30 gennaio 2019

[film] Glass di M. Night Shyamalan 2019 (NO SPOILER!)



Glass è il terzo film che chiude la trilogia di M. Night Shyamalan sui supereroi veri, se così si possono definire. Il primo della serie era Unbreakable - Il predestinato con i bravissimi Bruce Willis e Samuel Jackson del 2000. Il secondo è arrivato molti anni dopo, tanto che m'ero dimenticata della trilogia, parlo del fantastico Split del 2017 con James McAvoy (trovate la mia recensione QUI!).


Glass mi è piaciuto, non come Split, che ho trovato sorprendente, ma sì... si è fatto vedere fino alla fine con un crescendo e un finale diverso. La trilogia si chiude anche se rimane un "uncino" per un potenziale seguito.



Senza fare spoiler posso dirvi però che il personaggio di McAvoy adombra inevitabilmente gli altri due, sebbene siano già ben definiti. Ma Bruce l'ho trovato spento, stanco e non so se sia il personaggio o lui. Resta il fatto che a reggere il film sono Kevin Wendell Crumb, la personalità principale che controlla la "bestia", e come secondino abbiamo Mr Glass, film a lui dedicato.

Speravo di sapere di più su Mr Glass, anche se la sua mente superiore si rivela all'ultimo, che ho apprezzato per diversità dai soliti finali prevedibili e per coraggio del regista.


Molto curato nella fotografia, con colori e ombre ben gestite che lasciano molto spazio ai dialoghi e alla psicologia dei tre "personaggi" e della new entry: la psicologa.
L'azione è poca, ma quando arriva è spettacolare.
Vera e cruda. Non fumettosa e fedele alla premessa della trilogia: supereroi veri, umani.

Se vi è piaciuto Split, Glass vi piacerà.
Unbreakable è lontano, forse troppo. O forse era quello che voleva il regista.


La trama infatti è nelle mani della dottoressa Ellie Staple, interpretata da Sarah Paulson, che vuole convincerli che non sono "eroi con dei poteri", ma semplici uomini.
Ci riuscirà?

Di sicuro ho trovato interessante la scelta di mettere in primo piano il dubbio e non di fare sfoggio di effetti speciali a profusione come la Marvel ci sta assuefacendo. 

Quello che ho apprezzato un po' meno è la mancanza del potere decisionale di David (Bruce Willis). Mi sembra che si muova stile marionetta, prima fa quello che dice uno, poi l'altro. Ma di fatto, è passivo. 


Altro personaggio femminile che detiene potere e muove un po' la trama è Casey, che arriva da Split. Lei infatti è quasi in grado di frenare la "bestia" da sola con il sentimento che ha creato con Kevin.

Psicologia Vs Mood, quindi.
Un film diverso, sicuramente, motivo per cui ve ne parlo.
Ci sono diversi colpi di scena, e in conclusione a me è piaciuto. 
Non potendo fare spoiler, vi rimando alla visione.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...