24 novembre 2012

[film] Breaking Dawn 2

Per chi si fosse perso la mia precedente recensione, eccola QUI!
Pongo anche una correlazione tra il personaggio di Bella e Cristiane F.
AVVISO DI SPOILER
La locandina più finta degli ultimi 20 anni!
E già non si parte bene.
La locandina preannuncia un film fantoccio proprio come le pose assunte dai personaggi per la foto. Ma dico io, correre davvero no? Mi sembra di vedere il "fotografo" mentre esclama: "Su la gambetta! Piegate il gomito e indossate l'espressione seria per la corsa."
Quello a sinistra ha pure infilato le mani nella giacca per simulare il vento. 
Che tristezza inaudita!

Veniamo al film.
Per riassumere, direi: trama a groviera, personaggi sciatti e banali (ebbene sì! Ci sono riusciti.), recitazione peggiorata, effetti speciali ridicoli ... 
Per essere l'ultimo film di una saga molto discussa per la sua inutilità, direi che sono stati plateali nel dichiarare tacitamente che Sì! tuailait è la saga più inconcludente che la cinematografia abbia mai partorito.

UHG!
Qualcuno può dire a 'sta benedetta donna come "assumere"
l'espressione seria, per cortesia.
Non sto a elencare i buchi narrativi. In realtà, mi sento a disagio. Sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa. Non si fa. Ormai, è l'ultimo film. 
Una domanda però la pongo: "Era davvero necessario fare un film sul radunare i più assurdi vampiri (dai poteri presi in prestito dai supereroi della Marvel) per fare una battaglia con un esercito ridicolo ... dove, alla fine, la battaglia non c'è?"

OPS!
E' una presa per i fondelli, il finale, o è stata solo una mia impressione?

17 novembre 2012

[libro] Stirpe Chimerica di AA.VV.

Segnalazione
cover di Elisabetta Baldan
E' arrivata l'antologia Stirpe Chimerica nata dal concorso indetto mesi fa dal blog Club Urban Fantasy, a cura di Angela Visalli e Stefano G. Muscolino. Collaboratore selezione testi, editing e impaginazione: di Michael D. Acciaio.
La trovate in ebook e in cartaceo. Al momento QUI!, ma presto anche negli altri store.

I racconti avevano superato i 40. Sono rimasti pubblicati nel blog per alcune settimane. Il pubblico poteva leggerli e lasciare un commento. Alla fine, nell'antologia ne sono rientrati 19. I tre editor hanno aggiunto un loro racconto, fuori concorso. Ora, Stirpe Chimerica è così composta da 22 scritti che hanno una CHIMERA come protagonista.

Dalla prefazione: "L'ordine dei racconti è stato scelto in base alla classifica finale del concorso, per cui i primi tre racconti sono quelli arrivati sul podio. Di questi i primi due si rifanno alla tradizione biblica. Protagonisti sono Lilith, prima moglie di Adamo, nel racconto “Notte di luna nuova” di Michela Papagno (vincitrice del Concorso) e il Nephilim, incrocio umano-angelo, nel racconto “La prova” di Alessandra Paoloni in arte Elisabeth Gravestone. Al terzo posto troviamo invece un insolito coniglio extra dimensionale, che vi stupirà in “Batuffolo” di Cesare Cuzzola.
Le creature di cui potrete leggere, oltre a quelle sopra citate, variano dalle Sirene alle Banshee, dai Draghi alle Furie, dalle Ombre ai Fantasmi. Passando per personaggi ispirati alla cronaca della Londra vittoriana come Jack il saltatore o a demoni seduttori di povere fanciulle come Satanachia, o ancora esponenti della mitologia nordica come il lupo Fenrir. Altre ancora riprese dai giochi di ruolo, come il Tiefling o dalla trazione tolkieniana come l'Ent, creatura a metà strada tra l'albero e l'uomo."

TITOLI dei  racconti e AUTORI
Notte di luna nuova - Michela Papagno
La prova - Alessandra Paoloni (Elisabeth Gravestone)
Batuffolo - Cesare Cuzzola
La cecaelia - Alexia Bianchini
Interview with the devil - Eleonora Pescarolo
Finché morte non ci unisca per sempre - Carla Marino
Viaggio verso te: fino all'anima - Manuel Malavenda
Il lamento perduto - Prisca Turazzi
Spring-heeled Jack, la genesi - Samantha Baldin (^___^ questo è il mio)
Il sogno di Eric - Eledie Eledhwen
Primavera a Parigi - Camilla Demontis
Una semplice questione di vendetta - Simone Brescia
Il drenatore - Lorenzo Crescentini
Gocce d'acqua salata - Crystal Shanesilver
Il buio dentro me - Anna Grasso
Una nuova vita per Violetta - Erika Bissoli
La sua voce in un respiro - Miriam Tocci
Cuore tenero - Erica Berselli
A un passo dalla morte - Daniele Imbornone
Imprevisti e sogni - Michael D. Acciaio
The curse of the desert - Stefano G. Muscolino
Duk, il folletto dispettoso - Angela Visalli


INCIPIT per racconto

14 novembre 2012

[intervistazza] La luna a scacchi di Fromell

0111 Edizioni
La luna a scacchi è un romanzo breve a tinte horror di Filip Fromell edito da 0111 Edizioni.

Trama (dell'editore): La Luna a Scacchi è un romanzo nero come le unghie di un morto e profumato come un fiore. Protagonista è Alida, donna affetta da un morbo risalente alle culture europee di età medievale. Alida è un licantropo ed è sposata con un uomo affetto dalla stessa malattia, l’avvocato Luca Menozzatti. Conducono una vita serena finché Luca, in piena metamorfosi, non viene ucciso da Manuel Bracconieri. Cosa succede a un licantropo dopo essere morto?
Torna umano e la polizia non potrà che arrestare Bracconieri per omicidio, senza sapere che il lupo lo ha ferito infettandolo. Riuscirà Alida a evitare che l’assassino di suo marito si trasformi all’interno del carcere in occasione della prossima luna piena? Esiste una cura contro il morbo di cui è schiava? E l’amore? L’amore si chiama Riccardo. Un uomo normale, lontano dagli orrori a cui è abituata Alida. Ma cos’è la normalità in una città, Roma, dove gli assassini camminano per strada e i mostri si chiudono in casa per proteggere gli altri da loro stessi?
E' possibile leggere un estratto QUI!

Le 3 domande:
1- Si parla di licantropi. Ci parli dei "tuoi" licantropi, sperando che non debbano levarsi la maglietta ogni dieci pagine (o inquadrature) come vuole il plot? :D
Ne “La Luna a Scacchi”, romanzo che è stato considerato un anti-Twilight, la figura del licantropo subisce un ribaltamento rispetto all’iconografia urban fantasy di questi ultimi tempi.
I miei licantropi non sono atletici, non mostrano i pettorali, non incantano; sono creature metropolitane sofferenti, represse, angosciate dai tormenti dovuti al senso di emarginazione imposto dalla società. Essere licantropo è una sciagura, una vera e propria maledizione del sangue, perché significa lottare contro il mondo che non ci accetta, contro le convenzioni e i preconcetti di chi vive intorno a noi ignorandoci.
Là fuori vivono un numero sempre maggiore di invisibili: malati, gente povera, sfrattati, tossici, orfani…
Il licantropo de “La Luna a Scacchi” è una figura che li racchiude tutti in un unico recinto.

12 novembre 2012

[intervistazza] Il fantasma di Idalca di Vlad Sandrini

SOGNO EDIZIONI
Il fantasma di Idalca è un romanzo di Vlad Sandrini edito da Sogno Editore.

Trama: È un periodo di tregua fra le nazioni di Dargorea e Uskadia, a due anni da quando il negromante Recks Woods risolse un conflitto con la prima arma di distruzione di massa. Allora com’è possibile che la caporale non morta Lith Cross veda oggi un’intera città distrutta da un nuovo ordigno che nessuno possiede? Perché nella stessa notte si prepara una spedizione segreta su un’aeronave occultata? Come fa un misterioso ladro a sottrarre un golem d’assalto, sotto il naso delle sentinelle, senza lasciare tracce? E a cosa serve il furto di un reperto storico vecchio di millenni? 
Mentre un personaggio del folclore sembra prendere vita, le circostanze portano un piccolo gruppo di superstiti a fuggire dalle truppe speciali a dorso di drago, per tornare al mondo di tutti i giorni. Riusciranno a ricostruire una civiltà persa fra i detriti del tempo?
QUI! trovate un estratto del romanzo.

Breve bio di Vlad, cosa dice di lui: Sono sognatore, metallaro e lavoro dalla fine degli studi come tecnico informatico e programmatore. Prima del Duemila ho avuto occasione di suonare in alcuni gruppi metal e partecipare alla realizzazione di alcune fanzine. Dopo un periodo di confronti con altri appassionati di fantasy, sono stato coinvolto dal 2008 nella redazione de La Penna Blu Edizioni.
Dallo stesso anno ho partecipato a qualche premio, ottenendo la pubblicazione di diversi racconti fra la fiaba e la fantascienza, e nel 2011 è uscito per Sogno Edizioni il mio romanzo d’esordio “Il fantasma di Idalca”. La pubblicazione più recente è il racconto “Le viverne del Tolcur” nell’antologia “Creatori di universi”.


Le 3 domande:

1- Direi come prima domanda di inquadrare il genere. E' un tecno-fantasy (ovvero un fantasy con macchinari tecnologici) o un romanzo di fantascienza con una venatura "esoterica"? Ho visto che hai inserito negromanzia e golem. In pratica, le basi de "Il fantasma di Idalca" poggiano sulla scienza o no?

Un'ottima domanda per scaldarci.
Già quando ho finito le mie stesure e revisioni ed è arrivato il momento di preparare le lettere d'accompagnamento, mi mettevo le mani nei capelli: è fantasy o fantascienza? Per quanto mi sono scervellato fino ad ora, direi che è entrambi contemporaneamente. L'approccio è fantascientifico, e parole come 'negromanzia', 'golem' e 'draghi' descrivono tecnologie belliche. Ma le basi poggiano interamente su trovate di fantasia. Anche rispetto all'alchimia vera, gli elementi della materia contano due intrusi che tuttavia sono fondamentali nella coerenza di questo universo.

7 novembre 2012

[intervistazza] L'ampolla scarlatta di M. Scisci

Segnalazione + Intervistazza
CIESSE EDIZIONI
cover di Max Rambaldi
L'ampolla scarlatta è il romanzo Urban Fantasy YA di Monique Scisci edito da CIESSE EDIZIONI.
Il trailer QUI!

TRAMA: Aurora ha tutto ciò che desidera, è di animo puro e semplice, la vita le sorride. L’amore è alle porte, ha una famiglia serena e sicura alle spalle. Tutto crolla sotto i suoi piedi, eventi tragici la surclassano e lei soccombe, impossibilitata a reagire, il destino spietato l’attende. Ma il tormento non ha fine, perché il cambiamento radicale a cui non può sottrarsi, non è ancora avvenuto.
Chi la sta osservando e perché? Cos’è l’Ordine, di cui ha sentito bisbigliare alle sue spalle?
Sta succedendo qualcosa al suo corpo, o sono effetti collaterali delle gocce vermiglio dell’Ampolla Scarlatta che il medico le ha prescritto?
Un lupo bianco, creature della notte e segreti di famiglia mai svelati.
Ce la farà ad affrontare l’arduo percorso che l’aspetta?
Trovate un estratto QUI!

Breve bio: Chi è Monique?
Monique Scisci è nata a Milano il 21 aprile del 1982.
Ha conseguito il diploma quinquennale di Liceo Artistico con sperimentazione Michelangelo. Attualmente iscritta alla facoltà di Scienze e Tecnologie della Comunicazione a Milano. Lavora nel reparto commerciale di un’azienda edile.
Ha collaborato per un settimanale locale, come giornalista. 
Da sempre coltiva la passione per i viaggi, la musica, l’arte e soprattutto la scrittura, unico vero mezzo per esprimere e interpretare emozioni profonde. Si avvicina al genere fantasy sin da piccola maturando forte curiosità per il paranormal. Ha letto svariate volte ‘Dracula’ di Bram Stoker che considera la quintessenza del romanzo vampiresco.
Fortemente impegnata per la salvaguardia degli animali e per il rispetto dell’ambiente.

Ora le 3 domande:

1- Nella cover c'è uno splendido lupo bianco al fianco di Aurora. Tu come vedi la figura del lupo?
Ciao Samantha, come si evince dalla Cover, il lupo bianco nel romanzo ha un ruolo centrale anche se il lettore scopre la sua importanza solo successivamente, e in seguito a circostanze inaspettate.
Sono sempre stata molto affascinata dall’alone di mistero che aleggia su questa figura splendida, un predatore infallibile di una bellezza sconvolgente. È un animale iperboreo che racchiude diversi significati. È presente in molti racconti mitologici e occupa un posto di rilievo in quasi tutte le culture del mondo. Ad essere sincera mi piace il binomio di forza e crudeltà che scaturisce dalla sua natura selvaggia, che mi è servita per costruire il personaggio in questione. Ho aggiunto poi caratteristiche emotive ambivalenti. In ogni caso il mio tentativo era quello di dargli spessore e credibilità mostrando una rappresentazione nuova, che non avesse nulla a che vedere con la connotazione mitologica dei licantropi. Il mio lupo non è solo un lupo, è evanescente, misterioso e sensuale. Nel suo essere i confini fra bene e male sono impalpabili.

5 novembre 2012

[intervistazza] Pane II - La Piccola Volante

LA PICCOLA VOLANTE
cover per PANE vol. 2
"La piccola volante" prosegue con Pane volume II.
Avevo segnalato l'uscita del primo QUI!

Trama: "Quando uccidere è il solo mestiere del vivere a lungo non basterà per sopravvivere a chi ti odia e ama farlo". I cattivi ragazzi lasciano Rogan, attraversano una foresta irta di pericoli e ombre, quelle dei reietti che vigilano sul confine tra gli Umani e gli Eterni
Che le antiche leggende dicano il vero? 
Che segreto nascondono quelle genti dal viso di pesca e dall'animo sospettoso, governate da un re altrettanto vigile e diffidente? Non perdete il secondo volume di Pane e l'arrivo dei leggendari PanHuy, scoprirete che la morte arriva solo per chi ne ha paura... 

N.B Per il linguaggio e gli eventi descritti è adatto a un pubblico di lettori adulti.

ANTEPRIMA DI LETTURA QUI!

Le 3 domande:

1-Nel primo volume di Pane, c'era l'antefatto ovvero "il disegno dei personaggi che apre le porte al maleficio". In questo secondo volume, entriamo nel vivo del maleficio. E' stata una scelta o una necessità, quella di introdurre i personaggi prima?

Una necessità. PANE altro non è stato che un bel gioco. Non sono innamorato dell'idea dell'immagine di “Scrittore”, ho sempre raccontato per gioco. Mio gioco. Il tentativo (lungi da me la presunzione di affermarlo “riuscito”!) è quello di invertire ruoli e conseguenze. Eventi e personaggi.
Ero un pelino stanco degli “Eventi” burattinai e dei “Personaggi” burattini. Non hai mai avuto l'impressione che fossero gli “Eventi” i veri protagonisti? Che fossero gli “Eventi” a sbilanciare i personaggi sull'uno o sull'altro versante di una storia?
Ecco! Ho semplicemente giocato questo tentativo: invertire le parti.
Non più un personaggio che assecondasse il pendio degli eventi, facendo sfoggio delle proprie abilità, Ma una Storia i cui eventi fossero conseguenze delle scelte dei protagonisti.
Una Storia che raccontasse l'evoluzione o il degrado, di un personaggio e in cui gli eventi ne fossero semplicemente delle conseguenze. Non c'era via di scampo, allora.
Dedicare quasi tutto il volume al gioco dei personaggi è diventato indispensabile. Per me, che avevo bisogno di innamorarmene, per il tentativo del provare a invertire le parti.
Ci son riuscito?
Illustrazione originale per PANE
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...