25 novembre 2013

[film] Riddick (2013)

[recensione] Riddick
Riddick
Il terzo capitolo della saga di Riddick era più che atteso, era supplicato!
Io aspettavo questo film con tale emozione che non so come descriverla. Quando nel 2000 ho visto Pitch Black sono rimasta a dir poco affascinata dal personaggio di Riddick e, come me, credo tutti quelli che lo hanno visto.
Era nuovo, diverso in quanto antieroe, forte, solitario, con un umorismo che io ho adorato fin dall'inizio, e gli occhi... quegli occhi da gatto su un uomo che se nesta in agguato, come fa sempre del resto, sono stati un'idea grandiosa. 
«There's a new reason to be afraid of the dark.»
Recitava lo slogan
(C'è una nuova ragione per avere paura del buio.)
Ma Pitch Black era anche un bel film nel senso più ampio del termine:
-buona regia
-ottima fotografia
-buona recitazione
-trama originale
Un film uscito un po' in sordina e a basso costo, ma grazie al passa parola, divenuto sempre più popolare fino a renderlo di culto.
Poi, è esploso con Le Cronache di Riddick nel 2004.
Non vedevo un film di fantascienza così superbo da tempo. L'ho amato e rivisto un'infinità di volte. 
La storia soprattutto, mi era piaciuta. Una ricostruzione del passato di Riddick convincente, il Furyano sopravvissuto allo sterminio dei Necromonger. Sapeva di epico. Magnifico!


Tutto il film era stato gestito in modo epico e terminava con Riddick sul trono, come un Conan futuristico. 
Le aspettative sul terzo capitolo erano dunque notevoli, visto l'impatto del secondo.

E invece...
Riddick è regredito dall'epico al micro cosmo dell'uomo "riddick".
Il film di David Twohy, che è sempre lo stesso regista, è il seguito cronologico ma non quello ideale che mi aspettavo. E credo che la mia delusione sia stata per molti altri.
Questo terzo capitolo è più una parentesi interna sul personaggio che verte al ritrovamento della sua grinta, della sua "furia" per tornare a combattere come un tempo.
Infatti, Riddick dopo aver preso il comando dei Necromonger ha perso il "mordente" e s'è fatto cogliere alle spalle come un moccioso qualsiasi. Abbandonato in fin di vita su un pianeta alieno e sconosciuto, Riddick combatterà più battaglie:
-contro i mostri/animali che abitano il pianeta
-contro i mercenari, irriducibili, che vogliono la sua testa
-contro se stesso

Un Riddick alle origini come non lo era stato nemmeno in Pitch Black, dunque.
E chi gli mettiamo al fianco se non un cucciolo grintoso e viscerale per non fargli però perdere l'umanità, se non un "cane-iena"? Abbastanza ovvio, però è una delle poche scelte che ho apprezzato alla fine.

Riddick e il suo "cucciolo".
Quello che mi ha lasciato perplessa sono stati i due gruppi di mercenari, come se uno non fosse sufficiente. 
Noia... 
Non c'è stato uno solo tra loro che non fosse stereotipato, soprattutto Katee Sackhoff, ovvero Kara "Scorpion" Thrace ("Starbuck" in originale) di Battlestar Galactica.
E mi spiace tanto, perché sono molto affezionata a Kara, ma in Riddick proprio non l'ho digerita. 

In ultimo: ancora problemi con le batterie... O_O
Ma nell'universo di Riddick, vanno sempre tutti in giro senza "pile" di scorta?


CONCLUSIONI: Non si può non vedere, peccato però che sia il seguito più moscio e deludente dopo la Minaccia Fantasma (per Star Wars) di cui io abbia memoria.
E' inferiore perfino a Pitch Black, visto che i mercenari mancano di carisma e appaiono un gruppo di improvvisati malcapitati. 
Non è all'altezza delle aspettative create dal secondo film della saga, ma nemmeno nei titoli.
E' un passaggio, che forse si poteva anche evitare, solo su lui, su Riddick che però, a me, alla fine non appare tanto cambiato. Non so a voi.
Io resto in attesa del quarto, a questo punto.

In sintesi, Riddick: non mi è pervenuto.


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