31 gennaio 2019

[film] Il ritorno (inutile) di Mary Poppins


Il ritorno di Mary Poppins, ovvero: potevano anche lasciarla sulla nuvola che era meglio!
Che film imbarazzante, che tristezza, che pena. Mia, soprattutto che ho amato il film Mary Poppins e lei, la straordinaria Julie Andrews. Mi veniva da piangere per l'agonia provata. 
Sapete che non mi piace parlare male dei film, preferisco non fare la recensione, ma qui non posso stare zitta. E' una questione di giustizia e rispetto per l'opera letteraria di P. L. Travers e del film capolavoro del 1964.

Il ritorno di Mary Poppins parte già con un errore colossale di trama dall'avermi fatto balzare in piedi.
Ora, è necessario precisare che questo è il seguito diretto che si svolge trent'anni dopo circa, ma è la stessa Mary Poppins, con la stessa famiglia Banks. Il padre e la madre non ci sono più e i due bambini, ormai adulti, fanno i conti con la realtà della loro situazione finanziaria.


Lei, Jane, vive per conto suo e non si sa molto; vogliono farla passare per una donna emancipata peccato che siano nel 1935, a Londra. Pura fantascienza. 
Lui, Michael, vedovo (che patetica scusa per non mettere un'altra figura femminile decente!) con tre figli non riesce a far fronte alle spese... lui che lavora in banca, pensate un po', faceva tutto la moglie.
Incredibile, ma vero. 

Altra precisazione, altrimenti non capite perché sono balzata in piedi.
Nel Mary Poppins del 1964, era chiaro il finale: oltre a salvare Mr. Banks, Mary unisce tutta la famiglia. ricordiamoci molto bene che Mary NON va a salvare i bambini, ma il signor Banks
Fatto. Lei riparte, ma c'è una scena molto chiara in cui i soci della banca dicono al signor Banks che lo fanno socio. Avete capito? LO FANNO SOCIO DELLA BANCA!


Ora, per un motivo che solo lo sceneggiatore sa, questo sembra un mistero che viene trattato come un fatto di poca importanza. I due bambini ormai adulti sembrano due imbecilli che non sanno delle quote azionarie, e LUI CI LAVORA PURE IN BANCA! E' rimbambito doppio! Non sa che suo padre era socio? Perchè? 

Il cattivone straccia un foglio.... ooooh mamma mia, siamo finiti.
Ma no! Non funziona così.

Il magnifico Colin Firth relegato a un ruolo sciocco e privo di senso.
Il lato oscuro della Banca... Altra tristezza.
Il perno iniziale del film, ovvero lo stato di difficoltà economica, in sintesi, non è fattibile. 
E iniziamo bene, non trovate?


Veniamo ai primi momenti.
Il ritorno di Mary Poppins dovrebbe essere per i due ex bambini un momento di incredibile emozione, o no? Non è forse una tata di cui voi avreste ottima memoria?
Ebbene, quando Mary arriva, lui è quasi glaciale, lei non so, mi pare sperduta. Incredula. Allora era vera? Saltano fuori frasi simili e non sono a mio avviso accettabili.
Emozioni zero!
Glaciazione totale, mancava solo lo scoiattolo Scrat che cercava la ghianda...


E ancora, nel vero Mary Poppins c'era uno scopo ben preciso: salvare Mr Banks dalla "chiusura emotiva" in cui si era suo malgrado rinchiuso. 
Qui, invece, Mary trotterella per tutto il film con i bambini in lungo e in largo, seguendo fedelmente il canovaccio del film del 1964 con tanto di scenette animate. Al posto degli spazzacamini, abbiamo gli acciarini. Al posto di un disegno sul marciapiede con dei pinguini, che comunque fanno un cameo, abbiamo un dipinto sulla porcellana. Dove c'era uno zio che beveva il té sul soffitto, ora c'è lei...

Altra grande attrice totalmente sprecata!
Scena inutile, dall'inizio alla fine.
Topsy (Meryl Streep) cugina di Mary Poppins, che ripara porcellane, soffre dello stesso problema dello zio, si vede che è ereditario. E quindi andiamo a testa in giù ancora. 
E balli e canti a non finire... ma chi pensa a trovare i soldi?
Chi risolve i problemi?
Nessuno.

Si ritrovano in mezzo a una strada! Ma vi pare possibile? 
Se prima Mary Poppins era sentimento, ora è solo canto e danza in attesa dell'indigenza. 
Ma il bello non è qui.

Se prima il sentimento era protagonista, ora lo sono i soldi. Che è l'esatto opposto del messaggio di Mary Poppins. E ora il gran finale.

!!! SPOILER SUL FINALE !!!

Come si salvano i Banks va contro la morale di Mary Poppins, ovvero è la banca stessa a salvare la casa perchè uno dei soci anziani sig. Dawes Jr. (il mitico Dick Van Dyke del primo film) rivela che quando era piccolo, Michael, ha dato i due penni alla vecchietta dei piccioni, ma anche alla banca e quindi ora ha un sacco di soldi per ricomprarsi la casa.
Cooooooosa??? 
Cioè ma nemmeno in 100 anni, con 2 penny e con i soli interessi ti compri una casa. E comunque che sia la banca a salvare la famiglia è, ripeto, l'opposto messaggio di Mary Poppins.
Ma Mr "Dick Van Dyke" Dawes Jr è il lato buono della banca".
Eh, sì perchè in questo film si vogliono rivalutare le banche, chissà perchè? (domanda retorica).

!!! FINE SPOILER SUL FINALE!!!


Conclusioni: Se Mary '64 era bella, simpatica e ti apriva il cuore, Mary '18 è altezzosa, algida, saccente e non fa nulla, ripeto, nulla per salvare la famiglia. Il girare le lancette, non serve, come tutto quello che fa del resto.
C'è a mio avviso una troppo invasiva strizzatina bonaria verso le banche, rappresentate da due figure entrambe inglesi, ma di diversa generazione come a dire: "Quando le cose le gestivamo noi, funzionavano!". 
Non dovrebbe essere un film per famiglie?
Perché questo messaggio bancario? Problemi?
Mary Poppins si distaccava dalla "fredda banca" per un più "caldo focolare domestico" dove certo il padre di famiglia lavorava in banca, ma non mancava poi di giocare con i figli. Questo è il finale di Mary Poppins.

Personaggi piatti al limite del finto, trama ricalcata, messaggio stravolto. Canzoni banali e presto dimenticate, siamo ben lontani da Supercalifragilistichespiralidoso, o Spazzacamin, o la Vecchietta dei piccioni... qui abbiamo invece una tristissima scena di palloncini con un altro cameo di Jessica Fletcher... ops, scusate, volevo dire Angela Lansbury (che tra l'altro è l'unica che salvo).

E pensare che all'epoca di Mary Poppins
c'era un suo film fantastico "Manici di scopa e pomi d'ottone"
se non lo conoscete, guardatelo.
Per quanto Emily Blunt abbia cercato di fare sua il personaggio di Mary Poppins, ha mancato di darle le emozioni, sembra più una tipa da selfie insomma. Tremenda poi la continua ricerca di protagonismo. Insopportabile. Saccente, lontana e altezzosa, sorrisetto fastidioso da "so tutto io" e giusto un attimo egocentrica.
Peccato che Mary Poppins prendesse ironicamente il suo "praticamente perfetto sotto ogni aspetto".
Questa ci crede e non manca di mettersi in mostra. Una figa di legno di cui non si sentiva nè il bisogno, nè la mancanza.

Bocciata non una volta, ma 3:
- empatia assente
- le fighe di legno non mi piacciono
- canta e balla fino alla nausea e senza motivo

Io vi ho detto la mia, fate voi. 
Per me bocciato su tutti i fronti. E senza appello.

Ma siccome mi piace essere propositiva, vi suggerisco un film sempre su Mary Poppins, ma dal punto di vista della scrittrice P. L. Travers. Il film è "Saving Mr. Banks" e questo non potete perderlo. 


Straordinario film sulla storia dietro il film Mary Poppins che vi farà capire perché il primo film sia stato un successo, mentre questo è una tragedia: la scrittrice era una vera rompiscatole :) detto con affetto. 



Tom Hanks interpreta Walt Disney, la superba Emma Thompson indossa i panni della "insopportabile, ma con speranza" scrittrice P. L. Travers e poi c'è anche lui... 


Il vero signor Banks, padre della scrittrice, interpretato dal bravissimo Colin Farrell
Tra passato e presente, vedrete come nasce il film, ma soprattutto vivrete emozioni intense e uniche che non mancheranno di commuovervi. Dopo Mary Poppins, c'è SOLO "Saving Mr Banks".
Fidatevi.

    

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...