usando le mie idee o ciò che dico come giustificazione.
Senza riportarle, sono scontate, ma LUI come molti altri ha dovuto giustificarsi. Vabbè.

Lo trovo triste!
Triste perchè è la solita problematica degli emulatori cerebrolesi.
Si vedono pubblicità surreali (tipo quella della super colla, dove il tizio s'incolla le scarpe e resta appeso al soffitto. Ve la ricordate?) con le scritte di avvertimento "non fatelo, potrebbe essere pericoloso!"
A parte che, io, queste scritte le trovo per me offensive. Cosa credono, che sia una cerebrolesa che farebbe davvero una cosa del genere?
Ma poi penso che, aimè, i cerebrolesi INVECE sono tanti e alla fine sospiro pensando che sia anche giusto così. E' necessario avvisarli. Poverini, potrebbero davvero incollarsi al soffitto ...
Balla con me ...
la DANZA del GALLO chicchiricchi!
Che c'entra? E perchè no?
Se vuoi attaccarti al soffitto,
non vuoi anche travestirti da gallo-cipollino e ballare un po' :D
Penso anche che MOLTO PRESTO, metteranno l'AVVISO DI NON EMULARE in sovra-impressione durante molte delle nostre trasmissioni tv quali, due a caso "Uomini e Donne" e "Grande fratello".
Lo so che sembra pazzesco, eppure c'è gente che le guarda pensando che "siano reali" e non "surreali".
Incredibile, vero? :D
Le autorità devono farlo. Può sembrare assurdo, ma è necessario.

22 ottobre 2011

Dannazione di Palahniuk e Il Mummificatore di Brunialti

DUE SEGNALAZIONI a mio avviso interessanti:
Dannazione di Chuck Palahniuk è già in libreria
Il Mummificatore di Nicola Brunialti uscirà il 27 ottobre

Mondadori
Strade blu
Dark
TRAMA: Madison, undici anni, figlia di una star del cinema e di un miliardario, è stata dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori. E così Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana. La ragazza non solo scopre di essere morta ma si rende conto di essere finita all'inferno con la non esaltante prospettiva di dovervi trascorrere l'eternità. Ma Madison è una ragazza pratica e decide che prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve capire come funzionano le cose all'inferno e, infine, deve cercare di farselo piacere. In poco tempo stringe amicizia con un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football.
Con loro attraverserà il Deserto di Forfora e scalerà la Montagna delle Unghie Tagliate per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...

Mi ispira molto.
L'unica "pecca", sempre se così si può dire, è che NON finisce. C'è un "continua..." alla fine. E' il primo di una ben non identificata SAGA. Sono in ballo con ben tre saghe ma per Natale una dovrei concluderla, quindi il libretto di Chuck Palahniuk potrebbe finire impacchettato ^^

Ho già letto il suo FIGHT CLUB (da cui è stato tratto il film omonimo con Norton e Pitt), come dimenticarlo? Un capolavoro. Di suo ne ho altri due in attesa di lettura, aspetto il momento ispirato. Infatti Chuck è uno scrittore particolare, a me piace ma non è per tutti.

Newton
INCIPIT

"Mummificatore”, pensò l’uomo sogghignando.
Mi piace.
Quanta fantasia hanno…
Sono quarant’anni che mi cercano invano. Non mi prendono e non mi prenderanno mai.
Io so come uccidere. E lo faccio bene. Senza sbavature. Senza ripensamenti.
Per questo mi considerano un mostro.
Hanno analizzato così a fondo i miei comportamenti che ormai sembrano conoscermi molto meglio di quanto io conosca me stesso. Qualcuno, addirittura, si è detto certo che da piccolo sono stato maltrattato. Se sapessero quanto sono lontani dalla verità…
La mia infanzia è stata bellissima. Ho avuto i genitori migliori che un bambino possa desiderare. Mio padre con me non ha mai alzato la voce. Non ce n’era bisogno. All’epoca un ragazzino sapeva come doveva comportarsi. Anche se…
Ricordo perfettamente una sera di tanti anni fa. Eravamo seduti intorno al tavolo per la cena; io non volevo mangiare i cavolini di Bruxelles. Li odiavo. E li odio, ancora. Al solo sentirne l’odore, vengo preso da conati di vomito. Be’, anche quella sera feci il diavolo a quattro,ma i miei non fecero un fiato. Solo, non mi fecero alzare finché non li finii tutti. Ed era la mattina del giorno seguente. Era così che funzionava.
Se lo raccontassi a quelli della televisione, troverebbero subito un nesso fra i cavolini e i miei “delitti efferati”, come li chiamano. Ma il nesso non c’è.
Io uccido perché mi piace. Non per i cavolini di Bruxelles.
UN ESTRATTO LO TROVATE QUI!


TRAMASophie ha tredici anni e tutti pensano che sia una ragazzina “strana”. Sarà per quel ciuffo di capelli fucsia davanti agli occhi, o forse perché è indipendente, introversa, ama la musica gothic e parla poco. L’unico con cui si confida è nonno Thomas, che l’ha sempre accettata e amata così com’è. Ma il nonno è morto, da tre anni...
Eppure Sophie non lo ha mai dimenticato: ogni mattina, prima di andare a scuola, lo va a trovare a Ober St Veit, il cimitero di Vienna, e gli racconta segreti e paure. Ma un giorno, tra tombe e alberi spogli, Sophie scompare, senza lasciare traccia. La polizia indaga, ha pochi indizi e un unico terribile sospetto…
Che l’introvabile serial killer che terrorizza la città possa aver colpito ancora? Nessuno può immaginare che la ragazza sia stata risucchiata in un inquietante mondo parallelo…
Tra fantasmi che camminano sulla Terra, città infestate e case pericolanti, Sophie si troverà coinvolta in un’avventura più grande di lei. Riuscirà mai a tornare a casa?

Ho letto l'estratto, mi è piaciuto.
Nicola Brunialti mi ha ricordato Gaiman con i suoi fantasmi e il loro mondo parallelo. I loro usi e costumi, le stesse esigenze dei vivi ma con l'ironia dei morti. Anche il suo Mummificatore, potrebbe finire sotto l'albero ^^

Li ho segnalati insieme perchè trovo abbiamo ingredienti "simili": ragazzina poco comune, regno dei morti, viaggio in un mondo alternativo, umorismo nero, cinismo.
Potrebbero essere letture interessanti PER HALLOWEEN :D
Immagine presa QUI!

20 ottobre 2011

Melancholia (2011)

Il film MELANCHOLIA è una palla clamorosa!
Potrei finirla qui ma perchè mai, dopo DUE ORE di STRATOSFERICA NOIA, non dovrei spendere qualche riga con i MIEI PERCHE'?
La locandina già me lo diceva, ma io ho voluto provare lo stesso!
Protagonista Kirsten Dunst, l'unica attrice al mondo
che riesce a fissare la telecamera
come in un fermo immagine.
TENETELA BENE A MENTE QUESTA FACCIA!
perchè il film INIZIA con lei così
ma finirà con VOI nelle stesse condizioni!

AVVISATI!
Ora vado a motivare perchè, a mio avviso, Melancholia è un film INUTILE! 
Un film che non ha nulla da dire, che non lascia nulla allo spettatore, VUOTO, FREDDO, PESSIMISTICO, DEPRIMENTE, NOIOSO l'ho già detto ma lo ripeto, con una trama BANALISSIMA che sembra uscita da uno schizofrenico sull'orlo del suicidio e che NON POGGIA SU ALCUNA BASE SCIENTIFICA!

INNANZI TUTTO MI CHIEDO: perchè fantascienza? 
NON E' UN FILM DI FANTASCIENZA e' un "surreale" o un ONIRICO, non c'è nessuno dei personaggi che sogna ma a mostrarci il suo INCUBO è il regista stesso quindi ci sta!
RICORDO CHE L'ETICHETTA DI FANTASCIENZA si da ai film che HANNO DELLE BASI SCIENTIFICHE PLAUSIBILI e non ai film che già solo nell'incipit dimostrano di essere campati in aria!

Per ora rimango senza SPOILER così, per chi volesse provare i brividi di questa ultima fatica del regista Lars von Trier può farlo. 
Dopo però metterò l'avviso ^^

VENIAMO ALLA TRAMA: Abbiamo un pianeta chiamato MELANCHOLIA che per massa sembrerebbe circa trenta volte la Terra, che è in rotta di collisione. Dico circa perchè cambia massa a seconda delle inquadrature, quindi non sono riuscita bene a farmi un'idea.
Oooh, che grafico scientificamente pauroso!
La Danza di Morte tra Melancholia e la Terra
Questo "pianetuncolo" Melancholia non solo s'è spostato come se nulla fosse (la forza d'attrazione tra pianeti che sarà mai?), non solo è arrivato fino al nostro sistema solare (facendosi largo come un pendolare nel traffico), non solo è passato da Giove con una sonora pernacchia (spazzino dichiarato che s'acchiappa tutto proteggendoci da tutti quegli asteroidi kattivi che ci minacciano sempre in tutti i film catastrofici) è pure arrivato alla Terra ... e la inghiotte! O__O 
Tutto questo così come se nulla fosse. Non ci sono maremoti, terremoti, cicloni, tornadi, eruzioni, esondazioni, pioggia di meteoriti, gente che da di matto, magnetismo che impazzisce ... nulla!
Solo una leggerissima eclissi che fa quasi tenerezza
Il regista in fondo è un romantico, tra una sua fobia e l'altra.
(tanto per la cronaca degli spettegulesss ... pare che Lars sia un pochino fobico. Giusto un poco.)

Melancholia è il gigante, suppongo io gassoso.
La Terra è il "puntino rosa"
Piccina, non trovate?
Forse troppo!
Chi caspita lo manda Melancholia?
Un amico di GALACTUS?
Melancholia è il GIGANTE
LA TERRA è il pianeta a sinistra!

Un'immagine suppongo COL POV DIVINO perchè se la Terra è risucchiata 
a 'sto modo e i personaggi sono TUTTI MORTI chi sta girando la scena?
Dio? 
Ah, già! Secondo il regista NON ESISTE NULLA ...
Dio non esiste, la speranza non esiste, c'è solo il nulla!
QUINDI?
QUINDI "NULLA" ha girato la scena :D
Forse lo stesso NULLA di La storia infinita di Ende, del resto anche lui era tedesco.
Gli avrà fatto omaggio ...
Dunque, questo film lo spacciano anche per un apocalittico, pure! 
E INVECE NO! 
NON e' di fantascienza e non è nemmeno un apocalittico perchè dovrebbe, se lo fosse, MOSTRARE GLI EFFETTI DI UN'APOCALISSE ... sarà banale ma il termine non lascia equivoci.
Siccome di immagini apocalittiche c'è solo un fotogramma finale ma per TUTTO IL FILM si parla SOLO della storia di DUE DONNE, Justine (la nostra depressa Kirsten Dunst) e Claire (Charlotte Gainsbourg che interpreta la sorella di Justine) si evince clamorosamente NON essere un apocalittico ^__^
Alla fine è un banalissimo e noiosissimo film drammatico. STOP!

Ultima nota sull'apocalisse: signor Lars, mi scusi, la storia ci ha dato film e libri di qualità differenti sull'apocalisse. Un "libro" addirittura è stato scritto ben 2000 anni fa, quello non può non conoscerlo ;)
Ebbene, ci sono diverse tipologie di apocalisse ma alla fine, sintetizzando all'osso, abbiamo SOLO DUE FILONI PRINCIPALI cui fanno seguito numerosi sottogeneri.
I due filoni sono: SCIENTIFICO E MISTICO
Non vorrei offenderla spiegando i due termini. Quindi non lo farò.
Visto che scientificamente il suo "film" è inverosimile e dato che per stesse parole del suo personaggio Dio non esiste, anzi NON ESISTE NULLA! come dice Justine, e dunque escludiamo anche il mistico, IL SUO FILM CHE APOCALISSE SI PREFIGGEVA DI MOSTRARE?

Ma se NON c'è nulla
con COSA sta sintonizzandosi la DUNST/Justine?
Anche se solo fosse l'ENERGIA DEL PIANETA
sarebbe già un qualcosa.
ALLORA PERCHE' DIRE: NON ESISTE NULLA?
MHA!
DOPO DIECI MINUTI DI IMMAGINI MOLTO EVOCATIVE CON TANTO DI SINFONIA (UNICA PARTE DEL FILM CHE SALVO!) iniziano due ore, appunto, di NOIA!

La trama si divide in PARTE SU JUSTINE e PARTE SU CLAIRE.
ACCENNO: Justine si è sposata con Alexander Skarsgard (ERIK "IL MIO VICHINGO" DI TRUE BLOOD), arriva due ore in ritardo al pranzo organizzato E PAGATO dalla sorella. Justine è un personaggio NEGATIVO al massimo. Depressa cronica, falsa, bugiarda e pure "zoccola". Ne fa di tutti i colori.
Claire è la sorella "ricchissima", non si capisce se lo è perchè ha sposato lo "scienziato" Kiefer Sutherland (metto scienziato tra virgolette dato che è contento che il gigante gassoso "passi vicino" alla Terra O__O) o per questioni di famiglia. Quest'ultima motiverebbe però perchè Justine possa permettersi di fare "quel che farà". Comunque, Claire gestisce la tenuta enorme con tanto di scuderia a campi da glof, e ha un figlio (a mio avviso l'unico personaggio coerente del film!). Claire è in ansia per tutto il film perchè il gigante Melancholia sfiora la Terra ... 
Più o meno questa è la trama SENZA SPOILER!

Ora vi metto il TRAILER.
A SEGUIRE ALTRE MIE RIFLESSIONI CON SPOILER PERO', QUINDI SE NON VOLETE SAPERE ALTRO, GUARDATEVI IL FILMATINO E POI FERMATEVI QUI ^__^

IL 21 OTTOBRE AL CINEMA

 !!! SPOILER !!!

Come vi dicevo, anche la trama e i personaggi sono A MIO AVVISO senza senso come le basi scientifiche.
JUSTINE è terrificante e pericolosa. Una persona con quel tipo di patologia dovrebbe essere in ricovero e sotto importanti cure mediche e non libera di tentare il suicidio e/o l'omicidio e/o rovinare la vita degli altri!
In un momento del film, lei è "non si sa dove" e chiama la sorella. Claire le dice qualcosa del tipo: "è sufficiente che prendi un taxi, non ti preoccupare! No, tesoro, sali sul taxi e basta. ... Apri la portiera, e sali sul taxi. Gira la maniglia, apri la portiera e non ti preoccupare di altro ..."
Vi rendete conto di come sta messa? Che droghe/pastiglie s'è fatta? O è così solo per la depressione?
La prima parte del film (UN'ORA circa) è sul suo matrimonio col "vichingo Erik" che fa una piccola parte, semplice e triste al tempo stesso: quella dello sfigato che s'è innamorato della zoccola-schizofrenica di turno!
Spiego perchè zoccola: dopo il matrimonio, che non si vede, i due sposini arrivano con due ore di ritardo in auto. Essendo sotto stretta sorveglianza, la zoccola non poteva farsi l'autista. Quindi per un po' "erik" sta tranquillo. Ma dopo? Dopo la cena, imbarazzante per tutti quanti vista anche l'esistenza di una madre cinica e algida e un padre ubriacone e mignottaro, che fanno i nostri sposini?
Si appartano per "consumare". E che fa la nostra Justine?
Gli chiede al vichingo, già mezzo nudo ed eccitato, un  momento. Erik non è contento, ma si frena e la lascia.
Justine esce di casa e va nel campo da golf ... e quasi stupra un tizio! Dico quasi perchè alla fine lui non si fa troppi problemi. 
Ecco, secondo me questa scena NON è significativa per giustificare che Justine sia una donna gravemente malata è solo una scena patetica, vuota e senza senso COME TUTTO IL FILM!
Il matrimonio dura quattro ore circa, nel senso che "erik" dopo questo se ne va! E che dice lei per giustificarsi: "Ma scusa, che ti aspettavi?"
Io se ero in erik la "impalavo" alla terza buca del campo da golf! 
Se consideriamo che due ore le hanno trascorse in auto, è un buon risultato!

Altra immagine presa dai primi DIECI MINUTI, ripeto gli unici
che valga la pena vedere!
Qui Justine è "simbolicamente" disagiata a camminare.
Qui è poco prima di farsi il tizio.

Il NULLA le faceva presente di non tradire il marito dopo solo quattro orette...
ma lei "a fatica" l'ha fatto lo stesso :D
Che dire? E' una che non si ferma.
VENIAMO A CLAIRE: paga le nozze della sorella, subisce le "menate" della sorella, manda avanti la tenuta, ha un marito che dice di essere uno scienziato "contento" per l'arrivo del gigante Melancholia, e un figlioletto che rappresenta l'unica sua gioia.
Quando il pianeta sta per distruggere tutto, il marito si suicida e lei vaga con figlio nel tentativo di salvarsi ...
la sorella però la carica di ottimismo dicendole: "E' tutto inutile, tanto NON C'E' NULLA" in aggiunta.
"Ma io ho un figlio..."
"Non c'è speranza, non c'è nulla ..."

E che fanno quindi alla fine i tre (Justine, Claire e il figlio)?
Qui viene il pezzo forte del film, il finale! Attenzione, tenetevi!
Justine prende dei rami e ne fa una specie di capannina indiana, si mettono sotto. Melancholia arriva, assorbe tutto e fine. Fine del film.
No comment!
SU MELANCHOLIA: In realtà, il pianeta "gira" nel nostro sistema solare. Prima passa, gira intorno alla Terra e si allontana. MA POI TORNA! In tutto questo tempo, come ho già spiegato, non accade nulla. Nemmeno un terremotino piccino piccino ... va solo via la luce.
QUALCUNO poi mi spiegherà questo pianeta che leggi segue. 
Ah, già ... ops. Quella del NULLA! :D


!!! FINE SPOILER !!!

CONSIDERAZIONI FINALI: visto che "dovrebbe" essere un film per "intellettuali" mi sforzerò e cercherò di comprendere l'opera di Lars. Vediamo un po' i messaggi che mi sono arrivati dal film:
-La depressione è la manifestazione "fisica" dell'esistenza del NULLA che ci circonda. Justine, "che vedeva cose e quindi sapeva già" è più incline all'accettazione della fine del mondo e non si pone troppi problemi. Il suo distaccamento alla vita era quindi una sorta di "preveggenza" del vuoto che attende tutti alla morte.
-Puoi fare quel che ti pare nel corso della tua vita, tanto troverai sempre un "poveraccio" che penserà a te. Tu fregatene, tanto dopo c'è NULLA a cui rendere conto.
-Sarebbe carino vivere gli ultimi momenti con chi "si ama". I famigliari, magari. O comunque chi è riuscito a sopportare le tue "depressioni" e "fobie".
-La fine è ineluttabile, siediti e attendila.
-Manda a quel paese il tuo "capo" e "fatti" i colleghi. Se riesci, prova le brezze del matrimonio per poche ore, più che altro perchè l'abito bianco da "verginella" rende più "frizzante" il tradimento che deve avvenire durante il pranzo di nozze! Con l'abito da sposa, mi raccomando!
-Justine è una creativa, quindi pazzia e genio vanno a braccetto. mmm...
-Il NULLA esiste, il NULLA ti circonda, il NULLA ti vede, il NULLA ti "ingoierà" ... mi sembra di sentire OBI-WAN KENOBI o una sua versione DOPPELGANGER
-Se sei depresso, suicidati tanto presto arriva NULLA, che ti trascini a fare in "questo mondo tetro, in questo cortile vuoto" della vita?

Potrei andare avanti per un bel po' ancora ma la verità è che MI HA FATTO INCAZZARE E BASTA!
Non trovo MORALMENTE CORRETTO INCENTIVARE LA DEPRESSIONE, farle omaggio a questo modo poi è a mio avviso DA SCONSIDERATI! 
La depressione è UNA MALATTIA GRAVISSIMA, ci sono persone che a fatica ne escono.
Questo film è DANNOSO, è come se incentivasse l'uso di droghe. Ma che scherziamo?
Il vuoto che lascia poi è FEROCE! 
Come si permette di AFFERMARE CHE NON C'E' NULLA?
Lo trovo anche OFFENSIVO verso tutti coloro che CREDONO in qualcosa. Anche nella semplice MORALE, non parlo solo di religione. Già la morale, che a JUSTINE MANCA DEL TUTTO, sarebbe un qualcosa in cui credere.

Questo film mi ha dato l'impressione di una immensa "scoreggia". Ho avvertito una puzza nauseabonda dopo un gran botto e ho dovuto aprire la finestra per far uscire la puzza!
QUESTA E' LA MIA OPINIONE.
NON VI DIRO' CHE FA SCHIFO E DI NON ANDARE A VEDERLO, MA A ME A FATTO QUESTO EFFETTO E MI FACEVA PIACERE, SI FA PER DIRE, DIRVELO.
TUTTO QUI!
Se ogni tanto passate di qui, se un po' sono riuscita a farvi comprendere i miei gusti in questo anno di blog, allora sarete in grado di comprendere da soli se potrebbe o meno piacervi. ^^ 

ULTIMA CONSIDERAZIONE: perchè questo film è andato a Cannes mentre i FANTASTICI QUATTRO E SILVER SULFER NO? Perchè un personaggio come GALACTUS è visto "impossibile" mentre 'sta "cosa" si maschera dietro il FINTO intellettualismo ma DIMOSTRA SOLO di ESSERE STATO PARTORITO DA UN IGNORANTE IN MATERIA SCIENTIFICA? 

Vi domanderete perchè ho voluto vedere questo film, ebbene "è etichettato" FANTASCIENZA
forse anche per questo motivo ho avuto una tale reazione!
Silver Sulfer (immagine presa QUI)
ARALDO di GALACTUS
il divoratore di mondi
proprio come Melancholia
ma almeno IN QUESTI FUMETTI
c'era un senso, una trama e tanto sentimento!

17 ottobre 2011

Qui si va a vapore o si muore di A. Forlani

Segnalazione
PYRA EDIZIONI
Fiotti di vapore, epiche battaglie tra macchine e uomini e strani intrighi costituiscono l'ambientazione di Qui si va a vapore o si muore, un'antologia in formato EBOOK di 3 RACCONTI STEAMPUNK nell'Italia del Risorgimento di Alessandro Forlani della Pyra Edizioni.
A seguire INCIPIT e trama per racconto.

ANU B
INCIPIT
1
Il ministro degli Interni De Remussat diede l’annuncio con voce rotta dall’emozione. Gli onorevoli si alzarono dagli scranni, intonarono La Marsigliese. L’indomani, 13 marzo 1840, apparve lo stesso titolo sui quotidiani di
tutta Europa: L’Empereur rentre à Paris!
2
«A suggellare l’entente cordial tra Francia e Inghilterra rientra dopo vent’anni da Sant’Elena a Parigi la salma di Napoleone Bonaparte,» leggeva a voce alta dal «Corriere» un eccentrico vegliardo abbarbicato a un lampione, «sua maestà Luigi d’Orleans ha affidato il sacro compito al principe Jonville. Con lui il maresciallo Bertrand, il marchese Las Cases e il generale Gourgaud.
La missione viaggerà sul dirigibile Belle Poule, che farà scalo a Milano, elioporto centrale, il 30 novembre prossimo venturo.»

TRAMA: Parigi,1840. La salma dell'Empereur Bonaparte sta per rientrare dopo vent'anni in città; ma sul Belle Poule, il dirigibile che ne trasporta il corpo da Sant'Elena, si aggira un archeologo italiano fuggito in Nigeria e costretto a tornare in patria da una misteriosa lettera. C'è un segreto equivoco, che evoca Anubi, dio dei morti per gli egizi, e A.N.U. B, potente antidoto necrobiotico. Riusciranno i francesi a riportare in Francia la salma trafugata di Napoleone? 


VENITE INVADEMUS
INCIPIT
Prologo (1825)
Nel serpente a sonagli che strisciava sulle pietre Ferretti interpretò catastrofi. A chi medita nel deserto in imitatio Christi il Signore dà segni.
«Amen», sussurrò.
Il nunzio seguì il rettile con lo sguardo scomparire sotto i massi chiari, nel canale diritto per centinaia di metri: doveva essere il becco del Colibrì, o la coda della Lucertola o del Condor. Ferretti si segnò, si alzò in piedi, spolverò la tonaca dal grigio limo ferroso. Abbuiava, era opportuno rientrare. Catastrofi.
A giorni scadeva

TRAMA: Perù, 1825. Padre Ferretti, futuro Papa Pio IX, viene trovato privo di sensi nel deserto e portato in ospedale a Lima, ove iniziano a riaffiorare strani ricordi di apparizioni. A Recanati, intanto, due creature provenienti da un altro mondo chiedono al giovane Giacomo Leopardi di partecipare a un progetto di distruzione dell'umanità. Come si incrocerà il destino del Pontefice con il poeta, complici di una nuova Apocalisse? Riusciranno il cabioviere Delio e i suoi compagni a preservare il destino dell'umanità? 


IL PONTE DEI MORTI VIVENTI
INCIPIT
1
Napoli, 3 ottobre 1839.
La Vesuvio fischiò, le signore atterrirono, eruppe dal fumaiolo un alto getto di vapore. La biella mosse le grandi ruote d’acciaio, la prima locomotiva delle Due Sicilie partì applaudita nel generale tripudio. Il pittore di
corte Salvatore Fergola, in tribuna accanto alla regina, scarabocchiava sui suoi taccuini qualche dettaglio per un dipinto. Piovevano coriandoli, lampavano dagherrotipi, i giornalisti trasmettevano con i telettrofoni la cronaca di quell’evento.
L’entusiasmo culminò alla stazione di Portici nove minuti e trenta secondi più tardi. La folla a quella corsa sbigottì, smontarono eccitati e storditi i primi fortunati trecento passeggeri. Re Ferdinando, sporgendosi dalla cabina del macchinista, abbracciato ai motoristi, annunciò: «Fatta la ferrovia, ora avanti col ponte sullo stretto!»

TRAMA: Regno di Napoli, 1839. Il Re Ferdinando apre la gara d'appalto per il Ponte sullo Stretto. A Napoli, l’ingegner Bayard, dopo aver conquistato il monopolio ferroviario del Regno si affida a Corè, domestica caraibica esperta di pratiche voodoo. A Messina nel frattempo, don Luigi Gramitto stringe la mano al mago Cotrone, capace di donare vita a vecchie pelli di animali morti e bambole di pezza. La battaglia per la conquista dell'appalto sarà epica, tra antiche navi e legionari romani emersi dal mare, manichini impagliati e marinai inglesi. Chi avrà la meglio tra sbuffi di vapore, stregonerie e esplosioni?

Ecco qui, non male davvero ^__^
Le trame sono molto interessanti, non trovate?
Per ora, il mio più sincero IN BOCCA AL LUPO!
Prossimamente in lettura ;)

14 ottobre 2011

2012: The Avengers + Spider Man + Batman (TRAILER)

ANTEPRIME 2012
Non so se avete notato che anno sta per arrivare ^^
Forse temendo la fine del mondo "programmata" per dicembre 2012, nello stesso anno usciranno a raffica quelli che si preannunciano filmoni ... speriamo!

In agosto, vi avevo avvisato dell'uscita di alcune rivisitazioni di FIABE di ben 2 BIANCANEVE, di Hansel e Gretel e di Pinocchio. Questi ultimi a cavallo dell'anno, in realtà. Chi fosse interessato vada QUI!

Ora anche 3 film targati Marvel/DC 

The Avengers, poster
AL CINEMA IL 25 APRILE


CONSIDERAZIONI: mi ispira molto! Come non potrebbe. In Avengers - I Vendicatori ci sono tutti ^^
Spero solo non si riveli un polpettone, tengo le dita incrociate avvisando che se si dovesse rivelare una "schifezza" potrei diventare anch'io HULK. A proposito, perchè non c'è il mio amore Edward Norton?
Lui era riuscito a farmi cancellare con la sua straordinaria interpretazione nel 2008 in un solo istante quell'abominio della precedente pellicola omonima del 2003. Piango!
Al suo posto, interpreterà Bruce Banner l'attore Mark Ruffalo che ha i suoi precedenti più che validi ma non è paragonabile a Norton. Peccato.
Per il resto, il cast era già annunciato. Nessuna sorpresa, che io sappia.

The Amazing Spider Man, un'immagine
AL CINEMA IL 4 LUGLIO



CONSIDERAZIONI: Non è un proseguo dei tre precedenti film di Sam Raimi su Spider Man, come speravo. Sono anni che ne parlavano, sarebbe stato più logico fare un quarto col cast già collaudato, no?
E invece hanno ben pensato di ripartire da zero. Vabbè!
Questo "Amazing Spider Man" è un film nuovo che riprende il fumetto. In pratica un reboot. Anche se l'attore Andrew Garfield mi piace, e l'ho apprezzato in Parnassus e The Social Network, anche se mi sembra giusto per il ruolo, mi chiedo: serviva davvero?
I precedenti erano MOLTO recenti, il primo del 2002 a seguire 2004 e 2007, perchè questa scelta?
Sembra ci siano stati numerosi problemi, se siete interessati all'approfondimento andate QUI!
Peccato. 
Sinceramente, sembra fatto bene ma non so se lo vedrò, ho troppo vivi gli altri. Ci penserò, magari la mia curiosità prenderà il sopravvento ^^

The Dark Knight Rises, poster
Il cavaliere oscuro: il ritorno

AL CINEMA IL 12 LUGLIO

CONSIDERAZIONI: C'è sempre Nolan che mi fa stare tranquilla. E Bale, ovviamente. Non c'è più il Joker, Nolan stesso ha dichiarato che "non si sentirebbe a suo agio con un Joker diverso vista la prematura scomparsa di Ledger." E io concordo in pieno, lui è stato superbo come Joker. Insostituibile.

LUI MI MANCHERA' MOLTISSIMO :(
Chi avremo dunque?
Nella locandina si vede chiaramente BANE che sarà interpretato da Tom Hardy. Già visto nei recenti Inception e Sucker Punch, ma andando indietro ci sarebbero uno Star Trek-la nemesi, Black Hawk Down e la superba interpretazione in Maria Antonietta ... ok, scherzavo :D
L'attore si è sottoposto a duri allenamenti "fisici" portando il suo peso a 90 kg (era 80), meglio precisare fisici prima che qualcuno pensi che abbia allenato anche il cervello col sudoku  ;)

Poi avremo la "micetta in lattice". Poteva non mancare nella trilogia di Nolan?
Chi potrà mai fare la bad-pussy di Batman se non la gatta-morta degli ultimi tempi? Eccola qui, Anne Hathaway che dalle borse di Prada e le tacchettine e tra una pubblicità "profumata" e l'altra è passata agli artigli. 
E' molto bella, piace anche a me, ma mi chiedo e domando se sia adatta per interpretare Catwoman.
Non è troppo "cerbiatta" con quei suoi occhioni nocciola e poco "gatta"? 
Dopo il terrificante film con Halle Berry, ho fatto apposta delle sedute di ipnosi per rimuovere quel ricordo perchè avevo incubi sia diurni che notturni, non rimane che la sensualissima Michelle Pfeiffer ma, a mio avviso, NON sono confrontabili. 
A questo punto, non resta che vedere la nuova catwoman di Anne diretta da Nolan. Il giudizio a dopo^^

A dopo anche il giudizio sul film. Sono fiduciosa.

Per ora, è tutto.

11 ottobre 2011

LIBRI 2011 (10 recensioni) - 3 di 4


LISTONI PRECEDENTI:
-LISTONE dei 31 LIBRI LETTI nel 2010
-LISTA di 12 LIBRIPRIMO TRIMESTRE 2011
-LISTA di 13 LIBRI, SECONDO TRIMESTRE 2011

NOVITA': ho aperto un blog SOLO per i libri
Qui troverete le RECENSIONI dei libri che ho letto.
Alcune sono degli assaggi col link che rimanda all'articolo completo
altre sono integrali. 
 Così saranno sempre ben visibili e disponibili^^
E' ancora in fase di aggiornamento. 
Spero vi piaccia.

Ho aperto in Agosto anche in Facebook 
VI ASPETTO!

Proseguiamo col TERZO blocco di 10 libri ^_^



1 - "Fahrenheit 451" di R. Bradbury
MONDADORI
INCIPIT (extended)
Parte prima.
Il focolare e la salamandra.
Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale veder le cose divorate, vederle annerite, "diverse". Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non sai che direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto stava per accadere la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che si dette ad arroventare il cielo vespertino, poi ad ingiallirlo e infine ad annerarlo. Egli camminava entro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell'antico scherzo, spingere un'altea su un bastone entro la fornace, mentre i libri sbatacchiando le ali di piccione morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio.
Montag fece il sorriso crudele di tutti gli uomini bruciacchiati e respinti dalla fiamma.
Sapeva che quando fosse ritornato alla sede degli incendiari avrebbe potuto ammiccare a se stesso, specie di giullare negro, sporco di carbon fossile, davanti allo specchio. Poi, all'atto di andare a dormire, si sarebbe sentito quel sorriso di smorfia ancora artigliato nei muscoli facciali, al buio. Non scompariva mai, quel sogghigno, non se n'era andato mai nemmeno una volta per lontano che risalisse con la memoria.

TRAMAIn un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.

CONCLUSIONIF451 è sicuramente un libro da leggere! Un libro che fa riflettere sull'importanza che ha il nostro bagaglio culturale. Non saremmo ciò che siano senza "quel che c'è stato". L'idea di fondo del libro mi è piaciuta però non sono rimasta colpita come 1984 di Orwell.
Forse perchè F451 è più satirico che cupo.
Montag ha molte libertà rispetto a Winston di '84. Ha un moglie anche se deprimente fino all'inverosimile. Ha una casa, ha modo di trascorrere delle serate piacevoli. Insomma, ha una vita anche se sente che qualcosa gli manca. Winston no!
Orwell mi ha marchiata a fuoco, Bradbury si è lasciato leggere bene ma niente marchio.
A mio avviso, hanno anche due spessori diversi.
Orwell è riuscito a dare verosimiglianza a un mondo claustrofobico e totalitarista laddove Bradbury ha tentato di far solo riflettere sull'importanza del fruire delle idee e della conoscenza.
In entrambi i casi risalta la necessità di comunicare le opinioni e le emozioni liberamente ma in 1984 i toni grigi contribuiscono nell'esaltare la scintilla di speranza che Winston cerca. Che trova e gli viene strappata via senza pietà. Al contrario, Montag mi è sembrato più un personaggio con un disagio ma non di vitale importanza.
Comunque lo PROMUOVO senza dubbio.

Di F451 ho fatto un LUNGO POST che mette a confronto il film di Truffaut col libro anche perchè nel 2012 è previsto un remake.
Il mio articolo LO TROVATE QUI!

2 - "Angelology" di D. Trussoni
NORD
Mia SEGNALAZIONE QUI! (Procinokafè) con BookTrailer

INCIPIT (prologo + 1° capitolo)

Caverna della Gola del Diavolo,
monti Rodopi, Bulgaria
Inverno 1943
Gli angelologi esaminarono il corpo. Era intatto, privo di segni di decomposizione, la pelle liscia e bianca come pergamena, i vitrei occhi acquamarina rivolti al cielo. Pallidi boccoli ricadevano sulla fronte alta e sulle spalle scultoree, formando un’aureola di capelli d’oro. Persino le vesti – la stoffa di un lucente filo metallico bianco di cui nessuno era in grado d’identificare l’origine – si erano perfettamente conservate, quasi che la creatura fosse spirata in una stanza d’ospedale a Parigi e non in una caverna nelle viscere della Terra. (...)


Convento di St. Rose,
Hudson Valley, Milton, Stato di New York
23 dicembre 1999, ore 04.45
Evangeline si alzo` molto prima del sorgere del sole, mentre il terzo piano era ancora avvolto nell’oscurita` e nel silenzio. Senza far rumore, per non svegliare le sorelle che avevano pregato tutta la notte, raccolse scarpe, calze e indumenti vari, se li appoggio` sul braccio e a piedi nudi si avvio` verso il lavatoio comune. Da una fessura della finestra del bagno, scruto` i terreni del convento, su cui aleggiava una foschia antelucana.

TRAMA (quarta copertina): Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. 
Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo
Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

CONCLUSIONI: Il PRIMO VOLUME DI UNA TRILOGIA THRILLER(?) Siamo sicuri? Dove? Quando? Comprato il 27 maggio, alla fine di luglio ero ancora in lettura. Superata con estrema fatica la prima parte, noiosa fino all'assurdo, sono entrata nella seconda che, a detta di molti, era leggibile. E' vero. E' meglio della prima ma arrivata comunque a pagina 300 l'ho messo in pausa. NON ce la faccio a proseguire.
E' TROPPO NOIOSO! NON SUCCEDE NULLA!
Parlano, parlano ... e poi lo stile della Trussoni è "gnucco" peggio del marzapane.
Infodump olè! Io NON sono contraria all'infodump, a me un po' piace. MA COSI' E' TROPPO! E' infarcito di dettagli inutili, per giunta. Divagazioni tali da far perdere il nesso del capitolo, nemmeno della pagina.
Ma che mi frega a me della catenina della madre superiora che le era stata donata dalla nipote che era morta .... e bla, bla, bla ... o che lei stima tanto la sua compagna di camera e le piacciono i suoi capelli e che vorrebbe farseli così anche lei ma forse non le donerebbero perchè lei non è altrettanto bella ... e bla, bla bla! In certi momenti durante la lettura, mi sembrava di essere dal parrucchiere con le tizie che leggono CHI e spettegolano dei "cavoli" altrui! Insopportabile! Ho detto tutto!
La trama c'è, non è nemmeno malaccio ma non così avvincente da farmi sopportare lo stile della Trussoni, che oltretutto si vantava di scrivere meglio di Dan Brown. Ma senti da che pulpito! C'è una sua intervista QUI! dove lo dichiara mentre fa l'autografo :D

Non è un brutto libro ma decisamente NON fa per me. Forse lo finirò entro l'anno. Non so. Infondo, HO SPESO 18.00 EURO, 'mannaggia! Quando sarà ve lo dico DI SICURO!
BOCCIATO! perchè si spaccia per thriller e di thriller non c'è nemmeno la cover!

3 - "EverWorld 8 - L'albero dei due Mondi" di K. A. Applegate
MONDADORI
PER EVERWORLD 8 E 9 HO FATTO UN POST DEDICATO QUI! con RIASSUNTO.


INCIPIT
FUOCO!
Le fiamme guizzavano, lingue di fuoco rosse, gialle, dorate si alzavano dal basso. Doppio tormento: il fuoco e la paura del fuoco. Stavo per bruciare vivo.
Le fiamme avvolsero il tronco dell'albero in un lampo, un fuoco innaturale, troppo veloce, avanzava troppo rapidamente. Le fiamme salirono lungo il tronco e si fermarono proprio sotto a David. Si propagarono sui rami, come se qualcuno li avesse cosparsi di benzina.
Sentii delle grida, alcune umane, altre no. I demoni danzavano tra le fiamme, felici nel loro elemento. Si riempivano le mani di fuoco e se lo gettavano sul viso, come se fosse acqua, e ridevano al vederci gridare, piangere, implorare.

TRAMA: Il punto di vista è quello di Jalil, diviso tra Everworld e il mondo reale dove cerca di avere un primo appuntamento con Miyuki, la ragazza dei suoi sogni. In questo nuovo capitolo i problemi alla base sono che Jalil non se la sente di fare un sacrificio a degli dèi che non venera, una capra gli deve la vita. Peccato che la mancanza del sacrificio li abbia fatti infuriare.
In un mondo capovolto, gli Orisha pretendono non più la capra ma la strega, cioè Senna.
PROMOSSO!

4 - "EverWorld 9 - Sulle rive del Nilo" di K. A. Applegate
MONDADORI
INCIPIT
RIUNIONE DI FAMIGLIA
Merope e le altre Amazzoni armate di arco ci accompagnarono a una stanzetta in fondo al cortile. E fu lì... che parlai a mia madre per la prima volta dopo dieci anni.
«E così sei venuta» esordì lei.
«Non avevo molta altra scelta.»
«Sì, lo so. Le trame di Loki non sono passate inosservate. Ma sei riuscita a sfuggirgli. Sono sicura che è stata una bella impresa. Loki è molto pericoloso, molto intelligente... per essere un dio.»
A questo punto la conversazione si arenò. Era tutto qui? Dovevamo starcene in piedi, imbarazzate, in una stanzetta muffita, come due sconosciute che imbastiscono una conversazione frammentaria mentre aspettano l'autobus?
«Come te la sei passata, Senda?»
«Mi chiamo Senna adesso» la corressi.
Lei aggrottò la fronte.
«Senna? È il nome di una pianta usata in medicina, per lo più come lassativo.»
«Già. Per fortuna i ragazzi a scuola non perdono molto tempo a spulciare i dizionari.»
Lei abbassò gli occhi.
«Come te la sei passata?»
«Come me la sono passata? In questi ultimi dieci anni, da quando mi hai scaricata? Come me la sono passata, l'unica della mia specie, imprigionata in un mondo pieno di idioti ciechi, sordi e muti? Bene, mamma.' Benissimo. E tu, come te la sei passata?!»

TRAMA: A parlare è SENNA! Iniziamo con lo scoprire che sua madre Anica l'ha mollata al padre quando aveva sette anni. Lui era già sposato con una figlia, April. Restio a tenersi la bimba, viene "ipnotizzato" e circuito da Anica che scompare subito dopo. Il nome della bimba è SENDA ma il fraintendimento proseguirà fino al nuovo incontro con la madre che avverrà dopo aver risalito il Nilo e incontrato le Amazzoni.
PROMOSSO!

5 - "John Carter di Marte" di Burroughs
NORD
RECENSIONE COMPLETA QUI! 
INCIPIT
1.
Sulle colline dell'Arizona
Sono molto vecchio, non so esattamente quanto. Forse ho cento anni, forse più; ma non posso dirlo perché non sono mai invecchiato come gli altri uomini e non ricordo neppure di avere avuto un'infanzia. Fin dove arriva la mia memoria, ricordo di essere sempre stato adulto: un uomo di circa trent'anni. 
Oggi il mio aspetto è identico a quello di quaranta e più anni fa, eppure sento che non posso continuare a vivere per sempre; che un giorno affronterò la vera morte dalla quale non c'è più resurrezione. Non so perché dovrei temere la morte, io che sono morto due volte e sono sempre in vita; tuttavia, al suo pensiero, provo lo stesso orrore che provate voi, che non siete mai morti. Ed è a causa di questo terrore della morte -credo - che sono così convinto che morirò. 
E, a causa di questa mia convinzione, mi sono deciso a scrivere la storia degli anni della mia vita e della mia morte. Non so spiegare il fenomeno: posso soltanto scrivere qui, come può scriverla un soldato di ventura, la cronaca degli strani eventi che mi sono accaduti nei dieci anni durante i quali il mio corpo privo di vita è rimasto celato, agli occhi di tutti, in una caverna dell'Arizona.

TRAMA: Giunto su Marte in modo singolare, il terrestre John Carter v'incontra un mondo antichissimo, ormai avviato verso il tramonto, in cui una grande civiltà del passato ha ceduto il posto a una miriade di città-stato, e in cui le diverse razze umane che l'abitano si muovono un'interminabile guerra per la sopravvivenza. E' un mondo in cui la barbarie e la scienza, le feroci orde del deserto e le progredite flotte aeree delle città sui canali si affrontano continuamente in un mortale braccio di ferro. E' un mondo popolato da mostruosi animali e da uomini ancor più mostruosi: in esso John Carter si guadagnerà l'amicizia e il rispetto universale, e infine condurrà tutto il pianeta a ribellarsi contro la falsa religione che domina da millenni, incontrastata.

CONCLUSIONIRECENSIONE COMPLETA QUI! con trailer film del 2012!
A mio avviso MERITA DAVVERO! Almeno il primo libro. Mentre leggevo mi sono passate visioni di scene di film famosissimi. Ancora non ci credo, eppure.
Faccio un esempio: devono ridare l'aria a Barsoom (Marte) perchè sta finendo. John cerca di riavviare il macchinario alieno... a me ricorda Total Recall che poi è tratto da un racconto di P. Dick (1928-1982) "We Can Remember It For You Wholesale" e a voi?
Ora non dico che Dick abbia copiato (rispetto troppo Dick anche solo per pensare una cosa simile!) ma forse inconsciamente che abbia preso l'idea del macchinario su Marte per l'aria da Burroughs? Chissà.
Rimane un fatto: c'è tantissima carne al fuoco in quest'opera.
Quindi è normale che leggendola si accendano nuove idee per nuove opere.

Sullo stile di scrittura non mi pronuncio molto anche se per l'epoca, secondo me, è scritto bene.
C'è infodump, si dilunga spesso in sue riflessioni, alcune scene sono forse un po' forzate ma non in modo eccessivo. Ci sono anche situazioni che oggi fanno sorridere ma solo perchè abbiamo diversi usi e costumi.
Io l'ho letto senza problemi. Credo che col tempo mi leggerò anche il resto. Sono curiosa di vedere quanti altri "libri-film-fumetti" si sono ispirati a John ^_^

6 - "NEUROMANTE" di W. Gibson
MONDADORI
RECENSIONE QUI!
INCIPIT (extended)
Chiba City Blues

Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.
— Non è che mi faccio — disse qualcuno mentre Case si faceva largo a spintoni tra la calca per infilarsi dentro il Chat. — Solo che all'improvviso il mio corpo ha una drastica carenza di droga. — Era un accento da Sprawl, in una delle espressioni più tipiche dello Sprawl. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevi andarci a bere per una settimana di seguito senza mai sentire due sole parole in giapponese.
Ratz si stava occupando del bar, e il suo braccio meccanico si muoveva con scatti sempre uguali mentre riempiva un vassoio di Kirin alla spina. Appena vide Case gli sorrise. I suoi denti erano un mosaico di acciaio dell'Europa orientale e di carie. Case trovò un posto al banco, fra l'improbabile abbronzatura di una delle puttane di Lonny Zone e l'inamidata uniforme della marina di un africano allampanato, i cui zigomi erano una successione regolare di cicatrici tribali.

TRAMA (dalla quarta): Un mondo di cupa delinquenza e di elevata tecnologia, di droghe computer, di traffico nero di organi umani, di popolosi quartieri dove si aggira il più squallido sottobosco umano. In questo mondo si muove Case, un tempo il miglior "cowboy" d'interfaccia, che, con la mente, riusciva a entrare e a muoversi nel "cyberspazio", dove la sua essenza disincarnata frugava nelle banche dati di ricchissime multinazionali per rubare le informazioni richieste dai suoi mandanti. Dopo aver cercato di ingannare alcuni di loro, il suo sistema nervoso è stato danneggiato in maniera tale da non poter più entrare nel "cyberspazio". Ma adesso gli viene offerta una nuova possibilità e sta soltanto a lui sfruttarla a dovere...

CONCLUSIONI: E' fantastico!
PROMOSSO E CONSIGLIATO!

7 - "Corso di scrittura condensato" di G. Mozzi

E' un manuale di scrittura. E' gratis e in italiano ^^
Chi fosse interessato ho fatto una recensione QUI!
Interessante, PROMOSSO!


8 - "How to write short stories for magazine" di Sophie King


Altro manuale di scrittura creativa specifico per racconti.
Sono ancora in lavorazione con la recensione, sto cercando di sintetizzare i punti salienti. In generale, speravo meglio ma, come si suol dire, male non fa ^^
PROMOSSO

9 - "Everlost" di N. Shusterman
Piemme FreeWay
RECENSIONE COMPLETA QUI!
INCIPIT
Verso la luce ...

Un tornante sopra una foresta morta, un giorno come tanti. 
Una Toyota bianca andò a sbattere contro una Mercedes nera creando, per un momento, una macchia grigia. AlexandraAllie per gli amici, era sulla Toyota. Stava discutendo con suo padre a proposito del volume della radio e proprio in quel momento aveva slacciato la cintura di sicurezza per sistemarsi la camicetta.
Nel sedile posteriore della Mercedes c'era Nick, vestito per il matrimonio del cugino. Voleva mangiare la stecca di cioccolata che aveva tenuto in tasca per tutta la mattina, ma siccome stava seduto tra il fratello e la sorella, e loro continuavano a spintonarlo, la cioccolata gli si era spalmata in faccia. Era un'automobile pensata per quattro passeggeri, però erano in cinque a bordo, quindi niente cintura di sicurezza per Nick.
Sulla strada c'era anche un pezzo di acciaio, piccolo ma tagliente, caduto da un camion di rottami. 

TRAMA: Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando.
Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo però non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte in quella specie di limbo che si chiama Everlost
È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio.
Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome
Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.

CONCLUSIONI: è un gradevole romanzo ma è per ragazzi. Lo consiglio a chi avesse un'età tra i 12 e i 15 anni. Se proprio uno fosse più grande e molto curioso, si lascia leggere ma senza troppe aspettative.
Il finale è aperto ma non tronco.
Onestamente, io non leggerò i seguiti. In alcuni momenti mi sembrava di leggere una favoletta per i bambini che introducesse l'argomento dell'aldilà e di come potrebbero essere i "cattivi". Troppe ingenuità e molti cliché.
Comunque alcune idee sono davvero gradevoli. Speravo si trattasse di un libro per tutti come Unwind, che è stato pubblicato con un solo anno di differenza, infondo. Ho riscontrato un abisso, invece. A questo punto rimango curiosa su una terza opera dell'autore che, a mio avviso, rimane un bravo scrittore con molta fantasia e notevole sensibilità.
PROMOSSO ma per ragazzi.

10 - "Assault fairies" vol. 1 di Chiara Gamberetta
EBOOK GRATIS dal sito Gamberi Fantasy
E' SCARICABILE QUI!
INCIPIT (extended)

Il ragazzo spinge la levetta sulla pancia del registratore. Il quadrante si illumina di azzurro, la lancetta vibra e scatta verso destra. La puntina scende a sfiorare la superficie levigata del cilindro di cera. Il cilindro inizia a girare.
«Il registratore è pronto, possiamo cominciare.»
L’apparecchio ronza come una vespa e già mi sta sui nervi.
Degna conclusione di una giornata di merda.
Sfilo il cerchietto dai capelli. Una porcheria di cartapesta rosa con attaccate due lunghe molle che terminano in due cuoricini di latta. Ogni volta che muovo la testolina, i cuoricini si toccano e tintinnano: la risata cristallina di una fatina innamorata. Così dice la brochure dell’Agenzia. A me sembra il suono di una moneta buttata nella ciotola di un mendicante.
Scuoto il capo. I capelli acquamarina ricadono sulle spalle. Mi siedo sul bordo del registratore, slaccio il grembiulino bianco e mi tolgo gli stivaletti alti fino al ginocchio. Dopo otto ore in costume sono inzuppata di sudore e mi prude da morire tra le scapole, dove nascono le ali. Ma imbacuccata come sono non riesco a grattarmi. Che giornata schifosa.


TRAMA: Siamo all’alba del ventesimo secolo, in un mondo che ricorda il nostro. Però è un mondo nel quale il Piccolo Popolo ha fondato una civiltà tecnologica e non ha alcun bisogno di nascondersi agli occhi degli umani. La fatina Astride abita in un modesto appartamento a Londra, in volontario esilio dal Reame delle Fatine. Trascorre un’esistenza miserevole, costretta a lavorare come hostess in un locale notturno per pagare l’affitto. Finché una sera riceve una proposta che potrebbe cambiarle la vita. È l’occasione per riscattare il proprio onore di fatina e per salvare la città. Forse.

CONCLUSIONI: Gamberetta ha scritto il primo romanzo di una trilogia. E' un genere un po' nuovo un po' no nel senso che ha mischiato steampunk, fantascienza, weird, bizzarro e "militare" con l'aggiunta delle FATINE come personaggi portanti della trama quindi, in un certo senso, ha creato un NUOVO sottogenere del fantasy.
Lei ho ha battezzato "military aetheric fairypunk", MAFp per gli amici ^^
Letto, anche se a me le fatine non dicono molto, preciso nè buone nè cattive, ma la curiosità era tanta ;)
Giudizio personale: ho avuto una reazione anomala. E' un romanzo ben scritto, la storia c'è, i personaggi sono surreali quanto basta da creare il "sense of wonder" ma io non sono rimasta coinvolta mentre leggevo ... Mha? Forse è troppo di nicchia per me. Infondo non mi piace molto il bizzarro e il weird così così. Ho apprezzato tanto le parti steampunk, però ^^
Sarò onesta, l'ho finito per lo stile di scrittura. E' scritto davvero molto bene.
Lo PROMUOVO perchè la fantasia è notevole, lo stile buono e l'idea intrigante.

Alle prossime letture ^__^

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