27 maggio 2012

[film] Chronicle

Ovvero quando un mockumentary entra nella storia.
Non tutti gli eroi sono super!
Il film di Johs Trank è ottimo.
Il miglior mockumentary che ho visto. L'uso che è stato fatto delle telecamere, soprattutto nella seconda parte del film, è innovativo. E' anche vero che oggi, rispetto al 1999 con The Blair Witch la tecnologia si è rivoluzionata. E così passiamo dalla semplice telecamera, che tutti noi potremmo avere, ai tablet e smarthphone. Dalle telecamere interne di negozi, palazzi a quelle sopra le auto della polizia, elicotteri e molto altro ancora.

Siamo lontani anni luce dalla staticità del banale-noioso-moscio Paranormal Activity. (QUI per la mia opinione.) E per questo dico grazie!
Non è paragonabile nemmeno a Troll Hunter, carino ma poco coinvolgente, o a Apollo 18 che alla fine si è rivelato un cliché, purtroppo. Si fa vedere, ma una volta e mai più. Lo stesso vale per ESP, anche se l'idea era gradevole, alla fine la telecamera risultava una forzatura. Ci sono stati momenti al limite del ridicolo.

Il tenore di Chronicle va in crescendo, un po' come in Cloverfield o REC, i protagonisti hanno una parabola di formazione che sale fino al botto finale.
Dal punto di vista della trama, essenziale direi. Il film dura meno di un'ora e mezza, secondo me troppo poco. Ma non mi lamento, meglio poco e buono che annacquato.

La storia di questi tre ragazzi, di uno soprattutto, mi ha evocato un manga/anime. Purtroppo anche il solo citarlo potrebbe farvi intuire molto della trama e del finale, quindi:

!!! SPOILER !!!
Leggete solo DOPO la visione del film.

Come dicevo, Chronicle mi ha riportato in mente AKIRA, il capolavoro di Katsuhiro Ōtomo del 1988 l'anime, il manga iniziato nel 1982 si è concluso nel 1990.
Akira è storico. Un autentico, magnifico, superbo anime/manga. Ogni tanto lo vedo.^^
Ora, il protagonista di Chronicle, Andrew, è identico a Tetsuo
Non scappa, il paragone è palese. E la conferma si ha alla fine del film.
Non abbiamo un Kaneda, ma la sua figura è scissa nei due amici Matt e Steve. Soprattutto Matt.
Come Tetsuo, Andrew non controlla il potere, si lascia sopraffare e la scena finale in Seattle è concettualmente simile alla scena nel villaggio olimpico. Davvero ben gestita.
A me ha entusiasmato. :D

Chissà se si sono ispirati ad Akira o lo hanno voluto proprio omaggiare?
In più, avevamo l'ennesimo via libera della Warner per la nuova trasposizione cinematografica di Akira, che è sempre in agguato ma non parte mai. Erano previste le riprese, le prime, per marzo 2012, ma in gennaio hanno bloccato tutto. Ancora! Secondo me, non lo faranno mai. Io non ci spero più.


!!! FINE SPOILER !!!

Un film chicca, insomma.
Godibile fino alla fine, d'intrattenimento puro. Onesto.
Gli effetti speciali sono miscelati benissimo.
I ragazzi sono i veri protagonisti con la loro evoluzione. Si danno delle regole, ma le rispetteranno?
La telecinesi è la password iniziale per un film che crea un innovativo mockumentary girato in formato found footage che non vi deluderà. 
Io lo consiglio.

20 maggio 2012

[film] Dark Shadows


Prima di parlare del nuovo film di Tim Burton & amici, mi sembra doveroso fare due cenni sulla serie tv cui prende la trama e il personaggio principale: Barnabas Collins, interpretato da Johnny Depp.

La serie era in realtà una soap opera iniziata nel giugno del 1966 e terminata nel 1971. 
Hanno trasmesso 1225 puntate O_o 
Il tenore era più che lento. All'epoca etichettata come "colossale noia" per via dell'esagerata lentezza dei primi episodi. Eppure sono andati avanti ... ma solo con l'episodio 211 si ha un picco.
Arriva infatti Barnabas.
All'episodio 211! Quasi un anno dopo. 
Oggi vediamo cancellare serie dopo solo 12-15 puntate, non so che dire. E serie notevoli, non solo quelle indecenti. (Tipo: Firefly tanto per citare un caso eclatante di idiozia cosmica! Ancora mi rode.)
All'epoca, forse c'era poca scelta o forse Dan Curtis, l'ideatore della serie, era leggermente paraculato. Scusate la mia schiettezza, ma 211 episodi mi ha lasciato esterrefatta. 

Da Barnabas in poi, e quindi con l'inserimento di personaggi soprannaturali invece la serie decolla. Almeno così dicono. E per fortuna, visto che ne hanno fatti altri 1.000!
Hanno inserito tutto: licantropi, vampiri, fantasmi, zombie, streghe, maghi. 
E i castori verdi no? :D

Non solo, la trama ha visto viaggi nel tempo, una prelibatezza dicono (strano, dico io, c'era già il Dottor Who iniziato nel 1963. Con ben tre anni di viaggi del dottore sulle spalle, dire che "bello i viaggi nel tempo" mi suona bizzarro) e universi paralleli (con uno Star Trek in lavorazione da oltre un anno e uscito a distanza di pochi mesi, non mi sembra entusiasmate. Sempre considerando poi che Dark Shadow ha decollato un anno dopo, cioè con tutta la prima serie della classica già trasmessa.)

Forse per una soap era una novità.
Oggi Dark Shadows è un cult del camp. Ovvero, chi sostiene che la scelta deliberata del kitsch nell'arte sia arte di per sé. Ossia, se esco di casa con una scarpa rossa e una verde, non sono daltonico sono kitsch. :D
La mia mente è troppo limitata per apprezzare il camp.
So solo che dopo aver visto il film di Burton, ho voluto prendere due informazioni sulla serie così da avere il quadro più completo.

Intervallo con un micro filmato preso da YT sull'arrivo di Barnabas nella soap. Il primo anno trasmessa in bianco e nero, dopo a colori.

episodio 211- Arrivo di Barnabas, video preso QUI!

Ora, veniamo alla mia opinione sul film di Burton & amichetti.
Banale è il primo aggettivo che mi passa per la testa. Purtroppo, mi ha un po' delusa. 

La regia è la solita di Burton, nessuna novità. O piace o non piace. Quest'aspetto comunque lo salvo.
La recitazione è buona, gli amichetti sono ben collaudati. La fotografia, buona così come i costumi.
La nota dolente è la trama. 
La trama è un super-mega riassuntone, io ho avuto questa sensazione. Un cliché dietro l'altro. Capisco che arriva dal 1966, ma oggi siamo nel 2012 ... che senso ha riproporre una soap così attempata se non ci sono colpi di scena per il pubblico?

!!! LEGGERO SPOILER !!!
Anche se sembra Michael Jackson, ma non lo è.
Lo stesso Barnabas/Depp è un banalissimo vampiro. 
Siamo nel 1760 quando il giovane Barnabas con la sua famiglia arriva nel Maine. Seduce donne a destra e a sinistra, in mezzo ci finisce una strega. A lei non va giù e lo maledice trasformandolo in vampiro, appunto. 
I dettagli non li riporto, almeno quel poco della trama che c'è non ve la rovino.
Di sicuro, è più interessante "da serio". Quando cade nel ridicolo o nel comico, che dir si voglia, non riesco a ridere. M'è scappato un risolino, ma nulla più.

La strega è un sorta di creatura molto longeva. O immortale, non viene precisato. Un guscio vuoto, forse.
I poteri spaziano senza una logica precisa. Non mi ha detto molto. 
Oggi era meglio un demone, se si voleva tenere un minimo di coerenza. Perdonati nel '66, ma oggi no.

La famiglia Collins: i fratelli sembrano la copia povera di Mercoledì/ Wednesday e Pugsley della Famiglia Addams, che in realtà fa la sua comparsa nelle strisce a fumetti negli anni '30. 

Striscia presa QUI!
Già! Ben trent'anni prima. E guarda caso, nel 1964 arriva la serie tv. Due anni prima rispetto a Dark Shadows, la soap.
La famiglia Collins ...
una famiglia abbastanza scialba per essere protagonista di una soap.
Il personaggio della dottoressa Julia Hoffman (la sempre presente Helena Bonham Carter, l'amichetta prediletta) a che serve? E il fratello Roger Collins (interpretato da Jonny Lee Miller)?
Inutili è dir poco.
L'unica che salvo è  Elizabeth Collins Stoddard (Michelle Pfeiffer) almeno come diretta discendente ha un suo ruolo nella vicenda. I dialoghi tra lei e Barnabas mi sono sembrati i più riusciti.
Meglio sicuramente della scena di sesso surreale tra Barnabas e la strega, che ho trovato comica. Era voluta comica? Mha. 
A mi avviso, se la gestivano in chiave tragica come in Buffy (Buffy e Spike distruggono un'abitazione la prima volta...) era meglio. 
In fondo, Barnabas in questo caso si rivela un poveraccio senza spina dorsale, altro che vampiro centenario. Cede in due secondi alle lusinghe della strega e io dovrei ridere?
La strega che ha distrutto la sua famiglia precipitandola in disgrazia, che ha ucciso la sua amata (la sola che Barnabas abbia mai amato) e che lo condannato al vampirismo chiudendolo, per oltre duecento anni, in una bara sotto terra ... e che fa Barnabas? 
Si accoppia e poi fa il mescolino. -_-'

Barnabas, imbarazzante.
Che inciampo clamoroso.
!!! FINE SPOILER !!!

O sono io che ho le emozioni alla rovescia, o in questo film ci sono dei problemi con la storia.
La sceneggiatura è stata affidata a Seth Grahame-Smith. Per chi di voi non lo sapesse, ha scritto Orgoglio e Pregiudizio e Zombie
Lo avevo letto: carino e divertente, una parodia del classico di Jane Austen, ma non da strapparsi i capelli.
Ora il nuovo romanzo, Abraham Lincoln: Vampire Hunter una sorta di seguito di OPZ con Lincoln
E udite udite: c'è già il film!
In uscita a giugno. E chi c'è tra i produttori? 
Bravi! Tim Burton ;)

I paraculati proseguono dalla soap fino a oggi. 
Al club di Burton s'è aggiunto un nuovo amichetto: Seth.
Tim, Jhonny, Helly e Seth ... forever friend!
Non sono contraria nel concetto di aiutarsi a vicenda. Non sono nemmeno contraria sul fatto che, se si instaura un buon rapporto, se c'è sinergia sul set tra gli attori e il regista, insomma, il film ne possa trarre beneficio. Purtroppo, però, quando si lavora con gli amichetti saltano fuori film come Dark Shadow che, non è orrendo, ma insignificante. Moscio. A tratti incoerente. 
Chiuderei con uno schizofrenico: ogni tanto i personaggi fanno o dicono cose che, nel giro di poche ore (nel film, dico) o non se le ricordano o forzatamente si comportano come se nulla fosse. Come un malato di schizofrenia, appunto.

I riassuntoni sparsi (la vita di Barnabas, la vita di Angelique), poi, stonano molto.
Manca un personaggio chiave. Sembra Barnabas, ma non lo è.
Dopo una mezz'oretta parrebbe Angelique, ma non lo è.
Allora è la famiglia Collins, ho pensato. Ma anche no. La strega arriva è diventa direttrice degli eventi.
In effetti, non c'è un protagonista.
Altro problema della pellicola: non c'è maturazione nei personaggi. Come iniziano, finiscono. Nemmeno Barnabas che con duecento anni nella bara, quando esce è uguale a prima. Solo un po' pallido.
Alcuni spariscono, e non se ne sente la mancanza. Altri, d'improvviso diventano bizzarri e non c'è un motivo sensato. Forse nella soap con ben 1200 puntate c'erano i perché, ma il film non può giustificare incoerenze perché tratto da una soap. Il finale, sob!

CONCLUSIONI: per chi non ha pretese se non due orette leggere, leggerissime con la già apprezzata regia di Burton e la famigliare atmosfera degli amichetti. Si guarda, si scorda. 
E via, in attesa di Batman ^^
Mi stai dicendo che mi bocci?
No, Johnny. In fondo ti voglio bene.
Ma di Dark Shadows non comprerò il dvd, ecco.

19 maggio 2012

[premio] Almohada Award e un po' di musica

banner del premio "cuscino" :D
L'Almohada Award mi viene gentilmente concesso dalla mitica Lithtys di Beyond The Crimson Walls con la dicitura: "ai blog che ci appassionano di più, per coloro tanto bravi a scrivere che ci fanno emozionare".
YEEE! GRAZIE!

E' bello e confortante sapere di essere apprezzati. 
Le regole:

1-Scrivere tre frasi che ti rispecchiano: impresa ardua. Ci provo ...
-Prima di ogni altra libertà, datemi la libertà di conoscere, di esprimermi e discutere liberamente secondo coscienza. (Milton, sulla libertà di stampa)
-La verità è figlia del tempo. (da Novum organum di Sir Francis Bacon)
-Chi desidera ma non sa agire è fonte di pestilenza. (Proverbi Infernali di William Blake)

2-Elencare tre canzoni che ti piacciono: bella questa! E vai con la musica! Vi avviso, non ascolto musica impegnativa :D
Noticina: probabilmente, rimuoveranno i video. Se dovesse essere, ho messo il link anche nel titolo.

FORSAKEN dei DISTURBED (scritta da Davis dei KORN)
per il film "Queen of the damned"
che non mi è piaciuto molto, ma le musiche erano fantastiche.

l'ascolto dalle medie, e non mi stanca ancora...^^

IN THE END dei LINKIN PARK, la mia preferita.
Purtroppo non trovo su YT un video che non sia sommerso dalla pubblicità.
Siccome sono da sempre combattuta con "NUMB" metto questo video.



3-Esprimere un desiderio: ... fatto :)

4-Scrivere una parola che esprime il desiderio: sabbia. (Non credo sia difficile indovinare.)

5-Assegnare il premio a 7 blog: e comunque, tutti gli altri sono sempre nel blogroll.
- Universi Incantati
- Book and Negative
- La torre di Tanabrus
- Dilhani Heemba
- Cyberluke
- Penna Blu
- Maurizio Vicedomini

Ecco fatto.
Grazie a Lit' per il premio, così ho avuto modo di mettere un po' di musica^^

18 maggio 2012

Astinenza

-S'è rotto il disco, andrà sostituito con uno nuovo! I dati sono persi.
Quando il tecnico mi ha detto questa meravigliosa frasettina, mi sono sentita mancare la terra da sotto i piedi. L'ultima copia risaliva a una decina di giorni prima, mannaggia.
Nulla di tragico, l'80% dei file erano recuperabili, ma se ne sono andati due racconti e l'ultimo capito di un romanzo breve ... e questo fa male. Almeno all'inizio. Poi te ne fai una ragione.

Pazienza.
Inutile piangere sui file persi. Che riposino in pace nel limbo dei byte caduti.
Era giovedì scorso, ho ripreso il mio pc questo mercoledì. 
Alla fine, non è stata nemmeno una settimana. 
Eppure mi sono sentita in astinenza come un tossico di Trainspotting.

Una connessione, anche breve ... vi prego.
Controllo solo la mail ... e poi basta.
Il mondo senza rete, è lento. Ferocemente lento.
Andare in un internet point non è il massimo, anche se è sempre meglio di niente. Il disagio è stato avere alle spalle "gente" che, non solo sbirciava gli affaracci miei, scalpitava per sedersi e in aggiunta ti chiedeva ogni minuto: "Scusa, per quanto ne hai?".
Ma dico io, c'è il responsabile perché lo chiedi a me? Eppure, sembra che alcuni preferiscano passeggiare tra le postazioni manco giocassero a chi si alza, perde il posto.
Così sabato mi sono messa un cartello sulla schiena (un semplice foglio A4) con scritto "Finisco alle 17.00!"
E che caspita!

Alla fine, sono sopravvissuta.
Anche col cellulare scassato. 
Ah, già! Non ve l'ho detto.
Il giorno dopo lo spegnimento del mio pc, m'ha detto addio pure il cellulare. Tant'è che ho pensato a una makumba virtuale. Ma in questo caso, il mio Nokia super datato funzionava ancora. 

Non sono superstiziosa, ma male non fanno! ;)
Nel frattempo, ho visto il nuovo film di Tim Burton "Dark Shadows". Non mi ha entusiasmata, in realtà. Farò presto la recensione. 
Ho finito di leggere un altro manuale di scrittura "Il viaggio dell'eroe" di Vogler. Pensavo meglio. 
Per fortuna invece prosegue la lettura di un romanzo davvero caruccio ^^
E la cara Lit' mi ha dato un premio. Ancora grazie! Un raggio di sole in una settimana bruttina.

Per ora è tutto.
Scusate se alcuni di voi hanno ricevuto le mie risposte con giorni di ritardo. Sto recuperando.
A presto con il premio e la recensione del film.

5 maggio 2012

[film] Hunger Games

Recensione del film. 
Lascio scontata la trama visto che ne ho ampiamente parlato quando ho recensito il romanzo QUI!

I giochi sono iniziati
E' arrivato il tanto atteso Hunger Games, il primo film basato sulla trilogia della Collins di cui ho letto il PRIMO libro. Diretto da Gary Ross, abbiamo Jennifer Lawrence che interpreta la protagonista Katniss Everdeen e Liam Hemsworth la controparte maschile Gale Hawthorne. 
Ma non solo. 
Donald Sutherland veste il Presidente Snow, Wes Bentley interpreta Seneca Crane, Woody Harrelson "il mentore" Haymitch Abernathy Lenny Kravitz col suo ombretto verde metallizzato ricopre il ruolo di Cinna.

Si tiene bene, però Lenny ^^
Nel complesso, il film riprende in modo fedele il romanzo. Direi che raramente si vedono trasposizioni così precise. Considerando poi che il libro ha il POV rigido su Katniss, non era nemmeno un'impresa facile. Infatti, per ovviare al problema che era lei che pensava, ricordava e "spiegava" al lettore tutto quanto, nel film abbiamo delle scene con dialoghi sparsi con gli altri attori che indottrinano lo spettatore.

A parte questo, è un film che non dovrebbe deludere i fan del romanzo.
In oltre due ore, non ci si annoia anche se il tenore speravo fosse superiore. 
Si è lasciato vedere, ma sono uscita dubbiosa. Nello spoiler poi spiego perché.

L'ambientazione è abbastanza curata, ma Panem è solo molto colorata sfiorando il kitsch. Speravo che nel film mostrassero qualcosa di più concreto. E' abbozzata, mi ha fatto l'effetto dei vecchi set di un tempo. Peccato.

La recitazione è discreta, ma non eccezionale. Anche i big hanno poco spazio e, forse per questo, poco spessore. Purtroppo Jennifer/Katniss ha la stessa profondità espressiva della sua Barbie.

La Barbie/Doll di Katniss
Facciamo un leggero confronto col libro.
SPOILER

Ci sono delle differenze, ma sono minuscole e non distorcono la trama. 
Quello che non mi ha convinto tanto è che nel film Katniss sembra avere ancor meno profondità del romanzo, già l'avevo trovata "moscia" visto che sopravvive più che altro a colpi di fortuna. Nel libro, almeno, c'era un conflitto che rendeva interessante il suo personaggio, ovvero il dubbio sui sentimenti di Peeta. Il "mi ama davvero o no" manca del tutto nel film, ahimè. Forse il vero grosso errore del film, a mio avviso. 

La scena della morte di Rue, che era ben descritta e un po' la si viveva, nel film è meno intensa. C'è un accenno alla conseguente ribellione di un distretto, che non c'è nel primo libro ma nel secondo. 
Sempre per il discorso del POV unico del libro, Katniss non poteva sapere della ribellione.

Speravo in scene più incisive alla pedana di partenza, all'inizio dell'HG.
Purtroppo, la parte più cruda e feroce del libro è resa veloce e con rapidi movimenti della telecamera che rendono volutamente confuse le inquadrature. A parte il fastidio, mi ha dato la sensazione di una censura "furbetta". 
Non è Twilight, potevano girarla meglio. 
Non pretendo il bullet time, che io personalmente adoro, ma così sembra dire: "Si uccidono, ma non soffermiamoci ... è pur sempre un film per ragazzi." Mha!
Le altre scene di morte, come nel romanzo del resto, sono "sentite" da Katniss e non "vissute". Nessuna novità, dunque.

FINE SPOILER

CONCLUSIONI: Non è stato male, ma speravo meglio. L'aspetto crudo e cinico dei Giochi di morte è solo velato. Manca di spessore, insomma.
Lo consiglio più che altro ai fan del romanzo. A mio avviso, è meglio il libro ma è sempre divertente vedere il film per i dovuti confronti. 
A tutti gli altri, posso dire che è un film con tenore quieto nella prima metà e medio-alto nella seconda. 
C'è azione, ma non sconvolge. La venatura romantica è praticamente assente.
Si può vedere, ma senza troppe pretese.
Rimane un film basato su una trilogia YA, ricordatelo.

La RECENSIONE DEL LIBRO Hunger Games, con incipit e stralci, riflessioni e approfondimenti sui "giochi di morte" QUI!
Il confronto con un'opera precedente Battle Royale, davvero cruda e violenta, cui Hunger Games s'ispira QUI!

2 maggio 2012

[manuali scrittura] Elementi di stile nella scrittura di Strunk

Dopo MASTER DI SCRITTURA CREATIVA, un altro manuale essenziale e conciso che non può mancare di essere letto e studiato per chi volesse scrivere in modo più serio, sicuro e coscienzioso.
Ovvero, non alla-cazzo-di-cane come dice sempre Boris :D

DINO AUDINO EDITORE
Scritto nel 1918 dal professore universitario William Strunk jr, che lo pubblicò a sue spese a uso e consumo dei suoi studenti, questo volumetto di meno di un centinaio di pagine riscosse e riscuote ancor oggi notevoli consensi per la sua essenzialità.
Consigli e regole veloci.
Dino Audino lo ha pubblicato adattandolo all'italiano, eliminando ad esempio il genitivo sassone che è solo per la lingua inglese. Lo ha anche aggiornato con delle note a fine capitolo molto interessanti.

Io l'ho trovato utile, non solo perché il libretto si può consultare nei momenti dubbiosi, ma anche perché nell'appendice riprende i concetti base dei manuali letti in precedenza. 
Lo zio Ste' dice che gli deve molto.
Sono quattro capitoli e l'appendice.
1-Elementari regole d'uso
2-Elementari norme compositive
3-Alcune questioni di forma
4-Parole ed espressioni usate impropriamente
Appendice- Questione di stile

Vi riporto qualcosa per capitolo.

capitolo uno: elementari regole d'uso

Il PUNTO E VIRGOLA ( ; ), questo sconosciuto nella moderna letteratura! :D
Si usa quando due o più proposizioni indipendenti, non separate da congiunzione, formano insieme un peridio complesso.
I romanzi di Stevenson sono divertenti; sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo; non saremo in città prima di buio.

Ora, si potrebbe dire anche: 
I romanzi di Stevenson sono divertenti. Sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo. Non saremo in città prima di buio. 
Oppure:
I romanzi di Stevenson sono divertenti, poiché sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo, e non saremo in città prima di buio

Ecco però cosa cambia.
La prima versione col punto e virgola è più veloce, decisa e unisce a legame stretto gli enunciati.
La seconda, col punto, li separa rompendo il legame e togliendo causa-effetto.
La terza aggiunge la virgola e, di conseguenza, un avverbio (poiché) o una congiunzione che allungano la frase senza motivo perdendo così efficacia.

La VIRGOLA è invece opportuna in due casi:
-se le proposizioni sono molto brevi e hanno una struttura simile e non hanno causa-effetto
L'uomo propone, Dio dispone.
Il cancello si aprì, il ponte si abbassò, la saracinesca fu sollevata.
-nell'espressione colloquiale inserita però in una lettera o in un dialogo, non nello scritto.
Quasi non lo riconoscevo, è così cambiato.

Al contrario, ci sono casi specifici in cui NON SI USA IL PUNTO MA LA VIRGOLA.
Li conobbi su un transatlantico della Cunard diversi anni fa, che tornavano a New York da Liverpool.
Era un gran conversatore, un uomo che aveva viaggiato in tutto il mondo e vissuto in una mezza dozzina di paesi.

Caso eccezionale: se si vuole dare enfasi.
Chiamò e richiamò. Nessuna risposta.

I DUE PUNTI introducono un elenco, sviluppano un concetto (e possono straniare)
Un intagliatore coscienzioso ha bisogno di tre cose: un coltello, un pezzo di legno e una veranda sul retro di casa.
DA EVITARE perché sbagliato, invece, la frase che segue: 
Un intagliatore coscienzioso ha bisogno di: un coltello, un pezzo di legno e una veranda sul retro di casa.

I PUNTINI DI SOSPENSIONE sono SEMPRE E SOLO TRE! Non due, non dodici.
"Non ho capito..."
Ho detto che sono TRE! :D

IL PUNTO ESCLAMATIVO va usato il meno possibile per enfatizzare. Se lo si usa troppo, o peggio sempre, perde di efficacia e potrebbe dare fastidio. E' un po' come se una persona usasse il tono della voce alto, sempre. Non ha senso ed è fastidioso.
Io grido sempre e per enfatizzare, uso il martello 
che faccio prima.
capitolo due: elementari norme compositive

1 maggio 2012

[film] The Avengers - I Vendicatori

Avviso: anche se in minima parte, potreste intuire qualcosa della trama. Nei trailer dati dalla Marvel c'erano più spoiler ma, a scanso di spiacevoli equivoci, metto l'avviso di SPOILER
Mi scuso per chi avesse letto in precedenza la mia opinione, prima dell'avviso intendo, ma non ritenevo di aver spoilerato. Davvero, mi spiace.

The Avengers
Joss Whedon ha fatto il miracolo!
The Avengers (I Vendicatori) è fantastico!

Il mitico Joss, padre della mia amata Buffy, si è preso il fardello di questo mostruoso progetto e in due ore e venti è riuscito a dare il giusto spazio a tutti, a farli litigare per poi farli unire per la mega battaglia finale.
Diciamolo, un mix di eroi dall'ego spropositato e ultraterreno di tale portata non era di facile gestione. Ma Joss ce l'ha fatta!

La prima parte introduce i vari personaggi con una breve sbirciatina sul passato: il Cap, Steve Rogers (Chris Evans) con un flash back; Tony Stark (Robert Downey Jr.) con un dialogo tra Pepper (Gwyneth Paltrow) e Phil Coulson dello S.H.I.E.L.D.(Clark Gregg); Natasha, alias Vedova Nera (Scarlett Johansson), viene incaricata di recuperare Bruce Banner con cui avrà un altro dialogo, giusto per capire cos'ha fatto negli ultimi anni; Thor (Chris Hemsworth) arriverà invece sulla Terra in cerca del fratellino birichino Loki (Tom Hiddleston) che appena arriva fa una strage.

Inizia così Avengers, con l'attivazione del Cubo Cosmico (chiamatelo anche Tessaract, ma sempre il cubo rimane) ritrovato da Stark padre negli anni '40. 
Loki piomba alla NASA e s'impossessa del Cubo. Armato di uno scettro particolare, soggioga il dottor Selvig e Occhio di Falco. 
Nick Fury convoca quindi i nostri eroi che faticano ad amalgamarsi.


Thor è pur sempre un Dio, ma il carisma di Tony Stark non sembra piegarsi e sforna battutine acide e sarcastiche su tutti. 
Per esempio, al Cap "Per essere un attempato, sei in forma. Cosa fai, pilates?"
Chiama Clint, Occhio di Falco, "Legolas!" :D
A Hulk: "Mi appassiona vederla perdere il controllo e trasformarsi in un mostro verde e rabbioso."
A Loki: "Tu avrai un esercito, ma noi abbiamo Hulk!"
Ne dice che è uno spasso!

Iron Man è strepitoso, a mio avviso primeggia sugli altri ma senza soffocarli. Però è lui che ricopre il ruolo principale, proprio lui che non credeva nel gioco di squadra e nel "sacrificio".
Il Cap. organizza e salva. E mi sembra giusto così. E poi è lui, è Steve :)
Sublime è lo scontro tra Iron Man e Thor, e quando arriva anche il Cap è storia. E' momento che risuonerà come il martello di Thor sullo scudo del Cap. 

Thor, Cap e Iron Man
Hulk che dire: "Spacca!" 
Avevo un po' di timore su Hulk, purtroppo è un personaggio "maledetto". Nessuno lo vuole interpretare due volte di seguito. Dopo il rifiuto di Edward Norton, ero depressa. Mi era piaciuto moltissimo il suo Hulk.
Devo dire però che Mark Ruffalo non me lo ha fatto rimpiangere. Il suo Bruce/Hulk è stato perfetto. E' riuscito a rendere la sofferenza permanente che si trascina dentro Bruce, la sua ansia nel non riuscire a gestire "lui" quando arriva. 
Il dialogo che ha con Tony mi ha colpito.
Altro momento magico è il tentativo di sollevamento del martello. Hulk afferra Mjöllnir e cerca di sollevarlo. Si sforza, digrigna i denti. Alla fine, fa una smorfia.

Se non ricordo male, girava una voce su Hulk che solleva Mjöllnir di un centimetro in un fumetto, però il martello era stato privato dei poteri per volere di Thor stesso. 


Vedova Nera e Occhio di Falco (Jeremy Renner) si difendono bene tra un gigante verde, Dei, il Cap e un genio-miliardario-filantropo-playboy con armature high-tech. 
L'unica figura femminile del gruppo tiene testa con scontri fisici che vanno oltre la più sfacciata fortuna, ma non ci si fa troppo caso. 
Quando dice al Cap, indicando lo scudo, "Mi serve una spinta" ho riso.

Forse l'unico personaggio che spicca poco è Loki. Forse, con tanti eroi era anche difficile la veste di cattivo. Ma ci riesce quando uccide ...
E lì ho pianto.

I nostri eroi toccheranno il fondo prima di unirsi, come accade a ogni vero eroe nel suo percorso.
La seconda parte del film è dedicata alla battaglia. Spettacolare e magnifica, avrà luogo in Manhattan. 


Non c'è tregua.
Non c'è respiro.
Un crescendo di effetti speciali e battaglie aeree e terrene che non mancano di spettacolarità.
The Avengers ha superato le mie aspettative. 
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!

Noticina su Stan Lee: Appare anche questa volta. Stan c'è.
Fate attenzione, verso la fine del film dopo la battaglia. Compare tra gli intervistati :D

Noticina 2, sulla scena dopo i titoli di coda: c'è anche questa volta un micro indizio sul prossimo film, occhio!

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