29 novembre 2016

[ anime - manga ] Lovely Sara (小公女セーラ Shōkōjo Sēra) VS Piccola Principessa

Un'immagine del MERAVIGLIOSO ANIME
Lovely Sara (小公女セーラ Shōkōjo Sēra) del 1985.
A confronto con il libro a cui si era ispirato La Piccola Principessa di Burnett del 1888.

"La Piccola Principessa" di F. H. Burnett
INCIPIT
Seduta sui cuscini di una carrozza a nolo, accanto al padre, una bimbetta osservava dal finestrino le strade affollate di Londra. Era pieno pomeriggio ma i lampioni erano già accesi e le vetrine illuminate per sconfiggere la fitta nebbia giallastra che aveva avvolto la città.
La piccola aveva sette anni, ma dal suo sguardo, dall'espressione intenta del suo visetto si sarebbe detto che fosse molto più matura. Il suo nome era Sara Crew.

TRAMA del libroQuando il destino strappa Sara dalla sua amata India e la porta in un elegante ma tetro collegio inglese, la bambina non si perde d'animo. Da tempo infatti ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che sa inventare... e quante nuove amiche si conquista raccontandole!
Ma dopo la morte del padre, l'arcigna direttrice del collegio non ha nessuna pietà per l'orfana ridotta in miseria: se non vuole finire in mezzo a una strada, la bambina dovrà adattarsi a fare da inserviente  alle sue compagne di un tempo.
Giorno dopo giorno la piccola affronta difficoltà e umiliazioni con coraggio, onestà e nobiltà d'animo, proprio come farebbe una vera principessa, senza mai abbandonare la speranza che un giorno la sua favola possa avere un lieto fine.
Recensione del libro QUI!

Ebbene sì! Li ho messi a confronto.
Un po' come si fa per i film, peccato che questa volta l'anime BATTA il libro alla stragrande!
Se non conoscete la storia dell'anime (ovviamente molto simile a quella del libro), molto brevemente è questa: Sara, bimba ricca, cade in disgrazia quando il padre muore in India lasciandola orfana e povera. Nel collegio in Londra, dove studiava, Sara passa dal lussuoso appartamento alla soffitta. Miss. Minchin sembrerebbe avere pietà di lei e la tiene al collegio come serva, sguattera finchè un giorno, non la sbatte fuori.
Grazie a Peter, l'ex conducente del calessino di Sara e dopo un caro amico, riuscirà a trovare un lavoro minorile che le permetterà di mangiare. Vivrà con la sua famiglia.
Miss. Minchin però la costringe a tornare in collegio perchè Sara sembra avere un benefattore che le ha procurato dei vestiti e intende mantenerla agli studi.
Si scoprirà alla fine essere il socio del padre nonchè nuovo vicino del collegio. Quando il vicino comprenderà aver ritrovato la figlia del suo caro amico, l'adotterà.
Sara diverrà ereditiera di una miniera di diamanti.
Miss Minchin non muore per infarto solo per miracolo :P
Tutto è bene quel che finisce bene, così Sara tornerà al collegio per finire gli studi. Prima però un bel viaggetto in nave fino in India assieme alla sua amica Becky che le era rimasta vicina sempre.

Sara, da bimba fortunata ...
... a serva malnutrita.
L'anime è a dir poco UN CAPOLAVORO!

Rivedendolo con occhi più maturi, posso assicurarvi che la cura per il dettaglio è notevole
Il personaggio di Sara è straordinario. Una bimba più che coraggiosa, una giovane eroina. Sara affronta le tragedie che l'hanno colpita con una dignità e una forza d'animo che hanno del prodigioso. Non si arrende, si motiva ogni giorno, si fa coraggio e ha solo dodici anni. E' commuovente.
Sara è dolce, gentile, di buon cuore. Generosa, educata e disponibile.
Come si fa a non volerle bene?
Sara e Becky mentre pompano l'acqua all'alba.
Il collegio di Miss. Minchin era prestigioso
quindi avevano una pompa interna alla struttura
privata e adiacente alla cucina.
Questa è la stessa stanza in cui Sara stira e lava i piatti.
C'è anche uno scarico per gettare l'acqua sporca direttamente in strada.
Io mi ricordavo, quando ho visto l'anime all'epoca, di una bimba meravigliosa ma adesso posso dire che è SUBLIME! 
A parte che ho perso il conto dei fazzolettini, un episodio su due una lacrimuccia c'è scappata.
A parte il personaggio di Lavinia, che esiste solo per rendere la vita impossibile a Sara.
A parte alcune "forzature" per incrementare le già molte sofferenze della piccola, c'è dietro una vera denuncia sociale sul lavoro minorile nella Londra Vittoriana. 
Io, da piccola, non ci avevo fatto molto caso. 
Alcuni episodi mostrano non solo lo sfruttamento di Sara e Becky ma un'intera generazione di giovani poco fortunati che sono costretti dalle necessità o dagli adulti a vivere un'infanzia senza giocattoli e senza istruzione.
Un periodo che tanto affascina per la moda, lo stile e il genere STEAMPUNK che anch'io amo ma che ha molte ombre e vicoli luridi, molte fogne e baracche, molti bimbi che elemosinano per un tozzo di pane. Anche secco, tanto per buttare giù qualcosa. 
Ecco quindi una piccola perla, l'episodio 42 da l titolo "Un penoso addio" quando Sara viene sbattuta fuori dal collegio e incontra Peter che l'accompagna a casa sua. Durante il tragitto le spiegherà i retroscena di un mondo nascosto che Sara ignorava, anche se stava già vivendolo senza saperlo. Il mondo del lavoro minorile nella Londra di fine Ottocento.

Questo bimbo sta dragando il canale in cerca di qualcosa di valore
anche pezzi di carbone che poi andrà a rivendere al mercato.
Lui invece raccoglie i rifiuti e la cenere
li porterà a un adulto per essere rivenduti.
Gli avanzi di verdura, ad esempio, saranno utilizzati come mangime
la cenere per i mattoni.
Loro, piccini, rotolano le botti dai carri fin dentro i magazzini.
Questi caricano mattoni, mentre la bimba con il fratellino
va a vendere la senape.
Alla fine Sara, essendo tanto caruccia e dai modi raffinati e gentili
troverà lavoro come venditrice di fiammiferi.
TUTTA QUESTA PARTE NEL LIBRO NON C'E'!
Il personaggio di Peter non c'è. Un ragazzo straordinario, un amico vero e autentico come ne esistono di pochi. Un infaticabile e indomito ragazzino sempre pronto a dare una mano alla sua giovane amica, così sfortunata.
Peter :D
Ecco perchè l'anime è INCREDIBILE rispetto al libro, che è denso di buchi narrativi a mio avviso imbarazzanti. A cominciare dalla trama. 
Anche se è un libro per bambini la trama dovrebbe essere coerente. Per fortuna nell'anime queste assurdità non ci sono. Tanto per dirne una: Sara entra nel collegio a sette anni. Quando muore il padre, riceve la tragica notizia durante la festa per il suo UNDICESIMO compleanno. Sara ha trascorso nel collegio ben quattro anni. In tutto questo tempo, il padre non è mai andato a trovarla? Non ha mai parlato di lei al suo socio in India? Non ha mai detto che era in Londra?
Capite che è assurdo. Nell'anime passano mesi e così è più sensato.

Episodio 23 - Sara, un tenero cuore
ovvero la scena della moneta e dei panetti con l'uva ^^
La scena della moneta d'argento e dei panetti (nel libro sono focaccine) invece c'è sia nel libro che nell'anime solo che in quest'ultimo è più coinvolgente, non c'è paragone.
Sara ha una fame tremenda. Ormai sono giorni che non mangia. Trova una moneta d'argento in terra davanti a un panettiere. Entra, avvisa la fornaia che forse qualcuno l'ha persa. La signora è colpita da tale onestà che le dice: "Forse era destino che la trovassi tu."
Ma Sara non vuole appropriarsene e la porta in chiesa.

Il prete le dice che è stato Dio a perderla affinchè un'anima buona e gentile la trovasse.
Sara così si decide e torna dalla simpatica fornaia. Ma davanti al negozio, Sara incontra una piccola mendicante. Nel vederla pensa che sicuramente la piccola avrà più fame di lei. Le chiede se ha mangiato. La bimba scuote il capo. "Niente colazione. Niente pranzo. Ho tanta fame."
Presto pensato, subito fatto. Sara compra dei panetti con l'uva e le dona alla bimba. Ne prenderà quattro ma la signora ne metterà uno in più. Sara ne terrà solo uno per sè, quello donatole dalla fornaia.


Sara dona alla piccola mendicante i panetti
Sono ancora caldi ^^
La fornaia nel vedere la scena si commuove. 
Molto tempo dopo, quando Sara sarà adottata dal socio del padre ritornerà. Ritroverà la signora e la bimba, che nel frattempo è stata assunta. E qui c'è un degno finale fiabesco: il ricco benefattore chiede alla signora di continuare a dare il pane ai bimbi sfortunati di Londra, che pagherà lui. 

Ma tu eri ...
L'espressione esterrefatta della fornaia :D
Altre scene commuoventi sono quelle del sarto, del professore di francese e del gendarme. Sembrano uscite fuori da una fiaba "magica" d'altri tempi, non credete? Nel libro, non c'erano o comunque non erano così poetiche.
Il sarto aiuterà Sara per togliere la macchia al vestito di Lavigna.
Il professore di francese, che le darà dei libri oltre che
confortarla spesso.
Il gendarme che lascerà il suo posto di guardia per darle una mano.
Per chiudere, vi accenno ad altre differenze che riguardano i rapporti "umani e non".
L'antipatia con Lavinia è più forte nell'anime. Diciamocelo, ne fa a Sara di tutti i colori. Nel libro è meno malvagia e meno presente. 
Il rapporto con la bambola PRISCILLA, che nel libro si chiama Emilyè totalmente diverso. Nell'anime è speciale nel libro è accennato ma non lo si vive più di tanto. In più, nel libro Sara la butterà a terra con una spinta durante un momento di nervoso. ASSURDO! Nell'anime invece Sara si getterà nel fuoco (episodi 41 e 42) pur di salvare la sua Priscilla: IMPARAGONABILE!





Nell'anime c'è anche una piccola spiegazione del perchè Miss Minchin è così crudele con la piccola Sara. E' Miss Amelia a narrare di un passato difficile. E questo spiega anche perchè le sorelle siano così attaccate e Amelia sia così "succube" di Gertrude, nome di Miss. Minchin. Nel libro non c'è nulla.

Quando Miss Minchin era giovane ha cresciuto la sorellina Amelia
in mezzo a numerosi sacrifici.
Il rapporto col topino Mel, ovvero Melchisedec ^__^
Questo è invece simile, anche se nell'anime ha più spazio ma ovviamente in questo caso è una questione di tempo. Un anime di 42 puntate da maggiore possibilità a un personaggio di emergere.

Mel e la sua famiglia
In ultimo, perchè mi piace chiudere in bellezza, il personaggio co-protagonista senza il quale, a mio avviso, Sara non se la sarebbe cavata per tanti motivi. Questo personaggio le è stato vicino SEMPRE, da ricca e da povera, con sincero affetto e con una forza d'animo ammirevole.
Un personaggio che porto nel cuore assieme a Sara per coraggio, bontà e umiltàBECKY.
La cara, dolce e sensibile amica che tutte vorremmo.




Molti altri ancora sarebbero personaggi degni di nota, come l'indiano Ram Dass e il Signor Carrisford, la piccola Lalla e Margherita (nel libro Lottie Ermengarda O__O) ma salterebbe fuori un trattato perciò mi fermo qui.
Ram Dass

Ecco i  motivi principali per cui preferisco di gran lunga l'anime. E' ovvio che i meriti del libro della scrittrice Burnett non si discutono senza non sarebbe esistito l'anime, ma per fortuna l'anime presenta delle meravigliose scene unite a una cura strepitosa del periodo storico che, purtroppo, nel libro non sono nemmeno accennati.
L'anime è dunque a mio parere UN CAPOLAVORO IMMENSO, ancora oggi.
Se non lo conoscete, VE LO CONSIGLIO VIVAMENTE.
Se lo avete visto da bambine, come me, scoprirete che con uno sguardo adulto non solo si lascia rivedere ma è proprio una SCOPERTA inaspettata e sorprendente.


Sara, ho condiviso le tue lacrime e la tua sofferenza. La tua forza e bontà d'animo sono straordinarie.
Ti porto nel cuore, sempre.
Grazie!

Dall'archivio di "Procino Kafè", blog chiuso, del 13/11/11

2 commenti:

  1. Non ho mai letto il libro ma l'anime l'ho sempre adorato.. lo riguarderei volentieri in qualunque momento! ;p

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    1. Ti capisco. E' favoloso e merita sempre di essere ricordato come una perla :)

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