23 gennaio 2017

[film] Passengers (no spoiler!)


Dopo un lungo travaglio, il film "Passengers" diretto da Morten Tyldum e scritto da Jon Spaihts, con protagonisti Jennifer Lawrence e Chris Pratt, è arrivato al cinema.
La sceneggiatura risale al 2007 e, dopo molti anni di development hell, di cambi di regia e attori, ho visto un film dalle leggere sfumature fantascientifiche in favore di una storia sentimentale in stile Titanic, da cui prende anche spunto per il plot.

Non mi piace stroncare i film, e mi sono ripromessa di gestire il blog in modo propositivo. Ecco quindi che non è facile darvi il mio parere per Passengers perché salvo ben poco.
Cercando di essere obiettiva, e senza fare spoiler, vi dico che la recitazione è sufficientemente annoiata proprio come lo sviluppo della trama. Lento e monocorde, oltre che a tratti banale, il film racconta più che altro il rapporto tra i due protagonisti con dei cliché molto simili a Titanic, ripeto.



Ho avuto la sensazione di noia perfino dai personaggi stessi. Pensavo di provare un senso di claustrofobia come nel magnifico film "Moon" con uno straordinario Sam Rockwell, ma non è stato così. 

Dal film "Moon" del 2009 di Duncan Jones (consigliato!!!)
Gli effetti speciali sono buoni, nulla da dire su questo punto. La regia è però standard, altrettanto annoiata intendo. Mi spiace, ma io l'ho trovato tecnicamente corretto ma privo di stimoli, di crescendi. Un susseguirsi di banalità che forse meglio si gestivano in un film di altro genere, anche perché voleva essere un drammatico (oltre che di fantascienza) e affrontare tematiche etiche e sociali, ma ci sono parti talmente ridicole che sembra la parodia dello stesso. 

Comunque, se cercate un film leggero, senza impegno, con effetti speciali usati solo per il fondale fantascientifico, ma certo non come colonna portante della storia, questo film potrebbe intrattenervi senza troppe aspettative o pretese. 

In tutta onestà, a me non è piaciuto. Piatto, tedioso, con scenette sexy anche fuori luogo.

Siamo alle solite, immaginatevi Padme che fa giochini erotici con la
spada laser di Anakin Skywalker e ditemi poi voi
se la cosa non vi stona...
Ci sono film in cui sono stati opportunamente messi dei limiti, come in
Star Wars che è denso di sentimento ma ben gestito.
Padme: Perché quel sorrisetto? Hai una nuova spada laser?
Ani: Non è la spada, amore ... 😛


Per rendere ridicoli i film basta davvero poco, un dialogo
o una scena fuori contesto e tutto si ridicolizza,
come in Passengers.
Io per prima apprezzo il sentimento nella fantascienza, basti pensare alla storia tra Anakin Skywalker e Padme, appunto, ma c'erano i giusti tempi e le scene non facevano ridere come in Passengers. Erano coinvolgenti e ben dosate. Uno va a vedere un film di fantascienza per la fantascienza!
Altrimenti, vado a vedermi un altro genere. O no?
Con tutto il rispetto per Jennifer Lawrence, ormai è una prezzemolina e io inizio a notare un decadimento recitativo tipico di quando si fanno i film per i soldi, ma non si crede nella storia. 

E vogliamo parlare di Chris Pratt?
Dov'è lo spumeggiante Peter Quill de "I Guardiani della Galassia"? 😒


In sintesi, se mi passate il termine gergale, a me è parso un film "scazzato". E quindi m'è rimasto addosso lo stesso umore. Mi aspettavo qualcosa di più, ma sono rimasta delusa.
Come solito, è la mia opinione. Attendo la vostra.

NOTA FINALE CON UN LEGGERO SPOILER
Leggete solo se avete già visto il film.

Sapete anche cosa mi ha infastidito, oltre a quello già detto? I tempi di reazione dei personaggi. Mi spiego. Prendiamo il film "Cast Away" con l'incredibile Tom Hanks. Nel film trascorrono diversi anni, 5 se non ricordo male, dal naufragio eppure il protagonista non si dispera e tenta la fuga perchè comprende che sull'isola non ha futuro, ma solo la sopravvivenza che lo porterà inesorabilmente alla morte.
In Passengers lui resta solo un anno, ma non deve procacciarsi cibo, non deve subire le intemperie di un'isola nel mezzo dell'oceano. Lui è su una nave futuristica extra lusso e... poverino, si trascura perché è solo e il regista/sceneggiatore hanno suggerito una comune barba con tanto di bottiglia per rendere la "drammaticità" della sua "miserevole" condizione. Che infinita tristezza!

E arriviamo alla scena topica: lui decide di svegliare una donna, tipo Eva, perché certo non può stare solo tutta la vita. Da qui la crisi di etica: è giusto o no condannare lei alla mia stessa condizione per sopravvivere io?
Lei ha un pass per il cibo migliore... e rieccoci ancora agli enormi sacrifici che si ritrovano a vivere: nave extra lusso in eterna crociera, cinema, piscina e anche il barman/robot come diversivo... poverini.

Sinceramente, con queste premesse e lo svolgimento della trama, sembra quasi una presa in giro. E per quel che riguarda la "crisi etica", forse bastava pensare che se firmi per farti ibernare in un viaggio di 150 anni dove sai che non tornerai a casa, la Terra, e dovrai colonizzare un pianeta, forse non è così drammatico un risveglio prematuro. Va bene, non sei sulla colonia, ma hai tutto l'occorrente per vivere. Infatti, anche il finale lo trovo banale.
Vi domando solo: e i figli, dove sono? Avevano forse problemi di spazio, di cibo, di tempo... non si sa, ma resta il fatto che più penso alla trama e più mi appare ridicolo.

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