6 aprile 2012

[libro] Symposium di AA.VV. (3 di 3)

Segnalazione del primo post QUI!
GDS
Antologia che abbraccia tutti i sottogeneri del fantastico curata da Alexia Bianchini.
Prefazione di Paola Boni, un breve stralcio: "Lungo la strada, così inizia ogni racconto di questa antologia, di questo viaggio nel Fantastico nelle sue innumerevoli forme.
Imboccando una via oscura ho scorto lupi sanguinari e angeli prigionieri di spietate vittime; su strade futuristiche sono stata accolta da Intelligenze Artificiali fredde e calcolatrici assieme a creature alla ricerca di un'umanità perduta.
Lungo una strada fantastica ho riso della pungente ironia di un orco sceriffo mentre in un'altra sono stata trasportata indietro nel tempo, in un'epoca in cui gli Dei plasmavano il destino degli uomini. Simboli, metafore, allegorie del nostro mondo e della nostra società; incarnazioni di desideri e paure umane o semplicemente creature in grado di trascinarci tra il meraviglioso e il perturbante (...)".

Autori:
ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori:
MAX RAMBALDI (la cover), LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI e FRANCESCO SIMONE


Nei post precedenti (QUI! e QUI!), oltre ai 2 trailer, gli INCIPIT di:

Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Le figlie dell'Arca” di Samantha Baldin
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella 


Stavros” di Anna Grieco
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini


Ora, eccovi gli altri 3 INCIPIT.
“Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Lungo la strada, non ho più nulla. Nulla, vi dico, nulla. Non ho più gli anfibi, non ho più la mimetica. Non ho l‟equipaggiamento da cinquanta chili, né il fucile d‟assalto. Non ho carne, denti, e neppure il cuoio capelluto.
Non ho più occhi, non mi appartengono più. I miei occhi celesti, finti, come certi mari del sud sulle brochure delle agenzie di viaggio.
Il mio, di viaggio, è finito: questa, è soltanto una parentesi di coscienza e quando sarà chiusa io non sarò più. Che volete farci? Nulla.
Lungo la strada che porta al Centro, non sono più un bel nulla. Verso qualsiasi Centro, tanto sono tutti uguali. Ci si arriva per comandamento. Siamo radiocomandati, proprio come le automobiline con il motore a scoppio degli antenati. Quelle con un buon odore di miscela.
Ho negli occhi (che non ho più) un film atavico. Roba su pellicola. Soldato Jane, mi pare che si chiami. Sì, forse potrei assomigliare al soldato Jane. Un po'. Sicuramente le assomigliavo, prima che diventassi nulla.

Dettaglio Illustrazione di L. Alocchi per -Deterso dalla brace delle mie dita-
“Libertus” di Serena M. Barbacetto
Ante diem quintum Idus Ianuarias,
Anno MMDCCLXIII ab Urbe condita.

Lungo la strada sulla quale mi hanno condotto ho perso me stesso…
Non conosco niente, qui. Non sono niente. Non ho neanche idea di come sia riuscito a fuggire: tutto ciò che so è che non voglio che mi riprendano, perché potrebbero portarmi in un luogo ancor più spaventoso, un posto in cui probabilmente non avrei neanche più la terra sotto i piedi o il cielo sopra la testa.
Occhi gialli spalancati. Qualcosa mi corre incontro a grande velocità, adesso, lo vedo: sembra un grosso animale, un animale i cui occhi brillano nelle tenebre. Emette un verso acuto, e nell‟attimo in cui piomba su di me quel verso diventa un fischio, uno stridore: l'anima abbandona il mio corpo, lasciandolo inerte e immobile dinanzi all'inevitabile, paralizzato dall'orrore, e rifluisce in esso soltanto quando la bestia mi è ormai addosso.

Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Libertus- 
“Servo della luna” di Sabrina Rizzo
Lungo la strada illuminata dalla luna procedo perso nei miei ricordi.
Penso al ragazzo, a come lo avevo visto la prima volta: bello, con un fisico atletico, occhi chiari e capelli scuri, il tipo perfetto per portare avanti la razza.
Lo avevo studiato per diverso tempo, Gabriel è il suo nome.
La mia nuova preda suonava il pianoforte in diversi locali, era un gran lavoratore pieno di talento, era educato e rispettoso, il tipico bravo ragazzo.
Un ghigno mi aveva distorto le labbra al pensiero che lo sarebbe stato ancora per poco.
Avevo seguito ogni suo passo, ogni suo respiro e quando era giunto il momento, lo avevo preso!
Posso sentire ancora la sua carne sotto i denti, il sapore del suo sangue caldo.
Da quel momento catartico il ragazzo era divenuto una mia creatura.
Dopo averlo infettato avevo atteso nell‟ombra, giorno dopo giorno, osservando i suoi cambiamenti, fino al momento in cui Gabriel era mutato completamente.
Avevo goduto appieno di quella trasformazione, ogni singola modifica mi aveva regalato scariche di piacere e di orgoglio.
Io l'avevo plasmato.
Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Servo della luna-
Ecco fatto, per ora è tutto.
Dal 30 aprile sarà in vendita presso GDS, librerie in cartaceo e distributori on-line in formato ebook.

NUOVO TRAILER
Con musica originale degli ALMOST3 ^^

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