7 luglio 2013

[film] Man of Steel - After earth - WWZ

[film] Man of Steel - After earth - WWZ

Se sopravvivo a questo periodo di intenso lavoro, riprenderò i film di questo post e dedicherò loro il tempo che meritano, ma passano i giorni e tra un po' andranno pure via dalle sale, così intanto ho pensato di dirvi la mia opinione pura e semplice senza recensirli o analizzarli a fondo come mio solito.
Spero vi siano di aiuto qualora foste in dubbio.

MAN OF STEEL - L'UOMO D'ACCIAIO

Mi è piaciuto, molto anche.
E' un Superman insolito, duro da digerire per i veri fan, me ne rendo conto. Non so se sia giusto o sbagliato rivedere a tal punto un personaggio così ben radicato nei cuori e nelle menti del pubblico, ma rimane il fatto che "questo Superman" ha poco o nulla da spartire con il "vero Superman". 
Clark è un po' ribelle, leggermente rude e l'immagine che ho scelto è proprio per sottolineare quanto sia marcata la sua ricerca di adattamento fisico e psicologico sul nostro pianeta. Infatti, non c'è più "il fattore kryptonite" qui si parla di genetica e di riscrittura. 
Quindi o piace, o non piace. Temo che l'effetto sia drastico.

"Ha poco rispetto per la proprietà pubblica e privata" ho detto appena finito sorridendo. 
Ooohi! Fa più danni lui di Zod, da non credersi. O_O
Comunque, altro motivo del mio apprezzamento è proprio Zod. Questo Superman non perde tempo con Lois (che c'è ed è fantastica senza essere d'intralcio alla trama e senza rallentare) e mira a mostrare subito le parti più tralasciate dai suoi predecessori (film): il passato di Krypton.
L'introduzione è tutta sua, al pianeta distrutto e alle lotte di potere fino al colpo di Stato intentato dal Generale Zod. Abbiamo Jor-El (Russel Crowe) combattivo oltre che scienziato... ecco, questo aspetto deve essergli rimasto dal Gladiatore e si vede che proprio non può farne a meno. =.=
Per il resto, Krypton è magnifica!

Ho apprezzato anche i diversi flash-back sull'infanzia di Clark che definiscono bene il personaggio senza annoiare lo spettatore, in più Jonathan Kent (Kevin Costner) riesce a mio avviso nel ruolo del "buon papà", uno dei pochi paletti rimasto fermo in un Supermam sconvolto dal regista Zack Snyder.
Il film preso da solo, è un ottimo film denso di adrenalina con effetti speciali ottimi.
Il film "L'uomo d'acciaio" non è il Superman cui eravamo affezionati. E' nuovo, diverso e dovrà farsi largo a spallate per farsi accettare. Avrà vita difficile. Ma tanto è Superman. :D

AFTER EARTH - DOPO LA FINE DEL MONDO

Quando l'amore di un padre può tutto ...
Siamo onesti, questo film è stato scritto da Will Smith per il figlioletto Jaden. E siamo alle solite vecchie e ritrite polemiche: è giusto che accada questo?
Io la penso così: siccome nessuno ci costringe a vederlo e siamo liberi di scegliere, direi che non mi pongo il problema. :D A me, Will Smith piace, quindi sono andata al cinema a vederlo. Diciamo che il figlio però è troppo acerbo per un ruolo di questo livello e mi dispiace che l'amore paterno non abbia permesso a Will di capirlo.

Ora, parliamo del film.
Pellicola con immagini e fotografia eccellenti. I panorami sono straordinari, la scena del volo soprattutto è strepitosa. Ottimo anche il background, anche se inserito a mo' di infodump (un mappazzone da ingoiare, necessario per la trama del film, ma davvero mal gestito) 
tutto.di.seguito.perché.non.è.stato.fatto.per.noi.spettatori.ma.per.il.tanto.amato.figlio.mannaggia.a.te.Will!
Un peccato, perché questo background avrebbe potuto dar vita a un film più maturo, con Will magari. Secondo me, la sua storia avrebbe potuto essere più interessante sullo schermo.

La storia del film, infatti, è banalissima: padre Cypher (un Generale e grande combattente) e figlio Kitai (bocciato all'accademia) a bordo di un'astronave che, dopo uno "sfortunato" incontro con un asteroide "che passava zitto zitto da quelle parti" si ritrova a compiere un atterraggio di fortuna su un pianeta in "quarantena": la Terra. 
Padre ferito, figlio miracolosamente incolume, equipaggio schiattato (tutti morti, ma proprio tutti, che sfiga!). 
E che dice Cypher, immobilizzato da una gamba ferita, quasi spappolata: "Devi attraversare a piedi una terra ostile, figlio mio, per recuperare il segnalatore d'emergenza rimasto a poppa della nave." (i miei complimenti alla compagnia aerospaziale!). "Ma io veglierò su di te, dal monitor vedrò tutto e ti avviserò per tempo dei pericoli."
Kitai: "Se tu mi starai vicino, ce la farò."
Peccato che già alla prima lucertolina sulla manina di Kitai, Cypher fosse distratto, ma era voluta, e mi ha strappato una risata. :D

E' ovvio che la trama sia un canovaccio: prova in terra ostile, nemici vari, nemico boss, recupero oggetto, fine missione. Happy end. I panorami sono però bellissimi e il falco gigante mi ha strappato una lacrima. Ci sono momenti intensi dovuti sempre e solo però all'ambiente, perché i deus ex machina si sprecano.

Il rapporto padre e figlio ha una notevole importanza, ma in realtà il tema del film è, strano a dirsi :D, incentrato sul ragazzino, ovvero: il passaggio dall'età fanciullesca all'età adulta, come accadeva in alcune tribù.
Una prova, una sfida da superare che segna il confine della perdita dell'innocenza alla dura lotta per la sopravvivenza nella vita. In questo caso, non una metafora, ma un'autentica marcia di alcuni giorni in terra ostile con un nemico in agguato.

La mia opinione su After earth è un po' combattuta; se da una parte il film è talmente banale da farmelo bocciare, dall'altro penso alla quantità di sentimento che emana. Non c'è solo l'amore di un padre per il figlio, c'è anche il contrario, e c'è il voler superare i proprio limiti per salvare un'altra vita oltre che la propria. 
C'è il senso della famiglia, dell'onore e del combattere per il proprio "pianeta" senza perdere l'importanza del singolo soldato (Cypher aveva salvato molte vite nella missione precedente e c'è un suo sottoposto sulla sedia a rotelle che lo ringrazia per avergli salvato la vita). E' molto da Will fare queste scenette strappalacrime... ma alla fine, ci stanno e a me piacciono. :)
Quindi, vi dico: After earth è un film per la famiglia. Ha un'ambientazione magnifica, ma una trama elementare. C'è molto sentimento e forse era lo scopo del film. Non voleva stupirci con "grandi scontri", ma solo raccontare la storia di un ragazzino che affronta i primi passi da adulto.
Sono troppo buona? Forse ... concedetemelo. 

Mitico Pierfrancesco Favino! ^__^
Premessa: non ho letto tutto il romanzo, ma l'ho "sfogliato" all'epoca quando era uscito. Perciò non posso fare un confronto col film, non sarebbe corretto. Vi faccio un accenno al libro, però.
World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) è del 2006, scritto da Max Brooks, ma non è un "vero romanzo", è un reportage di interviste attraverso le quali si delinea una storia che racconta (perché di mostrato non c'è nulla) il dilagare di una pandemia partendo da un piccolo paesino cinese fino a colpire il mondo intero.

E' un'opera insolita, perciò, a mi avviso, ben venga. Non è il solito cliché sugli zombie, anche perché sono "infetti" più che zombie. Non c'è il solito gruppetto di sopravvissuti che giorno per giorno tenta di restare vivo. In WWZ, Brooks parla del Mondo, è "lui" il protagonista e non un uomo. 
Se non fosse stato il figlio di Mel, forse gli avrebbero tirato la lattuga in faccia ... ma questa è l'inizio di un'altra polemica e preferisco non entrare in merito. 
Se c'è riuscito? Diciamo che mi sono fermata nella lettura perché in certi momenti, tipo quando l'esercito è impotente davanti all'orda di infetti ... (i bombardieri che fine hanno fatto?) mi è sembrata una forzatura. Oppure, che bisogna per forza colpirli in testa perché a gambizzarli non serve a nulla... bé, diciamo che intanto non corrono più e devono strisciare. Magari il colpo in testa glielo si da in un secondo momento. E anche che dire che comincia tutto un Cina, ma non si sa il perché, è molto comodo. 
Per non parlare di alcune "visioni" sul probabile nuovo mondo che si delinea a fine libro. O_o
Alle volte, avere un cognome importante, fa scattare quel interruttore magico che da "pazzo" diviene "insolito e forse un po' geniale" che cambia poi l'approccio futuro del pubblico. 
Siate onesti: se lo avesse scritto Giacomo Cariatide, un italiano magari auto-prodotto, che avreste detto al punto dove la Russia diventa una teocrazia e la Cina dice addio al Comunismo per abbracciare la Democrazia solo perché c'è stata una forte epidemia di zombie? 
E la peste nera che ha ucciso 1/3 della popolazione nel 1300? 
Ma sono zombie, è un'altra cosa. Questi corrono, eh! ;)

Comunque, veniamo al film. Non mi ha detto molto, mi spiace.
Ottima regia, Marc Forster si conferma. Brad Pitt mi piace, è un ottimo attore e direi che anche in questo caso non viene meno al suo dovere. 
Gli effetti speciali ottimi, e alcune scene sono fantastiche. Nulla da dire sull'assalto alla gigantesca barriera in Gerusalemme quando un'orda di zombie crea una piramide per superarla. Ma è proprio in una scena così d'impatto a livello visivo che però mi chiedo: come caspita hanno fatto in poche settimane a tirar su una barriera di 12 metri tutt'intorno a Gerusalemme?
magia... 

Ma il bello deve ancora venire: la "cura"!
Ovvero, come iniettarsi un morbo letale come il tifo per sopravvivere agli zombie (visto che i bombardieri non piacciono). 
Abbiamo quel geniaccio di Gerry che parla di camuffamento, dice agli scienziati geniacci che potrebbe funzionare, che iniettarsi il tifo perché gli infetti non ti percepiscono più come "pappa buona" ma carne avariata, aiuterebbe le truppe nel loro sterminio.
Eh! Certo, becchiamoci 'sto tifo che ora me lo prendo e un momento dopo me lo tolgo senza danni ai reni, al fegato, allo stomaco ... così, come se nulla fosse, il geniaccio Gerry, prende una fiala a caso (poteva farsi anche una dose massiccia di Guttalax + Fibrolax + Dulcolax e si poteva dare origine a una dissenteria epica  e feroce oltre che mortale, che mi avrebbe fatto ridere a vita!) ma gli va bene, e si inietta "qualcosa" che non piace allo zombie. 
Lo stesso effetto lo avrebbe ottenuto anche con il mix di "laxativo", fidatevi!

Ora, non so se questa "geniale" idea sia nel libro di Brooks o una trovata esclusiva del film. Rimane il fatto che si dice anche che lo pseudo vaccino verrà prodotto "subito" a livello mondiale per iniziare la guerra ... 
Ma vi ricordate quanti mesi erano occorsi per la SARS? Parecchi! Qui, invece, è tutto facile.
E' forzato, a dire il vero. E Gerry ha delle gran "botte di fortuna". 
Siamo circa 7 miliardi di persone, vi sembra possibile - reale - un film come WWZ?
A me no!
Il morbo è stato gestito meglio nel film CONTAGION del 2011. Era più verosimile tutto, il comportamento delle persone, dei governi e dei pochi "protagonisti" scelti per narrare la stessa storia, alla fine.
WWZ vuole parlare di zombie, ma sono infetti. Vuole mostrare "il mondo" gestendolo come un bimbo farebbe nel suo fEntasy senza tenere conto di come funziona davvero il mondo. 
Il mio giudizio: non è un brutto film, ha scene spettacolari, ma la trama è bizzarra. Forse va visto con un umorismo zombesco ... 
E' la mia opinione, spero che i fan di Brooks non me ne vogliano. Mi farebbe piacere un vostro parere che confronta film e libro, però. Come sempre, i commenti sono a disposizione. ^__^


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