17 dicembre 2012

[intervistazza] Il richiamo della luna oscura di M. Vicedomini

Segnalazione + Intervista
GDS Edizioni
cover di Nadia Mozzillo
Maurizio Vicedomini quest'anno fa terno con Il Richiamo della Luna Oscura edito da GDS
Dopo Myrddin di Avalon (Edizioni Diversa Sintonia), un racconto lungo in e-book di fantascienza storica, e Il Patto della Viverna (Ciesse Edizioni), un romanzo Sword & Sorcery, arriva in ebook e cartaceo anche questo suo lavoro molto originale e insolito.
Infatti, è una raccolta di racconti legati da una trama che inizia e termina come fosse un romanzo, ma che si definisce di racconto in racconto. 

“Eppure la luna oscura, ogni notte, lo chiamava.
Gli sussurrava di strade segrete e sentieri dimenticati che l’avrebbero ricondotto finalmente a casa. Brillava nel suo tetro splendore, invogliandolo a viaggiare a lume di stelle, mentre il resto del mondo vagava su sentieri di sogni.
E lui, ogni volta, si era lasciato soggiogare da quella voce, dalla speranza.”

Un viaggio. 
Il Richiamo è il lungo peregrinare di Garrett alla ricerca della casa perduta, cancellata dall’avvento del nuovo mondo, della nuova luna. È un viaggio per la sua anima, nella lenta maturazione, e un viaggio per il lettore, diviso fra i combattimenti e le avventure proprie di uno Sword&Sorcery, e ciò che c’è dietro: l’allegoria che permea le pagine del libro.
Un romanzo a racconti, i cui capitoli costituiscono esperienze a sé ma allo stesso modo legate indissolubilmente dall’unico viaggiatore, sperduto sotto la brillante tenebra della luna oscura.

L'autore: Maurizio Vicedomini nasce a Napoli il 30 giugno del 1990. È studente di Lettere Moderne presso l'università Federico II di Napoli, chitarrista del sabato sera e cintura nera di Taekwondo.
Appassionato lettore e studioso di letteratura fantastica sotto ogni aspetto, scrive da anni romanzi e racconti, ma solo di recente si è affacciato al mondo editoriale.Oltre i tre lavori già citati ha pubblicato diversi racconti in antologie. Cura la rubrica FantaCliché su TrueFantasy e scrive articoli per Fantasy Planet e Fralerighe.


Le 3 domande:
1-Una raccolta di racconti legati ma, al tempo stesso, slegati. C'è una trama che li unisce e che cuce la storia, ma i racconti non sonno necessariamente in ordine cronologico, ad esempio. Ho capito male? Ci spieghi meglio la struttura?
I racconti sono in ordine cronologico :)
Immagina un romanzo: i capitoli si susseguono, raccontando la storia dal suo inizio all'epilogo. Allo stesso modo, ne Il Richiamo della Luna Oscura si hanno questi capitoli. La differenza sta nel fatto che sono racconti, quindi più lunghi, e che fra gli eventi di un "capitolo" e il seguente può passare anche molto tempo.
Ma, nonostante questo, la storia attraversa un "continuum" temporale lineare, e porta il lettore - e Garrett - dall'inizio delle sue avventure alla loro conclusione :)

2-L'allegoria è l'anima del tuo lavoro. L'alone di mistero intorno alla luna e al suo mutare repentino che spiazza il protagonista. Un viaggio solitario e notturno. Spero che Garrett non abbia timore del buio. :D
Battuta a parte, puoi accennarci il tema che intendi trasmettere o lo si percepirà solo al termine della lettura?
Per fortuna nessuna "oscurofobia" :P
Il Richiamo è un'opera allegorica nel suo insieme, quindi svelare ciò che c'è dietro sarebbe come spoilerare il finale. Posso però dire che - proprio per la sua composizione - il libro porterà avanti un'evoluzione in Garrett lungo tutta la storia. Egli ne sarà in parte consapevole, in parte no, e al contempo si svilupperà l'allegoria attraverso eventi e "concezioni" personificate nei co-protagonisti.
Il tutto finché il filo rosso dell'allegoria e quello nero della finzione letteraria si uniranno alla fine del libro, rendendo più chiaro i risvolti al lettore.
Così sembra contorto, me ne rendo conto, ma leggendo il Richiamo è tutto più lineare ^^

3-Lo leggerò presto vista la sua insolita natura. Per ora, ti senti di poter stuzzicare la lettura ai "pendolari" di Libri e Caffelatte con un retroscena, magari com'è nato, o altro? Ti lascio la parola.
Volentieri. Il Richiamo è la prima opera davvero giunta per "ispirazione". Sia chiaro, anche i precedenti lavori sono nati da idee e tanta fatica, ma Il Richiamo è arrivato... da solo, nel bel mezzo della stesura di un altro libro. L'idea è giunta carica di dettagli, già permeata dei suoi sensi allegorici. Il resto è seguito grazie a diversi fattori. L'entusiasmo crescente per ciò che stava venendo fuori, l'atmosfera creata dalle musiche dei Pink Floyd - che ho omaggiato nel testo in alcuni punti -, la possibilità di poter parlare - grazie alla struttura di romanzo a racconti - di più tematiche allo stesso tempo.
E nonostante la documentazione e il worldbuilding, ho finito la prima stesura in un mese.
Potere dell'entusiasmo!

Grazie Maurizio.
In bocca al lupo!

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