27 novembre 2016

Lo chiamavano Jeeg Robot (d'acciaio)


"Lo chiamavano Jeeg Robot" è il film che non ti aspetti, che emerge per diritto dal mare di banalità che ormai ci fanno ingoiare a forza. E allora, eccolo: il capolavoro!
Perché questo film È UN CAPOLAVORO! 
I potenziali pericoli per cadere in una pacchianata c'erano e non erano pochi. Al contrario, Gabriele Mainetti (regista e produttore) non è caduto mai. Sceneggiatura strepitosa di Nicola Guaglianone e Menotti che hanno dato vita a dialoghi veri, taglienti, anche con un umorismo a tratti ricercato e non casuale. 



Claudio Santamaria è ingrassato di 20 chili per il ruolo perché Mainetti lo voleva imponente, e c'è riuscito. Grandissimo e carismatico nella sua rozzezza interpreta un "super eroe" italiano che ben si ramifica nella nostra quotidianità. Per fortuna nessuno ha avuto la terrificante idea di tutine di lattice o strane americanate. Grazie!


Che dirvi di Luca Marinelli che interpreta il villain, se non che è stato sublime? Posso dire che l'ho preferito di gran lunga al Joker interpretato dal blasonato Jared Leto in Suicide Squad
Non c'è paragone! Marinelli da vita a uno uomo autentico, un criminale che non fa ridere, ma solo sorridere e quando lo vuole lui. Perchè altrimenti incute una viva ansia di lasciarci la pelle. 
Uccide quando deve per poi cantare come nulla fosse. 
Magnifico!

Sulla trama: ci sta tutta.
Da come nasce "il nostro eroe", al fatto che tenti di scardinare un bancomat, che m'ha fatto ridere a crepapelle. 😂 Il suo sviluppo e arco narrativo fino all'indossare la maschera per aiutare la gente, come dice sempre lei, è curato e ben gestito nei momenti di crisi e dubbio. 


Infatti, la dolcissima e talentuosa Ilenia Pastorelli che interpreta Alessia, una ragazza che ha subito violenze e per questo è problematica, convincerà Enzo a percorrere la via dell'Eroe.


Il tutto condito con azione e effetti speciali davvero ben fatti, da produzione hollywoodiana. Ero a tratti incredula e continuavo a dirmi: "Ma è solo italiano?"
Mainetti aveva rilasciato un'intervista dove spiegava quanto abbia faticato per poter fare "Lo chiamavano Jeeg Robot". Diceva che non solo non lo volevano produrre, ma anche che "noi pubblico" non lo avremmo gradito. Che da noi "sta roba" non funziona.
Un sentito grazie a Mainetti per non aver mollato, perchè IO HO GRADITO ECCOME!
Abbiamo bisogno di film fuori dal coro, dal (pre)fatto in serie perché "qualcuno" pensa che lo vogliamo, ma non è così.


Attendo con ansia il suo prossimo film, magari sempre ispirato al mondo dei manga oppure no. Basta sia onesto e coraggioso come questo. 

2 commenti:

  1. io sono una delle pochissime a non averlo visto...
    e ne ho sentito parlare solo e soltanto bene
    il tuo post è l'ennesima conferma direi

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  2. Spero tu possa vederlo presto. Merita davvero. E grazie del commento :)

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