28 febbraio 2012

John Carter NEWS: Trailer e libro

ULTIME NOVITA' SU JOHN CARTER

Si avvicina la tanto attesa data di uscita del film JOHN CARTER di Marte tratto dall'omonimo romanzo di Edgar Rice Burroughs (il primo romanzo del Ciclo di Marte è del 1912!).
Se siete interessati, avevo fatto la recensione del libro di John Carter QUI!

NEWS 1 (FILM): Dal sito ufficiale della Disney apprendo che la data è stata anticipata a
MERCOLEDI' 7 MARZO

Di solito le anteprime le danno di venerdì. Ben venga! 
Dire che sono in trepidante attesa è poco. Scalpito! Forse mi accamperò fuori del cinema la notte prima, tanto per essere sicura di entrare. :D
Ovviamente, appena lo vedrò farò un post con i commenti a caldo.
Intanto vi metto alcune immagini SUPERBE prese sempre dal sito Disney. Ce ne sono molte altre, vi consiglio di fare un click anche QUI!







SONO O NO FANTASTICHE?
SPERIAMO
SPERIAMO
^_____^
NEWS 2 (LIBRO): La NEWTON questa volta è stata MITICA! Sta per pubblicare un'edizione del romanzo COMPLETA dei primi TRE volumi a un prezzo da urlo.
480 pagine a SOLO 6,90 5,87 euro. Non mi sembra vero O_o
Che dire? Sono felice!
Il volume comprende, appunto, "Sotto le lune di Marte", "Gli dèi di Marte" e "Il signore della guerra di Marte". LA DATE DI USCITA E' IL 1° MARZO.
Per chi non lo sapesse, John Carter è una saga di 11 romanzi. 
COVER
SITO NEWTON QUI!
C'E' LA POSSIBILITA' DI LEGGERE L'ESTRATTO
Appuntamento, dunque, in libreria e al cinema! YEEE :D
Alla prossima, nel frattempo ecco il nuovo trailer.

NUOVO TRAILER
Un estratto dal film, sequenza con la "scimmia bianca"
CANALE DISNEY QUI!

27 febbraio 2012

[libro] Apocalypse Kebab di J.Tangerine

Segnalazione
MAMMA EDITORI
Io adoro il Kebab! Come resister quindi a un kebab apocalittico? :D

Mamma Editori ha partorito una novità molto originale. 
L'autrice J. Tangerine, dottoressa in Lettere, è appassionata di arti marziali, pittura barocca e cinema horror. Scrittrice di racconti underground, è la penna di maggior raffinatezza della Bloody Roses Secret Society,  club di romanzieri che scrivono con il sangue. Il suo “Porcaccia, un vampiro”, firmato come Giusy De Nicolo e pubblicato in questa stessa collana, ha ottenuto positivo riscontro di critica e di pubblico.

INCIPIT
Voglio essere cremata, le mie ceneri mischiate alla polvere da sparo di un fuoco d’artificio e sparate in cielo sulle note di “My way” di Sid Vicious, così che amici e colleghi, ormai imbottiti d’alcol come gli stoppini di una molotov, esclamino estasiati: “Alexandra Zahradnik ha fatto il botto”.

Il dolore la colpì alla base del cranio, una coltellata tra il collo e la testa, che affondò e si dissolse. Poi udì il rumore, lamiera piegata, e un botto, e un grido. 
Gazi aveva ripreso a parlare nel telefonino e lei riattaccò.
Si mise a sinistra e accelerò. Lo scooter superò un furgone e una macchina verde e un SUV nero e una station wagon blu.
Poi Alexandra Zahradnik vide. Le dita serrarono le leve dei freni con tanta violenza che i muscoli si contrassero fino alla spalla. La ruota posteriore prese a slittare, mentre gli pneumatici vomitavano una nuvola di vapore bruciato. Finalmente la ruota si stancò di cercare di andarsene da sola e si riallineò a quella anteriore e lo scooter fermò la sua corsa di traverso.
Se volete proseguire con la lettura, ECCO QUI! L'ESTRATTO

pausa ...
TRAMA ESTESA! 
(scritta appositamente dalla editor di Mamma Editori, grazie!)

Siamo in una Praga di confine. 
Ai confini del tempo in questo 2012 e ai confini dell’Europa
Praga, infatti, è il presidio orientale cresciuto ai margini di una faglia in cui da tempo immemore gli Esterni filtrano dal continuum spaziotemporale. E tra costoro soprattutto, sebbene raramente, gli Inferenti
Sì, avete capito bene: quelli che ai tempi enochiani ritenevano che le figlie degli uomini erano belle, quelle che se le sono ciulate insegnando loro in cambio come coltivare l’orto. Quelli che sono tornati ai tempi dei Gargoyle e poi a quelli dei Golem
Ebbene su questa faglia al centro di Praga si trova Alexandra, meches viola d’ordinanza, piercing, e un catorcio di motorino per andare a consegnare kebab a domicilio

Guardiamola sotto la pioggia, questo scricciolo di ventenne mollata dalla vita e dagli affetti frenare di colpo e fermarsi per miracolo sull’orlo di una voragine. S’è aperta sulla Nerudova all’improvviso, senza un rumore, ma lei è un po’ che quella sera ha un presentimento. 
Sì, perché Alexandra Zahradnik ha una bussola nel cervello, una ghiandola particolarmente sviluppata, e come lei ce l’ha il resto dei Column, un’accozzaglia improbabile cui il mondo affida la propria sicurezza contro gli Esterni e contro gli Inferenti. 

Il fatto è che se sei sfigato, ma molto, molto sfigato, puoi avere come regalino di consolazione la ghiandola. Quella che ti fa “sbucciare” gli Esterni, quella che consente di impedire che gli Inferenti riescano a fregarti l’anima facendoti fare ciò che vogliono. 
E così oltre ad Alexandra, c’è Emil, nerd senza orizzonti oltre lo schermo di un PC, c’è Oskar, gay anziano inviso all’ex regime stalinista, c’è Vladislav, figlio di papà schiacciato da papà, e Dobromilla, bambola grassa oppressa dal proprio stesso peso. Sarà a costoro che il mondo resterà affidato contro gli Inferenti. 
E ad Alexandra, soprattutto. 

Sì, perché dal fottuto buco nella Nerudova ne sono arrivati sette, Alexandra li ha “sbucciati” con chiarezza e uno in particolare è enorme e spinoso. 
Cazzo è un Arconte”, le spiega Iggy, Esterno questo di razza Viaggiatore, protetto dal bancone di un bar dove – complice Alexandra – cela la sua identità aliena. “Un Arconte cazzo”, ripete, uno di quelli che quando si muovono lo fanno solo per le soluzioni finali. Per i disastri belli grossi insomma. Brutta gatta da pelare Alexandra, peccato che il gatto assomigli in tutto e per tutto a un Kurt Cobain; che sia, in una parola, veramente pericoloso.

BOOK TRAILER


E ora, alcuni INCIPIT che mi sono stati gentilmente forniti dall'autrice ... only 4 me :) 
GRAZIE!

Dal CAPITOLO 2
«Allora? Che avreste trovato di così preoccupante tu e “Dolce Remi”?» 
Alexandra gettò la sacca con le armi sul sedile posteriore, richiuse lo sportello e si girò verso il guidatore. Aveva le labbra contratte e lo sguardo fisso oltre il parabrezza. Sembrava seccato più che preoccupato. Era evidente che Oskar pensava di doversi occupare di ordinaria amministrazione, tipo il solito Sbavone, e Alexandra non aveva nessuna voglia di disilluderlo.


Dal CAPITOLO 3
Almeno non pioveva più.
Alexandra Zahradnik scavalcò la pozzanghera e riprese a camminare con passo ciondolante lungo il marciapiede deserto, ingoiando uno sbadiglio. Si toccò la punta del naso, che sembrava esserci ancora, non le era cascato per il freddo. Discorso diverso per le dita dei piedi, ormai insensibili nonostante le due paia di calzettoni ficcati dentro gli anfibi. Chiunque avesse decantato le magiche, romantiche notti praghesi probabilmente non aveva mai pattugliato le vie intorno a Řepy in cerca di Esterni grossi e cornuti
E alle 3:00 del mattino, porca di una maiala, aggiunse consultando l’orologio.


Dal CAPITOLO 4
Alzò la mano e si toccò la fronte. Le spire della spossatezza iniziavano ad allentare la presa. Piano, molto piano. Un minuto dopo l’altro. Un respiro dopo l’altro.
Tutto era andato bene. Adesso era esausto ma non importava. Non aveva commesso errori. C’era stato un istante in cui aveva rischiato di perderne uno, e invece no, c’era riuscito. Li aveva traghettati tutti dall’altra parte.
Inspirò a fondo. Doveva solo aspettare di potersi muovere, poi, tutti e sette insieme, avrebbero spento quel mondo sotto un velo di cenere.


Dal CAPITOLO 5
La bestia cornuta era stata lì fino a qualche istante prima. Irta sulle zampe posteriori, annusava l’aria muovendo la testa gigantesca, in caccia della preda. Ma ora nell’aula non ve n’era traccia. C’era invece la commissione, della quale facevano parte la professoressa di ceco, quella di storia e geografia nazionale, l’insegnante di scienze naturali e il professore di matematica. Tutti e quattro sedevano dietro la cattedra e aspettavano la sua risposta, che poi avrebbero annotato sul verbale d’esame, già aperto e compilato. 
Ad Alexandra Zahradnik quelle grandi pagine bianche ricordarono le ali di un gabbiano impagliato, ma non perse tempo a domandarsi il perché. Aveva un problema più serio, al momento.

Dal CAPITOLO 6
Quando mise piede in biblioteca, Alexandra Zahradnik sentì i capelli rizzarsi in testa come un porcospino bicolore davanti a una biscia.
Già tutta la tranquillità e la serena concentrazione che l’avevano imbevuta nella cella frigorifero erano state asciugate dall’intrusione molesta di Bartolomej, ma il quadretto davanti ai suoi occhi sbigottiti fu la passata di phon che la rese elettrica, letteralmente.
In una manciata di ore non poteva essere successo niente da giustificare quel casino. 
Decise che qualcuno le doveva un pacco di spiegazioni.

Per ora è tutto!
A me entusiasma, e a voi?

IN BOCCA AL LUPO! :D

Ancora un sincero ringraziamento per i contenuti in esclusiva che mi sono stati forniti. 

SITO di MAMMA EDITORI QUI!
SITO di Bloody Roses Secret Society  QUI!

23 febbraio 2012

[ebook] Nel buio di AA. VV. (Altrisogni/D&N)

cover
Le riviste Altrisogni e D&N hanno creato un'antologia horror davvero ben strutturata. Dal concorso NEL BUIO che si è tenuto tempo fa, ecco dunque l'ebook tanto atteso. 
Non solo. I racconti sono intervallati da inquietanti fotografie. Già la copertina dovrebbe dare un assaggio, ma vi posso assicurare che le immagini all'interno lo sono altrettanto.

L'antologia contiene non solo i 10 racconti finalisti e 10 fotografie, di cui Abietti con "Il grande buio" si è aggiudicato il podio per lo scritto e Agnoletti con "Omaggio a Poe" per la foto, ma ci sono degli special guest. 
Per i racconti sono: Arona, Farris, Cola, Astori e Di Marino che hanno "partorito" una loro versione del buio. 
Nel campo della fotografia sono: Cavanna, Chelli e Nodari
Mio parere personale, mi sono innamorata della foto di Biancaneve di Cavanna :D

Ma andiamo nell'ordine perchè la carne al fuoco è davvero tanta!
Vi riporto incipit e "accenni di trama" così come sono stati presentati dai curatori dell'antologiaAntonini e Di Domenico, per non sciupare il piacere della lettura. Essendo dei racconti, si fa prima a leggerli che a fare troppi anticipi ;)

Dall'introduzione a cura di Lo Forti: (...) Mentre il valore espressivo delle foto, in virtù della loro natura “sensibile”, si impone immediatamente e non ha bisogno di essere spiegato ma solo recepito e interiorizzato, quello dei racconti si rivela in maniera assai più ellittica e allusiva. 
Ogni storia presenta infatti un approccio differente, non solo al soggetto, ma anche al contesto che lo contiene. 
Così, se nel racconto vincitore, Il grande buio, di Yuri Abietti, scopriamo un’oscurità vorace, attiva e implacabile, in altri casi l’assenza di luce viene vissuta come perdita, sottrazione, mancanza.
Non mancano rivisitazioni originali degli archetipi ancestrali dei quali il buio è simbolo e araldo, spesso fulminanti nella loro espressività sintetica. Anche quando il buio è relegato al ruolo di scenario, poi, esso si prende - letteralmente! - la scena.

INCIPIT racconto vincitore:
IL GRANDE BUIO di Yuri Abietti
Mi manca la luce. Sapeste quanto mi manca.
Quanto tempo è passato dall’arrivo del Buio? Sei mesi? Un anno? Credo che nessuno abbia potuto tener conto del passare del tempo. A me sembrano passati secoli, tutti uguali. Ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno... sembra interminabile.
la foto vincitrice
"Omaggio a Poe" di Agnoletti
Special Guest
TRAMA Dall'introduzione dei curatori: (...) Con il suo Una situazione oscuraArona ha realizzato un racconto fantastico che unisce l’ironia a un horror sottile, sfiorando i temi del weird e della fantascienza e ambientando il tutto sulle nostre montagne. 
Fango, di Clelia Farris, è un racconto dove horror e fantascienza sono “costretti” a unirsi negli angusti spazi di una stanza priva di uscite: in questo setting claustrofobico, il buio si riempie di… qualcosa di molto spiacevole. 
Alberto Cola ha scritto Loro se ne cibano, un racconto di fantascienza militare, dove una guarnigione si trova a dover affrontare una minaccia oscura e sfaccettata
Cristiana Astori ha contribuito con Hai paura del buio?, un horror violento, sanguinario, inquietante: scritto con uno stile diretto e molto efficace, è una vera immersione nella paura. 
Ultimo, ma non certo per importanza, Tengu, di Stefano Di Marino: una storia d’azione e avventura, ambientata in un mondo fantastico dove un globale tecno-impero del Sol Levante si ritrova improvvisamente in ginocchio quando la luce e l’energia vengono a mancare.


INCIPIT
UNA SITUAZIONE OSCURA di Danilo Arona
«Oh, lo sai? Prima di partire, entro in libreria e mi faccio un giro nel nostro reparto preferito», attacca Daniele con aria dottorale, «che subito vengo attratto da due titoli pressoché analoghi. Del primo conosco bene l’autore,
una garanzia al cubo. Titolo, La cosa oscura. Poi, un po’ più in là, eccoti l’altro di un’autrice che non ho mai sentito nominare. Il titolo è La materia oscura e qui necessito di qualche ragguaglio in più. Ma siccome è ambientato nel nord della Norvegia durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, mi becco al volo pure questo. Sembra La cosa di Carpenter riscritto da Jack London. Poi, com’è corretta abitudine, vado a sbirciarmi le ali, la quarta e i titoli originali. E indovina un po’...»

FANGO di Clelia Farris
«Fatemi uscire! Ome! Tia! Se non aprite subito la porta, giuro che ve ne pentirete!»
Sinmati tempestò di pugni la porta; la vernice sfogliata le graffiò la pelle.
«Vi frusterò» disse succhiandosi le nocche sbucciate. «Vi frusterò sino a farvi il culo color Babbo Natale. Mi sentite? Riempirò una caraffa delle vostre lacrime e me le berrò!»
Bam! Una manata al muro.

LORO SE NE CIBANO di Alberto Cola
Al funerale dei superstiti pioveva.
Il colonnello Lërbe cercò riparo nel tessuto della mimetica, come un animale che cerchi calore nel proprio guscio. Ma il freddo non aveva niente a che fare col clima perché se ne veniva su da dentro, da quel blocco di ghiaccio che fin dal primo giorno in cui erano arrivati nell’avamposto si era accampato nello stomaco di tutti, impossibile da sciogliere.

HAI PAURA DEL BUIO? di Cristiana Astori
La prima volta che è successo ero in colonia, avevo dodici anni e io e Riccardo ci divertivamo ad andare in giro di notte, in segreto, a caccia di avventure.
Avevamo due belle torce potenti, di quelle con i led, dalla luce grigia e fredda che sembra di ghiaccio. Adoravo la compagnia di Rick perché aveva due anni più di me, era spericolato e sapeva costruire gli esplosivi.

TENGU: L’ANIMA DEL DEMONE di Stefano Di Marino
Nel 10637, nono anno del regno dell’imperatore Jomei, il cielo sopra la capitale fu squarciato da una lunga vampa rosso cremisi accompagnata da un fragore assordante che scosse la popolazione dalle sue abituali occupazioni e fece tremare le mura delle fortezze. Un flyer imperiale si scontrò con un velivolo da trasporto e, assieme, finirono contro la flotta di palloni frenati che stazionavano sopra Nuova Edo. La volta sopra il palazzo imperiale prese fuoco, ma era solo l’inizio.

I numeri usciti della rivista Altrisogni

INCIPIT e TRAMA dei racconti dei "secondi" classificati alternati con le immagini di Negroni, Varisto, Palmitessa, Mariani, Noseda, Bruni, Putini, Bocci e Baldazzi.
Dall'introduzione: (...) L’ispirazione è il motore dell’artista, lo stimolo che collega le sue sinapsi e genera nella sua mente il bagliore di ciò che ancora non esiste. Ecco quindi che una stanza, una porta, una fila di sedie o un volto si trasformano, di fronte all’obiettivo del fotografo, e diventano protagonisti di scatti dove l’idea di un buio che circonda e plasma è ben rappresentata. Nello scrittore la stessa scintilla produce visioni di mondi da raggiungere, di incubi in agguato nell’oscurità, di vicende che si dipanano tra l’assenza di luce e limiti fisici che relegano i protagonisti in una notte perenne. E si sa: nel buio tutto fa paura.

NEL BUIO di Anna Notti
Nel buio della camera oscura di Jack si stava consumando il più orribile dei delitti: il nostro uomo, dal girovita che era più un girotondo di rotoli adiposi, stava per addentare un panino con tonno e salsa lionese.
Fin qui nulla di strano. La salsa di cipolle stufate nel burro, aceto e vino bianco poteva anche andar bene con il tonno.

FINE TURNO di Mirko Dadich
Giovanni è rientrato, ha finito il turno.
Lo ha sentito trafficare con la porta e salire le scale senza accendere le luci, come al solito.
Come i gatti.
I rumori, seppure lievi, spostano Claudia da un sonno inquieto a un dormiveglia ovattato. Apre gli occhi inutilmente in un buio totale.
Che ore saranno?
La debole fluorescenza verde della radiosveglia avverte: 05:21. Lo sente infilarsi nel letto, in un movimento di materasso e coperte tese.
È crollato subito. Sarà esausto.
Rimane ben separato da lei, confinandosi nel suo lato del letto matrimoniale. Tra i loro corpi c’è una zona vuota e fredda. Meglio così, Claudia è ancora furiosa con lui. È coricata sul fianco sinistro, rivolgendogli le spalle ostinatamente, in forma di protesta. Non ha sbollito la rabbia per averlo beccato a flirtare con quella puttanella di …
Come si chiama? Marzia?

LA VIA PER LE STELLE di Roberto Guarnieri
Larry Winter salì di corsa le scale del piano dirigenziale, spalancò la porta dell’ufficio e finì quasi disteso sulla scrivania di raro legno di abete.
«Abbiamo ricevuto il segnale» esclamò con voce strozzata.
John Fox sorrise e una ragnatela di rughe si disegnò sul suo volto. Aveva atteso quel momento per cinquanta anni e, grazie a Dio, era ancora vivo e in salute per goderne il sapore. Socchiuse gli occhi soddisfatto. Forse avrebbe fatto persino in tempo ad assistere all’ultima fase del suo incredibile progetto.
«L’origine?» chiese con voce calma.
«La migliore possibile, professore» rispose l’altro con gli occhi che brillavano
per l’emozione. «Alpha Centauri.»

VOGLIO I TUOI OCCHI di Roberta Pizzuto
Ho paura.
Soprattutto quando mi sveglio ed è buio.
Dovrei aver imparato a conviverci, ormai. È il mio compagno da tanto tempo, da dieci anni, dal giorno dell’incidente.
Eppure non ci riesco. A volte ne ho ancora paura. Lo temo, perché quando faccio un incubo non ho modo di svegliarmi sul serio. Per me non c’è luce. Che sia giorno o notte, per me non fa alcuna differenza. Perché io, io resto nel buio.

ASPETTANDO LA MORTE di Fiorella Rigoni
Buio.
È dentro e fuori me, denso e fosco.
Il silenzio profondo mi ferisce le orecchie. Non posso fermare quel che non vedo, non posso contrastare quel che non esiste. Perché qui non c’è nulla, solo le tenebre.
Lo sento, mi striscia addosso. Sta salendo lungo le gambe e il freddo con lui.
Vorrei farlo smettere, vorrei strapparmelo di dosso, ma non riesco a muovermi.

LA FOSSA di James Carroll Wish
«Cazzo!» sbraita Curt.
Il 4x4, un temerario Volvo TP21, sembra essersi arenato in una pozzanghera.
Lui spalanca lo sportello con un colpo d’anca e scende di botto, sprofondando in trenta, forse quaranta centimetri d’acqua putrida.
«Forza Brian, hai un cactus infilato su per il culo o cosa?!»
Apro lo sportello anch’io e fisso per un attimo l’acqua torbida. Porca troia, alle mie Reebok nuove di zecca non piacerà: sono l’unico stronzo al mondo forse che ne indosserebbe un paio per lavorare in una fogna come questa.
«Dovrebbero esserci delle tavole belle grosse nel bagagliaio, sotto di lui» continua Curt.

COLORI di Rubrus
Mi hanno sempre detto che l’arcobaleno è bello.
Vorrei tanto vedere i colori, ma, soprattutto, vorrei vedere l’arcobaleno.
Oh, so perfettamente che i colori sono solo illusioni ordite dalla materia, ma non importa: vorrei vederlo lo stesso.
Vorrei sapere com’è il rosso, che è così caldo e ruvido, il blu, che ha il suono delle note acute, il giallo, che tende a scivolarmi tra le dita, il verde, che ha quel sapore così ambiguo…

BLACK OUT di Tanja Sartori
C’era la luna, me lo ricordo. Quando ho chiuso gli occhi, prima di addormentarmi, la sua luce bianca trapelava dalla finestra disegnando giochi di chiaroscuro nella mia stanza.
Ora la luna è scomparsa.
Mi sono svegliata di soprassalto, forse un rumore mi ha scosso, uno schiocco secco, che è rimasto come un ricordo sfocato in un angolo della mia mente ancora intorpidita dal sonno.

RITORNI di Giuseppe Agnoletti
Avevo sempre desiderato una casa come questa ed era a costo di notevoli sacrifici che l’avevo acquistata. Nei paesi del nord Europa l’avrebbero chiamata una “summer house”, una casa per l’estate, ma noi ci veniamo quasi tutti i fine settimana, nella bella come nella cattiva stagione.
È una vecchia casa di sasso di fiume posta sull’erta ventosa di una collina.


CONCLUSIONI: Che ansia, che angoscia, che brividi! :D 
La creatività è andata oltre il buio "classico". Ho apprezzato molto quelli che hanno osato uscire dai cliché entrando nella fantascienza, ad esempio. Senza nulla togliere agli altri autori, che hanno comunque affrontato il "buio classico", ho trovato più d'impatto e coraggioso creare il buio in altri ambiti.
Non posso dare la mia opinione racconto per racconto perchè alcuni autori li conosco.
In generale, quindi, vi dico che mi è piaciuta più che altro la varietà di stili e di generi. Anche se il tema conduttore è unico, la varietà regala un'altalena di emozioni che rende il concetto di buio sempre un po' diverso.
L'intervallo foto crea un piacevole momento di stacco oltre che alzare la qualità dell'ebook.
Non sono racconti omogenei. Alcuni sono pugni nello stomaco. Altri delle sonore sberle. Alcuni umoristici, ma sottilmente nero.
Ripeto: una gran bella varietà.
Per gli appassionati del genere horror, ma non solo.

I miei più sinceri complimenti a tutti gli autori e ai fotografi. BRAVI!
L'EBOOK LO TROVATE QUI!

16 febbraio 2012

[libro] Il mondo della foresta di Le Guin (ossia AVATAR 1di2)

URANIA

Il mondo della foresta (The world for world is forest) è un romanzo fantascientifico a sfondo ecologico di Ursula Le Guin. Pubblicato per la prima volta in forma breve nell'antologia Again, Dangerous Visions nel 1972/1973, è poi divenuto un romanzo breve nel 1976.
Anche se rientra nel Ciclo dell'Ecumene di sette romanzi, io l'ho letto senza problemi.  

INCIPIT (dei primi tre capitoli)

1
Davidson
Due episodi del giorno precedente erano nei pensieri del capitano Davidson al suo risveglio, e lui rimase a osservarli nell'oscurità, per un lungo periodo di tempo, senza alzarsi dal letto.
Uno positivo: il nuovo carico di donne era arrivato. Incredibile ma vero. Erano a Centralville, a ventisette anni dalla Terra con la navigazione ultraluce, e a quattro ore di elicottero da Campo Smith: la seconda infornata di femmine da accoppiamento per la New Tahiti Colony, tutte sane e pulite, 212 capi di razza umana di prima scelta. O che poteva passare per prima scelta, a ogni buon conto.
Uno negativo, il rapporto dall'Isola Discarica: raccolti scarsi, massicce erosioni, smottamento totale. (...)

2
Selver
Ogni tinta della ruggine e del tramonto, rossi marrone e verdi pallidi, cangiava interminabilmente nelle lunghe foglie agitate dal vento. Le radici dei salici ramati, spesse e nodose, erano color verde muschio in prossimità dell'acqua corrente, che, come il vento, si muoveva con lentezza, con molti ritorni e pause apparenti, trattenuta da rocce, radici, foglie cadute e fronde pendenti.
Nessun cammino era netto, nessuna luce era ininterrotta nella foresta. Nel vento, nell'acqua, nella luce del giorno e in quella delle stelle sempre s'infilavano la foglia e il ramo, il tronco e la radice, il chiaroscuro, la complessità. Brevi percorsi correvano sotto i rami intorno ai tronchi, sulle radici: non procedevano diritti, bensì cedevano a ogni ostacolo, tortuosi come nervi. (...)

3
Lyubov
Il capitano Lyubov aveva mal di testa. Il dolore cominciava piano nei muscoli della spalla destra, e di lì saliva in crescendo, fino a diventare un oppressivo rullo di tamburi al di sopra dell'orecchio destro. I centri della parola sono nella corteccia cerebrale sinistra, pensò; ma non sarebbe stato capace di dirlo a voce alta: non riusciva a parlare, o a leggere, o a dormire, o a ragionare. Emicrania.
Naturalmente l'avevano già guarito dall'emicrania una volta al college e una seconda volta con le sedute obbligatorie di Psicoterapia Profilattica dell'esercito, ma Lyubov si era ugualmente portato le pastiglie di ergotamina, quando aveva lasciato la Terra: non si sa mai. Ne aveva prese due, con un analgesico, un tranquillante, e una pastiglia digestiva per annullare gli effetti della caffeina che annullava quelli dell'ergotamina, ma lo scalpello continuava a colpire dall'interno, proprio sopra l'orecchio destro, al ritmo del grosso tamburo.


TRAMA
Gli uomini sono sparsi su vari pianeti nell'universo conosciuto col nome di Ecumene o Lega di tutti i mondi. Con varie colonie a disposizione, con una tecnologia che permette viaggi interstellari e comunicazioni istantanee grazie all'ansible, gli uomini espandono i territori alla ricerca del legno. Il legno è divenuto rarissimo e quindi molto richiesto.
Non sono uomini terrestri, però, bensì la Terra è una colonia degli uomini del pianeta Hain da cui sono partiti in epoche remote. 
Questo in sintesi, il panorama generico della saga.

Ora veniamo al libro in questione.
La trama è sempliceNew Tahiti è un nuovo pianeta dove il legno è abbondante e per questo viene invaso dagli uomini. I suoi abitanti, creature pelose e verdastre simili a scimmiotti, hanno sviluppato una coscienza collettiva col pianeta e la meravigliosa foresta che lo ricopre per intero. La loro spiritualità è direttamente collegata alla foresta. Gli uomini, intaccando l'equilibrio forestale, hanno innescato dei gravi problemi anche al popolo, che inizia a ribellarsi. Scoppia la guerra.
Protagonisti con POV alternati sono soprattutto Selver, Lyubov e Davidson. Attraverso i loro occhi e le loro emozioni, l'autrice descrive la lotta del popolo Athshiani (chiamato in modo dispregiativo i creechie) per la libertà.

I personaggi più incisivi sono Selver, un Athshiano fiero e combattivo. Lyubov, un antropologo (un uomo di scienza) che cerca di instaurare il dialogo attraverso la conoscenza "interrazziale" e Davidson, il soldato "colonizzatore e spietato".

CONCLUSIONI: Mi è piaciuto molto. E' scritto bene, scorre liscio senza intoppi verso un finale plausibile ma non "idilliaco". A mio avviso, un buon romanzo. L'ambientazione è ben definita e la storia coerente. 
CONSIGLIATO!

NOTA: Per tutto il tempo mi sembrava di vedere "omini blu" e non "scimmie verdi", sarà un caso?

Un'immagine dal film AVATAR
OPS! Ma non era una trama "originale" quella di Avatar?
Non solo. Ci sono altri romanzi da cui sono state prese e riadattate le idee
Ora passerò a Call me Joe di P. Anderson. Mi è sembrato di capire che quest'ultimo sia stato razziato per benino ... vi tengo informati.
Alla prossima!

PS: riporterò le mie "nuove" conclusioni su Avatar alla fine della seconda lettura. -_-
Ecco QUI! Chiamatemi Joe.

14 febbraio 2012

L'Amore nel Fantastico 2

Visto il successo del POST di SAN VALENTINO del FANTASTICO dell'anno scorso (con ben 52 scene d'amore), ho pensato di bissare. Intanto, 
AUGURI A TUTTI GLI INNAMORATI!
E poi, via con altre immagini ...

(alcune foto le ho fatte io dai dvd, altre le ho prese in rete. Trovate la fonte nel link sotto ciascuna foto)
Numero Sei (Caprica) e Gaius Baltar
Sharon "Boomer" Valerii (cylone) e Karl Agathon
FONTE QUI!
Kara "Scorpion" Thrace e Samuel Anders
FONTE QUI!
Anastasia Dualla  e Lee "Apollo" Adama
FONTE QUI!
Laura Roslin e William Adama
FONTE QUI!
Kara "Scorpion" Thrace e Lee "Apollo" Adama
FONTE QUI!
Cally Henderson e Galen Tyrol
FONTE QUI!
Ellen e Saul Tigh
FONTE QUI!
... e da BSG dovrebbe essere tutto ^_^

Chani Kynes e Paul Atreides
DUNE
Kate e Sawyer
LOST
FONTE QUI!
NOTE: Lost ha molte relazioni sentimentali, ma questo bacio è il più coinvolgente.

Adira Tyree e Londo Mollari
BABYLON 5
FONTE QUI!
Sette di Nove e Chakotay
VOYAGER
FONTE QUI!
Delenn e John
BABYLON 5
FONTE QUI!
Tal e Harry Kim
VOYAGER
FONTE QUI!
T'Pol e Charles "Trip"
ENTERPRICE
FONTE QUI!
Uhura e Spock
dal nuovo Star Trek
E scusate, ma a me è preso un colpo!
FONTE QUI!
Uhura e Kirk
dalla serie STAR TREK, la classica.
Questo bacio, nella realtà, non è spontaneo ma forzato
da una razza aliena.
E' però il primo bacio interrazziale televisivo
quindi mi sembrava giusto inserirlo. 
Tamara e Conan
CONAN, the Barbarian (2011)
FONTE QUI!
Catelyn e Eddard Stark
GAME OF THRONES
Daenerys e Khal Drogo
GAME OF THRONES
Olivia e Peter
FRINGE
FONTE QUI!
Allison e Jack
EUREKA
FONTE QUI!
Da BUFFY, L'AMMAZZA VAMPIRI

Willow e Oz
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Buffy e Spike
FONTE QUI!
Willow e Thara
FONTE QUI!
Cordelia e Xander
FONTE QUI!
Anya e Xander
FONTE QUI!
Buffy e Riley
FONTE QUI!
Codelia e Angel
FONTE QUI!
Jordan Due Delta e Lincoln Sei Echo
THE ISLAND
Blair e Marcus
TERMINATOR SALVATION
FONTE QUI!
E PER CHIUDERE IN BELLEZZA ...

Il Guardia di Porta e Il Mastro di Chiavi
GHOSTBUSTER
^__^

BUON SAN VALENTINO!

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