20 ottobre 2017

[recensione] It - film - Capitolo Uno (SENZA SPOILER + CONFRONTO MA CON AVVISO!)


Ci siamo. È arrivato It, Capitolo Uno, anno 2017!
Come nella mini serie degli anni '90, anche qui abbiamo un film che parte con protagonisti i bambini e non gli adulti. Ma cosa c'è di cambiato, in sostanza? Le epoche. Dopo vi dirò nel dettaglio.
Per ora vi dico la mia opinione SENZA SPOILER!

Scrivo due righe di trama, per chi non lo conoscesse.
Nella cittadina tranquilla e inventata da King, Derry, iniziano nell'anno 1988/89 a scomparire dei bambini. La storia inizia con la presentazione di uno di loro, Bill; il suo fratellino Georgie, mentre gioca con la barchetta lungo la risacca di uno scarico delle fogne, arriva a un tombino.
Qui ha un surreale incontro con un pagliaccio dentro il tombino, Pennywise, poi chiamato anche "It" che sta per "Esso/Cosa/Entità/Creatura... e altro ancora" (in sintesi, It vuol solo identificare qualcosa che non si può identificare, e qui il genio di King era uscito fuori molto bene). 😁
Non vi dico che fine fa il bambino, ma se conoscete il romanzo o la mini serie è comunque un mix dei due e vi sorprenderà in positivo. 

Passa un anno, quindi 1989, e il gruppo di ragazzi si crea, chi prima chi dopo. Arrivano uno dopo l'altro con la loro storia dietro che li definisce "Perdenti"; c'è anche un ragazza Bev, la mia preferita.


Il film procede e il gruppo dovrà affrontare non solo "It" ma soprattutto le loro paure e comprendere che l'unione li rende forti. Un messaggio positivo dell'autore che di certo non manca di dare.

Leggera analisi SENZA SPOILER: Il film è ben gestito, ma non per tutto il tempo. A tratti si favorisce la spettacolarità degli effetti speciali (favolosi!) venendo meno al senso di terrore che provoca It nell'animo e nella mente dei ragazzi. Qui, in questa nuova versione (perché è assolutamente nuova) si gioca sull'immagine e non sull'emotività.
Forse perchè il budget è alto e It ormai gode di una notevole fama da diversi decenni.
Forse perchè è al cinema per la prima volta e allora la carta "effetto speciale" l'hanno giocata alla grande. 
Resta il fatto che c'è meno tensione emotiva, ma più momenti truculenti e con scene alla ZombieStyle che piaciono tanto... Si vede che il nuovo pubblico necessita di questo.

CONCLUSIONI SENZA SPOILER: Il film merita assolutamente di essere visto al cinema. Tiene bene tutto il tempo. Va in crescendo. La recitazione dei ragazzi è ottima. C'è un velo vintage simpatico sulla fotografia e la regia stacca bene per far divertire lo spettatore, anche se non è di tensione. Colpi di scena messi al momento giusto, due battute ogni tanto e "It" è confezionato per accontentare le diverse generazioni. 

Perchè il romanzo usciva nel 1986 e quindi i bambini raccontavano la loro esperienza nel lontano 1957. Lo stesso è per la mini serie uscita nel 1990; abbiamo il 1960 e il 1990 come presente.
Qui abbiamo il 1988/89 e il presente sarà il nostro attuale 2016/2017; si accenna che tornerà 27 anni dopo infatti. 

I ragazzi della miniserie degli anni '90.
C'è una sola caduta di stile (durante la "sassaiata", un tipo grida a rallentatore e secondo me è davvero un momento di pazzia che potevano tagliare in post produzione visto che stona e basta). 

Se già conosci It, purtroppo potrai solo goderti il cambio d'epoca e gongolare nostalgico. Le sorprese già le sai. La magnificenza del personaggio già la conosci. Però il nuovo Pennywise regge il confronto e soprattutto è più vicino al libro che lo voleva più giovane. 
Che dirvi senza spoiler?
Andate a vederlo!
NON ci sono anteprime sul capitolo due, purtroppo. Ho atteso i titoli di coda, ma nulla. Quindi, andate in pace appena finisce. 😎 

FINE DELLA MIA OPINIONE SENZA SPOILER!
SE NON VUOI SAPERE NULLA
NON LEGGERE OLTRE!



!!! UN LEGGERO CONFRONTO CON SPOILER !!!

Non si può vedere It senza fare due confronti, soprattutto per chi come me c'è cresciuta. 
Partiamo dalle epoche.
Come già accennavo, c'è un cambio drastico di anni e quindi di cultura. Un bambino degli anni '50 certo non è come un bambino degli anni '80. E qui, purtroppo c'è un piccolo problemino. 
In realtà, i bambini non sono ben contestualizzati. Un poster dei "New Kids On The Block" e le cuffie col walkman non bastano. Forse il libro è troppo ben pensato e se quelli originali erano degli anni '50, bè forse andavano riviste anche certe scene. Certe frasi, opinioni e prese di posizione. 
La maglietta, le biciclette anche non sono sufficienti a definire certe loro abitudini. 
Però, si fanno apprezzare lo stesso.

Pensando positivo, la nuova parte da adulti e ai giorni nostri sarà quindi una sorpresa. Speriamo in bene. Spero solo di non vedere dei fanatici di selfie che devono postare su Instagram l'ultima foto con Pennywise prima che lo divori. O forse sarà proprio così?



Mi chiedo? Perché il colore del palloncino da giallo diventa rosso? Lo so sono piccolezze, ma nel romanzo sono di tutti i colori, poi è diventato giallo e così è rimasto dagli anni '90 a oggi... 
Ora, d'improvviso è rosso. 😒
Per carità, la mia non è una critica da nerd, ma questo palloncino giallo ha tormentato generazioni intere, perché cambiare? 



I nuovi bulli
Se c'è uno stereotipo classico che spesso compare è il bullo. Peccato che in It ci siano dei veri psicopatici, non dei banali "bulli". Soprattutto Patrick Hocksetter che nel romanzo e nella mini serie ha un ruolo più rilevante. E anche Henry Bowers nel film, It gli entra nella testa, tortura animali, uccide il padre, ma non c'è il reale stato mentale malato, sembra più leggero e poi, nel romanzo, sopravvive.
Henry Bowers (It, 2017)
Una grande differenza. Nel film non risalta come vero psicopatico, ma è stato ammorbidito. Ma soprattutto, Henry precipita nel pozzo. Che sia invece sopravvissuto? Staremo a vedere.


E veniamo a Beverly.
L'unica figura femminile di It, la ragazza "perdente" ma che in realtà è davvero tosta. Lei è cambiata molto, ma dagli anni '50 agli anni '80 ci sta anche. Cosa invece stona?
Che non viene rapita da It, anche perché sarebbe morta. E' più maliziosa, vista la scena in farmacia.
Ma soprattutto, anche in questo caso, la scena "hot" resta nel romanzo ancora una volta. Del resto, a giochi finiti con It, Beverly fa sesso con tutti i ragazzi del gruppo per capire se è davvero finita e sono nel mondo reale... mai scusa fu più patetica a uno scrittore per far fare alla sua protagonista una scena di sesso di gruppo, ma è King e ci sono tutti cascati. Anzi, lui l'ha messa giù anche con la metafora che c'è un cambio "mentale/metaforico" che da ragazzi diventano adulti.
Ma per favore!
Io a Stephen King sono affezionata, ma che me lo venga a dire in faccia che un'orgia tra una vergine e sei ragazzi è davvero simbolica come passaggio dall'età adulta. 😝

Fregati anche questa volta! 😁
In ultimo, la forma di It quella vera. E' simile a un ragno gigante. Ha sempre stonato un po' a tutti quelli che conosco, me compresa. Qui non c'è ancora, ma s'intravede più una creatura aliena con tre luci nel profondo delle sue viscere. Vedremo nella seconda parte che s'inventeranno.

CONCLUSIONI FINALI: Questa nuova versione ha i suoi perché, ma soprattutto sono molto curiosa della nuova parte ai giorni nostri. Sarà tutta nuova, non male. Sembra che uscirà nel 2019, speravo prima. Attenderò. 

NOTA CHICCA NERD: Si vede il poster grande del Dungeons & Dragons 😍 dietro una porta. Infatti, nei titoli di coda si ringrazia la Wizard of the Coast. Nostalgia. Momento top!

2 commenti:

  1. Preciso,divertente e storico.
    L'esperienza e la cultura cinematografica e letteraria sono sempre un gradino sopra

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