19 dicembre 2012

[intervistazza] E un elfo li radunò... di D. Galati

Segnalazione + Intervistazza
Linee Infinite
"E un elfo li radunò..." è un fantasy di Davide Galati edito da Linee Infinite.
Il blog del romanzo è QUI!

Trama (dalla quarta): I regni si spaccano al loro interno. Gli eserciti si preparano alla battaglia. I morti vengono risvegliati dalle loro tombe. Culti mostruosi emergono dalle profondità marine. Le forze della natura sono minacciate nella loro essenza. Antichi segreti, nascosti fin dalla fondazione del mondo stanno per essere rivelati. Un guerriero, un ladro, un sacerdote di Wotan, un nano: un’antica amicizia ora diventata oscura. La lotta per salvare un’anima diventa la battaglia per salvare un mondo. Tutto questo accadde quando un elfo li radunò! 
Una storia di amicizia, un grande affresco epico, una riflessione sulla realtà e sul libro arbitrio.

L'autoreDavide Galati, nato a Verona nel 1971, si è Laureato in Filosofia con una tesi e un percorso di studi in Storia delle Religioni. Da sempre è appassionato di fantastico. I suoi racconti hanno vinto diversi concorsi italiani di narrativa ed è stato redattore di importanti riviste del settore. 
Ha pubblicato con Gabrielli Editori Verona Minor Hierusalem, un libro storico/artistico/religioso sulla sua città. Il suo romanzo Oddwars che unisce Fantasy e Fantascienza è stato distribuito da Feltrinelli fino al 2011. Ha un blog personale dove parla di fede e religione umbradei.wordpress.com
momento relax prima delle domande

Le 3 domande:
1-Ho avuto il piacere di leggere la documentazione che mi hai inviato, la sinossi è corposa quasi come un romanzo breve :D 
Per suscitare interesse nel lettore, vuoi anticipare qualcosa di più della trama di quarta? Spingiti fin dove te la senti... 
In effetti la sinossi che ti ho mandato è la stessa che ho usato per presentare il romanzo alla casa editrice e quindi rivelava molto, qui invece vorrei evitare di fare troppe anticipazioni, ma allo stesso modo cercare di incuriosire abbastanza chi ci legge per invogliarlo a leggere il romanzo.
La storia racconta di un’amicizia che è messa duramente alla prova ma supera ogni barriera. Un’amicizia che nasce nel periodo dell’adolescenza, quando si è alla ricerca del proprio posto nella vita, ma poi la vita divide, porta su strade diverse; gli adolescenti maturano, diventano “adulti”, arrivano a governare regni o si perdono nelle nebbie delle paludi.
Un giorno però, uno di loro, l’elfo, torna indietro nel tempo da un lontano futuro perché l’unico modo per salvare il mondo, che è sull’orlo di un baratro, è quello di radunare i vecchi amici.
Infatti solo loro possono aiutarlo a fermare ciò che minaccia il futuro di tutti e che è proprio uno di loro. Ma l’obiettivo dell’elfo è diverso da quello che si potrebbe pensare a prima vista, raduna i vecchi amici non per sconfiggere, ma per salvare.
A questa vicenda principale si collegano poi tante altre storie che si intersecano fino al confronto finale che risolverà alcune questioni e aprirà nuovi orizzonti. E’ quindi una storia che gioca molto sull’azione, ma altrettanto sulle relazioni, aspettatevi sì battaglie epiche, ma sopratutto relazioni epiche.

2-Non è un fantasy "puro". Sembra andare a braccetto con la fantascienza. Portali e viaggi nel tempo e molto ancora. Come sei riuscito a unire e amalgamare il tutto?
In realtà c’è molto del fantasy classico, ma rivisitato in modo da cercare di proporre qualcosa di nuovo.
Prendendo in prestito una frase del Vangelo di Matteo che ho molta cara ho cercato di essere “simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.
Il fondere insieme tutto questo non mi ha creato particolari problemi, anzi è venuto quasi naturale perché credo che il nuovo poggi proprio sulla ricchezza dell’antico e l’antico rifulga dello splendore del nuovo. Tutto questo per dire che ho cercato di creare un fantasy che avesse il sapore del classico, ma sapesse proporre anche un gusto nuovo.
Se ci sono riuscito, naturalmente, lo possono decidere solo i lettori, ma fino a questo momento, dai commenti che ricevo (e che possono essere letti sul blog ufficiale del libro) sembrerebbe di sì.

3-C'è il mondo di Nuncupo. La fase di world-building è stata pensata a priori o il mondo lo hai creato con la storia? 
Il mondo di Nuncupo è sempre esistito, non l’ho creato io...
io ho avuto solo la fortuna di essere il primo a scoprirlo e a esplorarlo seguendo le vite di alcuni dei suoi abitanti...
loro mi hanno portato a scoprire questo mondo, pagina dopo pagina, mentre ne scrivevo le avventure...
e di Nuncupo mi hanno mostrato solo una parte affinché io possa continuare a esplorarlo con loro in futuro...

Grazie Davide.
In bocca al lupo!


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