30 marzo 2012

[libro] Symposium di AA. VV. (2 di 3)

Segnalazione
Prima parte QUI!
GDS EDIZIONI
Alexia Bianchini, curatrice del progetto: "Progetto nato con l’intento di raccogliere racconti di genere e sottogenere fantastico, in modo da offrire al lettore una carrellata di stili e storie diverse fra loro, sebbene appartengano tutte al mondo dell’immaginario. Dal mitologico, al weird, all’Horror, al viaggio temporale per passare dai Lycans ai vampiri, senza dimenticare demoni, post umani, e tutto ciò che la nostra immaginazione è riuscita a creare.
Tutti i partecipanti, nominati Bardi oltre la Soglia, sono stati coinvolti in un lavoro letterario di gruppo, durato più di un anno.
Istituito un gruppo segreto su Facebook, sono stati dati termini e condizioni per partecipare. Oltre alla lunghezza del testo, abbiamo fatto in modo che nessun racconto si accavallasse, se non per minimi particolari, imponendo un identico incipit per tutti: Lungo la strada
TROVATE IL GRUPPO IN FB QUI!

Autori:
ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori:
LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI, FRANCESCO SIMONE e MAX RAMBALDI per la cover.

Dopo il primo post con gli INCIPIT di:
Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Le figlie dell'Arca” di Samantha Baldin
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella

Eccovi i successivi 3 racconti:
Stavros” di Anna Grieco
Lungo la strada di Corinto, era lì che il Fato aveva stabilito che tutto dovesse aver inizio.
Una giovane coppia, un uomo e una donna con un neonato tra le braccia, procedevano a piedi, sorretti unicamente dalla determinazione di anteporre quanta più distanza possibile tra essi e coloro che li stavano braccando.
Avevano abbandonato la città quella mattina stessa, subito prima dell'aurora, dopo che Callisto, una giovane sacerdotessa del tempio di Athena, aveva bussato alla loro porta per metterli in guardia circa il pericolo che li minacciava.
C'era voluto un po' per calmarla, ma alla fine dai suoi discorsi stentati erano riusciti a ricavare un senso logico.

Dettaglio Illustrazione di Jessica Primani per -Stavros-
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Lungo la strada impervia avevo incontrato pochi Humans e nessuno della mia specie. Ero stata attenta a non farmi vedere, percorrendo vie poco battute. Era stato facile, anche grazie alle mie doti di Evoluns. Questo era il nome che ci avevano dato i nostri creatori. Noi, frutto di esperimenti sulla genetica, eravamo stati creati grazie al finanziamento di pochi uomini potenti e senza scrupoli, che volevano ridurre il resto dell‟umanità in schiavitù servendosi di un esercito imbattibile e facile da comandare. Troppo tardi si erano resi conto che avevamo un difetto: la nostra metà umana a volte prendeva il sopravvento, e questo era un ostacolo da correggere o da eliminare.

Dettaglio Illustrazione di Francesco Simone per -Genetrix-
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini
Lungo la strada verso casa, all‟altezza della concimaia, vidi Berto il mezzonano trotterellare verso di me, sbracciandosi come un forsennato.
Quella mattina avevo litigato con Gorchuk, il mio compagno, e per raffreddare i bollenti spiriti, ero andato a pescare al fiume. Gorchuk, da parte sua, si era messo a caccia con lo scacciafate. Quando era incavolato di brutto, spiaccicare creaturine alate era il suo passatempo preferito. Un modo come un altro per scaricare rabbia e tensione, povero tesoro!
Berto era l‟ultima persona al mondo che volevo incontrare. Di solito portava cattive notizie e non ero dell‟umore adatto per riceverne. La pesca non era stata fruttuosa, fra poco avrei rivisto quello scorbutico di Gorchuk, quasi sicuramente ancora col broncio, e per di più avevo una fame da lupo mannaro.

Dettaglio Illustrazione di Lucia Alocchi per -Anche gli orchi piangono-
Nel prossimo e ultimo seguiranno:
Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Libertus” di Serena M. Barbacetto
Servo della luna” di Sabrina Rizzo

BOOK TRAILER 2

Realizzazione e montaggio di Valentina Maschio


A venerdì prossimo col terzo e ultimo post ^^

26 marzo 2012

[libro] La trilogia steampunk di Di Filippo (Vittoria) e premessa sullo steampunk

DELOS
Delos ha ristampato un'antologia di 3 racconti lunghi che mancava da molto tempo: "La trilogia steampunk" di Paul Di Filippo. Volendo, ci sono anche in ebook ma separati.

L'introduzione di Salvatore Proietti inizia così: "Questo non è un libro steampunk."
A dire il vero, ho trovato più incisivo il suo incipit di quello di Di Filippo :D
Prima di parlarvi del primo racconto intitolato Vittoria, vi spiego brevemente il senso della prefazione. E con l'occasione, parlarvi un po' di steampunk.

L'antologia di Di Filippo è del 1994.
Il suo steampunk è più una satira dei tempi, non ci sono sbuffi di vapore o aeronavi. Per lui il "punk" è inteso come un dissenso nei confronti della Londra vittoriana sotto forma di critica sociale.

Proietti si schiera dalla parte di Di Filippo, dicendo che nello steampunk si possono identificare tre tratti indispensabili.
Il primo, l'epoca dei grandi imperi coloniali, e non solo l'era vittoriana quindi.
Il secondo, la presenza di macchine anacronistiche. Ricercando nel retro-futurismo il mondo di oggi, ma visto con gli occhi del passato. Proietti aggiunge quindi che VerneWells Conan Doyle non scrivessero steampunk. (Affermazione che mi trova in totale disaccordo, anche se comprendo il suo punto di vista.)
Terzo e ultimo punto, la satira che, sempre secondo Proietti, si sta andando a perdere. (A mio avviso, non è una grave perdita. La satira non ha le mie simpatie.)

Riesce in poche righe a tracciare una breve sintesi del genere, rimandando gli approfondimenti "alla rete".
Nel 1987 viene coniato il termine steampunk in una lettera alla rivista Locus da Jeter, che parla di satire storiche o gonzo-historical.
In Morlock Night (La notte dei Morlock, del 1979) Jeter aveva ripreso le creazioni della Macchina del tempo dal futuro al tempo di Wells.
Mio dubbio: che io sappia però, Jeter aveva ripreso i Morlock, cioè le creature del sottosuolo. Un gruppo di Morlock trova la macchina del tempo e viaggia indietro fino all'epoca di Wells. Poi, il romanzo si svolge nella Londra vittoriana. Non capisco quali siano queste "creazioni" che viaggiano dal futuro al passato.

URANIA 1347, del 1998
Torniamo alla prefazione di Proietti, grazie alla quale riusciamo a chiarire meglio questo genere di cui tutti ne parlano, ormai, ma che in pochi conoscono davvero.
Nel 1983 Tim Powers nel suo The Anubis Gates, ossia Le porte di Anubis, fa uso raffinato di personaggi storici fra cui Byron.
Altro mio dubbio: Le porte di Anubis è uno stempunk per "etichetta", ma non tanto per quel che narra. E' più vicino alla fantascienza, per i viaggi nel tempo, e a un fantasy, per la presenza di magia. Io non l'ho finito. Personalmente, l'ho trovato molto noioso. Ma in futuro, vedrò. Comunque, usare un personaggio dell'era vittoriana non fa di un romanzo uno steampunk, a mio avviso.

Proietti continua con The difference engine di Gibson e Sterling, ovvero La macchina della realtà del 1990 dicendo che quest'opera ha dato risalto allo steampunk. Qui abbiamo Babbage con un proto-calcolatore che diventa nucleo centrale di uno sviluppo socioeconomico divergente.
Secondo me: sarà anche etichettato "steampunk", ma ricorda più un ucronia storica. La Londra del 1885 viene modificata cambiando l'assetto politico. Abbiamo un Karl Marx a Manhattan, ad esempio, e la dittatura tecnocratica di Byron in Inghilterra. Ma forse, anche questo è steampunk.

Io vi segnalo anche The Infernal Devices (Le macchine infernali) di Jeter del 1987 che a me è piaciuto molto e Proietti non lo cita. George ha ereditato il negozio del padre, un'orologeria. Un giorno entrano dei clienti strambi per la Londra di fine secolo in cui vivono. In più, uno dei due, gli chiede di riparare un oggetto "misterioso" e lo paga con una moneta particolare. L'ho apprezzato anche per le creature ibride, l'ironia e il tenore medio alto. Non ci si annoia.
E una saga per ragazzi che da noi ha visto tradotto solo il primo volume, Leviathan di Scott Westerfeld. L'ho letto, ne parlo QUI!, e non mi è dispiaciuto affatto. Una lettura gradevole, di svago. Spero traducano i due seguiti.
URANIA, 2001
Dal punto di vista dell'animazione e del fumetto, Proietti cita Myiazaki con Il castello errante di Howl e Moore con La lega degli uomini straordinari.
Io aggiungerei, dal Giappone, anche il bellissimo Steamboy di Otomo e la strepitosa serie Last Exile.
In Steamboy abbiamo Ray, un ragazzo nella Londra vittoriana alternativa figlio di uno scienziato, che si ritrova coinvolto in giochi di potere più grandi di lui a causa di una sfera a vapore in grado di dare energia a un macchinario quasi apocalittico.
In Last Exile, Claus e Lavie sono corrieri con un vanship, un mezzo aereo anacronistico, nell'immaginario mondo di Prester. Per consegnare una ragazzina, si ritroveranno nel mezzo di un feroce conflitto tra le due fazioni rivali.
Ci sarebbero anche Metropolis basato sul manga del maestro Tezuka; Laputa di Myiazaki, secondo me migliore di Howl sotto molti aspetti; Nadia, e il mistero della pietra azzurra, dello Studio Gainax che miscela magistralmente il mito di Atlantide, il Nautilus del Capitano Nemo, azione e magia.
In ultimo, ma solo perchè è americano e non giapponese, segnalo anche il sublime Numero 9. Consigliatissimo! Ce ne sarebbero molti altri, ma questi che ho citato sono i miei preferiti.

Un'immagine del Robot in Laputa, l'isola galleggiante che
viene citata nel romanzo I viaggi di Gulliver.
Proietti poi cita Sky Captain and the World of Tomorrow di Conran.
Secondo me, non è steampunk ma dieselpunk.

Non capisco poi quando Proietti afferma: "Lo steampunk è diventato mainstream, e chi tiene alle mode e alla casuistica conia una pletora di sotto-sottogeneri: dieselpunk, clockpunk, atompunk; siamo nei puri territori delle mode e del marketing".
A mio avviso, non è proprio così. Sono nati dopo, ma non partono dallo steampunk. Semmai partono dal cyberpunk e hanno una loro identità, un loro stile, una loro epoca e soprattutto una loro ben definita estetica.
Spero però di non aver interpretato male il suo pensiero.


Finalmente, arriviamo a un'introduzione di La trilogia steampunk.
Proietti precisa dunque che Di Filippo ha lo spirito gonzo senza preoccuparsi di gadget e invenzioni, anche se qualcosa c'è. Sono racconti umoristici.
In Vittoria abbiamo un inventore poco responsabile, degno rappresentante di una società vittoriana tra il tragico e il ridicolo.
In Hottentots, Ottentotti, Agassiz è uno scienziato razzista che viene salvato da una donna africana, una Ottentotta. Tragicamente reali sono le ricerche craniometriche e la vita della Venere ottentotta.
(Confermo, purtroppo. La storia di Saartjie Baartman è vera. Una donna africana che nell'800 è stata resa fenomeno da baraccone in Inghilterra per le sue fattezze particolari.)
Nell'ultimo, Walt e Emily, è innanzitutto una storia d'amore tra Emily Dickinson e Walt Whitman. Un meta-steampunk per via della sfuggente natura.
Proietti conclude evidenziando la forza delle protagoniste femminili, quasi fosse un filo conduttore di tre racconti palesemente indipendenti.

Autore sconosciuto :(
Fermo restando che le mie intromissioni nella prefazione di Proietti vertevano al fine di un confronto di opinioni e nulla più, colgo l'occasione per ringraziarlo. L'ho trovata interessante. Ho potuto trarre così le mie conclusioni.

Dire cosa sia lo steampunk è un'impresa gargantuesca!
In molti tentano, vi riporto alcuni link dopo, ma alla fine è sempre la stessa storia: uno dice che lo steampunk è "quella versione che preferisce". Perchè qui è di versioni che si parla. Di sfumature.
Noi oggi appiccichiamo le etichette secondo i gusti senza tener conto del tempo che passa.
A mio avviso, dire che le opere di Verne o Wells non sono steampunk non è corretto. Non dico che sia sbagliato, solo che non sono d'accordo. All'epoca, erano opere di fantascienza, ma oggi hanno tutti gli ingredienti per essere definite steampunk, anche se la parola è stata coniata dopo.
Dire che lo steampunk sia solo satira, sarà giusto storicamente, ma oggi non si può negare che sia sinonimo di macchine anacronistiche, di vapore e un'estetica molto ricercata.
In più, bisogna tener presente che anche i videogiochi hanno avuto un certo peso. Se penso agli splendidi MYST e ad alcuni Final Fantasy (non sono tutti uguali) soprattutto il nove che era molto steampunk, mi commuovo.
Ecco perchè io non vedo nulla di sbagliato se lo steampunk abbracciasse una fascia più ampia di sfumature. Non credo che si snaturi la sua origine, anche se sarebbe opportuno fare un po' più di chiarezza, magari con delle micro-etichette che precisano la sfumatura dello steampunk. Steampunk-gonzo, Steampunk-romance, Steampunk-storico ecc. ne ho sparate alcune tanto per fare degli esempi.
La cosa importante sarebbe poter indirizzare il lettore verso una storia che si avvicina ai suoi gusti.
Dire: "Lo steampunk è questo, punto. Il resto, è schifo. E' banale, cliché..." lo trovo controproducente per il genere stesso. Considerando che proprio grazie al cinema e a pellicole "considerate dagli esperti non-steampunk" si è avuto però un avvicinamento al genere, che prima era di nicchia-nicchia-nicchia, sarebbe opportuno creare chiarezza con le micro-etichette e non ostruzionismo.
La storia dello steampunk rimane lo stesso, ma in questo modo avrà un futuro prolifico.
E, magari, chissà ... potrebbero arrivare "ibridi" interessanti ;)

Quindi, che si sappia che esistono diversi steampunk. A voi la scelta.
Quale preferite?

LINK d'approfondimento, solo alcuni:
- Wikipedia
- Intro del Duca QUI!
- Luigi Pachi, Delos QUI!
- Steampunk Italia

Cover dell'ebook "Vittoria"
Primo racconto: VITTORIA (acquistabile separatamente in ebook)
INCIPIT
“Ero stanca, e così me la sono filata”
dal diario personale della Regina Vittoria.

1-POLITICA A MEZZANOTTE
Una bacchetta di rame brunito, tenuta ferma da un morsetto da laboratorio, spuntava dall’angolo della scrivania a zampa di leone, rivestita del migliore marocchino. Alta una cinquantina di centimetri, la bacchetta terminava con un giunto cardanico che consentiva piena libertà di movimento a una seconda estensione, per descrivere una sfera quasi completa.
Una terza bacchetta, accoppiata alle altre due da un secondo giunto, finiva con una sagomatura foggiata in maniera da adattarsi a all’impugnatura di uno scrittore: quattro solchi per le dita e un incavo per il pollice. Dalla sagoma spuntava il pennino di una penna stilografica.

TRAMA: Cosmo Cowperthwhait vive in ritiro col fidato maggiordomo a causa di un incidente con un macchinario di sua invenzione che gli ha ucciso i genitori anni prima. Creatore e scienziato, contempla la sua ultima meraviglia: una donna tritone, un hellbender, che chiama Vittoria.
Un giorno arriva nel suo studio William Lamb, secondo Visconte di Melbourne e Primo Ministro, la Regina Vittoria non si trova. Gli chiede se sia possibile sostituirla provvisoriamente con l'hellbender. Peccato però che l'ibrida abbia appetiti sessuali notevoli e gli scopi del ministro potrebbero subire sviluppi particolari.

CONCLUSIONI: E' un buon racconto, scritto bene e con molti dettagli, ma la trama mi ha detto poco. Anche se mi ha fatto sorridere, sul finire, il tenore satirico e un po' lento non fa per me. L'idea resta accattivante e, considerando la fama dell'autore, mi sento comunque di consigliarlo. Soprattutto in considerazione della premessa che, spero, vi abbia mostrato quanto sia vario oggi lo steampunk.
L'unico modo che resta per conoscerlo e così scegliere la sfumatura preferita, a questo punto, è leggere :)

   

25 marzo 2012

[harmony love] I Demoni di Gena Showalter, cp1 (Lords of the Underworlds)

Quando manca il caffè ^__^
Avviso: la recensione del seguente libro è consigliata a un pubblico maturo e cerebralmente adatto a sostenere i "forti" contenuti. Non è per tutti. Avvisati :D

Cover originale
Gena Showalter, prolifica scrittrice americana, ha iniziato a scrivere a 27 anni. Da allora ha pubblicato ben 25 romanzi d'amore, ma anche paranormal romance. Oggi ha 36 anni, e non sembra arrestarsi.
Dal sito dell'HARMONY apprendo gli ingredienti formidabili di Gena: "Passioni pericolose, forze soprannaturali e uomini terribilmente sexy sono gli ingredienti del suo successo."

Ho scoperto per caso, si fa per dire, la saga di Lords of the Underworlds
Ecco la lista, perchè andrebbero assolutamente letti nell'ordine. Peccato però che nemmeno la tanto amata casa editrice italiana Harmony lo sapesse. Quindi, purtroppo, da noi sono solo pochi quelli tradotti:

1-The Darkest Fire, April 2008 novella ebook—Geyron (Guardian of Hell) MANCA!
2-The Darkest Night, May 2008—Maddox (Keeper of Violence) Sì!
3-The Darkest Kiss, June 2008—Lucien (Keeper of Death) Sì!
4-The Darkest Pleasure, July 2008—Reyes (Keeper of Pain) Sì!
5-The Darkest Prison, July 2009 novella ebook—Atlas (Titan God of Strength) MANCA!
6-The Darkest Whisper, September 2009—Sabin (Keeper of Doubt) MANCA!
7-The Darkest Angel novella in Heart of the Darkness and in the anthology Dark Beginnings, January 2010—angel Lysander MANCA!
8-The Darkest Passion, June 2010—Aeron (Keeper of Wrath) Sì!
9-The Darkest Lie, July 2010—Gideon (Keeper of Lies) FORSE (poi capirete perchè)
10-The Darkest Secret, April 2011—Amun (Keeper of Secrets) Sì!
11-The Darkest Surrender, September 2011—Strider (Keeper of Defeat) MANCA!
12-The Darkest Seduction, February 2012—Paris (Keeper of Promiscuity) MANCA!

Come fare dunque?
Perchè Harmony mi fa questo? Lo sanno tutti che una vera saga deve andare nell'ordine. Che forse, ma dico forse, non sia indispensabile? Che forse, la lettura di questi sensuali romanzi sia indipendente gli uni dagli altri? Allora perchè chiamarla saga?
Chissà.
Proviamo col primo, fin dove riesco a reggere.
"Non più un demone, non più un guerriero
ma solo un uomo che desidera una donna"
Già in copertina comprendiamo il conflitto interiore del protagonista, Maddox, un demone col nome di una marca molto promettente di preservativi.

Col Mad-dox, dura così a lungo che esco pazza! ;)
Ma prima la TRAMA (dalla copertina):  I guerrieri avevano scatenato il male per vendicare il loro orgoglio ferito e ora erano costretti a ospitarlo dentro di sé. Così erano nati i Signori degli Inferi.
Un guerriero immortale costretto da una maledizione a morire e a risorgere ogni notte...
Una giovane donna mortale tormentata dagli echi del passato...
Da sempre Ashlyn Darrow sente le voci delle persone che il destino ha condotto in quei luoghi. Un tormento che non le dà pace, finché non viene a sapere che nella cupa fortezza alle porte di Budapest vivono delle creature dai poteri soprannaturali in grado di salvarla. Quando incontra Maddox, un impetuoso guerriero prigioniero di un inferno tutto suo, per lei è come un sogno che si avvera. Le voci improvvisamente tacciono, e una passione irresistibile l'attrae verso quell'uomo cupo e affascinante. Ma ogni bacio, ogni carezza, la conducono più vicino alla distruzione, e a un'estrema prova d'amore.

Come ogni buon Harmony, è il sentimento che conta.
Non si può badare alla grammatica, all'ortografia, alla punteggiatura o allo stile. Non bisogna dimenticarsi che è il contesto che conta. Frasi chiare che immergano il lettore nella lettura per meglio immedesimarsi non ci sono. Gli Harmony hanno un linguaggio tutto loro, fatto di metafore, di similitudini, di confronti, di paragoni, di panorami e immagini, di tutto tranne che di concretezza. Tranne che nelle parti che contano, ovviamente.
Lì, invece, si deve andare al sodo.
Lì, invece, diventa tutto sodo. Tutto turgido e madido. Duro e bagnato, insomma.
Premesso questo, ma era importante, diamo una passata ... alle pagine.

INCIPIT
Ogni notte la morte arrivava in modo lento e doloroso e ogni mattina Maddox si risvegliava sapendo di dover morire di nuovo. Questa era la sua maledizione e il suo castigo eterno.
Si passò la lingua sui denti, desiderando che fosse una lama con cui tagliare la gola al nemico. Era già trascorsa quasi tutta la giornata: sentiva il tempo scorrere via, un velenoso ticchettio nella sua mente, e ogni singolo movimento delle lancette gli ricordava il dolore e la mortalità. Tra poco più di un'ora il primo colpo gli avrebbe trafitto lo stomaco, senza che lui potesse farci niente: la morte sarebbe arrivata inesorabile.
«Maledetti dei» borbottò tra i denti, accelerando la velocità con cui si esercitava con i pesi.
«Sì, sono tutti dei bastardi» concordò una voce familiare alle sue spalle.
Maddox non rallentò il ritmo all'intrusione di Torin. Aveva sfogato la frustrazione e la rabbia per due ore, colpendo la sacca da pugile, camminando sul tapis roulant e ora sollevando pesi; rivoli di sudore gli colavano sul petto nudo e le braccia, sottolineando i muscoli possenti. Avrebbe dovuto sentirsi esausto mentalmente come lo era fisicamente e invece le emozioni erano più intense e cupe che mai.

Comunque, come incipit è un po' moscio.
E un po' confuso. Certo qualche virgola avrebbe aiutato.
"Ogni notte la morte arrivava in modo lento e doloroso e ogni mattina Maddox si risvegliava sapendo di dover morire di nuovo."
Dunque, la notte arriva la morte. (Che metaforicamente sarebbe il demone.)
La mattina, Maddox, si sveglia (nel senso che ritorna cosciente) sapendo di dover morire ancora (suppongo in serata, nel senso che il demone s'impossessa nuovamente del suo corpo).
Quindi, Maddox di giorno è vivo. Di notte, no ... ma c'è il demone :D
Chiaro? No?
In sintesi: Maddox è cosciente di giorno, mentre il demone che è in lui "riposa". Purtroppo, all'imbrunire, il demone s'impossessa del corpo di Maddox. Lo comanda, insomma.
Una maledizione interessante. C'è voluta un po' di creatività per interpretarla dalla frase dell'autrice, ma è colpa mia. Io parlo pochissimo il paranormalese.

"Si passò la lingua sui denti, desiderando che fosse una lama con cui tagliare la gola al nemico."
Perchè Maddox vorrebbe uccidere i nemici leccandoli? Mha!
Comunque, tra pensieri ed emozioni confuse, Maddox borbotta e "accelera" la velocità, con cui si esercitava con i pesi. Suppongo sia inteso che solleva i pesi in modo più energico.

D'improvviso, però, si ode un'altra voce. E' Torin, che per fortuna s'era già "sfogato", visto che gli è di dietro. E sono entrambi a petto nudo e sudati e con tutti i muscoli in tensione ...

Chi ce l'ha più grosso?
Il bicipite, intendo?
Torin lo disturba, deve parlargli. Per pura fortuna, Maddox non lo devasta con la sua furia assassina.
"In quelle ultime settimane bastava poco per suscitare la sua collera assassina a cui nessuno scampava, neanche i suoi amici. Anzi, soprattutto i suoi amici. Non era quella la sua intenzione, ma a volte non riusciva a controllare l'impulso di colpire e straziare."

E perchè è così incazzato, Maddox?
Sembra che Pandora, una "femmina", abbia avuto al posto suo un compito molto importante.
"Pandora era la guerriera più forte del suo tempo, ma lui era migliore e più capace, eppure era stato considerato troppo debole per vigilare su dimOuniak, un vaso sacro che conteneva demoni così malvagi e devastanti da non poter restare neanche negli Inferi."

Demoni superiori a Lucifero, dunque. Il nome del vaso mi regala un brivido ... dimmmOniak ... dimmmOniak ... dimmmOniak ... sembra un mantra.

Ora un infodump-one su come nascono i Signori degli Inferi:

"La notte in cui avevano rubato il vaso a Pandora e liberato nel mondo un'orda di demoni volevano solo dare una lezione agli dei, ma il piano per dimostrare il loro potere era fallito: nel parapiglia il vaso era scomparso e i guerrieri non erano riusciti a ricatturare gli spiriti maligni.
Il mondo era piombato nel caos e nelle tenebre, fino a quando il re degli dei era intervenuto, condannando ogni guerriero a ospitare un demone dentro di sé. Era stato un castigo esemplare e adeguato: i guerrieri avevano scatenato il male per vendicare il loro orgoglio ferito e ora erano costretti a ospitarlo.
Così erano nati i Signori degli Inferi.

Nel parapiglia, è bellissimo! Del resto, si sa che un'orda di demoni crea parapiglia.
Il demone finisce dentro il guerriero.
Il demone era l'orgoglio, ma ferito del guerriero.
Ma chi sono i guerrieri? Non capisco. Sono degli immortali? Degli dèi?
Vabbè, quante domande. Fa nulla! La cosa importante è sapere chi ha dentro di lui Maddox.
"A Maddox era stato assegnato il demone della Violenza, che ormai faceva parte di lui come il cuore o i polmoni. L'uomo non poteva vivere senza il demone e il demone non poteva manifestarsi senza l'uomo: erano connessi come due metà di un insieme."

Ammmmazza, oh! Niente meno che il Demone della Violenza.
Purtroppo, però, per il nostro Maddox è un fardello opprimente. Per colpa del demone ha ucciso Pandora. Anche se la odiava, anche se gli era antipatica, visto che s'era presa il suo incarico, anche se le aveva (molto probabilmente) detto di no! lui non avrebbe voluto ucciderla. Ma lo ha fatto.
Allora perchè è incazzato? Mha!

Fa nulla, ora l'importante è avere una panoramica di Torin, un altro col demon-inside.
"Come al solito Torin era tutto vestito di nero e portava i guanti. I capelli chiari gli ricadevano sulle spalle e incorniciavano un viso che le donne mortali consideravano bellissimo. Non sapevano che quell'uomo era un demone dall'aspetto angelico, anche se in realtà avrebbero dovuto capirlo: pareva emanare insolenza e nei suoi occhi verdi brillava una luce inquietante. Sarebbe stato capace di riderti in faccia mentre ti cavava il cuore, o magari mentre si cavava il cuore."

Mentre "si" cavava il cuore. Ma che battuta! Maddox è un burlone :D

Anch'io "emano insolenza", ma non mi chiamo Torin,
cioè come un toro veneto,
 e quindi piaccio di meno.
Amici, tenetevi forte perchè la maledizione di Torin è tristissima! Avevo le lacrime agli occhi mentre leggevo.
"Come tutti gli abitanti della fortezza di Budapest, Torin era un dannato: non moriva tutte le notti come Maddox, ma non poteva toccare un essere vivente senza trasmettergli qualche terribile infezione.
Torin era posseduto dal demone della Malattia.
Non toccava una donna da oltre quattrocento anni: aveva imparato quella dura lezione quando, cedendo al desiderio, aveva accarezzato il viso di una donna e scatenato un'epidemia che aveva decimato un villaggio dopo l'altro, uccidendo un enorme numero di esseri umani."

Il Demone della Malattia. Che sfiga paurosa!
La lezione più che dura, a me sembra ammosciante.
E poi è un'infezione quella che trasmette o un'epidemia mortale? Ossia, Torin soffre di piattole, d'herpes genitale o di  AIDS? Insomma, c'è un po' di differenza tra "infezione" e "dopo una carezza, muoio un enorme numero di esseri umani".
Ma non stiamo a indagare. In realtà, negli Harmony, non si pensa mai a questi dettagli. In questo caso, l'importante è la frustrazione di Torin che non fa sesso da 400 anni. Quindi ecco spiegato perchè Maddox precisasse "che si era sfogato" con due ore di pesi.
Io c'ho pensato molto, moltissimo. Poi ho avuto un'illuminazione per Torin.

Torin, non so in Budapest, ma qui abbiamo delle
splendide BAMBOLE GONFIABILI
che potrebbero aiutarti :D
Ma non vorrei rovinare l'atmosfera,
ritorniamo seri, perchè qui si fa sera ...

Maddox ha anche una seconda maledizione.
"Ancora più infuriato, Zeus aveva lanciato su di lui una seconda maledizione: ogni giorno a mezzanotte sarebbe morto come Pandora, trafitto per sei volte allo stomaco. Il tormento da lei subito era terminato in pochi minuti, mentre il suo sarebbe durato per sempre."

No solo, ci sono gli altri demoni con i loro "problemi".

"Maddox cercò di respingere una nuova ondata aggressiva e ricordò a se stesso che non era l'unico a soffrire: anche gli altri guerrieri dovevano combattere con i loro demoni. Torin era il custode della Malattia, Lucien della Morte, Reyes del Dolore, Aeron dell'Ira e Paris della Promiscuità.
Perché quell'ultimo demone non era toccato a lui? Così almeno avrebbe potuto recarsi in città ogni volta che ne aveva voglia, prendersi tutte le donne che desiderava e assaporare ogni tocco e ogni suono."

Eh, pensa un po'.
Qui in Budapest, nella fortezza dei demoni, in pratica l'argomento base è sempre e solo quello. Non hanno la tv, i giornali, i videogiochi ... le discoteche, i parchi, i pub... macchè.
Pesi, salviette, acqua e il "chiodo fisso".

Torin è sempre lì sulla porta, mentre Maddox pensa e ripensa ...
D'un tratto, però accade qualcosa. Scopriamo che Torin ha le sopracciglia scure!
Sapere che Torin sia tinto, è fondamentale. Non solo, porta i tacchi, almeno credo.
Comunque, nella realtà, siamo ben avanti nel romanzo, ma siam fermi al fatto che Torin debba dire a Maddox qualcosa. Però, in compenso sappiamo tutto dei demoni e di Pandora, di Budapest, dei tormenti di tutti e della grande sfiga di Torin.

"Torin inarcò le sopracciglia scure, il cui colore formava uno strano contrasto con i capelli chiarissimi. «Direi che la risposta alla mia domanda è no, non sei curioso. Ti sei calmato, almeno?»
Era mai calmo? «Per quanto possa calmarsi una creatura come me.»
«Smettila di lamentarti: c'è una cosa che devo mostrarti e non accetto rifiuti. Possiamo parlare del motivo per cui ti ho disturbato mentre ci muoviamo.» Senza un'altra parola, Torin girò sui tacchi e uscì."

Maddox lo segue, fuori dalla palestra.

«Allora, cosa c'è?»
«Oh, finalmente un po' d'interesse.»
«Se questo è un altro dei tuoi trucchi...»
Come quando Torin aveva ordinato centinaia di bambole gonfiabili e le aveva sparse per tutta la fortezza, solo perché Paris si era lamentato della mancanza di compagnia femminile in città. Le donne di plastica li fissavano da ogni angolo con gli occhi sgranati e la bocca oscenamente aperta.

MA, FATEMI CAPIRE!
Paris è l'unico che può trastullarsi con le donnine senza problemi.
Torin è "represso e depresso da 400 anni di astinenza" e proprio Torin compra le bambole per Paris?

AH AH AH
Vabbè!
In ogni caso, ancora non sappiamo che cosa gli deve dire Torin. In compenso, però, abbiamo altri dialoghi da demon-inside davvero ... ehmmm, non mi viene la parola, ah, sì! Davvero da "macho man".

Scopriamo che ogni guerriero ha una sua specifica responsabilità.
Aeron tiene in ordine la casa, Maddox si occupa delle riparazioni (non precisa di cosa) e Torin di azioni e investimenti (un broker, in pratica). Lucien di lettere e documenti (le mail, no?) Reyes di armi e Paris scopriamo che, di solito, sta in cucina.
Di solito.
Quelle rare volte in cui Paris è ai fornelli :D
Dopo queste altre illuminanti notizie, Torin prepara Maddox per "la cosa" che deve dirgli da una dozzina di pagine.
Aeron, il demone domestico, è stato convocato dagli dèi.

Maddox è incazzato con Torin, tanto per cambiare, perchè gliel'ha detto "tardi".

"Era incredibile: gli dei non parlavano con loro dal giorno della morte di Pandora. 
«Che cosa volevano? E come mai lo so solo adesso?»
«Primo, nessuno lo sapeva. Stavamo guardando un film, quando all'improvviso lui si è irrigidito e la sua espressione è diventata vacua, come morta. Qualche secondo dopo ci ha annunciato che lo avevano convocato ed è sparito prima che avessimo il tempo di reagire. E secondo, ho tentato di parlartene, ma tu non sembravi interessato.»
«Avresti dovuto dirmelo comunque.»"

Ma se sono quindici pagine che Torin sta impalato a guardare Maddox che pensa e rimugina e fa infodump su tutto! AH AH AH!
Non è finita, però.
Torin lo porta nel salone relax. "(...) la stanza dei divertimenti, il loro santuario: non avevano badato a spese per arredarla con mobili sontuosi e fornirla di tutte le possibili comodità. Il frigorifero era pieno di vini pregiati e birra e c'erano un tavolo da biliardo, un canestro e un enorme schermo al plasma, che in quel momento mostrava tre donne nude impegnate in un'orgia."
Mi raccomando 3! Non si precisa mai, ma come vi avevo detto, quando il momento è topico si scende nelle minuzie. Il monitor mostra l'orgia con tre donne. Non quattro, non due. Tre! E' importante.

Purtroppo, Maddox si perde ancora nell'infodump mascherato da ricordo.
"Ogni tanto Maddox si concedeva un'amante; in genere erano donne abbastanza stupide da cercare di seguire Paris fino alla fortezza, nella speranza impossibile di tornare a letto con lui e così eccitate da non curarsi di chi finiva per possederle. La maggior parte delle volte erano ben felici di accettarlo come sostituto, anche se si trattava di unioni veloci, impersonali e vuote, soddisfacenti solo dal punto di vista fisico."

Unioni "veloci"? Povero Maddox, perchè si butta via così.
Certo che per essere demoni, sono tanto romantici ... non trovate? Demonucci pucciosi.

"D'altra parte non poteva essere diversamente: per proteggere i loro segreti i guerrieri non facevano mai entrare gli umani nella fortezza e Maddox era costretto a possedere quelle donne nella foresta circostante. Preferiva prenderle da dietro, senza guardarle in viso, con un accoppiamento veloce che non avrebbe destato il demone dentro di lui, spingendolo a compiere atti che poi l'avrebbero tormentato per l'eternità."

Camminavo nel bosco, quando sentii un presenza alle mie spalle.
"Maddox? Ma che fai?"
Maddox: "Tranquilla, sarà veloce!"

E poi, Maddox pensa ancora ...
"A differenza di Torin, Maddox non amava la tecnologia e non riusciva ad abituarsi alla velocità con cui le cose cambiavano: ogni nuova invenzione lo portava più lontano dal guerriero semplice e spensierato che era stato un tempo."

Un guerriero semplice e spensierato?


Tornando ai due amiketti, scopriamo che Torin ha piazzato telecamere nella foresta.
E guarda caso, chi passeggia nella foresta vicino alla casa dei demoni, all'imbrunire?
Una donna, ovvio!
E' troppo, però. Maddox, che ha in lui il Demone della Violenza, non regge tutto questo stress.
"Maddox sentì lo stomaco contrarsi: prima la sconvolgente convocazione di Aeron e ora questo visitatore indesiderato. Possibile che si trattasse di una coincidenza? Tornò con la mente a quei giorni cupi nell'antica Grecia, (...)"
Uffa!
Dopo altri ricordi, Torin se ne esce con una strategia degna del Generale delle Schiere Infernali:
"«Dobbiamo fare qualcosa, Maddox.»" 
Ma Maddox ha già la riposta. "Chiama Paris!"
«Già, fatto. Ma non risponde al cellulare.»
(...)
«Torin...»
«Non la spunterai, Maddox, quindi smettila di sprecare il fiato.»

In sintesi, dopo una diatriba verbale ad alti livelli, Maddox è costretto a uscire di casa. Ma deve fare in fretta perchè la notte incombe. Così Maddox si organizza.
"Una corsa di un quarto d'ora: aveva giusto il tempo di armarsi, trovare l'umana, metterla al riparo se era innocente o ucciderla se le circostanze lo richiedevano e poi tornare nella fortezza. Se qualcosa lo avesse rallentato, sarebbe potuto morire all'aperto e chiunque fosse stato abbastanza imprudente da avventurarsi su per la collina avrebbe corso un tremendo pericolo: quando il dolore cominciava a colpire, infatti, Violenza prendeva il sopravvento, non lasciandogli altra scelta se non la distruzione."

Poco prima di uscire, però, Torin lo avvisa che sono arrivati altri quattro.
L'ansia di Maddox cresce. Dopo una descrizione della stanza, infine esce.

Fine capitolo 1
E non so se riuscirò a procedere. Non oggi comunque.
Sperando di avervi regalato due risate, alla prossima!

23 marzo 2012

[libro] Symposium di AA. VV. (1 di 3)

Segnalazione
GDS EDIZIONI
Symposium (GDS - 2012) è un'antologia di 10 racconti illustrati a cura di A. Bianchini. 
C'è anche un mio racconto, "Le figlie dell'arca", un post apocalittico che ho scritto nel 2011.
(aggiornamento del 15 luglio 2013: è uscito il MOBI su Amazon a soli 0,99 centesimi)

Due note prima di iniziare.
Intanto, questo progetto nasce oltre un anno e mezzo fa. Noi autori ci siamo ritrovati in FB e abbiamo iniziato a scrivere, proporre e riscrivere per un annetto circa. Ci siamo letti i racconti a vicenda e ci siamo consigliati. Alcuni hanno scritto anche due racconti, di cui poi ne è stato scelto solo uno.
Alla fine, gli illustratori hanno proposto due bozze. Quella che, secondo il gruppo, era più d'impatto diventava definitiva.

Insomma, io sono molto affezionata a Symposium. Non solo per la presenza di un mio racconto, ma perchè per la prima volta ho potuto confrontarmi con altri scrittori (diventati col tempo amici), ricevere opinioni e critiche costruttive. Una piacevole esperienza.

Seconda nota: il tutto è per beneficenza all'associazione LiberiTutti.

Dettaglio dell'illustrazione "generica" di Simone Messeri
Prefazione a cura di Paola Boni (un estratto)
(...) Così canta Frodo Baggins all'inizio del suo viaggio ne Il Signore degli Anelli e così è un po' come mi sono sentita nel momento in cui mi è stato chiesto di scrivere questa prefazione: un'esploratrice alla quale sono state poste davanti strade a lei ignote.
Spesso si tende a identificare la letteratura fantastica esclusivamente con il genere fantasy e nello specifico con l'epic fantasy del quale Il Signore degli Anelli è proprio il massimo esponente.
Il Fantastico però va ben oltre le storie di elfi, nani, draghi e cavalieri.
Esso arriva a toccare un'infinità di generi, dall'horror alla fantascienza, dal post-apocalittico al romanzo gotico. Una serie infinita di sentieri nascosti che hanno un punto in comune: la capacità di sorprendere attraverso il sovrannaturale e lo straordinario.
Il Fantastico nelle sue molteplici sfaccettature ha da sempre attratto milioni di lettori e ancora oggi affascina per la sua capacità di mostrare l'irreale e di incarnare paure e desideri umani. (...)

Autori: ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori: MAX RAMBALDI (la cover), LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI e FRANCESCO SIMONE

INCIPIT "estesi" dei primi 4 racconti
Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Lungo la strada sterrata che portava al castello di Draco, il dottor Daniel Lentini sentì un brivido scorrergli sulla schiena.
Era la seconda volta che si dirigeva verso quel luogo lugubre e malsano, dove la signorina Selene De Lais viveva con la sua servitù.
Sebbene la ragazza avesse solo vent'anni, mentre lui una trentina di più, il suo aspetto inquietante e al contempo affascinante riusciva a metterlo a disagio.
Quei suoi succinti abiti neri in contrasto con la pelle diafana, che lasciavano risaltare le labbra cremisi in tutta la loro pienezza, gli mozzavano letteralmente il fiato.
Al termine della visita precedente era rimasto senza parole, arrivando a non chiederle nemmeno il pagamento della parcella quando lei lo aveva fissato mordendosi il labbro, quasi lo stesse invitando a un incontro d‟amore.
Aveva ricucito le sue ferite senza anestesia, come da lei richiesto, e sentire i suoi gemiti, come se provasse piacere, lo aveva persino eccitato. Da quel'incontro lei lo aveva turbato!

Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Tagli netti sulla nuda pelle-
Le figlie dell‟Arca” di Samantha Baldin
Lungo la strada ammorbata dalla cenere, la ragazza si arrestò. Il vento trasportava un odore pungente, insolito. Non naturale. Del fumo ombroso prese a oscurare l'orizzonte.
Meno di un chilometro, pensò.
Si tolse dalla strada. Andò a ripararsi tra gli alberi scheletrici che la orlavano, un tempo abeti.
Pose a terra lo zaino gonfio e sporco. Si accucciò pronta a scattare come una bestia che attende il passaggio della preda. Si levò il cappuccio, il mantello l'avvolgeva fino a terra. La testa era fasciata da bende chiazzate di sangue. Occhiali circolari, fermati da una cinghia di cuoio, le proteggevano la vista.
Le dita callose spostarono la benda di cotone consunta che le copriva mezzo volto. Labbra grinzose si aprirono febbrilmente al tocco della borraccia. Solo un sorso, lento e sofferto. Denti gialli addentarono e strapparono un pezzo della striscia di carne salata, l'ultima del pacchetto.
Prese dalla tasca interna del giubbotto un libro protetto da una plastica trasparente. La copertina era macchiata. Il volto che raffigurava, graffiato. Le pagine lungo il dorso sembravano linee curve tracciate da un ubriaco e gli angoli parevano dei ribelli che la plastica a stento domava.
John Connor” sussurrò leggendo il titolo. “Lui aggiusterà tutto! Sì!” bisbigliò come un mantra ondeggiandosi col busto. “Lui aggiusterà tutto”.

Dettaglio Illustrazione di Francesco Simone per -Le figlie dell'Arca-
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Non è un mistero che Dierem venne distrutta da una forza innaturale e potente, celata in un oggetto custodito ancora fra quelle pietre millenarie.
È quel potere che il sovrano degli elfi, signore di Ambar, esige per la sua smania di dominare ogni dove, piegando con il terrore i suoi nemici.
Ma come si può essere certi che ciò che spazzò via un popolo così potente come i nani possa farsi soggiogare dalla mano di una singola persona?
Non c‟è tempo per avere risposte, alcuni temerari eroi si sono messi in marcia per recuperare il misterioso manufatto prima che finisca nelle mani sbagliate.

Lungo la strada principale che conduceva alla città ormai in rovina, si potevano scorgere le arcate di antiche ville signorili dove risaltavano colonne spezzate e capitelli sbreccati.
Le imponenti mura scure come l'ebano, intrise di bagliori di luce verdastra, erano arricchite da pinnacoli affilati come lame di rasoio, mentre i colonnati in completo disfacimento e i molti palazzi ormai simili a cumuli di macerie fatiscenti parevano fantasmi architettonici di un passato remoto.

Dettaglio Illustrazione di Terry Gu per -Polvere-
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella
01. Physis
Lungo la strada per il Porto della Terra, Kayla Musume si svegliò di soprassalto. Durante il sonno atroci incubi si erano infiltrati all'interno della sua mente, squarciando e dilaniando ogni cosa, come artigli di uno xenomorfo leggendario.
Lei e Nymphodora Mos avevano preso una lentissima aeronave, si trattava di un mezzo pittoresco, creato a esclusivo uso e consumo dei turisti della Casa dell'Uomo, un dirigibile a elio con annessa lussuosa gondola passeggeri.
Durante la notte però Kayla aveva sognato ancora una volta la mortale neve luminosa, l'intero genocidio del suo popolo e la sua stessa agonia. Decisamente non era la maniera giusta di iniziare la giornata.
La sua pelle era sudata, maleodorante, e i capelli le erano rimasti appiccicati al volto in sudaticce ciocche corvine simili ad alghe. Kayla era pienamente consapevole che avrebbe dovuto alzarsi, compiere alcune sgradevoli ma necessarie funzioni fisiologiche per poi farsi una bella doccia bollente.

Dettaglio Illustrazione di Sara Cuccu per -Filakismeno Soma-
Nei prossimi post: 
Stavros” di Anna Grieco
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini

Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Libertus” di Serena M. Barbacetto
Servo della luna” di Sabrina Rizzo

BOOK TRAILER 1

Montaggio e realizzazione di Valentina Maschio

Venerdì prossimo il secondo post.

22 marzo 2012

[premio] Blog Affidabile

Banner del PREMIO
Sono stata "certificata" come affidabile!
Sono emozionata, contenta e ringrazio moltissimo Lithtys per il premio.
E' una notevole responsabilità. Cercherò di non tradire le aspettative. :D

REQUISITI per ricevere il premio:
1) E' aggiornato regolarmente
Io cerco di aggiornarlo spesso, ma ho anche compreso col tempo che è meglio poco ma buono. Quindi dal 2012 viaggio dai 7 ai 10 post a mese, salvo imprevisti.

2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
Il fantastico e la fantascienza sono più di una passione per me, sono una "filosofia" di vita ;)

3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
I commenti sono attivi, ma moderati. Siccome ci sono pochi "anonimi" volgari e cerebrolesi, preferisco leggere prima di pubblicare un commento.

4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
Mi sforzo di crearne. Poi, il giudizio spetta ai lettori.

5) Non é infarcito di troppa pubblicità
Io NON ne ho proprio! Non sono contraria, ma a mio avviso senza è meglio. Insomma, non ho aperto un blog per mettere i banner. L'ho aperto per esternare le mie opinioni. Se un lettore passa e legge, sono già contenta. Se lascia un commento, sono stra-contenta. Questo è quanto.


Due regoline:
-spiegare brevemente quando e perché si è aperto il blog;
-segnalare altri 5 siti/blog che sono meritevoli di menzione e far sapere ai blog/siti che hai scelto che sono stati premiati.

Immagine del mio primo post su Procino Kafè
Come è nato Libri e Caffelatte è un po' buffo.
Dunque, ero partita con Procino Kafè nell'ottobre del 2008. Non era però di letteratura fantastica o film e serie. Era proprio per il mio pupazzo. Ecco qui il link al primo post
Volevo simulare una sua vita virtuale, come se fosse davvero un blogger. I suoi pensieri, le sue paure, le sue abitudini e esperienze lavorative.
Il tutto sperando che chi avesse un pupazzo "speciale" come lo è per me Pro, lo facesse interagire.
Per un po' c'ero riuscita, ma poi ho avuto dei disagi (personali, tecnici e chi più ne ha ne metta).
Così ho potuto riprendere in mano il blog solo nel 2010.
Ho iniziato a parlare di libri, ma l'identità segreta di Procino un po' frenava. In più, siccome lui ha una sua ben definita personalità, mi risultava davvero complesso gestire le opinioni. :D 
Così alla fine, nel settembre del 2010 è nato Libri e Caffelatte col mio nome. 

Problema: Procino non ha sentito storie, così mi sono ritrovata a gestire due blog! Lui ha opinioni, ma non è mica capace di usare la tastiera. :D

Ecco i 5 blog. Sarebbero molti di più, ma ho scelto solo uno per categoria tra coloro che lo gestiscono in solitaria. Gli altri li trovate nel blogroll a destra:
- Book and Negative (film-serie)
Torre di Tanabrus (libri)
- PennaBlu (editoria, scrittura, marketing editoriale)
- Sakura Kiss (manga-anime)
- Baionette Librarie (conigli ^___^ eh eh eh)

A presto, e grazie ancora a tutti coloro che passano per una visita.

21 marzo 2012

Cartoomics 2012 - Altrisogni/dbooks - Steampunk Italia

Dettaglio del banner di Cartoomics 2012
Per la priva volta, ho visto Cartoomics da visitatrice e non più da dietro lo stand. 
E' un'altra dimensione.
Visitare le fiere è molto divertente, anche se devi insinuarti tra la folla, svincolare quelli con le bibite o, peggio ancora, quelli col ramen bollente! Poi rischi lo scontro fisico con creature aliene, maghette, guerrieri post-apocalittici, soldati d'assalto in cerca di mercenari portatori di virus, ragazzini senza scarpe che usano gli alluci prensili e hanno solo una fiocina in mano, cani giganti a manina con gattine antropomorfe, zombi, vampiri, donne ultra sexy che vagano solo con un costumino tigrato e zaini ... una miriade di zaini. E tutti pieni fino a scoppiare :D
Bellissimo! Amo le fiere di settore.
Amo il settore, sarà anche quello. Ero avvolta da sconosciuti, eppure mi sembravano tutti "amici". E' una sensazione che si prova solo a fiere di questo tipo. Non c'è verso. La passione che regna nel cuore di tutti coloro che erano presenti, in qualche modo, crea un'atmosfera "magica".
OK, scusate, se proseguo così vi colerà a breve il miele dal monitor.




Il padiglione era vasto, ma non così tanto da perdersi. Eppure io sono riuscita a finire sempre davanti all'area cosplay senza volerlo. QUI la mappa, per chi no ci credesse. 
Adoro i cosplayer. Siete favolosi!
Sul sito ufficiale di Cartoomics, c'è l'articolo sul vincitore QUI! Complimenti a Alessandro Stante che, grazie a  Tau Fire Warrior di Warhammer 40.000 volerà a San Paolo del Brasile per la finale mondiale. 
In bocca al lupo!
Foto presa dal sito Cartoomics, QUI!
Astuta la disposizione dei settori a blocchi per interesse. L'area di Fantascienza era pazzesca :D
Gradevoli e ben curate le aree espositive di Star Wars, Star Trek e Resident Evil. I costumi e i diorami erano magnifici. Ho fatto un paio di foto, ma c'era sempre la ressa. 
Vi consiglio anche la visione dal sito QUI!




Strano che abbiano scelto questa "versione" della Principessa Leila ...
Sarà forse quella più, ehmm, come dire?
^___^
Purtroppo però, anche se non ero in stand, ero impegnata lo stesso, quindi non l'ho vista tutta. 
Le conferenze, soprattutto quella per i 50 anni di Diabolik, me le sono perse. Sarà per un'altra edizione.
In compenso, ho trascorso due pomeriggi in compagnia della redazione di Altrisogni e dbooks, tra incontri con autori, interviste, presentazioni del numero 5 (che uscirà a breve) e molto altro ancora.
Oltre a essermi divertita moltissimo, è stato davvero molto piacevole ascoltarli.

Il numero 5 sarà ancora più interattivo!
Si sono tenuti due incontri: una presentazione dell'Antologia Nel buio e del numero 5 della rivista con alcuni degli autori, il sabato, mentre una vera e propria chiaccherata sull'apocalittico e post-apocalittico la domenica. Ho potuto così conoscere da vicino persone divertenti, socievoli e preparate. 
Chi? Eccoli:
Anna Giraldo
Laura Iuorio
Yuri Abietti
Gabriele Rounder Lattanzio
Massimiliano Monti
Mirko Dadich
Corrado Sobrero
Adriano Barone, che "bizzarro ghigno" :D
Presto Altrisogni, e cioè Vito e Christian, metteranno on line TUTTE LE INTERVISTE! 
Non solo, anche le chiaccherate cui hanno partecipato special guest come Letizia Mirabile e Emanuele Manco del Fantasy Magazine.
Credetemi se vi dico che sono molto interessanti e divertenti. Appena saranno in rete, ve lo segnalo. Da non perdere.

E' anche un modo comodo e moderno per conoscere un pochino di più i nostri autori italiani. 
Sono stati molto cortesi per l'attesa, spesso involontaria, dei tempi tecnici (tipo batteria della telecamera scarica, altoparlante fiera improvviso, passante con sguardo assente che s'infila, lingua-secca-effetto-carta-vetrata e quindi pausa obbligata per una coca ecc. ^__^) 
Ancora grazie!
Io sono quella dark vicino ai biscotti :D
Foto di Altrisogni, presa dalla pagina in FB
Ho fatto alcune riprese, una camera-girl in pratica. 
Grazie ancora a Altrisogni e dbooks per la disponibilità, la simpatia e la cordialità. Due splendidi pomeriggi. Intellettuali sì, ma non noiosi.

Vito e Christian di Altrisogni
Sono anche onorata di aver conosciuto domenica i mitici STEAMPUNK ITALIA.
Erano letteralmente assediati dai fotografi, e il perchè è evidente. 

SUBLIMI!
Sto lavorando a un articolo su di loro e sulla passione per lo steampunk. 
Quindi, SE AVETE DOMANDE PER QUESTI STRAORDINARI RAGAZZI, inviatemele alla mail (akasha4000bc@gmail.com), oppure postatele qui sotto. Io le raccoglierò e girerò.
Ma lo sapevate che i costumi se li fanno da soli e a mano riciclando materiali?
Sono sempre più mitici!

Vi lascio con la foto di un mio nuovo amico. 
Era lì, solo soletto e non ho potuto che portarmelo a casa. :D

Spank, il sorriso più genuino del mondo!
Un bacio e un abbraccio a tutti quelli che erano al Cartoomics!
Alla prossima edizione.

Nota personale: domenica sera, verso le 20,00 circa, ero fuori in pausa sigaretta (la prima della giornata, tanto per chiarire quanto tempo libero c'è stato). Arriva una ragazza del reparto fumetto. C'era anche un altro ragazzo, in giacca. Ebbene, dopo un istante eravamo già lì che scambiavamo battute e impressioni sulla fiera come vecchi amici. 
Senza nome, ma con gli occhi brillanti come piace tanto a me.
Solo il tempo della sigaretta per confermarci a vicenda che è un mondo fantastico. Queste fiere sono delle oasi rinfrescanti per l'anima. 
Parole della ragazza: "Quando vengo qui, sono felice. Si fa amicizia in pochi istanti, e nessuno che ti giudica. Riesco a essere davvero me stessa."
Magico, no?

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