16 marzo 2012

[libro] Hunger Games

MONDADORI
Come vi avevo anticipato QUI! Hunger Games ha ben poco di originale, purtroppo.
L'autrice ha miscelato romanzi e film (alcuni titoli ve li ho esposti nell'articolo collegato) anche molto famosi. Ma pare che lei abbia invece pensato solo alla guerra in Vietnam e al mito di Teseo. Mha!
Comunque, ora metto l'incipit e la trama con le mie varie opinioni, qualche stralcio e, al termine, le conclusioni.   

INCIPIT
Quando mi sveglio. l'altro lato del letto è freddo. Allungo le dita per cercare il calore di Prim, ma trovo solo la tela grezza della fodera del materasso. Avrà fatto un brutto sogno e si sarà infilata nel letto della mamma. 
Ma certo. Oggi è il giorno della mietitura. 
Mi sollevo su un gomito. Nella stanza c'è abbastanza luce per vederle. Prim, la mia sorella minore, è sdraiata su un fianco, rannicchiata contro il corpo di nostra madre, le guance vicinissime. 
Nel sonno la mamma sembra più giovane, un po' consumata, ma non troppo male in arnese. Il viso di Prim è fresco come una goccia di pioggia e incantevole come la primula da cui ha preso il nome. 
Una volta anche mia madre era bellissima. O almeno così dicono.
Seduto, di guardia accanto alle ginocchia di Prim, c'è il gatto più brutto del mondo. Naso schiacciato, un orecchio mozzo, occhi color purè andato a male. Prim l'ha chiamato Ranuncolo perché dice che il suo pelo giallastro ha lo stesso colore di quel fiore. Mi odia. O almeno non si fida di me. Anche se sono passati anni, credo che si ricordi ancora di quando Prim lo portò a casa e io cercai di affogarlo dentro un secchio. Un gattino rognoso, la pancia gonfia di vermi, pieno di pulci.
L'ultima cosa che mi serviva era un'altra bocca da sfamare. Ma Prim iniziò a implorare e si mise anche a piangere e dovetti farlo restare. Alla fine fu meno peggio del previsto. Dopo che mia madre l'ebbe sverminato, scoprimmo che era un cacciatore di topi di prima categoria. Ogni tanto prende anche qualche grosso ratto. Certe volte, quando pulisco la preda, lascio a Ranuncolo le interiora. 
E lui ha smesso di soffiarmi contro.

Il PRIMO CAPITOLO lo trovate QUI!

TRAMA: In una società distopica, dopo la distruzione di quello che un tempo era il nord America, è sorta Panem costituita da una grande e ricca città, Capitol (nome originalissimo per "la capitale"), e da dodici poveri Distretti (altro brivido ...).
Ogni anno si tengono dei giochi che vengono trasmessi in televisione (un Grande Fratello di sangue, in sostanza.). I Distretti mandano a sorteggio due ragazzi che dovranno "sopravvivere" ai giochi uccidendosi a vicenda.
Ne resterà solo uno :D
Il romanzo narra le vicende di Katniss Everdeen, che si offre volontaria in sostituzione della sorellina, e un altro ragazzo, Peeta Mellark, durante le diverse fasi: sorteggio, arrivo a Capitol, preparazione con tanto di ceretta (lei, lui non precisa -,,-), gara e sopravvivenza, conclusione.

La parte dell'arrivo a Capitol e la preparazione è un pochino lunga. Forse troppo. Vengono presentati gli altri giocatori, ma li avrei anche conosciuti volentieri durante la gara.
La parte dei giochi non è male, invece, anche se colma di "facilitazioni" per Katniss e gran colpi di fortuna.
I giochi terminano. Ritorno a Capitol City. Fine del romanzo.
Non è una trama particolarmente complessa.

!!! LEGGERO SPOILER !!!

Mettiamola così, Katniss ha più "fortuna" che altro.
Nei momenti difficili o le arriva un regalo dallo sponsor (essendo in tv, se uno spettatore si affeziona a un concorrente può inviare un dono attraverso il network) o giunge Peeta o resta nascosta in attesa che tutto finisca. Purtroppo, è una protagonista piatta, inespressiva che spende tempo più per ricordare che per fare.
Lei sopravvive, ma combatte poco o nulla. Ne uccide uno solo, e l'autrice non spende nemmeno troppe parole.
Dal libroIl ragazzo del Distretto l muore prima di riuscire a estrarre la lancia. La mia freccia si conficca profondamente al centro del suo collo. Lui cade in ginocchio e dimezza il poco di vita che gli rimane tirando fuori la freccia e affogando nel suo stesso sangue. Dopo aver ricaricato l'arco, sposto la mira da una parte all'altra, mentre urlo a Rue: — Ce ne sono altri? Ce ne sono altri? (...)
Il mio cervello inizia a ritrasmettere gli eventi di ieri. Continuo a vedere Rue colpita dalla lancia e la mia freccia che trafigge il collo del ragazzo. Non so perché dovrebbe importarmi del ragazzo.
Poi mi rendo conto... lui è stato la mia prima vittima.
Insieme ad altre statistiche, riportate per aiutare la gente a piazzare le proprie scommesse, ogni tributo ha un elenco di vittime. Penso che tecnicamente dovrebbero assegnarmi Lux, e anche la  ragazza del Distretto 4, per averle gettato addosso quel nido. Ma il ragazzo del Distretto 1 è stata la  prima persona che ho ucciso con l'intenzione di farlo. Numerosi animali hanno perso la vita per mano mia, ma solo un umano. Sento Gale che dice: Ma c'è poi tanta differenza!
Sorprendentemente simile nell'esecuzione. Un arco teso, una freccia scoccata. Totalmente differente nelle conseguenze. Ho ucciso un ragazzo di cui non so nemmeno il nome. 
Da qualche aprte la sua famiglia lo sta piangendo. I suoi amici esigono il mio sangue. Forse aveva un'innamorata davvero convinta che sarebbe ritornato... Ma poi penso al corpo immobile di Rue e riesco a scacciare il ragazzo dalla mente.  Almeno per adesso.


Ci sono i ricordi della sorellina o del gatto o di quanto era bello prima o... bla bla bla cui dare maggiore risalto.
Tutti gli altri concorrenti, si fanno fuori tra loro o grazie a Peeta.
E tra parentesi, non che l'autrice anche qui spenda troppe parole. Il più delle volte si "odono" suoni-grida-lamenti o si intuisce che uno è morto perchè non lo si vede più. Questo è quanto.


Alle volte si sfocia nell'assurdo senza saperlo.
Peccato che Tarantino lo fa perchè lo vuole ;)

!!! SPOILER SUL FINALE !!!
Il finale non mi è piaciuto.
Rimangono in pochi, quando il network avvisa che siccome Katniss e Peeta fanno coppietta, potrebbero anche sopravvivere insieme. Allora, per una buona parte della gara si aiutano. Peccato però che poi il network cambi idea.
E che fanno anzichè affrontarsi?
Teneri, decidono di suicidarsi. Oooh, poveri ciccini. Dopo che hanno fatto fuori una miriade di altri ragazzi, non riescono a commettere solo un ultimo omicidio. E perchè?
Semplice.
Perchè in questo caso l'autrice non avrebbe potuto cavarsela con l'ennesima banale botta di fortuna. La povera Katniss, se voleva sopravvivere, doveva sporcarsi le manine.
Ecco dunque che davanti al tremendo dilemma, l'autrice se ne esce con un nuovo cambio d'idea del network.
Probabilmente, sono un po' volubili oppure la spiegazione più ovvia: ancora l'autrice voleva allungare il brodo sul finale e ha tentato con un colpo di scena, a mio avviso, poco riuscito.
Si sapeva dall'inizio che si salvavano, i due ciccini.
Il romanzo avrebbe potuto giocare SUL COME si salvavano. Sarebbe stato almeno interessante.

Dal libro, il gran momentoPeeta si china e mi bacia una volta, molto delicatamente. — Al tre — dice.
Siamo in piedi, con le schiene premute l'una contro l'altra, le mani libere intrecciate saldamente.
—Mostrale. Voglio che tutti vedano — dice lui.
Apro le dita e le bacche scure brillano al sole. Do alla mano di Peeta un'ultima stretta come segnale, come addio, e iniziamo a contare. — Uno. — Forse mi sbaglio. — Due. — Forse a loro non importa se moriamo entrambi. — Tre! — È troppo tardi per cambiare idea. Mi porto la mano alla bocca, dando un ultimo sguardo al mondo. Le bacche sono appena passate attraverso le mie labbra che le trombe iniziano a squillare.
La voce concitata di Claudius Templesmith urla sovrastandole. — Fermi! Fermi! Signore e signori, sono lieto di presentarvi i vincitori dei Settantaquattresimi Hunger Games, Katniss Everdeen e Peeta Mellark! Ecco a voi... i tributi del Distretto 12!


Katniss mentre saluta il pubblico nel film di prossima uscita
!!! SPOILER SUL FINALE nel finale !!!

Ebbene sì, c'è un finale extra. All'inizio ero contenta, i finali troncati non mi piacciono.
Però i finali lunghi hanno uno scopo, di solito. Spesso fungono da chiusura e alle volte anche da ponte per un libro futuro. In questo caso, confonde e basta.
Dopo la gara, i due ciccini si ritrovano a fare le interviste. La povera Katniss è confusa. Ora che sa che Peeta l'ama davvero e non è una finzione, forse lo ama anche lei. Però non è sicura. Infondo, c'è Gale al Distretto 12 che l'aspetta. Ma del resto Gale non avrà seguito tutto in diretta alla tv. Gale non saprà dei baci, degli abbracci e delle paroline dolci durante la gara ... o forse sì?
L'unica e dirgli la verità, ma quale?

Dal libro, un'intervista:—Katniss, so che hai avuto uno shock, ma devo chiedertelo. Nel momento in cui hai tirato fuori quelle bacche cosa avevi in mente? — domanda.
Faccio una lunga pausa prima di rispondere, cercando di raccogliere le idee. Questo è il momento decisivo, quello in cui si saprà se ho sfidato Capitol City o se l'idea di perdere Peeta mi ha fatto uscire di testa al punto da non poter essere ritenuta responsabile delle mie azioni. La situazione sembrerebbe richiedere un lungo, emozionante discorso, ma il massimo che riesco a tirare fuori è un'unica frase, quasi inavvertibile. — Non lo so, io non... non potevo proprio sopportare il pensiero di... stare senza di lui.
—Peeta? Tu hai qualcosa di aggiungere? — domanda Caesar.
—No. Penso che valga per entrambi — risponde lui.
Caesar fa cenno di chiudere ed è finita. Tutti ridono e piangono e si abbracciano, ma non sono ancora tranquilla finché non raggiungo Haymitch. — Tutto bene? — bisbiglio.
— Perfetto — risponde lui.

Poco dopo, durante il rientro al Distretto: Io e Peeta camminiamo lungo il binario, mano nella mano, e adesso che siamo soli non riesco a trovare niente da dire. Lui si ferma per raccogliere un mazzo di fiori di campo per me. Quando me li porge, faccio un grande sforzo per mostrarmi contenta. Perché lui non può sapere che quei fiori rosa e bianchi sono le cime delle cipolle selvatiche e che mi ricordano soltanto le ore che ho passato a raccoglierle con Gale.
Gale. Il pensiero di vedere Gale tra poche ore mi fa torcere le budella. Ma perché? Non riesco proprio a capirlo. So solo che mi sento come se avessi mentito a qualcuno che si fida di me. O, più esattamente, a due persone. 
Finora l'ho fatta franca per via degli Hunger Games. 
Ma non avrò nulla dietro cui nascondermi, una volta a casa.

Quanta confusione mentale e sentimentale. Troppa, visto quello che c'è stato.
La Collins ha voluto mettere confusione quando, se fosse stato un fatto vero la confusione non ci sarebbe stata. Durante una battaglia vigila una fredda e decisa consapevolezza interiore: voglio restare vivo! I miei alleati diventano tutti coloro che contribuiranno a farmi restare vivo. Tutti gli altri, sono nemici.
Stop. Non c'è confusione.
O uccidi, o muori.
A me sembra semplice.

L'autrice ha voluto però creare il dubbio per fare la felicità delle ragazzine. Evvabè, non sono contraria. Ci mancherebbe. Però fallo almeno con coerenza alla situazione. C'è stato un massacro tra ragazzi, non una festicciola nel salottino privato del GF.
Ora, facciamo finta che Katniss sia una povera cerebrolesa. E facciamo finta che Peeta sia un ottimo attore. In ogni caso, a partita finita la confusione sarebbe cessata. I giochi si sarebbero interrotti.
Siamo vivi, ci amiamo sì o no?
Forse non è una risposta.
Invece qui accade un macello degno del più banale e fanciullesco Harmony al termine della gara.
Katniss forse ha avuto un crollo dell'adrenalina ed è precipitata in un oceano di burro misto zucchero perchè si perde in pensieri del tipo: "Mi ama o non mi ama?"
E Gale?
Già! Katniss colta da altro dubbio finale pensa a quel povero cornuto del suo ragazzo (che però all'inizio del romanzo dice che è solo un amico, quindi non capisco nemmeno perchè alla fine se ne preoccupa!) che l'avrà vista sbaciucchiarsi con Peeta per tutto il tempo sui monitor giganti, mha!
L'avrà vista scambiarsi effusioni romantiche (forse finte, non si sa) di notte?
L'avrà vista fare e dire tante cose, ma solo alla fine della gara se ne preoccupa!
E dunque, altro dilemma: Come mi giustifico con Gale?

Ce ne preoccuperemo nel secondo volume ;)


!!! FINE SPOILER !!!

Il punto di forza del romanzo è lo stile della Collins. Si legge bene grazie a uno stile asciutto e conciso.
Non mancano però le parti inutili.
Qualcuno mi spiega alla fine, sapere tutto del gatto a che è servito?
E buona parte dei ricordi? Se avessero avuto uno scopo, un senso, magari per inspessire i personaggi, lo avrei capito, ma così?
Katniss ha lo spessore di un puntaspilli.
Peeta è un'ombra.

Per il resto, come avevo già accennato QUI! il punto di forza del romanzo doveva essere l'uccisione tra ragazzi, peccato che ci abbiano già pensato in molti atri prima.
Dopo che rimane?
Lo stesso problema che c'era in Battle Royale: i buoni non si sporcano mai le mani.
Per fortuna che il dio-master-autore mette i PNG (o personaggi di contorno) che invece salvano loro le natiche ogni volta :D

CONCLUSIONI: Lo consiglio ai più giovani, e basta. A mio avviso, se siete lettori abituali e avete più di sedici anni potreste già annoiarvi.
Avevano detto che era una lettura cruda e violenta. Un romanzo forte.
Onestamente, l'ho trovato noioso e banale.
Io tutta questa violenza non l'ho "vissuta". Dire che uno è morto, in narrativa, non è di per sè violento. Diventa violento quando il personaggio "vive" la violenza sulla propria pelle perchè è come se la vivesse il lettore.
Katniss è circondata dalla violenza, ma sì e no l'odora. Non è la stessa cosa.
Se però l'uccisione di un coniglietto per nutrirsene è considerato violento, allora sono io che ho dei canoni differenti. Io pensavo che l'uccisione di una persona lo fosse O_o
Le mie aspettative di romanzo violento su Hunger Games sono andate via via ammosciandosi fino al naufragio del mare zuccheroso in cui è precipitato alla fine.

Non è un romanzo da buttare, non mi permetterei mai.
Però credo che sia divenuto popolare fino a farne un film grazie all'ignoranza sulle precedenti opere cui si ispira (e soprattutto grazie a dell'ottimo marketing. Cosa non fa un trafiletto sul New York Times: Grande successo!)
Dire che un romanzo è un grande successo, in automatico fa diventare un romanzo un grande successo.
Buffo! E io che credevo fosse il contrario :D

Come sempre, quello che penso io è solo la mia opinione.
Conta come tale e come tale va intesa.
In aprile uscirà il film. Forse lo vedrò, ma non lo aspetto con ansia.
Una cosa è certa, non leggerò il secondo libro. Non fa per me.

9 commenti:

  1. Forse è una questione di prospettive.
    Io ho più di sedici anni, e a me è piaciuto molto, anche se ammetto di non aver letto le opere cui si ispira (però almeno una me la sono procurata e conto di leggerla - parlo di Battle Royale).

    Io credo che l'idea di un reality show dove o si vince o si muore, non avesse tanto come punto focale la morte in sè dei personaggi (elemento comunque non secondario nella storia), quanto una critica al mondo dei media e alla nostra società contemporanea. Io ci ho letto anche una critica di tipo politico.

    Il fatto stesso che i partecipanti del gioco siano chiamati "tributi", quasi che per i Distretti si tratti di vere e proprie "tasse" da versare a Capitol City in ricordo dell'antica sconfitta subita (e come punizione da far scontare, una generazione dopo l'altra, ai Distretti), non mi è sembrato fine a se stesso.

    La rappresentazione di Capitol City è quella di una società elitaria, improduttiva, che vive nell'ozio e nella continua ricerca di nuovi modi di divertirsi, sulle spalle del lavoro dei Distretti (ciascuno specializzato in un determinato ramo). E per non annoiarsi, quale evento migliore che guardare un reality dove ragazzini si uccidono a vicenda? Tanto, loro sono al sicuro, i loro figli non rischieranno mai di venir sorteggiati per quel gioco.
    Mentre invece nei Distretti, Katniss, ma chissà quanti altri come lei, ben sapendo che anche se sopravviverà, i suoi figli in futuro potrebbero venir sorteggiati e potrebbero morire, sceglie di non sposarsi mai. Viene da chiedersi: si potrebbero usare anticoncezionali, ma nel libro non se ne parla. Si possono solo fare ipotesi sui motivi...forse Capitol City non li permette. Altrimenti non avrebbe più "tributi" da mandare al macello per il proprio diletto.
    E' possibile allora amare, innamorarsi, sposarsi, fare una famiglia, quando si è consapevoli del destino cui andranno incontro i propri figli? Io ci ho letto questa domanda, tra le righe del dilemma di Katniss.

    Ma non solo. Parlavo dei media. Come si sa, in tv l'apparenza conta moltissimo, per accaparrarsi il favore del pubblico e degli sponsor, i cui aiuti nell'Arena saranno preziosi, e via via che il tempo passa, sempre più costosi. Per cui è necessario apparire al meglio sia prima che durante gli Hunger Games, perchè piacere o non piacere può fare la differenza tra la vita e la morte. E per una dal carattere schivo e cupo come Katniss, piegarsi a questa logica è senz'altro snaturante. Deve indossare una "maschera" di carineria, sembrare quella che non è, se vuole avere qualche speranza. Nell'Arena molte volte si è trovata di fronte a questo stesso problema: consapevole delle telecamere, deve comportarsi per piacere agli spettatori, che in fondo per una che viene da un Distretto, sono nemici tanto quanto gli altri concorrenti. Ma qualche volta, come nel caso di Rue, si lascia andare e mostra i suoi veri sentimenti.
    Proseguendo nella storia, via via inizia ad essere sempre meno se stessa e sempre più falsa, nel tentativo di salvare Peeta e se stessa. E' un tentativo sincero, o forse lo fa per evitare il biasimo dei propri compagni di Distretto, c'è questa duplice valenza nel suo gesto.
    Inizia a recitare il teatrino d'amore, convinta appunto anche da parte di Peeta sia soltanto una strategia.
    Io ci leggo questo: per sopravvivere, è costretta a perdere se stessa.

    (continua su un successivo commento, mi dice che è troppo lungo in uno solo)

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    1. Intanto, grazie infinite per i tuoi commenti. Lunghi, profondi e davvero interessanti. ^__^

      Alla tua domanda: "è possibile amare, innamorarsi e sposarsi sapendo del destino dei figli".
      Durante le due guerre che abbiamo avuto (WWI e WWII), credo che i nostri "antenati" si siano posti la stessa domanda. Come hanno scelto loro di andare avanti e fare figli, con le bombe che cadevano dai cacciabombardieri, direi che Katniss ha una vita assai più comoda.

      E poi, dai, sono solo 2 ragazzi l'anno. Ne perdiamo più noi in Italia al mese e per regione in incidenti automobilistici.
      Ma quanti abitati sono nel Distretto che si disperano così?
      Una cinquantina? Non torna, allora.

      L'autrice chiama Panem quello che un tempo era il Nord America. E' grandicello, il Nord America.
      Capitol è una città, non uno stato. 'sti distretti, cosa sono? Delle baraccopoli periferiche?
      Allora, è tipo New York con la periferia? Tanto per avere un confronto. Ripeto il concetto di prima: ne muoiono molti di più oggi nella nostra realtà che in Panem con "i tributi".

      Ah, però qui vengono costretti, starai pensando. Mi sbaglio?
      Secondo me è confusa anche questa parte.
      Se Panem fa uno show tanto spregevole, L'Europa sta zitta?
      (Sempre se non è sparita magicamente, l'Europa. Magari alla Collins siamo antipatici. :D)
      Non hanno delle istituzioni nazionali o internazionali che garantiscono i diritti umani?
      Forse Panem è così "potente" dall'aver piegato "tutto il mondo"?
      Nemmeno i dittatori più importanti della storia ci sono riusciti.
      Perchè Panem sì?

      Altre questioni non tornano.
      All'inizio, con Gale se non ricordo male, ci sarebbe una mezza idea di andarsene. Ma Katniss resta.
      Quindi, a parte i motivi per cui resta, vuol dire che non sono chiusi dentro. Non sono in una sorta di prigionia. Non hanno il collare che esplode appena varcano il confine.
      Perchè allora, con la famiglia, non fanno fagotto e vanno via?
      Che vengano da noi, in Europa. Che espatrino.
      Perchè non lo fanno?

      Sono tutti in salute, nel Distretto stanno tutti bene. (Per "bene" intendo che non li torturano, affamano, o usano per esperimenti ... sempre come nella nostra storia è invece successo davvero.)
      Perchè quindi non si ribellano? Se tutti i Distretti dovessero rivoltarsi, che fine farebbe Capitol?
      La storia insegna che pochi e ricchi soccombono al popolo numeroso e povero (Rivoluzione Francese).
      In più Il Distretto 12 ha il carbone. Strano che Capitol lasci un Distretto proprio sul giacimento di carbone più importante. Non credi? Perchè lasciano dei potenziali ribelli, sopra la loro fonte primaria di carbone?

      L'autrice ha fatto due cenni superficiali e vaghi apposta, così è più facile trarre delle conclusioni. Un po' come se fossero delle quartine profetiche.
      Un lago, due palazzi, del fuoco.
      Una Capitale "dittatoriale", dei Distretti "buoni e oppressi", una guerra del passato. uuuuh, ho i brividi.

      Capitol è una dittatura, ok, ma che tipo è?
      Da dove ha origine? Da una guerra, giusto? Gli schieramenti quali erano? Dove sono gli alleati?
      (continua)

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    2. Mio nonno mi raccontava che dopo la guerra (la seconda), avevano tutti un'arma nascosta da qualche parte perchè temevano che potesse ricominciare. I partigiani, poi non ne parliamo. nascosero armi nelle tombe, perfino.
      Qui nei distretti, hanno l'arco e le frecce. Teneri. Ma come l'hanno fatta 'sta guerra? Con che cosa? Comunque, meglio arco e frecce che "insulti e sputi".

      Siamo nel mondo, non ci sono solo "una capitale kattiva e 12 distretti buoni".

      Forse era troppo difficile da gestire una vera distopia, per l'autrice.
      Non sono tutti Orwell, in effetti.
      Quando dico che è per 16enni, intendo dire che non è impegnativo. C'è solo la storia di una ragazzina, che gioca a scappare. Che finge di fare la carina con uno per sopravvivere.
      Questo è tutto.
      La distopia è leggermente velata. E' quasi una scusa per la storia di Katniss e della sua grande fortuna in sopravvivenza. ;)
      Chi la fa da padrone è il sentimento.
      E va bene così. Però, in questo caso è per ragazzi.
      L'adulto vuole di più.
      Spero di averti risposto ^__^

      Nota finale su Battle R.: non credo che ti piacerà visto la passione che ti ha suscitato Hunger Games. Però, mi farai sapere, se ti va ^__^

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  2. (continua dal precedente commento)

    Peeta sceglie la strada opposta: essere se stesso, senza curarsi di mostrare i propri sentimenti. Anche questa, che sia consapevole o meno, è comunque una strategia. Nell'Arena sceglie di fare il contrario, per unirsi al gruppo dei Favoriti finge che era tutta una messinscena per conquistare il pubblico, e non esita ad uccidere. Anche lui, nel gioco, perde un poco se stesso, quando diventa necessario per sopravvivere e proteggere Katniss.
    Ma cosa si può essere disposti a sacrificare, pur di salvarsi la vita? Fino a che punto è lecito e necessario dimenticarsi di ciò che si è, dei propri sentimenti, in virtù della salvezza?
    Un gioco spietato come questo, pone domande del genere. E' più importante ciò in cui si crede o la propria vita? Nella situazione di Katniss e Peeta, cosa avremmo fatto al loro posto?

    E ancora. E' emblematico a mio avviso che si chiamino proprio "Hunger Games", giochi della fame.
    Perchè i ragazzi dei Distretti, specie quelli più poveri, possono scegliere di far comparire più volte il loro nome, una per membro della famiglia, in cambio di tessere che garantiscono loro una fornitura di cereali e olio per un anno. E più nominativi significa più probabilità di venir sorteggiati. Anche questo è un meccanismo crudele con cui Capitol City ricorda ai Distretti la propria vittoria.

    Il termine dei giochi poi non sancisce la fine della recita. Fino al momento di tornare a casa, fino a quando le telecamere non si spegneranno su di lei, Katniss non può tornare a vestire i propri panni, ma continuare la sceneggiata con Peeta. E' consapevole di aver osato troppo, nel finale del gioco, inscenando il doppio suicidio, e se vuole evitare conseguenze deve fingere ancora. Un altro pezzo di sè allora se ne va. Il gioco finisce col cambiarla per sempre, non può tornare indietro.
    E scopre che Peeta non recitava affatto.
    Dopo essere stata quasi "costretta" a piegarsi allo scenario d'amore per salvarsi, lo trova quasi ingiusto, alla fine, che Peeta l'accusi. Come poteva sapere che lui era sincero, in un gioco dove tutti sono mortali avversari e non si può abbassare la guardia neppure per un istante?
    Nel finale i suoi sentimenti per lui e per Gale rivelano i dubbi, le ambiguità, la confusione.
    Del resto, durante un gioco spietato come quello non c'è molto tempo per fare autoanalisi. Nè dopo, durante gli eventi post-gioco. Solamente nella tranquillità di casa, può forse dipanare la matassa aggrovigliata dei suoi sentimenti.

    Forse sì Katniss è stata molto fortunata, e in alcuni punti la trama è risultata forzata, o poco approfondita (citi appunto il fatto che la "morte" non sia tanto vissuta da Katniss). Però alla luce di quanto vi ho letto tra le righe, lo reputo comunque un buon libro.

    E' un peccato che non vuoi leggere il secondo volume. Alcune delle critiche ai media e alla politica che vengono accennate nel primo, diventano più evidenti nel secondo.
    Per altri versi in effetti il secondo può risultare ridondante, dato che ci sarà un nuovo Hunger Games. Ma molte delle tematiche viste nel primo libro (la necessità di recitare per salvarsi, la verità sui propri sentimenti, cosa si è disposti a sacrificare, Capitol City e la sua vita vergognosamente agiata, la figura del Presidente Snow), vengono riprese.
    Io sono in attesa del terzo e ultimo libro, mi aspetto un degno finale.

    Un saluto.
    Setsura

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    1. Da quello che dici tu, quindi è tutto sentimento.
      Ripeto, va bene.

      Se mi dici che nel secondo, la Collins non ha approfondito l'aspetto politico e socio culturale abbozzato del mondo, ma ha fatto un altro "episodio di HG" non credo che lo leggerò.

      Se però tu avessi voglia di dirmi, quando uscirà il terzo, una tua impressione sulla trilogia completa, ti dico grazie ^__^

      Così, magari, chi passa di qui potrà leggere anche il tuo parere e farsi un'idea più completa sul libro.

      Come dico sempre, io esprimo la mia opinione sperando che susciti interesse e crei due chiacchere virtuali.
      Non c'è chi ha ragione o torto. Va a gusti e necessità.
      Io speravo in qualcosa di diverso, pazienza.
      Ma sono contenta se a te è piaciuto.

      Grazie ancora per i tuoi commenti. ^__^

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  3. Grazie a te delle risposte.
    Per non spoilerarti in caso tu cambiassi idea e leggessi il secondo, non posso rispondere alla domanda "perchè non si ribellano" ^^
    In effetti ora che mi ci fai pensare ci sono alcune lacune, e l'antica sconfitta è lasciata molto vaga. Forse nel terzo verrà spiegata, anche nel secondo non c'è molto approfondimento da questo punto di vista.
    Sì, c'è un nuovo Hunger Games e in effetti quando lo lessi ci rimasi un po' male. Poi però andando avanti sembra che questo nuovo Hunger Games segni un punto di svolta nella trama. Mi dispiace non poter essere più chiara di così, ma se mi dai il permesso posso spoilerarti cosa succede.
    L'approfondimento dei temi già presenti nel primo c'è comunque. Perchè anche se Katniss e Peeta hanno vinto, devono presenziare il cosiddetto Tour della Vittoria, nei sei mesi che intercorrono tra un'edizione degli HG e quella successiva. E devono continuare il loro teatrino, perchè scopriranno che qualcuno dubita della loro sincerità durante i Giochi, e se vogliono salvare le proprie famiglie non hanno scelta...
    Ma ho già detto troppo.
    Nel terzo libro le cose entreranno nel vivo, e spero in una conclusione in grado di risolvere i vari dubbi rimasti in sospeso. Ancora non se ne ha notizia per l'Italia purtroppo.

    Credo che seguirò il tuo blog, dandoci un'occhiata posso dire che ciò che pubblichi non è mai banale, anzi :)

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    1. Fai pure ^__^
      Metti gli avvisi di spoiler prima e dopo, così un può leggere con tranquillità.

      Grazie, ma ti avviso che va a "rubriche". Ogni tanto faccio post di svago totale. Ogni tanto qualcosa di più impegnativo. Spero lo stesso di risentirti. A presto

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  4. Probabilmente molte parti sono banali, riprese da vecchi libri vecchi film, ma che ci si può fare? Scrivere libri è come scrivere musica: prima o poi le cose si ripetono. Sinceramente mi è piaciuto molto (ovviamente parlo del libro) ora sto finendo il terzo e la questione si è fatta un po' più complessa... sinceramente mi perderei i pezzi per strada se dovessi spiegarlo. Comunque come sempre il film delude un pochetto (un po' tanto) tagli di qua e di la, cose cambiate, cose che non stanno nè in cielo nè in terra (ah per toglierti il dubbio espresso precedentemente a Peeta non fanno la ceretta lol lo dice quando è li mezzo morto con una gamba squarciata). In risposta a quanto hai detto sull'Europa (la nostra pooovera Europa mai menzionata XD) io mi sono fatta una mezza idea: essendo ambientati nel futuro (ah ecco mi è venuto in mente che nel terzo libro menzionano addirittura l'antica Roma XD) immagino che come al solito a causa di guerre e chissà che altro sia andata in rovina o che ne so, e che i superstiti gli ultimi poveretti rimasti sulla terra siano finiti tutti a Panem, oppure girovagano allegramente per il mondo, bu non si sa. Ora, il motivo per cui non scappano (se hai letto il libro saprai che esistono i "senza-voce" poveretti che hanno cercato di scappare o si sono ribellati o più semplicemente non hanno rispettato gli ordini a cui viene tagliata la lingua e costretti a lavorare a Capitol City per il resto dei loro giorni), se loro scappano con tutta la famigliola appresso Capitol City lo verrebbe a sapere, soprattutto perchè dopo la conclusione del primo libro Katniss finisce sotto tutti i riflettori, e quando li prendono o li uccidono direttamente o diventano "senza-voce" e Katniss dopo tanta fatica per salvare la sorellina non le va proprio di darla in pasto ai leoni così facilmente. Restano li e c'è un colpo di scena (almeno io non me lo aspettavo cioè, non sapevo come potevano fare una cosa del genere e ovviamente la nostra sventurata protagonista ha un culo pazzesco) sta di fatto che la inculano (scusa il termine non sapevo come esprimerlo meglio) per due volte di seguito poi la situazione degenera e la tanto attesa rivolta arriva. Nel secondo libro spunta un vero e proprio antagonista che nel primo libro è stato solo vagamente menzionato cioè il presidente Snow, quell'amabile vecchietto (sembrava tanto tenero nel film XD) in realtà è un gran CATTIVONE!! C'era da aspettarselo un antagonista preciso, ma non pensavo che sarebbe stato lui ... ok sto tirando per le lunghe questo discorso (ho la "fantastica" capacità di perdere troppo spesso il filo del discorso) comunque i libri mi sono piaciuti il film un po' meno (in quanto alla violenza il film è all'acqua di rose nel libro è molto più presente). Ah il terzo libro secondo me è il migliore e ti posso assicurare che ci sono molto meno sentimentalismi (e poi peeta è diventato mezzo matto) comunque (mi sono mezza spoilerata il finale sentimentale) e non ne sono stata contenta comunque per ora nella trama è piuttosto secondaria . Ti consiglio di leggerlo (e se leggi il terzo ti tocca leggere il secondo che comunque non è lungo quindi lo finisci in una settimana se non meno) buona lettura ^-^ mi sono piaciuti i tuoi commenti mi hanno fatto ridere xD a presto.

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    1. Ciao Zoey,
      grazie del commento (molto lungo e molto apprezzato) ^__^
      Spero non ti offenderai se ti dico che non li leggerò.
      Come ho già detto, non ho trovato nulla nel primo romanzo che mi spingesse a proseguire. Il piacere della lettura è anche quello di trovare stimoli, qui non ce ne sono (per me!).
      Sono contenta cmq che tu, invece, ti sia tanto affezionata a questa trilogia.
      Magari vedrò i film, vedrò.
      Grazie ancora e a presto ^^

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