4 ottobre 2017

[film] Personal shopper


Personal shopper è un film francese del 2016, regista Olivier Assayas. Attrice protagonista Kristen Stewart. E' un thriller psicologico, con sfumature paranormali, concentrato sul dramma privato e intimo di Maureen.

Brevemente la trama: Lei è una personal shopper, ovvero una che compra vestiti e accessori per attrici o donne famose e dello spettacolo. Per questo si reca in negozi di capitali importanti, in sale d'esposizione e Atelier. Ma tutto questo è per avere un lavoro che le permetta di restare a Londra perché suo fratello (gemello) è morto e lei si è convinta che lo spirito non sia ancora trapassato.
Così va nella casa che lui aveva comprato con la fidanzata, dove lo spirito è più presente.
E in effetti ci sono dei segni.
Senza fare troppi spoiler, posso dirvi che ci sono alcuni momenti interessanti, compreso un depistaggio con un anonimo utente che la tormenta via chat. Che sia il fratello?
Dopo diversi viaggi per Kyra, l'attrice famosa, incontri con personaggi frustrati e perlopiù tabagisti e gran bevitori, Maureen scoprirà se ha davvero questo legame col fratello. Capirà sé stessa e affronterà gli ostacoli per proseguire la sua vita.



Sulla recitazione: sinceramente Kristen Stewart si rivaluta sempre più. Mi è piaciuta in questa versione dove ha potuto esprimere emozioni e espressioni molto diverse fra loro. Era giustamente distaccata dal mondo che la circondava visto che era presa dal mondo degli spiriti, se così vogliamo definirlo.
Molto umana nel suo desiderio di rivolere una vita indipendente tutta sua, ma anche avvilita per l'immobilità che ha incatenato la sua stessa. Bloccata suo malgrado in questo stato, si sposta ogni giorno e compra abiti d'alta moda per una perfetta controparte che pone in risalto il suo bisogno emotivo, che non può comprare.

Kyra infatti rappresenta la vuotezza che Maureen odia, e non manca di dirlo.
Forse un lato di lei invidia una vita d'apparenza come ha la sua datrice di lavoro, fatta di serate evento e foto, ma l'unica cosa che riesce a fare è indossare di nascosto i suoi vestiti. Per quanto questo gesto appaia vuoto, è invece motivo del suo conflitto interiore. 
Soprattutto quando si masturba nel letto di Kyra e con un suo vestito. 
Cerca un contatto con sé stessa; carnale. Cerca di ritrovarsi attraverso un atto fisico perché si sente persa e non riesce a ritrovarsi. 
Kristen Stewart (Maureen) si masturba nel letto di Kyra
Per tutto il film, è struccata, con occhiaie profonde, capelli in disordine... abiti larghi e davvero non si cura di nulla di suo. Nulla di lei sembra interessarle, tranne gli abiti di Kyra perché sono proibiti.
Sono il "proibito" la stuzzica in qualche modo. 
E solo l'utente sconosciuto glielo farà comprendere.


Trama, evoluzione e conflitto: la sua semplicità permette di esplorare l'animo della protagonista con tutti i suoi conflitti. E' incoerente, nervosa, agitata, non sa cosa vuole. Vorrebbe partire, ma non via finchè non capisce come aiutare lo spirito del fratello Lewis. 

A mio avviso, è un chiaro Fatal Flaw narrativo tipico del dramma psicologico. Qui viene gestito con un discorso paranormale, ma usualmente è un ottimo modo di iniziare una storia. Come vuole l'arco di trasformazione del personaggio, si deve uscire da questo stato e sbloccarsi. 
Lo sblocco è parte della trama.
Qui è nelle vesti dell'utente sconosciuto via chat. Ma soprattutto c'è un deus ex machina inaspettato, ma che non brilla per originalità. Siccome è un colpo di scena sul finale, non ve lo dico per non rovinarvi la visione. Ci sta, anche se potevano sforzarsi di più e trovare un altro espediente. 


Conclusione: il film mi è piaciuto anche se avrei messo più "spiriti" e meno scarpe. 😁 Ci sono alcune scene con i fantasmi davvero ben gestite, ma sono poche. Non è ben compensato, a mio avviso. Sembra più un "Diavolo veste Prada" con lei che ha poteri paranormali.

Però ci sono molti punti a suo favore, motivo valido per una recensione. L'ho visto volentieri.
Ho apprezzato la fotografia senza toni accesi, come lo stato d'animo di lei, che ha oltretutto un problema cardiaco e dovrebbe evitare emozioni forti, ma la ricerca della verità per suo fratello la fa andare oltre.
Il voluto contrasto tra lusso/apparenza/superficialità di Kyra che lei vive con disprezzo e momentaneo con lo scopo di salvare l'anima di Lewis, quando la sua vera vita è fin troppo spartana.
Un film che non mi aspettavo, insomma.
Il finale non è tanto scontato, anche se lo avrei approfondito, come la storia tra Kyra e il suo "amante" che meritava una scena in più, visto lo svolgimento della trama.

A chi lo consiglio?
Considerando che è un po' fuori tono rispetto ai generi che di solito tratto, direi che lo consiglio soprattutto alle donne che apprezzano il paranormale. E' un film molto femminile per tutte le tematiche della protagonista e molto intimo.

Ci sono troppo poche scene con effetti speciali per consigliarlo a chi piace il thriller in senso stretto. Qui purtroppo è leggero. Fatto bene, ma leggero. Non mi sono "spaventata" nemmeno per un attimo... è soft, diciamo.
Comunque, per chi fosse curioso e volesse ampliare gli orizzonti oltre la Marvel, ci può stare. No, dai scherzo. Non voglio commenti acidi e cattivi. 😂
 
Extra: ci sono un paio di citazioni particolari nel film, ve le riporto.

- Viene citato il famoso Victor Hugo, niente meno, e le sue sedute spiritiche. S'invita lo spettatore a digitare su You Tube Hugo+Jersey+seduta spiritica ... io l'ho fatto. Sono usciti diversi filmati interessanti. A voi gustarveli o meno. 

Hilma af Klint, una pittrice d'avanguardia, pioniera dell'astrattismo. Sentirla citata in un film mi ha fatto molto piacere. Vi riporto un video che mostra alcune sue opere e dei link verso Amazon che portano a una stampa, un quadro e un libro d'arte in lingua inglese. 

   


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