26 giugno 2012

[intervistazza] Alexandra, l’apocalisse e il kebab


INTERVISTA E RECENSIONE
cover APOCALYPSE KEBAB
Ho finito il romanzo di J. Tangerine, alias Giusy De Nicolo, “Apocalypse kebab” e mi è piaciuto moltissimo. Potete trovare gli INCIPIT dei primi sei capitoli e una versione estesa della TRAMA QUI!

Visto che quindi ne avevo già anticipato molto, ora vado subito al sodo con la mia prima intervistazza (intervista pazza) che Giusy ha accettato di rilasciarmi visto che l’ho minacciata-tampinata via FB per diverso tempo. 
Alle foto di alcuni nostri politici mezzi nudi, Giusy ha ceduto.

Ecco l’intervista, ovviamente leggetela se avete disturbi mentali e assumete quotidianamente psicotici che vi dissociano dalla realtà. :D
OK, lo ammetto, il romanzo “Apocalypse kebab” m’ha cambiata nel profondo.  
Ma non è colpa mia.
L'autrice, Giusy De Nicolo
Sam 1: Giusy! Intanto, grazie per aver accettato l’intervistazza. 
(eh eh eh, vedi sennò che ti mandavo ancora …) 
Sam: La pupa ha ceduto. Missione compiuta!
Ony: OK, capo, ricevuto. 
La mia prima domanda è questa: ma come caspita ti è uscito fuori un personaggio come Alexandra? A me è piaciuta tantissimo. E’ tosta da paura. Ma soprattutto, è coerente a discapito delle buone maniere e dei francesismi che oggi invadono la narrativa. 
Diciamolo, Ale è scurrile e volgare però si fa voler bene. E’ simpatica, coraggiosa. E’ una Prescelta suo malgrado, ma certo non sembra ispirata a nulla di mia conoscenza.  E’ molto originale, da dove spunta?

Giusy: Grazie, sono contenta ti sia piaciuta. 
Sì, Alexandra non è affatto una principessa. E ora lei farebbe una battutaccia sull'eventuale presenza del pisello... 
È una ragazza cresciuta da sola nei quartieri popolari di Praga, con un passato di tossicodipendenza e un presente per nulla radioso. Cerca di fare del suo meglio, ma non per questo accetta gli eventi con stoica serenità. Ci smadonna sopra, piuttosto. 
È volgare e cocciuta, ma ha anche un fortissimo codice morale. Direi che hai ragione, è molto lontana dal cliché della damina tremula e impedita, che senza  il prode figaccione, sberlucciacante o meno, perirebbe trafitta dal suo spazzolino da denti, dopo esserci caduta sopra. Ma non è neanche un'eroina senza macchie né paure, lei abbonda di entrambe. 
Ho cercato di renderla tridimensionale, ma anche di trattarla con rispetto, lasciandola agire come è nella sua natura, che è molto politicamente scorretta. 

E a tal proposito, ti avviso che se mi mandi un'altra di quelle foto, ti denuncio al Tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità. Già avrò gli incubi per i prossimi venti anni!
Anch'io mi chiamo Alexandra, ma non sono lei.
Sam 2: Gli altri personaggi che la circondano sono altrettanto forti, nel senso che nessuno di loro è il tipico vicino di casa. Anche qui, da dove ti è arrivata l’ispirazione? 

Giusy: I Column, il gruppo di cui Alexandra fa parte, hanno in comune solo una cosa: il fatto di essere dei sopravvissuti. Da lì è stato piuttosto semplice declinare il concetto e dunque sono scaturiti il nerd oggetto di bullismo, il rom col padre manesco, l'omosessuale in età scampato alle gentilezze del passato regime, il rampollo di un magnate soverchiatore... 
Tra l'altro, trovo che siano personaggi non troppo difficili da incontrare nella vita reale. 
La differenza romanzesca è che loro ne hanno derivato un potere particolare, la caratteristica che li rende i Column, appunto, oltre a un caratteraccio molto difficile da spezzare. 

Era dai tempi dei Gooneis che non incontravo
un gruppo così divertente e atipico.
Sam 3: E ora il pezzo duro … ehm, cioè forte. Vorrei tanto sapere, Giusy, se esiste un Tamel. Ti prego, se ti sei ispirata a qualcuno che conosci, dagli la mia mail. :D

Giusy: E ti pare che se esistesse, ora sarei qui a risponderti invece che a.....?
Ok, contegno. 
Dicevamo? 
Tamel. Dunque, la faccenda è andata così. Meditavo sulla trama e correvo. Sì, spesso per pensare mi serve inforcare il lettore mp3 e correre. Bene, stavo cercando di definire Tamel ma niente, mi sfuggiva, restava un'idea confusa. Sapevo solo che doveva essere pericoloso
Poi nelle orecchie è partita Rape me dei Nirvana e tutto è andato al suo posto. Tamel mi è apparso con l'aspetto di Kurt Cobain e  la tempra di un monaco guerriero, che trae la propria determinazione da un convincimento ferreo. Questo, però, non gli ha soffocato la malinconia di fondo. 
Tamel come Kurt
Sam 4: Ora, tornando a noi. C’è nel tuo romanzo una scena piccante. In realtà, dura quattro giorni, ma tu ci fai vivere solo i primi momenti (mannaggia a te! :D ). 
E’ molto vera. 
Era facile cadere nella melassa, ma con frasi del tipo “delicato sfarfallio sui seni turgidi” mi sarebbe suonato strano visto il tenore del libro. 
Invece, ho trovato: “Strattonò la testa indietro e urlò di piacere e di gioia. Avevano fottuto la morte.” (Ovviamente non diciamo i soggetti che se la spasseranno per ben 4 days per non fare spoiler. ) 
Ecco, a mio avviso è una frase perfetta. E’ giusta. Ed è coraggioso da parte tua averlo tenuto così. 
Ti è costato molto non scendere ai compromessi della melassa

Giusy: Intanto, il delicato sfarfallio sui seni turgidi mi fa pensare a una che si sia attaccata due lucine natalizie alle tette. Ecco, credo che già questo risponda alla tua domanda. 
Penso di avere la stessa attitudine allo zuccheroso di un cinghiale calabrese. 
Questo però non vuol dire che disprezzi il sentimentale, quando ci vuole, o il romanticismo. La scena che intendi tu, ad esempio, a mio avviso andava scritta perché senza una svolta netta nella storia e nel rapporto tra i due diretti interessati. Mi interessava rendere le loro emozioni attraverso i gesti che compiono, e di conseguenza la sequenza è risultata abbastanza esplicita. 
La definizione che userei è “maiala coi cuoricini”.

battutina ...  ^______^ 
Sam 5: Ci sono anche numerosi scontri. Per le coreografie, ti sei ispirata a qualche film di Jet Li, a Buffy, a qualche manuale o hai fatto un film tuo e lo hai descritto?

Giusy: Lo stile di combattimento di Alexandra è ispirato ai principi del taijiquan stile chen, disciplina che pratico da un paio d'anni e che mi sembrava più adatta a una persona con la sua struttura fisica esile. Poi, mio marito è un primo dan di kendo e, insomma, volente o nolente queste conoscenze sono entrate nel  personalissimo film che le mia testa ha creato, mentre scrivevo.

Esempio di Taiji di gruppo
Sam 6: Citi il “Libro di Enoch”, niente meno. 
Io ho notato una ricerca di sottofondo notevole. In pratica, hai chiamato quelli che erano I Vigilanti, gli Inferenti. Angeli “cazzuti” e vendicativi, non i soliti “buoni e smielosi” che, invero, non hanno riscontro con i testi, sacri o apocrifi che siano. 
Siamo alle solite, ammorbidiscono i vampiri, figuriamoci se qualcuno aveva il coraggio di parlare di Angeli stupratori come sono scritti in Enoch. Io ho molto apprezzato, sempre per la questione della coerenza e veridicità dei testi antichi. Complimenti anche a Mamma Editori. 
E ora la domanda: alla fine, come mai hai scelto proprio un testo apocrifo? Credi che la verità ci venga taciuta perché troppo cruda? Cioè, è meglio parlare solo di “angeli buoni” e “demoni malvagi” quando invece erano tutti angeli e non erano tanto buoni? (Domandina scomoda, lo so.)

Giusy: Già il Vecchio Testamento è cattivissimo, figuriamoci i testi apocrifi. 
Poi, in realtà, il Libro di Enoch è apocrifo per noi, mentre è parte integrante della dottrina copta. Ma non vorrei addentrarmi in discussioni su una materia sterminata, di cui ho una conoscenza solo superficiale. 
Posso dirti che la storia degli Angeli Vigilanti, che videro le figlie degli uomini e le trovarono belle, causando tutti i biblici disastri, diluvio compreso, mi ha innescato il processo creativo
Da lì ho iniziato a costruire il piccolo universo su cui si regge Apocalypse kebab. 
Quanto alla labilità del confine tra bene e male, credo sia uno dei temi che mi ossessionano. Ma basta guardarsi intorno per trovare che la verità spesso non ci viene neppure nascosta. I fatti, con le loro conseguenze aberranti, sono lì, solo che spesso è impossibile provarli. E a noi che osserviamo non resta che girare la testa dall'altra parte o schiumare di rabbia impotente. 

Libro di Enoch
Sam 7: Affronti il tema dell’Apocalisse. Siamo nel 2012. Credi alla Profezia Maya nella versione della catastrofe o del cambiamento?

Giusy: In realtà no. Anche se mi piacerebbe tanto finire con un gigantesco botto, credo che l'umanità continuerà il suo arrancare ancora per un po'. Ci alzeremo il 22 dicembre 2012 e sarà la solita pappa deprimente del giorno prima.

...
Sam 8: Visto che io la bussola nel cervello di Alexandra non ce l’ho, hai un buon consiglio da darmi/darci in caso di arrivo di “Esterni”?
Giusy: Correre. Un buon allenamento aerobico tornerebbe molto utile, perché l'unica difesa sarebbe la fuga.

Sam 9: Una domanda su Praga è d’obbligo. La descrivi come se ci fossi stata. E’ così?
Giusy: Sì, ma solo per una settimana. Come per ogni altro scenario dei miei lavori, ho usato il principio del “trentatré”: 33% è esperienza diretta, un altro 33 è frutto di ricerche e documentazione e il resto è parto della mia mente malata.

Praga
Sam 10: Ultima. Stai lavorando a qualcos’altro? Guarda che se non mi tieni informata, ricomincio con i nudi dei politici. Avvisata!
Giusy: Nooooooo, basta politici nudi!!!!!!!!! Mi arrendo, scrivo quello che vuoi. Ma Gasparri in guepiere è davvero troppo.

Bene, se siete arrivati fin qui e vi siete divertiti non potete perdervi “Apocalypse Kebab”…
Oh! Caspita! Giusy, ho un’ultima domanda 
Sam 11: Il kebab ti piace con il pane arabo o la yufka, che sembra la nostra piadina in pratica?
Giusy: Nella puccia, versione jonico salentina. 

Comunque si mangi il Kebab è sempre buono!
Dicevo, Giusy ha scritto un romanzo molto particolare. 
Molto originale, un po’ cinico forse. Crudo, alle volte. Ma vero, autentico! Non ha guardato in faccia a nessuno, come la sua Alexandra. 
C’è una storia d’amore reale, senza tutti quei pizzi e merletti che saranno anche “carini” ma sanno di finto. Alexandra è una guerriera, una sopravvissuta. Una giovane donna con un trascorso burrascoso e per questo estrema. La storia è ben costruita. Ci sono parti un po’ frettolose, forse, ma meglio dell’annacquato.
Per chiudere, la questione delle parolacce. 
La mia opinione: una parolaccia scritta su carta vale circa dieci volte di una detta a voce. E questo perché? Mi sembra ovvio, ma lo dico lo stesso. Perché la recepiamo in modo diverso. Nel romanzo di Giusy, come vi accennavo, ce ne sono. E non sono poche. Forse alcune potevano essere omesse, è vero. 
Ma ribadisco: l’autrice non è scesa a compromessi!

E poi, ve li immaginate Vincent Vega (John Travolta) e  Jules Winnfield  (Samuel L. Jackson) in Pulp Fiction senza parolacce? Io ho i brividi al solo pensiero.
Questo è tutto.
Ve lo consiglio.

Grazie ancora Giusy che si è prestata alla intervistazza … ci sei ancora? Giusy?

Giusy: Ci sono, e ti ringrazio tantissimo!
Sam: Fiuuu! Meno male, mi parla ancora. :D

Un abbraccio a tutti, sperando che la mia intervistazza vi sia piaciuta.
Alla prossima!

25 giugno 2012

[ebook] Altrisogni 5


COMUNICATO STAMPA
ALTRISOGNI n.5 
in uscita il 6 luglio!
cover numero 5
Arriva in tempo per le vacanze il quinto numero della rivista digitale italiana di narrativa horror, sci-fi e weird, ricco di novità nell’aspetto e nei contenuti.

Disponibile dal 6 luglio, il nuovo Altrisogni presenta novità a livello strutturale, contenutistico e di immagine.
A partire da questa uscita, agli articoli sulla scrittura e sul panorama editoriale italiano si affiancano articoli divulgativi per un pubblico più vasto: si inizia con un servizio di Michele Tetro su Black Park, il bosco più amato dal cinema fantastico.
La seconda novità è nel comparto narrativo. 
Dal numero 5, Altrisogni pubblicherà il racconto inedito di un autore professionista del fantastico nazionale. L'iniziativa prende il via con Claudio Vergnani, già autore di un’apprezzata trilogia vampirica edita da Gargoyle Books.
La sezione narrativa di questo numero si articola così su otto racconti:

- La magia degli Abitatori del Prima, di Uberto Ceretoli
- Doposcuola, di Mirko Dadich
- L'avaro, di Simona Gervasone
- Fermata non prevista, di Luigi Milani
- Una donna con personalità, di Sergio Oricci
- La persistenza della memoria, di Valentino Peyrano
- Soggetto Zero, di Daniele Salvato
- Una luce, di Claudio Vergnani

La terza novità è multimediale: Altrisogni 5 viene arricchito da due opere artistiche di elevato spessore. La copertina e le immagini interne sono scatti fotografici realizzati da Samuela Iaconis e legati da un unico tema: la rivisitazione dark di Alice nel paese delle meraviglie. Lo stesso tema è affrontato da Francesco Lettera, musicista e compositore, che ha realizzato il brano inedito Alice. Una colonna sonora ideale per la lettura di questo numero, offerta come MP3 allegato e senza alcun costo aggiuntivo.

Altrisogni 5 offre un ulteriore omaggio ai suoi lettori amanti della scrittura: un setup-contenitore per racconti di fantascienza, realizzato come esempio ed esercitazione pratica a corredo dell’articolo di approfondimento sulla scrittura a progetto. 
Avete un racconto sci-fi nel cassetto? Incastonatelo nell’ambientazione di Purgatory Lounge e inviatelo alla redazione: i migliori saranno pubblicati!

Non poteva mancare il consueto appuntamento con l’intervista a un autore affermato. 
Questa volta tocca a Stefano Massaron, romanziere e traduttore, che ha vissuto l’elettrizzante esperienza di vedere il suo romanzo Ruggine diventare film. Cinema e scrittura sono quanto mai complementari, ce lo mostra anche il reportage sull’edizione 2011 del Premio Altrisogni – assegnato al miglior cortometraggio fantastico durante il Margherita Short Movies Fest – con tanto di intervista al vincitore Luca Pinciani.

Tutte queste novità si sposano con una ristrutturazione interna della redazione, che ha acquisito una valida squadra di collaboratori allo scopo di continuare a offrire un'esperienza di lettura digitale di alta qualità e la consueta attenzione alle opere di scrittori e illustratori italiani.

Sempre più ricco e votato a esplorare tutte le potenzialità dello “strumento ebook”, Altrisogni 5 è acquistabile a 2,90 euro sul sito dell'editore dbooks.it e su altrisogni.it.
Si può leggere su Kindle ed ebook reader di ogni marca, iPad e altri tablet, iPhone e smartphone vari, e ovviamente su PC e Mac.

Come sempre, è disponibile anche un’anteprima di 20 pagine scaricabile gratuitamente.

Non resta che attendere il 6 luglio!

Altrisogni - Rivista digitale di horror, sci-fi e weird
Pubblicata da dbooks.it
Canale di distribuzione: download
Prezzo: 2,90 euro

Informazioni di contatto:
Email: altrisogni@dbooks.it
Sito web: www.altrisogni.it
Sito dell’editore: www.dbooks.it

12 giugno 2012

[DVD] Il Trono di Spade - stagione 1

Comunicato stampa
Warner Home Video
è lieta di annunciare l'arrivo in edizioni Blu-ray Alta Definizione e DVD l'epica e monumentale prima stagione del fenomeno rivelazione di questa stagione televisiva:

Il Trono di Spade - Stagione 1

La serie è una maestosa epopea tratta dalla saga letteraria Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, considerato il più grande scrittore fantasy statunitense di tutti i tempi, soprannominato dalla critica "il Tolkien Americano".

Cofanetto TRONO DI SPADE - STAGIONE 1
L'esclusivo cofanetto da collezione firmato Warner Home Video sarà a disposizione a partire dal 5 settembre 3 ottobre 2012 e oltre ai 10 episodi componenti la prima stagione conterrà diverse ore di imperdibili Contenuti Speciali inediti, tra cui:

·Making of "Il Trono di Spade"
·Profilo dei personaggi
·Creare la lingua Dothraki
·I Guardiani della Notte
·Dal Libro allo Schermo
·Creazione dell'Open Show
·Con il commento dei produttori esecutivi e sceneggiatori David Benioff & D.B. Weiss
·Con il commento di Lena Headey (Cersei Lannister), Mark Addy (Robert Baratheon), e Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister)
·Con il commento di Sophie Turner (Sansa Stark), Maisie Williams (Arya Stark), e Isaac Hempstead Wright (Bran Stark)
·Con il commento dello sceneggiatore Bryan Cogman e di Kit Harington (Jon Snow)
·Con il commento di Peter Dinklage (Tyrion Lannister), Emilia Clarke (Daenerys Targaryen), Harry Lloyd (Viserys Targaryen), e del regista Daniel Minahan
·Con il commento del co-produttore esecutivo ed autore de "Il Trono di Spade" George R.R. Martin

I fan sono avvisati: tenetevi pronti perché… "L'inverno sta arrivando!"


Laboratorio Comunicazione
Mirko Loru

Aggiornato all'11 luglio.


8 giugno 2012

Il bello e il brutto di Amazon

A Natale mi sono fatta il Kindle.
Amazon.it lo ha in offerta a 99,00 euro ancor oggi, se qualcuno fosse interessato.
Ho pensato di fare un "breve" articolo sulle mie impressioni, dopo alcuni mesi sul Kindle e su Amazon. Non vuole essere un articolo tecnico, non ne ho le competenze, ma un'opinione pura e semplice dei vari aspetti del cartaceo e degli ebook.

Il testo è di John Carter
edizione ebook Newton 2012.
L'impatto iniziale è stato piatto, non ho sobbalzato o sussultato.
E' leggerissimo, ho pensato.
Ho acceso l'e-reader e la prima schermata in bianco e nero mi è parsa una pagina di un libro cartaceo. Lì, invece, ho provato qualcosa.
Nel leggere le pagine del dizionario (il primo testo elettronico che ho trovato) posso confermare che la tecnologia E-Ink è davvero simile all'inchiostro. 
Leggo ore e ore senza problemi. 
Lo schermo opaco non riflette nemmeno sotto minaccia. Solo un alone in caso di una forte luce diretta, tipo una torcia per capirci. Ma per il resto, sotto il sole si legge benissimo. Confermo!

I comandi, se vogliamo essere generosi, sono pochissimi. Quattro linguette ai lati per sfogliare le pagine. Il tasto di acceso/spento, che poi in realtà non lo spegne ma lo mette in pausa. E i cinque pulsantini centrali le cui funzioni sono elementari, partendo da sinistra:
-tornare indietro
-tastiera
-OK più frecce direzionali
-menù (home), che permette di accedere a una finestra con le funzioni di Wi-Fi, negozio Amazon, cerca, elementi archivio, impostazioni ecc.
L'essenziale, insomma.

Dettaglio dei tasti
Senza usarlo, il Kindle ho notato che dura anche un mesetto. Dopo va ricaricato, e occorrono un po' di ore. Quattro, cinque se proprio è al limite.

Acquisti su Amazon
Dopo aver impostato il Kindle con la prepagata, sono sufficienti due click e il libro arriva in silenzio ...
compare nella schermata il titolo con la parolina "nuovo". Tutto qui.
E' d'un comodo pauroso!

Alla sera me ne sto spaparanzata sul divano, entro nel negozio, guardo i titoli, se c'è qualcosa che m'interessa "mi invio uno stralcio" che arriva nel giro di un battito di ciglia, lo leggo.
Se mi piace, alla fine dello stralcio c'è "compra". Cliccando, arriva subito.
Se non mi piace, con la freccia direzionale verso sinistra, lo butto. Fine!

IL KINDLE TI VIZIA! :D

Per i libri elettronici che avevo già.
Semplice, li ho convertiti con Calibre. Ce ne saranno anche altri, ma io con questo mi trovo benissimo. E il Kindle li vede perfettamente.
In realtà, il Kindle legge i .pdf però non è il massimo della vita. Devi spostarti col cursore ogni pagina, alla lunga è snervante. Io preferisco convertirli.

Di aspetti negativi del Kindle tali da crearmi disagio non ne ho trovati.
L'unico "difetto" è che non compare il numero di pagina. Si ha come unico riferimento la % e, all'inizio, non mi faceva impazzire. Ma è una questione d'abitudine. Dalla pagina del cartaceo si passa alla posizione del file, il concetto è lo stesso.

CONCLUSIONE SUL KINDLE: PROMOSSO!
A me serviva un e-reader solo per leggere. Non volevo navigare, chattare o fare il caffè... volevo solo potermi portare in giro un lettore di modeste dimensioni e che entrasse in borsa senza intasarmela, ad esempio.  Questo volevo, e sono soddisfatta.
Se cercate qualcosa in più, forse questo modello di Kindle (che è quello più economico) non fa per voi.
Se avete domande, sono a disposizione.


ORA VENIAMO A AMAZON.IT
Ho comprato dei manuali di scrittura creativa cartacei. Alcuni li ho recensiti.
Ho notato questo:
-se c'è la scritta verde "disponibilità immediata" arriva subito. E per subito intendo immediatamente. Forse  usano qualche tecnologia aliena, non so. So solo che ho ordinato un libro alle 15.00 e la mattina dopo alle 11.00 è arrivata la busta O_O

-se NON c'è la scritta verde, invece, è un'incognita.
Avevo ordinato un libro (L'eroe dai mille volti di Campbell) che probabilmente non è più in commercio, ma in Amazon c'era lo stesso l'opportunità dell'acquisto e non precisava nulla di particolare.
Una decina di giorni dopo mi arriva la mail che sentenziava: il libro non è più disponibile. Le abbiamo riaccreditato i soldi.
Nessun danno. Solo un po' d'amarezza.
Forse in alcuni casi, Amazon non ha in magazzino il prodotto e lo deve a sua volta ordinare. Se arriva, bene. Se non arriva, mettono l'avviso. Infatti, dal mio tentato acquisto, il libro ha la nota: iscriviti e sarai informato appena l'articolo sarà disponibile. QUI per credere ^^

A oggi, con il cartaceo tutto bene.
Consiglio di unire gli acquisti per superare i 20,00 euro di LIBRI così non aggiungete le spese di spedizione.
Finché sono libri, ripeto, se invece comprate altro ci sono comunque.
CONCLUSIONI sul cartaceo in AMAZON: tutto bene! Soddisfatta.

Veniamo agli EBOOK.
E' una giungla!
Il serpente è in agguato!
Ecco l'aspetto NEGATIVO di Amazon.
Non c'è il controllo qualità, non c'è una sorta di avviso che metta in guardia chi come me "era" inesperta.
Dico era perché oggi ho imparato un paio di trucchi. Mi sono costati, ma pace. Mi sono fatta le ossa.

IL "POMPAGGIO" DELLE PAGINE DI CARTA E' ORA L'INCOGNITA DEI KB
Come saprete, i file non hanno le pagine, ma un peso in kb.
E se il romanzo non ha il corrispettivo cartaceo cui fare riferimento, l'unica è sapere quei kb a quante pagine più o meno si riferiscono. Io purtroppo, sono andata in fiducia e ho preso le famose "inchiappettate" acquistando racconti di 10-15 paginette scarse a 3,00 o 4,00 e cioè UN FURTO!
Volendo si richiede a Amazon di annullare l'acquisto.

In realtà, questo problema lo hanno anche i libri cartacei.
Ci sono "i furbacchioni" che stampano con corpo 15 e usano margini esagerati così da pompare pagine e pagine di un romanzetto che, con le oneste caratteristiche, sarebbe di 150 o 200 pagine. Usando questi meschini sotterfugi, si arriva anche al 35-40% in più di pagine. Così il prezzo da 9,00 o 10,00 euro arriva ai soliti 15,00 almeno.
Ma se con la carta eravamo svezzati, i soliti furbetti tentano lo stesso con gli ebook.
FATE ATTENZIONE
Oggi va meglio, oggi ci sono più note per ebook ma in dicembre e gennaio erano davvero misere.

COSTA DI PIU' UN RACCONTO DI UN ROMANZO
100 kb di solito è un racconto. Un racconto non può superare l'euro.
Invece ci sono racconti da 30 pagine a 3,00! LADRI!
0,10 centesimi a pagina? Ma nemmeno se ci fosse King a leggermelo in persona!

Se devo pagare per un raccontino tre euro, allora perché un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 5,00? A logica dei 0,10 centesimi un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 30,00 euro. E cioè di più di un libro cartaceo. Ditemi voi se ha senso?

Purtroppo, quando dico che la sezione Kindle di Amazon è una giungla mi riferisco a questo.
I prezzi sono fatti dagli editori/autori (parlo degli auto-pubblicati) a caso secondo l'insanità mentale o l'ignoranza o non so cos'altro.
E Amazon non controlla, non mette vincoli, non da informazioni. E' un distributore alla fine. Forse non può nemmeno farlo.

E così abbiamo:
-romanzi veri, anche da 300-400 pagine (1.000 kb e più) a 2-3,00. Prezzo ottimo!
Di solito Newton fa degli ottimi prezzi, poi il romanzo è opinabile, ma la convenienza dell'ebook è reale.

-romanzi "forse" nel senso che sono auto-prodotti quindi è un'incognita che invece variano da gratis, a pochi centesimi fino a prezzi assurdi del tipo 9,00. Mha! O_O

-romanzi "finti" (cioè quelli pompati) o fenomeni del momento che invece si aggirano intorno ai 10,00 euro. E' inaccettabile! Se il romanzo cartaceo costa 15,00/18,00 perchè l'ebook costa 9,99?
E' ovvio supporre che questi editori, uno a caso la Mondadori, non sono molto interessati a spingere l'ebook. Lo fanno tanto per fare. Ma preferiscono la carta.
Fossero almeno ebook con dell'interattività o dei contenuti extra, ma sono solo libri elettronici!

-romanzi brevi, intorno alle 100 pagine o meno, che si aggirano da gratis e 5,00.

-racconti carissimi.
Prima c'erano le antologie. Ora, grazie all'ebook si possono pubblicare anche racconti singoli, perché no? Ben venga, ma a un prezzo da racconto e non da antologia.

Capisco che per alcuni autori non ci siano
abbastanza soldi, ma non sono tutti Leonardo ^^
LA MIA OPINIONE SUL PREZZO DI UN EBOOK
Fosse per me, io farei circa UN EURO OGNI CENTO PAGINE A4 (Times 12, per essere un po' più precisi. Una cartella da 1.800/2.000 battute.), ovvero 120 pagine di un formato standard come quello di Mondadori. Sarebbe semplice, così.
I racconti sotto alle 50 pagine, un prezzo standard da 0,50 centesimi.
I romanzi brevi sotto le 100 pagine, a 0,99 centesimi.
E poi a crescere:
150 pagine per 1,50
200 pagine per 2,00 e così via.

La faccio semplice, lo so. Purtroppo è più complesso per via dell'IVA. Purtroppo ci sono i costi e i diritti dell'autore ... allora, a mio avviso, si potrebbe aggiungere un 30% in più.
Ma non può un ebook di 250 pagine costare 10,00! Questo no.
Non c'è convenienza.

Allora continuiamo a creare libri di "alberi morti" che poi tanto vanno al macero...
Riempiamo i magazzini dei librai perché i distributori non fanno il reso. Poi ci domandiamo perché in libreria ci sono sempre gli stessi titoli :D Per forza. Se non vendono, ma i distributori non se li riprendono, che fanno i librai? Li tengono fuori ammassati sperando di rifilarli a qualcuno di passaggio ...
Blocchiamo ancora di più il mercato con l'ostruzionismo di chi non vuole l'ebook perché non ci magna abbastanza ...

Il cartaceo dovrebbe diventare una meta per lo scrittore. Un premio perché ha venduto molti ebook.
Io spero in libri di carta di ottima qualità, di pregio! Rilegati in filorefe, con carta bianca.
Basta con le piramidi di libracci gialli pieni di errori con la copertina che si arriccia. Tanto poi vanno tutti in un falò. E' uno spreco enorme, e non lo sappiamo.
tralllalà ... 
COME FARE, ALLORA?
Affidarsi ai commenti sembra una cosa sensata, e invece no!
Purtroppo, ci sono i commenti farlocchi. I COMMENTI FINTI, insomma. I famosi fake. Molti editori hanno i classici Marco82, Veronica 88 e Cippa69 che dicono del libro: "ke figataaaaa! MITICOOOO!"
Sarebbero anche facilmente individuabili, se non fosse che purtroppo alzano la visibilità del libro e così, alla fine, ti ritrovi sempre gli stessi libri in primo piano.

Nota personale: io ho iniziato a lasciare commenti in Amazon. Col tempo, mi metterò in pari. Nel mio piccolo, faccio quel che posso.

DRM
In Amazon ci sono sia ebook protetti che liberi. Volendo, c'è un micro software per il pc che simula il Kindle così da leggere l'ebook anche sul pc. Ma che fare se si vuole leggere il libro REGOLARMENTE COMPRATO su un altro dispositivo? Ci sono molti blog che ne parlano. Io vi metto un video di Simplicissimus molto facile e veloce, a dimostrazione ennesima dell'inutilità dei DRM.

A PROPOSITO DELLA VISIBILITA'
Aimè, è un altro punto negativo.
Se sei un auto-pubblicato e hai tanti amketti in FB, per esempio, basta che una decina di loro ti clicchi e sei subito in alto.Olè!
Ma come si sale in fretta, si scende allo stesso modo. Insomma, non è affidabile a mi avviso e dura un attimo. Se un autore ONESTO vuole affidarsi alla visibilità di Amazon ha pochi istanti, forse minuti, ma poi riprecipita nell'abisso e là rimane. Purtroppo.
Mio consiglio: o ti apri un blog, o fai il giro dei blog che trattano il genere, o Twitti ... insomma, ti devi sbattere un sacco perché se pensi che Amazon ti metta in bella vista e a lungo, ti sbagli.

Tira un sospiro e vai. 
Se il tuo romanzo vale, alla fine emergerai.
Non scoraggiarti mai!
CHE FARE DUNQUE?
Noi che vogliamo comprare un romanzo dobbiamo:
-individuare i commenti onesti, alcuni lo sono davvero.
Io di solito faccio il giro anche in aNobii e GoodReads, ma guardo sempre CHI lascia i commenti. Quelli finti si beccano subito per la demenza esplicita. Quelli onesti sono anche quelli più precisi, che parlano in concreto del romanzo con dettagli.

-confidare nel passa parola, è una strada lunga ma ripaga.
Alle volte, è necessario attendere un po'. Anche un mesetto. Le acque si calmano e i veri lettori emergono. Anche perché, nella maggior parte dei casi, chi come me ha un blog ma lavora, è ovvio che non può fare la recensione di un romanzo di 400 pagine lo stesso giorno in cui esce in commercio.
E' vero che ci sono blogger che hanno il romanzo prima, ma se lo hanno prima vuol dire che collaborano con l'editore ... e che hanno avuto il libro agggratis ... fate voi.
Alcuni sono onesti, alcuni no.

Alcuni blog (finti) addirittura si fanno pagare per una recensione di favore O_o
Mica cifre esagerate, intorno ai 10,00 euro.
-"Ma per 15-20 ti faccio una cosa davvero carina ;)" Parole testuali di una mail arrivatami in posta :D Chissà cosa intende per cosa carina? Ci mette il fiocchetto alla recensione? Mha?

VERGOGNA! 
Non si chiedono soldi per le recensioni!
Piuttosto metti la pubblicità nel tuo blog, 
ma farti pagare è ignobile!

Altro suggerimento: Leggere gli stralci e affidarsi al quelle poche prime pagine per decidere se comprare o no un ebook. Le prime pagine vanno a istinto.

MESSAGGI INGANNEVOLI
L'aspetto che mi da più fastidio sono le scritte ingannevoli, tipo: "risparmi il X%"
Ennnno! Non è così!
Se ci fate caso, fanno riferimento al cartaceo paragonandolo all'ebook. Ma che c'entra?
Non c'è alcun risparmio, sono due prodotti diversi.
E' uno sconto che non ha senso di essere. Ma è messo lì per confondere.
E questo accade quando ci sono davvero gli sconti.

SCONTI -SALDI E ALTRI MOMENTI HAPPY (per loro, non per noi)
Sinceramente, io questa cosa dei saldi sugli ebook non la digerisco.
Capisco un libro cartaceo: esce in copertina rigida e costa 18,00. Poi, dopo alcuni mesi se non un anno, esce in brossura e costa 5/6/7 euro, come fa Mondadori. MI STA BENE!
E' un altro prodotto, però.
C'è l'edizione anche che, nel tempo, potrebbe avere un valore.
Ma nell'ebook NON C'E ALCUNA EDIZIONE! E sempre lo stesso prodotto. Perché fare i saldi?
Io ho speso 4,00 euro per un romanzo, appena uscito, e mi ritrovo dopo nemmeno un mese lo stesso ebook a 0,99 centesimi? Posso incazzarmi?
Cos'è? Vengo punita, beffeggiata perché l'ho comprato subito?
A mio avviso i saldi sugli ebook sono uno sputo in faccia al lettore. Una mancanza di rispetto, insomma.

Non ho capito se i prezzi variano perché lo vuole l'editore o Amazon, però.
Quindi, non so con chi prendermela. Una cosa è certa, gli ebook vanno acquistati PARECCHIO TEMPO DOPO perché ci sono molte probabilità che ci siano offerte. A meno che non sia già un prezzaccio.
Ma fate attenzione alle novità degli editori big, spesso poi i prezzi calano.

Ecco fatto!
Vi ho confuso o chiarito le idee? :D
Queste sono solo le mie impressioni dei primi mesi tra Kindle e Amazon non sul mercato in generale degli ebook. Come dice il titolo, il bello e il brutto di Amazon. Ci sono anche altre realtà, altri distributori ma non frequentando non mi sembra corretto parlarvene. Se però volete dire la vostra, ben venga.

Alla fine, il brutto lo creiamo noi... al solito, quindi.
Il potenziale degli ebook rimane, i disonesti se ne approfittano e gli sprovveduti pagano. Il problema è quando si sceglie un ebook, in sintesi. Per tutto il resto, il meccanismo è ben collaudato.

In questo periodo ho comprato ebook e cartaceo, a dimostrazione del fatto che possono convivere in modo pacifico. I manuali li ho presi in carta, non in ebook. Un romanzo di unica lettura, per capirci, in ebook è più comodo ed economico, soprattutto se son mattoni (in borsa non mi ci stanno).

Se avete dubbi, domande o altre esperienze lasciate un commento.
Se sei un auto-pubblicato e hai messo il libro su Amazon, raccontaci.
Se sei un editore micro o medio piccolo, come ti trovi con l'ebook su Amazon?

E il domandone finale: ma quanto dovrebbe costare un ebook?

A voi la parola ^__^
Grazie.

1 giugno 2012

[manuali scrittura] L'arco di trasformazione del personaggio di Marks

Alcuni concetti li considero già appresi dai manuali di scrittura recensiti in precedenza:
"Master di scrittura creativa"
"Elementi di stile nella scrittura"
DINO AUDINO EDITORE
L'arco di trasformazione del personaggio, ovvero Come e perché cambia un personaggio, è un manuale di sceneggiatura/scrittura di Dara Marks edito da Dino Audino Editore del 2007, ristampato nel 2009.

Dopo la lettura, posso dirvi che si tratta di sceneggiatura/plot più che di scrittura nel senso che spiega COME EVOLVERE un personaggio per renderlo vero e palpitante. Infatti, ero in dubbio sulla recensione, ma alla fine ho pensato di farne una brevissima giusto per i concetti base. Se poi voleste approfondire l'argomento, il manuale è reperibile senza difficoltà. ^^

Ci si sofferma sulla psicologia, sulle motivazioni e "i perché" per dare coerenza ai personaggi.

Secondo me, è utile anche per uno scrittore apprendere come caratterizzare un personaggio al fine di evitare spiacevoli giudizi del tipo: "I personaggi, soprattutto il protagonista, sembrano finti e agiscono come marionette." o "I personaggi sono bidimensionali."

Lo stile si può migliorare, applicandosi e studiando tutto è possibile, ma se il lettore percepisce il vuoto dal personaggio (senz'anima) è una sconfitta per lo scrittore spaventosa.
E scrivere bene, ma non dare l'anima ai personaggi è più grave del contrario. Ci sono romanzi scritti maluccio (cioè in modo accettabile, ma non eccelso), ma che sono riusciti a comunicare lo stesso emozioni grazie al dirompente carisma del personaggio.

Esempio: Cime Tempestose di Emily Brontë. Diciamolo, lo stile di scrittura lasciava molto a desiderare, ma Heathcliff si conficca nel cervello del lettore dalla prima apparizione.
E non esce più!
Passano gli anni, ma Heathcliff resta. Come si sul dire, è un personaggio potente. Un personaggio con un buon arco di trasformazione, in realtà.
Ecco dunque che l'anima vince sullo stile di scrittura. Ma eravamo nel 1847. Oggi si spera di avere da un romanzo un buon compromesso.

La sensazione del senz'anima si ha quando il personaggio non si evolve.
Ed è sbagliato, innaturale. Tutto cambia, qualsiasi cosa vivente cresce e muore. E' a livello inconscio che cerchiamo questo anche nei romanzi.

Noi siamo la somma delle nostre esperienze. Quando incontriamo un personaggio di carta vogliamo conoscerlo per quello che è, con pregi e difetti. Non per idealizzarlo, ma per viverlo.
Se non ha un passato, il personaggio ci apparirà alieno, se poi durante la narrazione non ha una sua personale evoluzione, risulterà più vuoto dei tronisti della De Filippi ;)
Riguardo al finale, non deve essere idilliaco, ma il più coerente con la storia e il personaggio, tema e premessa.

Esempio di personaggi SENZA arco di trasformazione;
fanno ridere, ma sono palesemente finti.
Questi sono molto in sintesi (ma molto molto)  i concetti espressi nel manuale.
Servivano 240 pagine per queste quattro righe?
Ovviamente sì, perché l'autrice guida passo passo ogni fase dell'arco in modo tecnico e con esempi. Spiega gli atti, come affrontarli e che peso dare a ciascuno. Spiega il midpoint, le resistenze e i rilasci, i periodi di grazia, i punti di svolta e così via. Non solo, affronta trasversalmente argomenti già trattati in altri manuali andando a ribadire concetti importanti quali tema e premessa, che si rivelano ancora una guida per l'autore disperso nella landa della creatività.

Il FATAL FLAW del personaggio è molto interessante.
Cos'è il fatal flaw? E' la resistenza al cambiamento e alla crescita che il personaggio genera (o per volontà sua, o per altri motivi esterni) che potrebbe portare a conseguenze "fatali".
Un blocco psicologico, emotivo che se non superato "ucciderà" il personaggio.
Esempio: una relazione sbagliata dalla quale non si vuole o può uscire che è continua fonte di sofferenza per il personaggio.
Il fatal flaw è un ottimo modo per iniziare un romanzo. Crea da subito un impatto emotivo forte.

Schema finale dell'arco.
Questo è in inglese, ma nel manuale è tradotto. ^^
CONCLUSIONI: un manuale prolisso. Per ogni aspetto, fase e concetto alla fine l'autrice spiega riportando tre film: "All'inseguimento della pietra verde", "Arma letale" e "Gente comune".
Detto sinceramente, mi è sembrato troppo. E' a prova di cerebroleso, insomma. Ribadisce gli stessi concetti più volte. In un manuale preferisco la sintesi.
Comunque, per il resto, è stato molto interessante e utile. Ma, ripeto, è un manuale "teorico" sul personaggio e non "pratico" sulla scrittura. 
E' di approfondimento.
Utile, ma non essenziale. Almeno, non all'inizio.

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