27 maggio 2018

[film] Solo: A Star Wars Story (NO SPOILER)


Solo: A star Wars Story è il film che speravo di vedere, il secondo della serie "Anthology".
Un film che parla di Han Solo ha una forte responsabilità e "Solo" non delude. Anzi, galvanizza e emoziona fino a non trattenere riso e pianto. 

Ci viene raccontata un'impegnativa giovinezza per Han che conosciamo dai 18 anni ai 24, invece nella prima trilogia (in ordine di uscita) con Luke e Leila era adulto, ben oltre 10 anni nel futuro. In Solo c'è un forte impatto emotivo dunque, per chi come me è cresciuto con quei film e li ha visti così tante volte che si sussulta spesso per le chicche inserite.

Non potendo fare spoiler, ma essendoci Chewbe in locandina, non credo di rovinare alcuna sorpresa dicendovi che quando arriva non me lo aspettavo, ma appena fa il suo verso, ho esclamato: "Chewbe!" Inconfondibile. Divertentissimo. Magnifico come s'incontrano e diventano amici.

Ci sono altri "vecchi" amici che conosciamo da giovani come Lando Carlissian e "lei" ...


La Millennium Falcon. 😍 Pulita, fresca... ovviamente diversa da quella che ricordiamo per motivi che scoprirete nel film. 

23 maggio 2018

[manuale scrittura] Come scrivere un romanzo d'amore di successo: Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit


Non si finisce mai d'imparare, ma è anche vero che siamo noi i primi a doverci dire che abbiamo sempre qualcosa da imparare, perché siamo imperfetti e tenere in esercizio la penna e accettare nuove sfide fa bene e mai male. 

Motivo per cui ho letto Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit pur non essendo il mio genere, ma è stato davvero istruttivo e curioso apprendere che non c'è nulla di scritto a caso nelle sceneggiature vincenti. Vengono anzi ben gestiti tutti i "trucchi del mestiere dello scrittore/sceneggiatore" come già spiegava Master di scrittura creativa di Morrell e gli altri manuali che ho letto e recensito; li trovate QUI!

Argomenti del manuale:
-Per cominciare
-Lo story concept
-Breve storia della commedia romantica (sembra da saltare, ma non è così)
-La chimica del personaggio
-Sviluppare il tema
-Strutturare il conflitto
-L'importanza di essere credibili
-L'arte della battuta
-Essere sexy (non è quel che credete, o forse sì?) 😁
-La costruzione del dialogo
-Il simbolismo visuale
-Approfondire il lavoro
-La commedia romantica moderna

Ecco qui. Partiamo col precisare che parla soprattutto di sceneggiature e non romanzi, ma alcuni consigli si possono applicare anche in un libro, motivo per cui ne faccio una presentazione/recensione con i punti principali. Consiglio ovviamente la lettura completa e approfondita del testo edito da Dino Audino.
Cimentarsi in altri generi e uscire dallo stantio in cui (in)volontariamente ci siamo impantanati non è mai sbagliato. Magari scopriamo che ci piace e che ci siamo portati.

Il cambio di genere però comporta studio prima. Conoscenza dei ritmi, delle tematiche trattare ovvero "gli elementi necessari della forma" che ci accingiamo a scrivere. Quando una lettrice (è un genere prettamente femminile, ma non è privo di lettori maschi) apre questo romanzo ha delle aspettative, circoscrive il perimetro del possibile e definisce una declinazione specifica del verosimile.
La sola e unica grave "pecca" del genere è che si sa già come andrà a finire: i due si metteranno insieme. 😍 Ecco perché scrivere questo genere non è così facile come sembra.
Come fare, quindi?
Giocare su tutta la trama, ecco il segreto. Questo necessita di una buona conoscenza delle personalità dei personaggi e della struttura della storia da dosare (riempire non è mai bene) gli intrecci e con i dialoghi. 

Curiosità: la differenza tra la commedia romantica e la tragedia è nell'ostacolo tra la coppia. Se l'ostacolo è esterno, si parla di tragedia o dramma. Se l'ostacolo è interno alla coppia si parla di commedia. E' una battaglia tra le due personalità, tra sessi, tra caratteri. Il loro conflitto confluisce in un "accordo amoroso" che non può che far vincere l'amore. 

Indimenticabile, Pretty Woman

7 maggio 2018

[film recensione] Avengers: Infinity war (senza spoiler!)



Avengers: Infinity war ultimo uscito della Marvel è il sogno nerd divenuto concreto sul grande schermo. Niente da dire. E' davvero un ottimo film, anche se...

Senza fare spoiler vi dico che tutti i big insieme si sminuiscono a vicenda, inevitabilmente. E così anche se Dottor Strange ha passato le pene e le sofferenze per creare i dischi di luce, abbiamo il "sempre brillante" Tony che se ne fa beffe. 

E Hulk che non torna, perché? Non pervenuto. Di fatti il grande assente del film. Ma c'è un Bruce confuso che vaga da una scena all'altra spinto dagli altri più che da motivazioni sue.

Il Cap torna, con barba e senza divisa anche se s'intravede la nostalgia sotto la cappa di disillusione e periodo di abbandono dagli Avengers, che a noi non è dato di sapere però. 

Nulla o tutto di nuovo per Black Panther che diventa un fulcro nevralgico in cui svolgere la battaglia principale. Perchè? Non si sa... o meglio il motivo c'è (una gemma sulla fronte ben in vista di Visione) ma mi chiedo e portarlo in un altro piano dimensionale con Dottor Strange, no?

Ecco l'unico problema a mio avviso di questo film: troppi personaggi potenti, ma talmente diversi che fanno fatica a coesistere e quindi hanno smussato i migliori per non rendere troppo mediocri i meno dotati. Esempio: Spiderman, Vedova Nera, i Guardiani (tutti tranne Gamora), Falcon, Bhucky... fanno quasi delle comparse purtroppo in confronto a Thor, Iron Man, Strange e il Cap. Ma non avevo dubbi.

5 maggio 2018

[serie Netflix] Samurai Gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume)


Samurai gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume) è una serie di Netflix che ho visto per caso e, sebbene non sia il mio genere, mi ha presa e l'ho vista tutta. 😁

La trama è molto semplice: un neo pensionato non sa più come trascorrere le sue giornate. Dopo una birra nel pomeriggio, comprende che potrebbe togliersi tutti quegli sfizi culinari di cui si è privato prima a causa del lavoro.

Ogni episodio c'è un ristorante tipico giapponese, ma non manca anche un nostro ristorante italiano molto sofisticato; episodio che mi ha strappato più di una risata.

Infatti la peculiarità di questa serie è la presenza di un alter ego del protagonista Takeshi Kasumi, ovvero un Samurai dell'epoca feudale. Io credo sia un Ronin per essere più precisi, un "ex" Samurai rimasto senza padrone.  
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