12 gennaio 2012

[serie tv] The FRINGE - stagione 1

Possibility is everything.
Fringe è una serie USA del 2008 ideata da J.J. Abrams (ha fatto anche Lost^^, tra le altre), Alex Kurtzman  e Roberto Orci (Hercules e Xena, e Alias ma pensa un po'). Gli amici sono ben collaudati, dunque. E si vede!
FRINGE E' UNA SERIE FANTASTICA!

Da noi è arrivata nel 2009 su Steel per poi sbarcare su Italia 1 nel 2010. Al momento, negli USA, è in corso la quarta stagione mentre da noi è già stata tradotta tutta la terza.
Per le tematiche trattate e l'approccio dei personaggi ai casi, Fringe è simile alla mitica X-FILES ma senza "l'occulto e l'esoterico", almeno la prima serie. Devo ancora vedere la seconda.
 Mulder e Scully avevano spesso "incontri" con demoni o sette, in Fringe sembrerebbe esserci solo una base scientifica per investigare su casi in apparenza inspiegabili. Casi di cui si occupa appunto la divisione Fringe.


La trama di partenza è semplice, ma va in crescendo di episodio in episodio proprio come per X-Files. La differenza sostanziale è che però ogni episodio porta avanti la trama di fondo oltre al caso auto-conclusivo, mentre in X-Files c'erano solo alcuni episodi a serie dedicati alla trama portante, gli altri erano fini a loro stessi. 
In pratica, se in X-Files si perdeva un episodio non era compromettente per la trama base. In Fringe, invece, in ogni episodio vengono inseriti dettagli, spiegazioni, riflessioni in modo esplicito e non (ci sono anche messaggi visibili con i soli fermo-immagine, davvero difficili da trovare) che NON concedono distrazione. Se si perde anche solo un episodio è grave perchè i buchi narrativi sarebbero certi.
Quindi, mio consiglio, o fissate l'appuntamento con la rete o li accumulate e ve li guardate con comodo (come faccio io^^).


SINOSSI del PILOT: L'agente del'FBI, Olivia Dunham, è chiamata a risolvere il caso del volo internazionale 627 che, partito da Amburgo e atterrato a Boston, ha visto l'arrivo di tutti i passeggeri morti.
Con il collega John Scott, con cui ha una relazione, inizia a investigare. Uno sconosciuto virus sembra la causa principale, ma è solo una supposizione. Analisi dei tessuti, delle ossa e dell'aria sono già in atto quando Olivia e Scott trovano un primo collegamento. Vanno in Massachusetts.



Non ci sono sopravvissuti a cui fare domande
Nei vari depositi trovano dei laboratori clandestini e hanno un "primo contatto" con un uomo, che fugge appena li vede. C'è un'esplosione e Scott rimane gravemente ferito e contaminato. Olivia non si da pace e prosegue con le indagini. Scott sembra avere gli stessi danni ai tessuti dei passeggeri.
Dopo alcune ricerche, Olivia trova un nuovo collegamento: Walter Bishop, brillante ricercatore scientifico di Cambridge è ora rinchiuso in manicomio. Da 17 anni il dottor Bishop è al S. Claire per aver condotto esperimenti con cavie umane e per l'omicidio di un collega, ma essendo stato ritenuto "solo" infermo di mente potrebbe essere potenzialmente un valido aiuto per le indagini.

Il dottor Bishop ai "bei tempi"
Il dottor Bishop oggi
Problema: solo un famigliare può contattarlo. Il dottore era stato "condannato" all'isolamento. Per fortuna ha un figlio, Peter. Olivia si reca a Baghadad.
Peter è un genio, il QI è 190, eppure vive di lavoretti e espedienti ben sotto le sue potenzialità. Non è contento quando Olivia gli chiede di parlare col padre, anzi non ne vuole proprio sapere. Così Olivia lo "ricatta" con il dossier segreto su di lui che è in possesso dell'FBI. Peter vive "occultato" e Olivia non si farebbe problemi a diffondere due notizie su di lui per farlo trovare da chi non dovrebbe. Peter, a questo punto, parte.
Peter Bishop
Ebbene sì! E' un ex di Dowson's.
Mi si è rivalutato moltissimo! Davvero bravo.
Durante il volo, Olivia aggiorna Peter sugli esperimenti che faceva il padre.
Walter era parte di un gruppo di ricerca "sponsorizzato" dall'esercito. Le ricerche vertevano sulla scienza di confine o pseudo scienza: controllo della mente, teletrasporto, proiezione astrale, invisibilità, mutazione genetica, fertilità e rianimazione, tanto per citare i principali settori.
E pensare che Peter sapeva solo "di un dentifricio sperimentale" :D

Personaggio sublime!
L'incontro è produttivo per tutti tranne che per Peter, che si ritroverà "tutore" di suo padre sempre dietro ricatto di Olivia. Walter è in grado di curare l'agente Scott e di condurre analisi che porterebbero alla risoluzione del caso del volo 627, ma è necessario ripristinare il suo vecchio laboratorio ad Harvard.
Walter era collega di William Bell, il fondatore della Massive Dynamic una delle multinazionali più potenti al mondo. Quando il laboratorio fu chiuso, Walter fu dichiarato "pazzo" mentre Bell diventò ricco.
L'identità di Bell rimarrà sconosciuta fino all'ultima puntata, quindi non dirò di più per non rovinarvi la sorpresa^^
What do we do?
What don't we do
Laboratorio riattivato, analisi effettuate. Walter propone a Olivia di sottoporsi a un collegamento sinaptico per entrare nella mente di Scott e vedere cosa conteneva il deposito. Dopo una massiccia dose di droghe psicotiche, in Fringe si usano frequentemente, Olivia ha un'esperienza di "un sogno condiviso".

Olivia nella "vasca"
Olivia nel "sogno"
Olivia vede il sospettato che ha causato l'esplosione nel deposito. Era un passeggero del volo 627, ma aveva un gemello (era qualcosa di più, in realtà, ma si capisce solo avanti nella serie). L'ultimo suo impiego era, casualmente, alla Massive Dynamic. Con nuovi dubbi, Olivia va a New York sede della multinazionale.
L'accoglierà Nina Sharp, direttore esecutivo. William Bell non c'è. (Che caso!)
Il dialogo tra le due donne è denso e un po' criptico. Anche rivelatore di una scienza e tecnologia d'avanguardia.
L'ufficio di Nina Sharp alla Massive Dynamic
Personalmente lo trovo un pochino spartano :D
Nina Sharp
Altro personaggio affascinante.
"La Massive Dynamic mi ha salvato la vita!" (Nina Sharp)
Un braccio molto particolare
"Lei crede che potrebbe fare parte dello schema?" (Nina)
"Scusi, parte dello schema?" (Olivia)
"Credevo fosse autorizzata a sapere."
Ecco che per la prima volta, Olivia sente la parolina magica "schema".
E' il momento del non-ritorno. E' qui che prende vita la serie, a mio avviso.

Trovano il sospettato e lo interrogano. Tornano in laboratorio per l'antidoto. Scott si rimetterà.
Olivia crede sia finita, invece è solo l'inizio.
Broyles la mette al corrente che negli ultimi nove mesi ci sono stati altri casi strani come il volo 627: bambini scomparsi nel 1998 e ricomparsi misteriosamente senza essere invecchiati di un solo giorno, un uomo si risveglia dopo anni di coma e scrive numeri che si rivelano coordinate di portaerei, e molti altri.
Broyles le dice che questi eventi fanno parte "dello schema" e vuole che lei indaghi su questi casi. Qualcuno o qualcosa sembra fare "esperimenti" usando il mondo come laboratorio.


All'inizio, Olivia rifiuta. Vuole solo tornare alla sua vita di prima con Scott. Quando gli eventi precipiteranno, Scott rivelerà il suo doppio gioco e morirà durante un incidete in auto.
Olivia, a quel punto, chiede a Peter e Walter di restare per aiutarla a svelare "lo schema" costituendo la "Sezione Fringe".
Ecco pronte le basi per la serie di fantascienza FRINGE, una serie di 20 episodi di ottima qualità come non si vedeva da anni.

I tre protagonisti: Peter, Olivia e Walter
PERSONAGGI
Il cast è eccellente, gli attori danno buona prova di recitazione. I personaggi sono davvero ben costruiti e gestiti. Si amalgamano benissimo nelle scene d'azione serie come nei siparietti comici.
Olivia è fantastica. Ci vuole un po' perchè si "apra" ma fa anche questo parte del suo carattere. E' coraggiosa e tenace senza venir meno alla sua femminilità. Mi piace molto.
Peter e Walter colpiscono da subito per la relazione alternata seria-comica che creano fin dai primi istanti. Sono straordinari, quasi commuoventi in certi momenti. Il rapporto padre e figlio si costruisce come mai visto prima, rivelando molto di più del previsto. Peter è paziente verso le stramberie del padre, che non mancano di far sorridere almeno una volta a episodio. Si fanno voler bene, insomma. Il padre, invece, quando è lucido lascia basiti sia Peter che lo spettatore con frammenti del suo passato. Walter è geniale, assolutamente!

Non servono più minacce, ormai sono reali.
Mio padre mi ha parlato, era molto lucido.
Quello che c'è stato è solo l'inizio.
Si va?
No, Walter. Si resta! ^__^
Tutti mostrano alla fine della prima stagione "delle sorprese". I personaggi si sviluppano in crescendo  restando coerenti, anzi. Rivedendo le puntate si scopre che gli indizi erano stati seminati da subito rivelando una cura per il dettaglio molto apprezzabile.
Nina e Broyles rendono alla perfezione quell'alone di mistero che si cela "nello schema" sempre più fitto, la prima, sempre più intricato, il secondo.

Scena "seria" dal laboratorio
Scena "comica"
Lei (la ragazza, non la mucca :D) è l'assistente di Walter, Astrid.
Un personaggio secondario che però cresce e non si accontenta di restare
marginale. Bene, bene.
LE SCRITTE
Quando cambiano la locazione, in Fringe usano una grafica del tutto nuova. Almeno, io non l'avevo mai vista in una serie tv. Inseriscono nell'ambiente la scritta in digitale, ecco alcuni esempi presi dal pilot.
Sono stupende!




LA SCRITTA SEGRETA NELLA SIGLA
La sigla di Fringe è molto particolare. Ha drastici cambi d'immagine su uno sfondo tinta piatta e dei lampi improvvisi, ovvero perfetta per una scritta nascosta. L'ho "catturata" col fermo immagine. Eccola:

OBSERVERS ARE HERE
I GLIFI
Altro espediente molto intrigante sono i glifi. Questi simboli (una farfalla, una margherita, una rana, una mela tagliata a  metà, un volto che grida, un cavalluccio marino e una mano con sei dita) compaiono durante alcuni momenti dell'episodio con un pallino giallo che cambia posizione.

Eccone alcuni riuniti.
Uno dei miei preferiti
Il nucleo non vi sembrano due feti speculari? ^^
Ho trovato bizzarro che il pallino si spostasse. Infatti, dopo alcune ricerche in rete, ho scoperto che queste immagini sono in realtà un codice.
Per ogni episodio, l'unione delle immagini forma una parola.
Nel pilot la parola è: OBSERVER, cioè l'osservatore. Il concetto degli osservatori, cosa/chi sono e cosa vogliono viene introdotto durante la serie e approfondito successivamente.

IL CODICE DEI GLIFI è questo:
Immagine presa dal sito italiano su Fringe
FRINGE ITALIA.ORG
QUI il link!
Così si scoprono le varie parole per episodio. ^__^
Se volete conoscerle eccovi il link QUI!
Allo stesso link troverete anche i numerosi indizi visivi di cui vi parlavo. Con dei fermo immagine emergono dettagli invitanti e succulenti, degni di un giochino investigativo.
E' entusiasmante!
Madame Blavatsky diceva che la conoscenza
è scritta su una foglia ...
sarà dunque un caso che sia anche sul pannello di controllo di un laboratorio segreto e sul ciondolo di Nina Sharp? Le domande sono molte, le risposte (solo alcune) arrivano.
Ma alla fine della serie, compaiono nuove domande e arriva William Bell! Quando l'ho visto, mi è preso un colpo e le lacrime hanno sgorgato ...
Io sono William Bell.
NON FATEVI ROVINARE LA SORPRESA!
Non cercate di sapere chi sia prima di aver visto tutta la serie, fidatevi!
Che ci faranno "ancora integre" le Torri gemelle?
FRINGE E' FANTASTICA. ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!
Alla seconda serie.
Non aggiungo altro ^__^

1 commento:

  1. Sono assolutamente d'accordo!
    Solo, a me i primi episodi avevano lasciato un senso di smarrimento, come se la serie non sapesse bene dove andare a finire.
    Diciamo che ho cominciato ad appassionarmi quando i singoli episodi si sono riuniti in un vero e proprio schema, con un burattinaio, un libro profetico e tutto il resto.

    Comunque posso dirti che le due stagioni successive sono altrettanto intriganti!
    (la quarta invece devo ancora vederla)

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