23 agosto 2013

[self publishing] Collana Imperium

[self publishing] Collana Imperium



Dopo il primo post sul nuovo volto dell'editoria, ho pensato di farvi conoscere anche un altro tipo di approccio sul self: un editore web.

Se autoprodursi è un lavoro, pensate a promuovere anche il lavoro di un altro quanto sia complesso.
E' il caso di Diego Bortolozzo che con la Collana Imperium ha avviato un progetto editoriale di settore per lanciare anche altri scrittori oltre ai suoi lavori.
Al momento ha in attivo ben 11 collaborazioni: Marco Alfaroli, Claudio Cordella, Lorenzo Crescentini, Barbara de Carolis, Maria Teresa de Carolis, Alessando Forlani  (Premio Urania 2011), Paolo Mari (illustratore), Simone Messeri, Enzo Milano, Vlad Sandrini e Aurora Torchia.
E prossimamente lancerà anche degli ebook di saggistica.
Per chi volesse sottoporre i suoi lavori, non ha che da contattare Diego Bortolozzo (curatore) sul sito o su Facebook, che gentilmente ha risposto ad alcune domande.

1-COME NASCE LA COLLANA? 
Nel 2011 decisi di pubblicare dei racconti in ebook, con lo scopo di testare il mercato, in via di crescita anche in Italia. Nel 2012 iniziai a puntare molto su questo tipo di pubblicazione, coinvolgendo, verso fine anno, altri autori. Collana Imperium è il nome dato a questo gruppo di autori e alle loro opere autoprodotte.

Nessuno in pericolo – di Vlad Sandrini – Collana Imperium
TRAMA: In una Milano su tre livelli pattugliata da soldati in grigio, un ingaggio improbabile spunta sul terminale di Sicurezza Privata Brembo.“Sono in pericolo. Pago 30k. H 1130 rottamatt.” Tra terrorismo, arresti sommari e la difficoltà di leggere la vista di un androide, questo caso si fa sempre più sfuggente per il giovane scaltro Xie Ping. Un fanta-thriller ricco di colpi di scena che terrà il lettore incollato al libro (elettronico!).

20 agosto 2013

[fiere] Lunatica 2013

Comunicato Stampa

Anche quest'anno, si terrà LUNATICA, la prima fiera del fantasy del Sud Italia, presso le Manifatture Knos di Lecce il 7 e l'8 settembre.

Torneranno i workshop proposti dalla Lupiae Comix, scuola del fumetto di Lecce e i GdR del team di Acchiappasogni. A queste realtà, ormai storiche per Lunatica, si aggiungono quest'anno Labo Fumetto, Mondo di Meraviglie, Manvel Cosplay e i workshop di Luciano Gigante (lingua e cultura giapponese). 

Non mancheranno le presentazioni letterarie: a Francesco Falconi, autore di Muses per Mondadori e ospite d'onore di Lunatica 2013, si aggiungeranno le presentazioni di due romanzi fantasy pubblicati da Plesio Editore, Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi e L'ultimo Khama di Stefano Noventa, dell'antologia di beneficenza Storie di Confine (Wildboar Edizioni) a cura dell'associazione culturale Terre di Confine, del romanzo di Monica Cucinelli L'isola del vento e del saggio di Antonella Albano Vampiri, maghi e supereroi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica. 

Ritorna la Caccia al Tesoro di Lunatica organizzata dal Reparto Scenografico, mentre saranno ben due le gare Cosplay, di cui una Original (qui e qui gli eventi su Facebook). Nel corso della fiera verrà inoltre proclamato il vincitore del Lunatica Video Cosplay Contest. Tornano anche i laboratori espressivi diretti alle cooperative sociali a cura del Reparto Sociale di Lunatica. Non mancheranno dimostrazioni pratiche di Kaijutsu e Kenjutsu a cura di Marco Spedicato e del Toraki dojo e di Muggle Quidditch a cura del Lunatica Quidditch Club


Quest'anno Lunatica ospiterà la mostra One 4 All - I Moschettieri dell'Arte Fantasy Italiana in collaborazione con Lucca Comics & Games Srl. Lucio "Athos" Parrillo, Paolo "D'Artagnan" Barbieri, Dani "Porthos" Orizio e Luca "Aramis" Zontini reinterpretano il mito del Dream Team, una miscela che amalgama amicizia, passione, esperienza e fantasia in un percorso creativo che evoca le emozioni dell’intramontabile storia dei moschettieri di Alexandre Dumas. Il progetto nasce da un'idea di Emanuele Vietina e ha dato vita a un artbook da collezione a cura di Image FX.

7 agosto 2013

[manga+anime] Berserk - L'epoca d'oro I: L'uovo del Re dominatore (ベルセルク 黄金時代篇Ⅰ 覇王の卵)

Berserk - L'epoca d'oro I: L'uovo del Re dominatore (ベルセルク 黄金時代篇Ⅰ 覇王の卵)


Il manga ormai entrato nella leggenda, Berserk, è nuovamente protagonista con tre film digitali di altissima qualità.
Berserk L'epoca d'oro I: L'uovo del Re dominatore (ベルセルク 黄金時代篇Ⅰ 覇王の卵)
Berserk L'epoca d'oro II: La conquista di Doldrey (ベルセルク 黄金時代篇Ⅱ ドルドレイ攻略)
Berserk L'epoca d'oro III: L'avvento (ベルセルク 黄金時代篇III 降臨)

Li ho visti tutti e sono fantastici. Mi hanno a dir poco entusiasmata.
Ho pensato di dedicare un post ciascuno con un leggero confronto con i manga e la precedente serie a puntate, edita per l'Italia da Yamato Video come per i film in questione. 

Due brevi cenni sul manga e la serie tv.
Il manga arriva da noi nel lontano 1996, da allora la "serie regolare" è stata tradotta da Panini ed è ancora in corso (devono uscire il numero 73 e il 74). Segue la produzione originale giapponese del mangaka Kentaro Miura.
Purtroppo, non potendo ristampare lo stesso volume, hanno ben pensato di "creare" sempre nuovi volumi e formati e così abbiamo il Collection, il Maximun, il Collection Nero ... e sono curiosa di vedere in futuro.
Le primi traduzioni erano a dir poco maccheroniche con ribaltamenti bizzarri. Comunque, oggi saranno certamente migliorati, ma per chi come me ha iniziato Berserk nel '96 certo non compra i "collection & Co.".
In favore, anche la serie regolare è migliorata.

La cover di Berserk 1 - serie regolare -
Era "bruttina" e i disegni non erano gran cosa...
Però, s'intitolava "Berserk" e solo per questo l'ho comprato.
Da giocatrice di D&D, potevo forse resistere? ;)
I primi numeri mostravano già Gatsu in versione Guerriero Oscuro che cercava i 5 della Mano di Dio. Era orbo da un occhio e con un braccio "meccanico", e portava una spada ammazza-draghi che subito m'ha strappato un ghigno.
Ho pensato: "Appena mi va in berserk, chissà che macello con questo spadone. :D"

1 agosto 2013

[self publishing] Il nuovo volto dell'Editoria

[self publishing] Il nuovo volto dell'Editoria


Il self publishing è un secondo lavoro, non è un semplice hobby. 
Gli autori auto-pubblicati ricoprono le mansioni di una Casa Editrice "al completo", compreso il marketing. 

Non è mia intenzione dilungarmi sui vari perché uno decida di affrontare la strada più difficile, non siamo tutti uguali e ognuno di noi sbarca nel self con un approccio diverso e un bagaglio d'esperienze troppo vario per generalizzare. 
Per questo, proprio perché i motivi sono diversi, non è corretto etichettare tutti quanti i self come scrittori falliti, o peggio, rifiutati dall'editoria "cartacea".

Chi di solito scaglia la pietra infamante, non ha la coscienza pulita. ;)
Infatti, ci sono però 3 categorie che sputano sugli auto-prodotti, sugli ebook e sui nuovi editori web:
-quelli che pagano per avere il libro stampato rivolgendosi alle EAP che, ovviamente, ostacolano il self visto che viene meno il loro finto pedigree per ingannare i lettori (in Italia abbiamo circa 600 piccoli editori, conoscerli tutti è impossibile, quindi è facile vendere un libro con la dicitura "editore Pinco Pallo")
-quelli che comprano "sotto banco" le copie in tacito accordo con la clausola "che lo scrittore deve impegnarsi a vendere entro l'anno X copie" (CE a doppio binario, che non differiscono dalle EAP a conti fatti, ma per qualche motivo a me oscuro appaiono meno negative) 
-i raccomandati (amichetti di amiketti... o di persone importanti che sono etichettati "fenomeni" al primo romanzo a 15 anni perché sì!). Questi sono i più ipocriti e infami. Dicono no alle EAP (come se loro fossero immacolati) e mettono i loro ebook a prezzi assurdi per incentivare l'acquisto del cartaceo che, di solito, costa poco di più e dal quale traggono profitto.

Tutta questa finta e mediocre editoria se la sta vedendo molto male proprio a causa del self e dell'editoria web... ma che strano. Poverini, stanno vedendo il buio in fondo al loro tunnel dorato.
Oh, come mi dispiace. :D
Ho passato anni a far marchette...
Invece, quello che mi rattrista davvero, sono quei piccoli e medi editori onesti che non passano un buon momento (per non dire pessimo); vittime innocenti del profondo cambiamento che stiamo vivendo.

Per contro, molti self hanno avuto un riscontro di lettori tale da aver suscitato l'interesse di CE importanti; è il caso di Martin Rua che con il suo "Codice Baphomet" (un thriller esoterico) ha avuto migliaia di download, era sempre primo in Amazon ... e lo è stato a lungo.
Ebbene, Martin (che aveva però altri romanzi all'attivo e il pubblico lo apprezzava già da alcuni anni) uscirà in settembre con Newton con "Le nove chiavi dell'antiquario". Notevole, no?
E' un buon esempio di uno che ha mostrato con le sue sole forze che con costanza e impegno, si possono ottenere ottimi risultati.
Ma la Newton è una delle poche CE che gestisce gli ebook in modo eccellente, altre non sanno nemmeno cosa siano o peggio: li vedono come "il Male Digitale che distruggerà l'editoria"...

aaarrrgh!
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