23 marzo 2012

[libro] Symposium di AA. VV. (1 di 3)

Segnalazione
GDS EDIZIONI
Symposium (GDS - 2012) è un'antologia di 10 racconti illustrati a cura di A. Bianchini. 
C'è anche un mio racconto, "Le figlie dell'arca", un post apocalittico che ho scritto nel 2011.
(aggiornamento del 15 luglio 2013: è uscito il MOBI su Amazon a soli 0,99 centesimi)

Due note prima di iniziare.
Intanto, questo progetto nasce oltre un anno e mezzo fa. Noi autori ci siamo ritrovati in FB e abbiamo iniziato a scrivere, proporre e riscrivere per un annetto circa. Ci siamo letti i racconti a vicenda e ci siamo consigliati. Alcuni hanno scritto anche due racconti, di cui poi ne è stato scelto solo uno.
Alla fine, gli illustratori hanno proposto due bozze. Quella che, secondo il gruppo, era più d'impatto diventava definitiva.

Insomma, io sono molto affezionata a Symposium. Non solo per la presenza di un mio racconto, ma perchè per la prima volta ho potuto confrontarmi con altri scrittori (diventati col tempo amici), ricevere opinioni e critiche costruttive. Una piacevole esperienza.

Seconda nota: il tutto è per beneficenza all'associazione LiberiTutti.

Dettaglio dell'illustrazione "generica" di Simone Messeri
Prefazione a cura di Paola Boni (un estratto)
(...) Così canta Frodo Baggins all'inizio del suo viaggio ne Il Signore degli Anelli e così è un po' come mi sono sentita nel momento in cui mi è stato chiesto di scrivere questa prefazione: un'esploratrice alla quale sono state poste davanti strade a lei ignote.
Spesso si tende a identificare la letteratura fantastica esclusivamente con il genere fantasy e nello specifico con l'epic fantasy del quale Il Signore degli Anelli è proprio il massimo esponente.
Il Fantastico però va ben oltre le storie di elfi, nani, draghi e cavalieri.
Esso arriva a toccare un'infinità di generi, dall'horror alla fantascienza, dal post-apocalittico al romanzo gotico. Una serie infinita di sentieri nascosti che hanno un punto in comune: la capacità di sorprendere attraverso il sovrannaturale e lo straordinario.
Il Fantastico nelle sue molteplici sfaccettature ha da sempre attratto milioni di lettori e ancora oggi affascina per la sua capacità di mostrare l'irreale e di incarnare paure e desideri umani. (...)

Autori: ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori: MAX RAMBALDI (la cover), LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI e FRANCESCO SIMONE

INCIPIT "estesi" dei primi 4 racconti
Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Lungo la strada sterrata che portava al castello di Draco, il dottor Daniel Lentini sentì un brivido scorrergli sulla schiena.
Era la seconda volta che si dirigeva verso quel luogo lugubre e malsano, dove la signorina Selene De Lais viveva con la sua servitù.
Sebbene la ragazza avesse solo vent'anni, mentre lui una trentina di più, il suo aspetto inquietante e al contempo affascinante riusciva a metterlo a disagio.
Quei suoi succinti abiti neri in contrasto con la pelle diafana, che lasciavano risaltare le labbra cremisi in tutta la loro pienezza, gli mozzavano letteralmente il fiato.
Al termine della visita precedente era rimasto senza parole, arrivando a non chiederle nemmeno il pagamento della parcella quando lei lo aveva fissato mordendosi il labbro, quasi lo stesse invitando a un incontro d‟amore.
Aveva ricucito le sue ferite senza anestesia, come da lei richiesto, e sentire i suoi gemiti, come se provasse piacere, lo aveva persino eccitato. Da quel'incontro lei lo aveva turbato!

Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Tagli netti sulla nuda pelle-
Le figlie dell‟Arca” di Samantha Baldin
Lungo la strada ammorbata dalla cenere, la ragazza si arrestò. Il vento trasportava un odore pungente, insolito. Non naturale. Del fumo ombroso prese a oscurare l'orizzonte.
Meno di un chilometro, pensò.
Si tolse dalla strada. Andò a ripararsi tra gli alberi scheletrici che la orlavano, un tempo abeti.
Pose a terra lo zaino gonfio e sporco. Si accucciò pronta a scattare come una bestia che attende il passaggio della preda. Si levò il cappuccio, il mantello l'avvolgeva fino a terra. La testa era fasciata da bende chiazzate di sangue. Occhiali circolari, fermati da una cinghia di cuoio, le proteggevano la vista.
Le dita callose spostarono la benda di cotone consunta che le copriva mezzo volto. Labbra grinzose si aprirono febbrilmente al tocco della borraccia. Solo un sorso, lento e sofferto. Denti gialli addentarono e strapparono un pezzo della striscia di carne salata, l'ultima del pacchetto.
Prese dalla tasca interna del giubbotto un libro protetto da una plastica trasparente. La copertina era macchiata. Il volto che raffigurava, graffiato. Le pagine lungo il dorso sembravano linee curve tracciate da un ubriaco e gli angoli parevano dei ribelli che la plastica a stento domava.
John Connor” sussurrò leggendo il titolo. “Lui aggiusterà tutto! Sì!” bisbigliò come un mantra ondeggiandosi col busto. “Lui aggiusterà tutto”.

Dettaglio Illustrazione di Francesco Simone per -Le figlie dell'Arca-
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Non è un mistero che Dierem venne distrutta da una forza innaturale e potente, celata in un oggetto custodito ancora fra quelle pietre millenarie.
È quel potere che il sovrano degli elfi, signore di Ambar, esige per la sua smania di dominare ogni dove, piegando con il terrore i suoi nemici.
Ma come si può essere certi che ciò che spazzò via un popolo così potente come i nani possa farsi soggiogare dalla mano di una singola persona?
Non c‟è tempo per avere risposte, alcuni temerari eroi si sono messi in marcia per recuperare il misterioso manufatto prima che finisca nelle mani sbagliate.

Lungo la strada principale che conduceva alla città ormai in rovina, si potevano scorgere le arcate di antiche ville signorili dove risaltavano colonne spezzate e capitelli sbreccati.
Le imponenti mura scure come l'ebano, intrise di bagliori di luce verdastra, erano arricchite da pinnacoli affilati come lame di rasoio, mentre i colonnati in completo disfacimento e i molti palazzi ormai simili a cumuli di macerie fatiscenti parevano fantasmi architettonici di un passato remoto.

Dettaglio Illustrazione di Terry Gu per -Polvere-
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella
01. Physis
Lungo la strada per il Porto della Terra, Kayla Musume si svegliò di soprassalto. Durante il sonno atroci incubi si erano infiltrati all'interno della sua mente, squarciando e dilaniando ogni cosa, come artigli di uno xenomorfo leggendario.
Lei e Nymphodora Mos avevano preso una lentissima aeronave, si trattava di un mezzo pittoresco, creato a esclusivo uso e consumo dei turisti della Casa dell'Uomo, un dirigibile a elio con annessa lussuosa gondola passeggeri.
Durante la notte però Kayla aveva sognato ancora una volta la mortale neve luminosa, l'intero genocidio del suo popolo e la sua stessa agonia. Decisamente non era la maniera giusta di iniziare la giornata.
La sua pelle era sudata, maleodorante, e i capelli le erano rimasti appiccicati al volto in sudaticce ciocche corvine simili ad alghe. Kayla era pienamente consapevole che avrebbe dovuto alzarsi, compiere alcune sgradevoli ma necessarie funzioni fisiologiche per poi farsi una bella doccia bollente.

Dettaglio Illustrazione di Sara Cuccu per -Filakismeno Soma-
Nei prossimi post: 
Stavros” di Anna Grieco
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini

Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Libertus” di Serena M. Barbacetto
Servo della luna” di Sabrina Rizzo

BOOK TRAILER 1

Montaggio e realizzazione di Valentina Maschio

Venerdì prossimo il secondo post.

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