23 febbraio 2012

[ebook] Nel buio di AA. VV. (Altrisogni/D&N)

cover
Le riviste Altrisogni e D&N hanno creato un'antologia horror davvero ben strutturata. Dal concorso NEL BUIO che si è tenuto tempo fa, ecco dunque l'ebook tanto atteso. 
Non solo. I racconti sono intervallati da inquietanti fotografie. Già la copertina dovrebbe dare un assaggio, ma vi posso assicurare che le immagini all'interno lo sono altrettanto.

L'antologia contiene non solo i 10 racconti finalisti e 10 fotografie, di cui Abietti con "Il grande buio" si è aggiudicato il podio per lo scritto e Agnoletti con "Omaggio a Poe" per la foto, ma ci sono degli special guest. 
Per i racconti sono: Arona, Farris, Cola, Astori e Di Marino che hanno "partorito" una loro versione del buio. 
Nel campo della fotografia sono: Cavanna, Chelli e Nodari
Mio parere personale, mi sono innamorata della foto di Biancaneve di Cavanna :D

Ma andiamo nell'ordine perchè la carne al fuoco è davvero tanta!
Vi riporto incipit e "accenni di trama" così come sono stati presentati dai curatori dell'antologiaAntonini e Di Domenico, per non sciupare il piacere della lettura. Essendo dei racconti, si fa prima a leggerli che a fare troppi anticipi ;)

Dall'introduzione a cura di Lo Forti: (...) Mentre il valore espressivo delle foto, in virtù della loro natura “sensibile”, si impone immediatamente e non ha bisogno di essere spiegato ma solo recepito e interiorizzato, quello dei racconti si rivela in maniera assai più ellittica e allusiva. 
Ogni storia presenta infatti un approccio differente, non solo al soggetto, ma anche al contesto che lo contiene. 
Così, se nel racconto vincitore, Il grande buio, di Yuri Abietti, scopriamo un’oscurità vorace, attiva e implacabile, in altri casi l’assenza di luce viene vissuta come perdita, sottrazione, mancanza.
Non mancano rivisitazioni originali degli archetipi ancestrali dei quali il buio è simbolo e araldo, spesso fulminanti nella loro espressività sintetica. Anche quando il buio è relegato al ruolo di scenario, poi, esso si prende - letteralmente! - la scena.

INCIPIT racconto vincitore:
IL GRANDE BUIO di Yuri Abietti
Mi manca la luce. Sapeste quanto mi manca.
Quanto tempo è passato dall’arrivo del Buio? Sei mesi? Un anno? Credo che nessuno abbia potuto tener conto del passare del tempo. A me sembrano passati secoli, tutti uguali. Ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno... sembra interminabile.
la foto vincitrice
"Omaggio a Poe" di Agnoletti
Special Guest
TRAMA Dall'introduzione dei curatori: (...) Con il suo Una situazione oscuraArona ha realizzato un racconto fantastico che unisce l’ironia a un horror sottile, sfiorando i temi del weird e della fantascienza e ambientando il tutto sulle nostre montagne. 
Fango, di Clelia Farris, è un racconto dove horror e fantascienza sono “costretti” a unirsi negli angusti spazi di una stanza priva di uscite: in questo setting claustrofobico, il buio si riempie di… qualcosa di molto spiacevole. 
Alberto Cola ha scritto Loro se ne cibano, un racconto di fantascienza militare, dove una guarnigione si trova a dover affrontare una minaccia oscura e sfaccettata
Cristiana Astori ha contribuito con Hai paura del buio?, un horror violento, sanguinario, inquietante: scritto con uno stile diretto e molto efficace, è una vera immersione nella paura. 
Ultimo, ma non certo per importanza, Tengu, di Stefano Di Marino: una storia d’azione e avventura, ambientata in un mondo fantastico dove un globale tecno-impero del Sol Levante si ritrova improvvisamente in ginocchio quando la luce e l’energia vengono a mancare.


INCIPIT
UNA SITUAZIONE OSCURA di Danilo Arona
«Oh, lo sai? Prima di partire, entro in libreria e mi faccio un giro nel nostro reparto preferito», attacca Daniele con aria dottorale, «che subito vengo attratto da due titoli pressoché analoghi. Del primo conosco bene l’autore,
una garanzia al cubo. Titolo, La cosa oscura. Poi, un po’ più in là, eccoti l’altro di un’autrice che non ho mai sentito nominare. Il titolo è La materia oscura e qui necessito di qualche ragguaglio in più. Ma siccome è ambientato nel nord della Norvegia durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, mi becco al volo pure questo. Sembra La cosa di Carpenter riscritto da Jack London. Poi, com’è corretta abitudine, vado a sbirciarmi le ali, la quarta e i titoli originali. E indovina un po’...»

FANGO di Clelia Farris
«Fatemi uscire! Ome! Tia! Se non aprite subito la porta, giuro che ve ne pentirete!»
Sinmati tempestò di pugni la porta; la vernice sfogliata le graffiò la pelle.
«Vi frusterò» disse succhiandosi le nocche sbucciate. «Vi frusterò sino a farvi il culo color Babbo Natale. Mi sentite? Riempirò una caraffa delle vostre lacrime e me le berrò!»
Bam! Una manata al muro.

LORO SE NE CIBANO di Alberto Cola
Al funerale dei superstiti pioveva.
Il colonnello Lërbe cercò riparo nel tessuto della mimetica, come un animale che cerchi calore nel proprio guscio. Ma il freddo non aveva niente a che fare col clima perché se ne veniva su da dentro, da quel blocco di ghiaccio che fin dal primo giorno in cui erano arrivati nell’avamposto si era accampato nello stomaco di tutti, impossibile da sciogliere.

HAI PAURA DEL BUIO? di Cristiana Astori
La prima volta che è successo ero in colonia, avevo dodici anni e io e Riccardo ci divertivamo ad andare in giro di notte, in segreto, a caccia di avventure.
Avevamo due belle torce potenti, di quelle con i led, dalla luce grigia e fredda che sembra di ghiaccio. Adoravo la compagnia di Rick perché aveva due anni più di me, era spericolato e sapeva costruire gli esplosivi.

TENGU: L’ANIMA DEL DEMONE di Stefano Di Marino
Nel 10637, nono anno del regno dell’imperatore Jomei, il cielo sopra la capitale fu squarciato da una lunga vampa rosso cremisi accompagnata da un fragore assordante che scosse la popolazione dalle sue abituali occupazioni e fece tremare le mura delle fortezze. Un flyer imperiale si scontrò con un velivolo da trasporto e, assieme, finirono contro la flotta di palloni frenati che stazionavano sopra Nuova Edo. La volta sopra il palazzo imperiale prese fuoco, ma era solo l’inizio.

I numeri usciti della rivista Altrisogni

INCIPIT e TRAMA dei racconti dei "secondi" classificati alternati con le immagini di Negroni, Varisto, Palmitessa, Mariani, Noseda, Bruni, Putini, Bocci e Baldazzi.
Dall'introduzione: (...) L’ispirazione è il motore dell’artista, lo stimolo che collega le sue sinapsi e genera nella sua mente il bagliore di ciò che ancora non esiste. Ecco quindi che una stanza, una porta, una fila di sedie o un volto si trasformano, di fronte all’obiettivo del fotografo, e diventano protagonisti di scatti dove l’idea di un buio che circonda e plasma è ben rappresentata. Nello scrittore la stessa scintilla produce visioni di mondi da raggiungere, di incubi in agguato nell’oscurità, di vicende che si dipanano tra l’assenza di luce e limiti fisici che relegano i protagonisti in una notte perenne. E si sa: nel buio tutto fa paura.

NEL BUIO di Anna Notti
Nel buio della camera oscura di Jack si stava consumando il più orribile dei delitti: il nostro uomo, dal girovita che era più un girotondo di rotoli adiposi, stava per addentare un panino con tonno e salsa lionese.
Fin qui nulla di strano. La salsa di cipolle stufate nel burro, aceto e vino bianco poteva anche andar bene con il tonno.

FINE TURNO di Mirko Dadich
Giovanni è rientrato, ha finito il turno.
Lo ha sentito trafficare con la porta e salire le scale senza accendere le luci, come al solito.
Come i gatti.
I rumori, seppure lievi, spostano Claudia da un sonno inquieto a un dormiveglia ovattato. Apre gli occhi inutilmente in un buio totale.
Che ore saranno?
La debole fluorescenza verde della radiosveglia avverte: 05:21. Lo sente infilarsi nel letto, in un movimento di materasso e coperte tese.
È crollato subito. Sarà esausto.
Rimane ben separato da lei, confinandosi nel suo lato del letto matrimoniale. Tra i loro corpi c’è una zona vuota e fredda. Meglio così, Claudia è ancora furiosa con lui. È coricata sul fianco sinistro, rivolgendogli le spalle ostinatamente, in forma di protesta. Non ha sbollito la rabbia per averlo beccato a flirtare con quella puttanella di …
Come si chiama? Marzia?

LA VIA PER LE STELLE di Roberto Guarnieri
Larry Winter salì di corsa le scale del piano dirigenziale, spalancò la porta dell’ufficio e finì quasi disteso sulla scrivania di raro legno di abete.
«Abbiamo ricevuto il segnale» esclamò con voce strozzata.
John Fox sorrise e una ragnatela di rughe si disegnò sul suo volto. Aveva atteso quel momento per cinquanta anni e, grazie a Dio, era ancora vivo e in salute per goderne il sapore. Socchiuse gli occhi soddisfatto. Forse avrebbe fatto persino in tempo ad assistere all’ultima fase del suo incredibile progetto.
«L’origine?» chiese con voce calma.
«La migliore possibile, professore» rispose l’altro con gli occhi che brillavano
per l’emozione. «Alpha Centauri.»

VOGLIO I TUOI OCCHI di Roberta Pizzuto
Ho paura.
Soprattutto quando mi sveglio ed è buio.
Dovrei aver imparato a conviverci, ormai. È il mio compagno da tanto tempo, da dieci anni, dal giorno dell’incidente.
Eppure non ci riesco. A volte ne ho ancora paura. Lo temo, perché quando faccio un incubo non ho modo di svegliarmi sul serio. Per me non c’è luce. Che sia giorno o notte, per me non fa alcuna differenza. Perché io, io resto nel buio.

ASPETTANDO LA MORTE di Fiorella Rigoni
Buio.
È dentro e fuori me, denso e fosco.
Il silenzio profondo mi ferisce le orecchie. Non posso fermare quel che non vedo, non posso contrastare quel che non esiste. Perché qui non c’è nulla, solo le tenebre.
Lo sento, mi striscia addosso. Sta salendo lungo le gambe e il freddo con lui.
Vorrei farlo smettere, vorrei strapparmelo di dosso, ma non riesco a muovermi.

LA FOSSA di James Carroll Wish
«Cazzo!» sbraita Curt.
Il 4x4, un temerario Volvo TP21, sembra essersi arenato in una pozzanghera.
Lui spalanca lo sportello con un colpo d’anca e scende di botto, sprofondando in trenta, forse quaranta centimetri d’acqua putrida.
«Forza Brian, hai un cactus infilato su per il culo o cosa?!»
Apro lo sportello anch’io e fisso per un attimo l’acqua torbida. Porca troia, alle mie Reebok nuove di zecca non piacerà: sono l’unico stronzo al mondo forse che ne indosserebbe un paio per lavorare in una fogna come questa.
«Dovrebbero esserci delle tavole belle grosse nel bagagliaio, sotto di lui» continua Curt.

COLORI di Rubrus
Mi hanno sempre detto che l’arcobaleno è bello.
Vorrei tanto vedere i colori, ma, soprattutto, vorrei vedere l’arcobaleno.
Oh, so perfettamente che i colori sono solo illusioni ordite dalla materia, ma non importa: vorrei vederlo lo stesso.
Vorrei sapere com’è il rosso, che è così caldo e ruvido, il blu, che ha il suono delle note acute, il giallo, che tende a scivolarmi tra le dita, il verde, che ha quel sapore così ambiguo…

BLACK OUT di Tanja Sartori
C’era la luna, me lo ricordo. Quando ho chiuso gli occhi, prima di addormentarmi, la sua luce bianca trapelava dalla finestra disegnando giochi di chiaroscuro nella mia stanza.
Ora la luna è scomparsa.
Mi sono svegliata di soprassalto, forse un rumore mi ha scosso, uno schiocco secco, che è rimasto come un ricordo sfocato in un angolo della mia mente ancora intorpidita dal sonno.

RITORNI di Giuseppe Agnoletti
Avevo sempre desiderato una casa come questa ed era a costo di notevoli sacrifici che l’avevo acquistata. Nei paesi del nord Europa l’avrebbero chiamata una “summer house”, una casa per l’estate, ma noi ci veniamo quasi tutti i fine settimana, nella bella come nella cattiva stagione.
È una vecchia casa di sasso di fiume posta sull’erta ventosa di una collina.


CONCLUSIONI: Che ansia, che angoscia, che brividi! :D 
La creatività è andata oltre il buio "classico". Ho apprezzato molto quelli che hanno osato uscire dai cliché entrando nella fantascienza, ad esempio. Senza nulla togliere agli altri autori, che hanno comunque affrontato il "buio classico", ho trovato più d'impatto e coraggioso creare il buio in altri ambiti.
Non posso dare la mia opinione racconto per racconto perchè alcuni autori li conosco.
In generale, quindi, vi dico che mi è piaciuta più che altro la varietà di stili e di generi. Anche se il tema conduttore è unico, la varietà regala un'altalena di emozioni che rende il concetto di buio sempre un po' diverso.
L'intervallo foto crea un piacevole momento di stacco oltre che alzare la qualità dell'ebook.
Non sono racconti omogenei. Alcuni sono pugni nello stomaco. Altri delle sonore sberle. Alcuni umoristici, ma sottilmente nero.
Ripeto: una gran bella varietà.
Per gli appassionati del genere horror, ma non solo.

I miei più sinceri complimenti a tutti gli autori e ai fotografi. BRAVI!
L'EBOOK LO TROVATE QUI!

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Sono contenta di aver stuzzicato il tuo interesse.

      Elimina
  2. Grazie mille per la bella recensione :)

    RispondiElimina
  3. Ciao Samantha, grazie per le parole spese e per la valutazione entusiastica, a nome di tutti gli autori :) Noi ci siamo divertiti a realizzare il concorso e l'antologia, e ci fa piacere che una lettrice smaliziata come te si sia divertita altrettanto a leggere i lavori selezionati (e quelli delle special guest, ovviamente).

    Grazie per lo spazio che hai dedicato a "Nel buio" :)

    Vito Di Domenico e Christian Antonini
    Coordinatori editoriali di Altrisogni

    RispondiElimina

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