31 dicembre 2012

[riflessioni] 2012: l'apocalisse scampata, forse

Questa apocalisse del 2012 è andata. Dai, abbraccio di gruppo :D

La prossima apocalisse sembra essere prevista per il 2036, quella "massiccia".
E però, sembra che la Profezia di Malachia sull'ultimo Papa sia la più "gettonata". Il Petrus Romanus è il prossimo e il prossimo sarà l'ultimo... 
ohi, ohi, ohi!
Io sono un'esperta di Apocalissi ;)
Ma pensiamo positivo: siamo ancora qui.
L'anno bisestile più temuto è agli sgoccioli. E' normale tirare le somme ...

1-Su Libri e Caffelatte ho scritto 90 post. Poco rispetto all'anno prima (152) però credo di aver alzato la qualità. Su Procino e B&C c'è una quieta convivenza. Pazienza, del resto scrivere solo per fare un post, non fa per me. Spero di fare per Pro l'articolo su Conan e Lana, ci tenevo tanto. 
Su B&C invece, spero di portare avanti le recensioni (le pillole da Libri e Caffelatte).
Sono molto contenta invece delle intervistazze. L'anno prossimo, le proseguo.

2-Libri letti sono una trentina. Però sono per lo più saggi e manuali. Quest'anno è andata così. 

3-Ho scritto 4 racconti e 2 romanzi. Questo spiega anche perché il blog sia calato.

4-Ho aperto un nuovo blog www.biocyberpunk.com e non sembra, ma si è già preso i suoi spazi.

5-Inserirmi tra gli autoprodotti è stata una nuova e magnifica esperienza. Tanto che, ne farò un post. Già in molti mi chiedono come si fa? Da chi si va? I costi... 
Datemi 3 mesi e tiro le somme per fare un articolo serio con suggerimenti concreti sull'autoproduzione.

6-Nel 2013 le previsioni sono: 
-finire l'ultimo capitolo di BIO Cyberpunk. Pubblicarlo. Portare avanti il blog e due cosucce collaterali :)
-riprendere le recensioni su Libri e Caffelatte (ho una decina di libri che attendono scalpitanti)
-dovrebbe uscire un'antologia con editore NOEAP dove sono uno dei tre editor (è leggermente in ritardo, ma meglio pubblicarla quando sarà tutto ok)
-un mio racconto sempre in un'antologia di CE NOEAP
-da giugno/luglio partire col nuovo romanzo (la fase di studio è già partita da parecchio, prevedo di finirla in primavera. Dopo, potrò avviare la prima stesura). Questo sarà più leggero e divertente, ma sempre di fantascienza. Vi dico solo che partirò dalla Fiera di Lucca Comics and Games :D

FILM 2012: In dubbio tra John Carter e i Vendicatori. 
LIBRI 2012: Io sono leggenda di Matheson, non era la prima volta, ma per recensire i film e paragonarli, ho riletto anche il romanzo. Ho ritrovato le stesse emozioni. Magnifico. 
Le novità, ahimè, quelle poche che mi sono capitate in mano mi hanno delusa, perciò ho preferito nemmeno recensirle.
SERIE TV 2012: Black Mirror serie cyberpunk nuova, fresca, innovativa. Da vedere!

Poi, che altro?
Sopravvivere agli zombie di Resident Evil 6! Ecco cosa.
L'unico "mio regalo" che era sotto l'albero, mi sta uccidendo tutte le sere. :D

Magnifico! Erano anni che non giocavo.
Sono proprio contenta.
Per tutto il resto, mi auguro di stare un po' più serena. L'anno passato, mi ha fatto "sorprese" tutte spiacevoli e non erano neppure scherzi. Vabbè. Bisogna sempre andare avanti.
Ho male ai piedi, però ...

Per ora, BUON ANNO A TUTTI!
Che il nuovo anno plachi la tempesta distruttiva che attanaglia la nostra povera Italia e porti la fresca brezza del rinnovamento.
VI ABBRACCIO! 


Lo so, questa era per Natale, ma era troppo bella :)

28 dicembre 2012

[news] Intervista su CartoonMag e 3 capitoli di BIO Cyberpunk

In questi giorni è uscita un'intervista su CartoonMag.
Samantha Baldin: "Sfogo e fuga nella scrittura" 

Le domande erano molte e non così immediate nella risposta. 
Si passa dal racconto apocalittico per D-Doomsday, a quello steampunk per Stirpe Chimerica. Infatti, mi viene chiesto cos'è lo steampunk per me. 
Autori di riferimento, stile di scrittura, del mio blog Libri e Caffelatte e sull'auto-produzione in ebook.

E poi arriviamo a BIO Cyberpunk e il cyberpunk, quindi.
Forse, ho fatto uno spoilerino :P
Ringraziando ancora per la gentilezza e disponibilità Veronica e CartoonMag, vi invito a leggerla. QUI!

Pepper, conosci questo "BIO"?
^___^
News su BIO: ho iniziato i post con i primi 3 capitoli e i backstage. Per i dubbiosi che non si accontentano delle anteprime fornite dagli store. Il capitolo 1 (Bio is free!) si comporrà con i vari post, giorno dopo giorno. QUI!
Seguirà il secondo su Michela (Ordinary Caos) e il terzo, ancora su Bio (Blue Ethic), che chiarirà, in parte, la struttura del romanzo. La logica con cui ho concepito il susseguirsi dei capitoli, anche. 
In tutto saranno 130 pagine circa, su 290 del primo romanzo. 

Io per qualche giorno faccio vacanza. Ho saltato quelle estive, del resto :(
Vi auguro Buone Feste. 

21 dicembre 2012

[ebook] BIO Cyberpunk di Samantha Baldin

Segnalazione 1: SIAMO SOPRAVVISSUTI ALLA FINE DEL MONDO! 
Segnalazione 2: OGGI E' USCITO IL MIO ROMANZO (in anticipo di ben 24 ore, si vede che scalpitava :D) sarà un segno?
cover BIO Cyberpunk
INCIPIT
... Matrice L1MB0 attivata.
Inserimento Progetto BIO03 in corso.
Elaborazione dati.
Attendere scansione...
...
Progetto BIO03 inserito con successo.
Premere invio.

TRAMA
Rinascita: Imprigionato nella Matrice Limbo per oltre quarant'anni, Bio Cyberpunk riesce a fuggire grazie all'aiuto di un giovane hacker. Reciso il collegamento neuronale col corpo, Alessio Merisi inizia una nuova esistenza in rete come Entità Bio.

È il 2056.

Missione: Attaccare la Shiba, potente multinazionale che controlla la matrice, per liberare Michela, la donna che ama.
Interferenze: Bio riceve dei file crittografati sotto forma di cristalli. Estrarrà dei video che gli mostreranno Michela mentre vive una vita alternativa in Milano nel 2011. Molti saranno i suoi dubbi, ma nulla lo distoglierà dal liberare Michela finché non scoprirà il mittente e sconvolgenti analogie con i filmati.

Due realtà stratificate e complesse.
Bio vi mostrerà la rete dall'interno. Michela, invece, sembrerà vivere una vita comune, ma è solo apparenza.

Il PRIMO di 2 romanzi di fantascienza che abbraccia le tematiche sulla realtà del precursore del cyberpunk, Philip Dick, e il film culto “Matrix” unito ai videogiochi e una matrice molto particolare.

TROVATE L'ESTRATTO IN EPUB CON 132 PAGINE QUI!
Per info: www.biocyberpunk.com
banner di BIO Cyberpunk
IN TUTTI GLI EBOOK STORE

Chi è l'autrice? ... sono io ^___^  
Spero vi piaccia.

Vi aspetto sul sito con le anteprime dei capitoli e i backstage. 

Essendo un ebook vi anticipo che "se fosse di carta" sarebbero 290 pagine, anche più. 
Il SECONDO, che uscirà nei primi mesi del 2013 (già scritto, sto solo definendo l'ultimo capitolo) vi informo che supera le 400 pagine. 
BIO Cyberpunk è un bel tomo di 700 pagine circa, quindi. E' stato un lungo lavoro, ma ve ne parlerò dall'altra parte.

Spero di vedervi anche su TWITTER e sulla PAGINA FAN.
Bio ha voluto anche il suo PROFILO su FB. Che se ne farà? Mha. ;)

Per ora, vi saluto.
Per ogni domanda, curiosità e altro contattatemi su info@biocyberpunk.com così non faccio caos con Libri e caffelatte che continua come sempre con le recensioni di film e libri, le interviste e tutto il resto.

20 dicembre 2012

[intervistazza] Darkwing 1-La Spada dai Sette Occhi di D. Cencini

Segnalazione + Intervista

Davide Cencini presenta il primo volume della saga fantasy/fantascienza Darkwing edita da Utelibri.
Trovate il trailer QUI!
“Un viaggiatore giungerà da lontano a reclamare la spada, annunziando la resurrezione del Dio dai Sette Occhi: egli, vissuto come giusto tra i giusti, diverrà dominatore dei cieli e distruttore della terra, e regnerà in eterno su un trono di sangue, eretto con le ossa dei santi sopra i teschi degli dei.” 
Dalle profezie di Waldur il Saggio 
Trama
Terra. Un futuro non molto lontano.
Il mondo soffre a causa della scarsità di fonti energetiche. La EnerFed Corporation collauda un nuovo reattore in grado di produrre energia illimitata; ma bastano pochi attimi e il sogno di un mondo migliore si trasforma in un disastro.
Peter Klein, nel tentativo di salvare la sua migliore amica, rimane coinvolto nell’incidente e viene dato per morto. Scopre invece di essere finito su un mondo chiamato Corown, dove ciò che credeva esistere solo nella fantasia sembra aver preso vita. Qui rimane coinvolto in una serie di drammatici eventi che lo portano a impossessarsi della Spada dai Sette Occhi, un’arma che lo investe di un potere terribile e oscuro; il suo risveglio preannuncia quello di Xagash, dio della distruzione assoluta.
Suo malgrado, diviene il Darkwing, l’araldo che annuncia la fine del mondo.
Investito di un ruolo che non desidera, Peter dovrà decidere se usare questo potere per salvare coloro che è destinato a distruggere, mettendo in gioco non soltanto la sua vita, ma la sua stessa anima…

I Silenziosi

19 dicembre 2012

[intervistazza] E un elfo li radunò... di D. Galati

Segnalazione + Intervistazza
Linee Infinite
"E un elfo li radunò..." è un fantasy di Davide Galati edito da Linee Infinite.
Il blog del romanzo è QUI!

Trama (dalla quarta): I regni si spaccano al loro interno. Gli eserciti si preparano alla battaglia. I morti vengono risvegliati dalle loro tombe. Culti mostruosi emergono dalle profondità marine. Le forze della natura sono minacciate nella loro essenza. Antichi segreti, nascosti fin dalla fondazione del mondo stanno per essere rivelati. Un guerriero, un ladro, un sacerdote di Wotan, un nano: un’antica amicizia ora diventata oscura. La lotta per salvare un’anima diventa la battaglia per salvare un mondo. Tutto questo accadde quando un elfo li radunò! 
Una storia di amicizia, un grande affresco epico, una riflessione sulla realtà e sul libro arbitrio.

L'autoreDavide Galati, nato a Verona nel 1971, si è Laureato in Filosofia con una tesi e un percorso di studi in Storia delle Religioni. Da sempre è appassionato di fantastico. I suoi racconti hanno vinto diversi concorsi italiani di narrativa ed è stato redattore di importanti riviste del settore. 
Ha pubblicato con Gabrielli Editori Verona Minor Hierusalem, un libro storico/artistico/religioso sulla sua città. Il suo romanzo Oddwars che unisce Fantasy e Fantascienza è stato distribuito da Feltrinelli fino al 2011. Ha un blog personale dove parla di fede e religione umbradei.wordpress.com
momento relax prima delle domande

17 dicembre 2012

[intervistazza] Il richiamo della luna oscura di M. Vicedomini

Segnalazione + Intervista
GDS Edizioni
cover di Nadia Mozzillo
Maurizio Vicedomini quest'anno fa terno con Il Richiamo della Luna Oscura edito da GDS
Dopo Myrddin di Avalon (Edizioni Diversa Sintonia), un racconto lungo in e-book di fantascienza storica, e Il Patto della Viverna (Ciesse Edizioni), un romanzo Sword & Sorcery, arriva in ebook e cartaceo anche questo suo lavoro molto originale e insolito.
Infatti, è una raccolta di racconti legati da una trama che inizia e termina come fosse un romanzo, ma che si definisce di racconto in racconto. 

“Eppure la luna oscura, ogni notte, lo chiamava.
Gli sussurrava di strade segrete e sentieri dimenticati che l’avrebbero ricondotto finalmente a casa. Brillava nel suo tetro splendore, invogliandolo a viaggiare a lume di stelle, mentre il resto del mondo vagava su sentieri di sogni.
E lui, ogni volta, si era lasciato soggiogare da quella voce, dalla speranza.”

Un viaggio. 
Il Richiamo è il lungo peregrinare di Garrett alla ricerca della casa perduta, cancellata dall’avvento del nuovo mondo, della nuova luna. È un viaggio per la sua anima, nella lenta maturazione, e un viaggio per il lettore, diviso fra i combattimenti e le avventure proprie di uno Sword&Sorcery, e ciò che c’è dietro: l’allegoria che permea le pagine del libro.
Un romanzo a racconti, i cui capitoli costituiscono esperienze a sé ma allo stesso modo legate indissolubilmente dall’unico viaggiatore, sperduto sotto la brillante tenebra della luna oscura.

L'autore: Maurizio Vicedomini nasce a Napoli il 30 giugno del 1990. È studente di Lettere Moderne presso l'università Federico II di Napoli, chitarrista del sabato sera e cintura nera di Taekwondo.
Appassionato lettore e studioso di letteratura fantastica sotto ogni aspetto, scrive da anni romanzi e racconti, ma solo di recente si è affacciato al mondo editoriale.Oltre i tre lavori già citati ha pubblicato diversi racconti in antologie. Cura la rubrica FantaCliché su TrueFantasy e scrive articoli per Fantasy Planet e Fralerighe.


Le 3 domande:
1-Una raccolta di racconti legati ma, al tempo stesso, slegati. C'è una trama che li unisce e che cuce la storia, ma i racconti non sonno necessariamente in ordine cronologico, ad esempio. Ho capito male? Ci spieghi meglio la struttura?
I racconti sono in ordine cronologico :)
Immagina un romanzo: i capitoli si susseguono, raccontando la storia dal suo inizio all'epilogo. Allo stesso modo, ne Il Richiamo della Luna Oscura si hanno questi capitoli. La differenza sta nel fatto che sono racconti, quindi più lunghi, e che fra gli eventi di un "capitolo" e il seguente può passare anche molto tempo.
Ma, nonostante questo, la storia attraversa un "continuum" temporale lineare, e porta il lettore - e Garrett - dall'inizio delle sue avventure alla loro conclusione :)

2-L'allegoria è l'anima del tuo lavoro. L'alone di mistero intorno alla luna e al suo mutare repentino che spiazza il protagonista. Un viaggio solitario e notturno. Spero che Garrett non abbia timore del buio. :D
Battuta a parte, puoi accennarci il tema che intendi trasmettere o lo si percepirà solo al termine della lettura?
Per fortuna nessuna "oscurofobia" :P
Il Richiamo è un'opera allegorica nel suo insieme, quindi svelare ciò che c'è dietro sarebbe come spoilerare il finale. Posso però dire che - proprio per la sua composizione - il libro porterà avanti un'evoluzione in Garrett lungo tutta la storia. Egli ne sarà in parte consapevole, in parte no, e al contempo si svilupperà l'allegoria attraverso eventi e "concezioni" personificate nei co-protagonisti.
Il tutto finché il filo rosso dell'allegoria e quello nero della finzione letteraria si uniranno alla fine del libro, rendendo più chiaro i risvolti al lettore.
Così sembra contorto, me ne rendo conto, ma leggendo il Richiamo è tutto più lineare ^^

3-Lo leggerò presto vista la sua insolita natura. Per ora, ti senti di poter stuzzicare la lettura ai "pendolari" di Libri e Caffelatte con un retroscena, magari com'è nato, o altro? Ti lascio la parola.
Volentieri. Il Richiamo è la prima opera davvero giunta per "ispirazione". Sia chiaro, anche i precedenti lavori sono nati da idee e tanta fatica, ma Il Richiamo è arrivato... da solo, nel bel mezzo della stesura di un altro libro. L'idea è giunta carica di dettagli, già permeata dei suoi sensi allegorici. Il resto è seguito grazie a diversi fattori. L'entusiasmo crescente per ciò che stava venendo fuori, l'atmosfera creata dalle musiche dei Pink Floyd - che ho omaggiato nel testo in alcuni punti -, la possibilità di poter parlare - grazie alla struttura di romanzo a racconti - di più tematiche allo stesso tempo.
E nonostante la documentazione e il worldbuilding, ho finito la prima stesura in un mese.
Potere dell'entusiasmo!

Grazie Maurizio.
In bocca al lupo!

11 dicembre 2012

[serie tv] Black Mirror


Che spettacolo!
L'ho vista per caso e non ho potuto non fare un articolo per segnalarvela.

Black Mirror è una micro serie, purtroppo, di soli 3 episodi. E' britannica prodotta dalla Endemol, ideata e realizzata da Charlie Brooker. Andata in onda su Sky.
E' di fantascienza, è cyberpunk! :D

E' satirico, il primo.
E' claustrofobico, il secondo.
E' delirante, il terzo.

3 episodi in apparenza scollegati, ma col comune denominatore: la tecnologia "sociale".

EPISODIO 1- Messaggio al Primo Ministro
le news
Assolutamente geniale!
Il Primo Ministro inglese riceve un video. La Principessa Susannaha è stata rapita. 
La richiesta del rapitore è assurda: il Primo Ministro dovrà avere un rapporto sessuale con un maiale (femmina) e mandarlo in diretta televisiva.
Shock!
All'inizio il video del rapimento con le richieste rimane segreto, ma in breve viene messo su You Tube con la diretta conseguenza dell'opinione pubblica che inizia a dire la sua. 
"Dovrebbe farlo. C'è in gioco la vita della Principessa."



L'espressione del Ministro è eloquente
A parte la satira intrinseca, devo dire che è stato un episodio molto coraggioso. E non parlo solo del Primo Ministro. (la battuta era acida, scusate) 
In realtà, credo che abbia affrontato davvero il "black mirror". Viviamo in un momento dove tutti potrebbero con un click sapere tutto della nostra vita, anche quello che non vorremmo. 
Non solo. Con i simpatici programmi di montaggi fotografici, si potrebbero calunniare innocenti e a loro insaputa. Come avviene sempre, prima si condanna e poi (forse, quasi sempre mai) si riabilita la persona.
Cosa voleva dire il rapitore con questa richiesta?
Che siamo non solo ricattabili, vulnerabili e influenzabili, ma che la tecnologia sociale ha un "lato oscuro" mostruoso e spietato. Anche se fingiamo di non vederlo, c'è.
Speriamo solo di non essere avvolti dalla sua ombra.

EPISODIO 2- 15 milioni di celebrità
Quello che devi fare nella vita è solo PEDALARE!
Non puoi nemmeno chiudere gli occhi.
Cinico e spietato come raramente ho visto.
Questo episodio non mostra il mondo esterno, lo lascia intuire ed è un mondo nel quale non vorrei vivere.
Una distopia quindi. E anche ben gestita.
Bing vive in una sorta di bunker con altra gente che tutti i giorni non fa che pedalare. Più pedali e più "crediti" guadagni. I crediti servono per avere gadget per il tuo avatar. La gente comunica solo con gli avatar.
C'è un bonus, però.
Con 15 milioni di crediti puoi comprarti il biglietto per partecipare a HOT SHOT.

Sì, quello a destra è Rupert Everett.
Gli utenti connessi per assistere alla trasmissione
Bing è un personaggio che mi è piaciuto molto. Non dico di più per non rovinarvi l'episodio, ma è davvero ben costruito. 
Anche qui abbiamo il rovescio dei social network. E il monologo che fa Bing sul finale lo spiega.
C'è anche un'interessante punto di vista su quelle trasmissioni che vanno tanto di moda, personalmente evito anche la pubblicità.  
Comunque, qui i tre giurati sono crudeli col sorriso... i peggiori.
Fantastico!

EPISODIO 3- Ricordi pericolosi
Rivedere i ricordi come file
Questo è il mio preferito :)
Liam, avvocato e sposato, vive in una società dove uno speciale impianto permette di accedere ai ricordi come fossero file archiviati in una cartella. 




Liam è fantastico. Attento ai dettagli, alle micro espressioni. E' "leggermente" nevrotico e ossessivo, ma a mio avviso, non ha tutti i torti. L'episodio è da vedere e non posso dire di più.
Vi mostro solo alcune espressioni dell'attore Toby Kebbell, perché è bravissimo.



^___^
Come si vivrebbe in una società dove alla sera, tra amici, non si raccontano più i momenti di un viaggio, ad esempio, col personale "punto di vista", ma si mostrerebbe sullo schermo del salotto il ricordo?

Vedete, il tappeto era logoro!
Se all'inizio dell'episodio ho pensato che sarebbe stato interessante avere una "partizione" reale nel cervello per memorizzare e rivedere i ricordi, alla fine ho cambiato idea.
Non solo per quel che accade a Liam, ma per una questione semplice e lo sottintendono proprio all'inizio dell'episodio. "La retroattività della colpa".
Il concetto ricorda "Minority Report" del mitico Dick e, in effetti, è così subdolo e spinoso dall'affascinarmi sempre. 
In un futuro in cui si possono mostrare i fatti vissuti in prima persona, ma in modo oggettivo con la possibilità di analisi dell'ambiente e delle persone, il rischio di diventare paranoici è palpabile. 
La solitudine, è dietro l'angolo. 
Uno vivrebbe nell'ansia di mostrarsi per quello che sente in quel momento per timore di essere analizzato.
Sicuramente, ci sarebbero meno tradimenti :D ma, forse, anche meno amici.


Nell'era pre Facebook, pre social-network, mi trovavo in strada con gli amici. 
"A stasera, al solito posto" ci si diceva fuori da scuola.
Era una forma di comunicazione privata, quasi da "branco". Eravamo solo noi che sapevamo qual era il "solito posto". Si andava alle feste e si viveva la serata tra noi. Quasi in modo "egoistico", lo so, ma erano gli amici. Gli amici veri, quelli che vivi a pelle tutti i giorni. C'erano gli amici, e poi gli altri.
E poi, il mondo "estraneo".

Oggi, invece, ti taggano e tutti in automatico sanno i fatti tuoi. Ti fotografano e non lo sai.
Il "posto privato" non esiste più. 
Tutti sanno dove sei (con gli smartphone, poi, è quasi ridicolo), con chi sei, cosa ti piace, cosa pensi...

E ti giudicano per quattro foto, tre commenti, due "mi piaci" e un "amico" scomodo.
E' tremendo.
La mini serie Black Mirror affronta alcuni aspetti mascherandoli con la distopia di un imminente futuro, ma la realtà è che è già peggio! O no?


24 novembre 2012

[film] Breaking Dawn 2

Per chi si fosse perso la mia precedente recensione, eccola QUI!
Pongo anche una correlazione tra il personaggio di Bella e Cristiane F.
AVVISO DI SPOILER
La locandina più finta degli ultimi 20 anni!
E già non si parte bene.
La locandina preannuncia un film fantoccio proprio come le pose assunte dai personaggi per la foto. Ma dico io, correre davvero no? Mi sembra di vedere il "fotografo" mentre esclama: "Su la gambetta! Piegate il gomito e indossate l'espressione seria per la corsa."
Quello a sinistra ha pure infilato le mani nella giacca per simulare il vento. 
Che tristezza inaudita!

Veniamo al film.
Per riassumere, direi: trama a groviera, personaggi sciatti e banali (ebbene sì! Ci sono riusciti.), recitazione peggiorata, effetti speciali ridicoli ... 
Per essere l'ultimo film di una saga molto discussa per la sua inutilità, direi che sono stati plateali nel dichiarare tacitamente che Sì! tuailait è la saga più inconcludente che la cinematografia abbia mai partorito.

UHG!
Qualcuno può dire a 'sta benedetta donna come "assumere"
l'espressione seria, per cortesia.
Non sto a elencare i buchi narrativi. In realtà, mi sento a disagio. Sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa. Non si fa. Ormai, è l'ultimo film. 
Una domanda però la pongo: "Era davvero necessario fare un film sul radunare i più assurdi vampiri (dai poteri presi in prestito dai supereroi della Marvel) per fare una battaglia con un esercito ridicolo ... dove, alla fine, la battaglia non c'è?"

OPS!
E' una presa per i fondelli, il finale, o è stata solo una mia impressione?

17 novembre 2012

[libro] Stirpe Chimerica di AA.VV.

Segnalazione
cover di Elisabetta Baldan
E' arrivata l'antologia Stirpe Chimerica nata dal concorso indetto mesi fa dal blog Club Urban Fantasy, a cura di Angela Visalli e Stefano G. Muscolino. Collaboratore selezione testi, editing e impaginazione: di Michael D. Acciaio.
La trovate in ebook e in cartaceo. Al momento QUI!, ma presto anche negli altri store.

I racconti avevano superato i 40. Sono rimasti pubblicati nel blog per alcune settimane. Il pubblico poteva leggerli e lasciare un commento. Alla fine, nell'antologia ne sono rientrati 19. I tre editor hanno aggiunto un loro racconto, fuori concorso. Ora, Stirpe Chimerica è così composta da 22 scritti che hanno una CHIMERA come protagonista.

Dalla prefazione: "L'ordine dei racconti è stato scelto in base alla classifica finale del concorso, per cui i primi tre racconti sono quelli arrivati sul podio. Di questi i primi due si rifanno alla tradizione biblica. Protagonisti sono Lilith, prima moglie di Adamo, nel racconto “Notte di luna nuova” di Michela Papagno (vincitrice del Concorso) e il Nephilim, incrocio umano-angelo, nel racconto “La prova” di Alessandra Paoloni in arte Elisabeth Gravestone. Al terzo posto troviamo invece un insolito coniglio extra dimensionale, che vi stupirà in “Batuffolo” di Cesare Cuzzola.
Le creature di cui potrete leggere, oltre a quelle sopra citate, variano dalle Sirene alle Banshee, dai Draghi alle Furie, dalle Ombre ai Fantasmi. Passando per personaggi ispirati alla cronaca della Londra vittoriana come Jack il saltatore o a demoni seduttori di povere fanciulle come Satanachia, o ancora esponenti della mitologia nordica come il lupo Fenrir. Altre ancora riprese dai giochi di ruolo, come il Tiefling o dalla trazione tolkieniana come l'Ent, creatura a metà strada tra l'albero e l'uomo."

TITOLI dei  racconti e AUTORI
Notte di luna nuova - Michela Papagno
La prova - Alessandra Paoloni (Elisabeth Gravestone)
Batuffolo - Cesare Cuzzola
La cecaelia - Alexia Bianchini
Interview with the devil - Eleonora Pescarolo
Finché morte non ci unisca per sempre - Carla Marino
Viaggio verso te: fino all'anima - Manuel Malavenda
Il lamento perduto - Prisca Turazzi
Spring-heeled Jack, la genesi - Samantha Baldin (^___^ questo è il mio)
Il sogno di Eric - Eledie Eledhwen
Primavera a Parigi - Camilla Demontis
Una semplice questione di vendetta - Simone Brescia
Il drenatore - Lorenzo Crescentini
Gocce d'acqua salata - Crystal Shanesilver
Il buio dentro me - Anna Grasso
Una nuova vita per Violetta - Erika Bissoli
La sua voce in un respiro - Miriam Tocci
Cuore tenero - Erica Berselli
A un passo dalla morte - Daniele Imbornone
Imprevisti e sogni - Michael D. Acciaio
The curse of the desert - Stefano G. Muscolino
Duk, il folletto dispettoso - Angela Visalli


INCIPIT per racconto

14 novembre 2012

[intervistazza] La luna a scacchi di Fromell

0111 Edizioni
La luna a scacchi è un romanzo breve a tinte horror di Filip Fromell edito da 0111 Edizioni.

Trama (dell'editore): La Luna a Scacchi è un romanzo nero come le unghie di un morto e profumato come un fiore. Protagonista è Alida, donna affetta da un morbo risalente alle culture europee di età medievale. Alida è un licantropo ed è sposata con un uomo affetto dalla stessa malattia, l’avvocato Luca Menozzatti. Conducono una vita serena finché Luca, in piena metamorfosi, non viene ucciso da Manuel Bracconieri. Cosa succede a un licantropo dopo essere morto?
Torna umano e la polizia non potrà che arrestare Bracconieri per omicidio, senza sapere che il lupo lo ha ferito infettandolo. Riuscirà Alida a evitare che l’assassino di suo marito si trasformi all’interno del carcere in occasione della prossima luna piena? Esiste una cura contro il morbo di cui è schiava? E l’amore? L’amore si chiama Riccardo. Un uomo normale, lontano dagli orrori a cui è abituata Alida. Ma cos’è la normalità in una città, Roma, dove gli assassini camminano per strada e i mostri si chiudono in casa per proteggere gli altri da loro stessi?
E' possibile leggere un estratto QUI!

Le 3 domande:
1- Si parla di licantropi. Ci parli dei "tuoi" licantropi, sperando che non debbano levarsi la maglietta ogni dieci pagine (o inquadrature) come vuole il plot? :D
Ne “La Luna a Scacchi”, romanzo che è stato considerato un anti-Twilight, la figura del licantropo subisce un ribaltamento rispetto all’iconografia urban fantasy di questi ultimi tempi.
I miei licantropi non sono atletici, non mostrano i pettorali, non incantano; sono creature metropolitane sofferenti, represse, angosciate dai tormenti dovuti al senso di emarginazione imposto dalla società. Essere licantropo è una sciagura, una vera e propria maledizione del sangue, perché significa lottare contro il mondo che non ci accetta, contro le convenzioni e i preconcetti di chi vive intorno a noi ignorandoci.
Là fuori vivono un numero sempre maggiore di invisibili: malati, gente povera, sfrattati, tossici, orfani…
Il licantropo de “La Luna a Scacchi” è una figura che li racchiude tutti in un unico recinto.

12 novembre 2012

[intervistazza] Il fantasma di Idalca di Vlad Sandrini

SOGNO EDIZIONI
Il fantasma di Idalca è un romanzo di Vlad Sandrini edito da Sogno Editore.

Trama: È un periodo di tregua fra le nazioni di Dargorea e Uskadia, a due anni da quando il negromante Recks Woods risolse un conflitto con la prima arma di distruzione di massa. Allora com’è possibile che la caporale non morta Lith Cross veda oggi un’intera città distrutta da un nuovo ordigno che nessuno possiede? Perché nella stessa notte si prepara una spedizione segreta su un’aeronave occultata? Come fa un misterioso ladro a sottrarre un golem d’assalto, sotto il naso delle sentinelle, senza lasciare tracce? E a cosa serve il furto di un reperto storico vecchio di millenni? 
Mentre un personaggio del folclore sembra prendere vita, le circostanze portano un piccolo gruppo di superstiti a fuggire dalle truppe speciali a dorso di drago, per tornare al mondo di tutti i giorni. Riusciranno a ricostruire una civiltà persa fra i detriti del tempo?
QUI! trovate un estratto del romanzo.

Breve bio di Vlad, cosa dice di lui: Sono sognatore, metallaro e lavoro dalla fine degli studi come tecnico informatico e programmatore. Prima del Duemila ho avuto occasione di suonare in alcuni gruppi metal e partecipare alla realizzazione di alcune fanzine. Dopo un periodo di confronti con altri appassionati di fantasy, sono stato coinvolto dal 2008 nella redazione de La Penna Blu Edizioni.
Dallo stesso anno ho partecipato a qualche premio, ottenendo la pubblicazione di diversi racconti fra la fiaba e la fantascienza, e nel 2011 è uscito per Sogno Edizioni il mio romanzo d’esordio “Il fantasma di Idalca”. La pubblicazione più recente è il racconto “Le viverne del Tolcur” nell’antologia “Creatori di universi”.


Le 3 domande:

1- Direi come prima domanda di inquadrare il genere. E' un tecno-fantasy (ovvero un fantasy con macchinari tecnologici) o un romanzo di fantascienza con una venatura "esoterica"? Ho visto che hai inserito negromanzia e golem. In pratica, le basi de "Il fantasma di Idalca" poggiano sulla scienza o no?

Un'ottima domanda per scaldarci.
Già quando ho finito le mie stesure e revisioni ed è arrivato il momento di preparare le lettere d'accompagnamento, mi mettevo le mani nei capelli: è fantasy o fantascienza? Per quanto mi sono scervellato fino ad ora, direi che è entrambi contemporaneamente. L'approccio è fantascientifico, e parole come 'negromanzia', 'golem' e 'draghi' descrivono tecnologie belliche. Ma le basi poggiano interamente su trovate di fantasia. Anche rispetto all'alchimia vera, gli elementi della materia contano due intrusi che tuttavia sono fondamentali nella coerenza di questo universo.

7 novembre 2012

[intervistazza] L'ampolla scarlatta di M. Scisci

Segnalazione + Intervistazza
CIESSE EDIZIONI
cover di Max Rambaldi
L'ampolla scarlatta è il romanzo Urban Fantasy YA di Monique Scisci edito da CIESSE EDIZIONI.
Il trailer QUI!

TRAMA: Aurora ha tutto ciò che desidera, è di animo puro e semplice, la vita le sorride. L’amore è alle porte, ha una famiglia serena e sicura alle spalle. Tutto crolla sotto i suoi piedi, eventi tragici la surclassano e lei soccombe, impossibilitata a reagire, il destino spietato l’attende. Ma il tormento non ha fine, perché il cambiamento radicale a cui non può sottrarsi, non è ancora avvenuto.
Chi la sta osservando e perché? Cos’è l’Ordine, di cui ha sentito bisbigliare alle sue spalle?
Sta succedendo qualcosa al suo corpo, o sono effetti collaterali delle gocce vermiglio dell’Ampolla Scarlatta che il medico le ha prescritto?
Un lupo bianco, creature della notte e segreti di famiglia mai svelati.
Ce la farà ad affrontare l’arduo percorso che l’aspetta?
Trovate un estratto QUI!

Breve bio: Chi è Monique?
Monique Scisci è nata a Milano il 21 aprile del 1982.
Ha conseguito il diploma quinquennale di Liceo Artistico con sperimentazione Michelangelo. Attualmente iscritta alla facoltà di Scienze e Tecnologie della Comunicazione a Milano. Lavora nel reparto commerciale di un’azienda edile.
Ha collaborato per un settimanale locale, come giornalista. 
Da sempre coltiva la passione per i viaggi, la musica, l’arte e soprattutto la scrittura, unico vero mezzo per esprimere e interpretare emozioni profonde. Si avvicina al genere fantasy sin da piccola maturando forte curiosità per il paranormal. Ha letto svariate volte ‘Dracula’ di Bram Stoker che considera la quintessenza del romanzo vampiresco.
Fortemente impegnata per la salvaguardia degli animali e per il rispetto dell’ambiente.

Ora le 3 domande:

1- Nella cover c'è uno splendido lupo bianco al fianco di Aurora. Tu come vedi la figura del lupo?
Ciao Samantha, come si evince dalla Cover, il lupo bianco nel romanzo ha un ruolo centrale anche se il lettore scopre la sua importanza solo successivamente, e in seguito a circostanze inaspettate.
Sono sempre stata molto affascinata dall’alone di mistero che aleggia su questa figura splendida, un predatore infallibile di una bellezza sconvolgente. È un animale iperboreo che racchiude diversi significati. È presente in molti racconti mitologici e occupa un posto di rilievo in quasi tutte le culture del mondo. Ad essere sincera mi piace il binomio di forza e crudeltà che scaturisce dalla sua natura selvaggia, che mi è servita per costruire il personaggio in questione. Ho aggiunto poi caratteristiche emotive ambivalenti. In ogni caso il mio tentativo era quello di dargli spessore e credibilità mostrando una rappresentazione nuova, che non avesse nulla a che vedere con la connotazione mitologica dei licantropi. Il mio lupo non è solo un lupo, è evanescente, misterioso e sensuale. Nel suo essere i confini fra bene e male sono impalpabili.

5 novembre 2012

[intervistazza] Pane II - La Piccola Volante

LA PICCOLA VOLANTE
cover per PANE vol. 2
"La piccola volante" prosegue con Pane volume II.
Avevo segnalato l'uscita del primo QUI!

Trama: "Quando uccidere è il solo mestiere del vivere a lungo non basterà per sopravvivere a chi ti odia e ama farlo". I cattivi ragazzi lasciano Rogan, attraversano una foresta irta di pericoli e ombre, quelle dei reietti che vigilano sul confine tra gli Umani e gli Eterni
Che le antiche leggende dicano il vero? 
Che segreto nascondono quelle genti dal viso di pesca e dall'animo sospettoso, governate da un re altrettanto vigile e diffidente? Non perdete il secondo volume di Pane e l'arrivo dei leggendari PanHuy, scoprirete che la morte arriva solo per chi ne ha paura... 

N.B Per il linguaggio e gli eventi descritti è adatto a un pubblico di lettori adulti.

ANTEPRIMA DI LETTURA QUI!

Le 3 domande:

1-Nel primo volume di Pane, c'era l'antefatto ovvero "il disegno dei personaggi che apre le porte al maleficio". In questo secondo volume, entriamo nel vivo del maleficio. E' stata una scelta o una necessità, quella di introdurre i personaggi prima?

Una necessità. PANE altro non è stato che un bel gioco. Non sono innamorato dell'idea dell'immagine di “Scrittore”, ho sempre raccontato per gioco. Mio gioco. Il tentativo (lungi da me la presunzione di affermarlo “riuscito”!) è quello di invertire ruoli e conseguenze. Eventi e personaggi.
Ero un pelino stanco degli “Eventi” burattinai e dei “Personaggi” burattini. Non hai mai avuto l'impressione che fossero gli “Eventi” i veri protagonisti? Che fossero gli “Eventi” a sbilanciare i personaggi sull'uno o sull'altro versante di una storia?
Ecco! Ho semplicemente giocato questo tentativo: invertire le parti.
Non più un personaggio che assecondasse il pendio degli eventi, facendo sfoggio delle proprie abilità, Ma una Storia i cui eventi fossero conseguenze delle scelte dei protagonisti.
Una Storia che raccontasse l'evoluzione o il degrado, di un personaggio e in cui gli eventi ne fossero semplicemente delle conseguenze. Non c'era via di scampo, allora.
Dedicare quasi tutto il volume al gioco dei personaggi è diventato indispensabile. Per me, che avevo bisogno di innamorarmene, per il tentativo del provare a invertire le parti.
Ci son riuscito?
Illustrazione originale per PANE

31 ottobre 2012

[ricorrenze] Buon Halloween


OFFRI O SOFFRI?

Un tempo era così.
Oggi è un più morbido e gentile "Dolcetto o scherzetto?"
Scegliete voi. ^__^


29 ottobre 2012

[intervistazza] Altèra di E.Ravasio

Segnalazione + Intervistazza micro
GDS
Dopo I Guerrieri d'argento, Elvio Ravasio prosegue la sua saga fantasy con Altèra edito sempre da GDS. La copertina e le illustrazioni interne sono di Fabio Porfidia.
Il blog dell'autore QUI!
Trailer QUI!
Pagina FAN in Facebook QUI!

Trama: Continuano le avventure di Nayla, Elamar e Gotland, eventi remoti si ripercuotono sul presente. Le lande di Arìshtar affrontano un pericolo che credevano dimenticato e i tre ragazzi si trovano a combatterlo. L’antica città di Altèra sospesa in un’altra dimensione a seguito di un antico e potente incantesimo vuole riemergere con tutte le sue forze, al suo interno il male cresce e si espande. 
I protagonisti vengono divisi, catturati, sottoposti a prove terribili, la loro amicizia verrà messa in discussione e la loro anima soggiogata. Dovranno imparare la differenza tra rabbia e clemenza. Dalle terre sconosciute nuove popolazioni verranno in loro aiuto, gli eleuriani abbandoneranno il loro eremo di pace e si uniranno all’esercito. Poteri devastanti entreranno in gioco, antichi rancori riemergeranno, gli elementi avranno un nuovo padrone. Il confine tra forza e pazzia verrà oltrepassato, draghi, magia e coraggio contrasteranno il potente nemico.
KARDON
Le 3 domande:

24 ottobre 2012

[intervistazza] Il segreto della città perduta di Fabiana Redivo

cover di Solange Mela
Fabiana Redivo ci regala la sua ultima opera, Il Segreto della Città Perduta, edito da Edizioni Domino.
"Una lunga gestazione, ben sette anni." dice Fabiana nel suo blog. "Una foresta immersa nel buio, una strage consumata ad opera di demoni, un guerriero superstite senza memoria. Così comincia il romanzo."

Trama: Nel cuore del continente Sofghan, una potente magia nasconde agli occhi del mondo la città di Aghjkenam, l’antica capitale dell’impero ora diviso in otto Potentati.
Due Guardiani la custodiscono, eliminando coloro che tentano di violare la sacralità del luogo. Solo un eroe munito di Khatala, la spada magica, potrà vincere il sortilegio, riportando la città perduta agli antichi splendori.
L’avventura inizia nella sperduta isola di Judac, con il ritrovamento di Khatala e dei misteriosi libri che contengono segreti magici devastanti per l’umanità. Un eroe che perde la memoria, una strega seducente, un mago ambizioso e un pirata dal passato misterioso, attraverseranno in maniera rocambolesca il continente Sofghan, combattendo uomini, streghe, mostri e demoni.
Dovranno sbrigarsela tra lotte per il potere e intrighi di corte. Alla fine raggiungeranno gli eserciti schierati sotto le mura di Aghjkenam, la città perduta, per prendere parte all’epico scontro che porterà il genere umano al limite dell’autodistruzione. E allora il segreto della città perduta, diventerà l’arma vincente per l’alba di una nuova era.

Le 3 domande:

1-Nel romanzo, in Sofghan, hai inserito due etnie, i katuna e gli hundorka. Ci puoi fare un'anticipazione?
R.: Perché no? Immagina un continente abitato esclusivamente da etnie dalla pelle scura proprio come nella nostra Africa. E ora immagina, a ovest, un continente sprofondato così come Atlantide.
Due popoli in fuga dalla pelle bianca viaggiano attraverso una "collana" di isole che portano verso la salvezza, ovvero Sofghan, il "continente nero".
I primi ad arrivare sono gli hundorka, che cercano semplicemente asilo per continuare a sopravvivere, accettando le leggi del posto. Nonostante siano sostanzialmente pacifici, vantano un esercito di guerrieri senza pari. Ben presto accettano le unioni miste che il popolo sofghano vede di malocchio. I dèmoni bianchi sono "diversi", portano sventura.
Poco dopo arrivano anche i katuna. Biondi, occhi azzurri, ottimi guerrieri, rigidamente attaccati alle proprie tradizioni e ben decisi a imporre la loro "supremazia razziale", offrendosi inizialmente come guardie del corpo imperiali. Dalla storia si capisce poco, ma in effetti la scomparsa di Aghjkenam (la città perduta) è dovuta a un fallito tentativo di colpo di stato dei katuna.

22 ottobre 2012

[intervistazza] I Demoni di Eukora di G. McAnton

Segnalazione + Intervistazza micro
Cover Il Redivivo
Il Redivivo è il primo romanzo di una trilogia fantasy "I demoni di Eukora" di G. Mc Anton, ovvero Gregorio Antonuzzo, per Il Ciliegio Edizioni.
Collabora con gli illustratori P. Rizza e V. Maschio.
SITO della SAGA QUI!
La pagina FAN su Facebook QUI!
Trailer QUI!

Trama: Allo scopo di recuperare due manoscritti in grado di portare all'immortalità, un demone, Molydeus, viene evocato da Morgenshein, il capo dei reietti confinati da tempi immemori nelle profondità di Eukora
Il demone, dalle sembianze umane, tradisce e sottomette Morgenshein, decidendo di recuperare i due manoscritti per proprio conto. 
Molydeus, capace d'impossessarsi dei poteri altrui succhiandone il sangue, scopre che su Eukora esiste un altro demone, una giovane elfa di nome Amion
Così, mentre Molydeus si metterà alla ricerca dei manoscritti, il demone obbliga Morgenshein a portargli Amion per poi succhiarne i poteri. La lotta per l'immortalità sarà sanguinosa e senza esclusione di colpi. La luce riaffiorerà dalle tenebre?

E' imminente l'uscita del secondo volume "Il Mezz'Orco".

21 ottobre 2012

[editoria-web] La sottile linea del plagio

ARGOMENTO BOLLENTE ...
L'articolo che segue vuole essere spunto di riflessione. 
Se c'è uno o più degli aspetti trattati che volete commentare o se trovate delle inesattezze nell'articolo, lasciate un messaggio. Ogni consiglio in più, al fine di limitare i plagi, sarà più che gradito. Grazie ^_^


Partiamo dal significato del termine PLAGIO.

Dal dizionario on line Hoepli
PLAGIO [plà-gio]
s.m. (pl. -gi)
1 DIR Appropriazione, riproduzione e pubblicazione anche parziale di un'opera altrui, letteraria, scientifica, artistica, che si fa passare come propria: commettere.

Da Wikipedia: Plagio (diritto d'autore)
Con il termine plagio, nel diritto d'autore, ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui. In tale accezione, il termine trova riscontro nell'inglese plagiarism e nel francese e tedesco plagiat, e deriva dal latino plagium (furto, rapimento).

... anche parziale ...
... appropriazione della paternità ...
Bene. 
Ora che sappiamo cosa vuol dire "plagiare" o "essere plagiati" non credo servirà farvi notare che è un atto che si crea parecchie volte al giorno.
Siamo tutti vittime e carnefici, spesso inconsapevoli.
Riporto alcuni casi.

AGGREGATORI
Mi riferisco alla condivisione dei feed.
Se dovessimo essere precisi, quando certi aggregatori (con la pubblicità) prendono un articolo di un blog o di un sito e lo riportano nei propri spazi, si stanno in realtà "appropriando" di un frammento artistico di un altro. E magari l'autore nemmeno lo sa. 
Il blog è gratuito, mentre l'aggregatore in questione no.
Come spesso accade, troviamo "pubblicato da Caio" riportato in piiiiccolo in fondo all'articolo, poco prima del banner pubblicitario.
Se è l'autore a fare richiesta di essere "inserito" nell'aggregatore, è un conto, ma accade anche che siano utenti estranei a segnalare la presenza del blog. L'aggregatore lo prende e stop.
Io sono in aggregatori russi (almeno credo, sembra cirillico, ma non sono sicura), arabi (vale lo stesso discorso), USA e altri ancora. E non l'ho chiesto io.
Comunque, fastidio non mi danno. La mia licenza è CC, perciò spero che mi capiscano :D

Però, nel caso degli aggregatori, è anche pur vero che il significato di condivisione ha dato una sfumatura diversa al "leggero plagio". Anzi, contraria. 
Ti rimbalzo, ti do visibilità. 
Da negativo è diventato positivo. In questo caso, il "plagio" non solo è tollerato, direi che in molti casi lo si chiede come ho fatto io all'inizio con Paperblog o Liquida, ad esempio.
Peccato che se avete un blog, avrete notato che ben poco è il traffico che arriva. Siamo noi a nutrire loro, non il contrario. Gli unici a trarne forse beneficio sono blog/siti per adulti, gossip, moda, politica e cronaca.

E ho un esempio concreto. 
Questo mio post QUI! che parlava della strage in Denver durante la prima di Batman mi ha portato traffico da alcuni aggregatori per la prima volta da due anni.
E gli altri 280 articoli che ho fatto?
Mai avuto un solo rimbalzo :(

Consiglio: INSERITE NEGLI ARTICOLI L'INTERVALLO
Almeno, da un aggregatore, se il lettore vuole leggere tutto l'articolo arriva poi da voi.
Feed croccanti e sempre caldi
sono una manna per gli aggregatori ;)
I TAG, le IMMAGINI e le CITAZIONI in FACEBOOK
Che bello quando ti taggano in FB, no? Seee ...
Appiccicano il tuo nome su immagini e magari nemmeno lo sai. Lo scopri dopo. Io, ogni tanto, mi ritrovo su libri altrui, foto altrui, immagini "pittoresche" o "equivoche" e mi fermo qui.
Peccato che nel 99% dei casi, le immagini vaghino senza autore. Senza crediti. La gente le appiccica, le modifica, le ribalta ... e poi, nella migliore delle ipotesi quando chiedi:
-Bella, chi l'ha fatta?
-Bhooo! E che ne so. L'ho trovata in rete.
Perché succede questo?
Perché è bello taggare, ma dare i crediti all'artista richiederebbe tempo per risalire all'immagine originaria. Cosa che i FAN del MI PIACE non fanno.
Nota personale: per dimostrare quanto sia "irrequieto" quel bottone, dopo suggerisco 50 TRUCCHI PER come avere tanti MI PIACE.

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