5 febbraio 2019

[film] Suspiria di Luca Guadagnino (NO SPOILER!) (confronti con film di Dario Argento e Nicolas Winding Refn)


Suspiria di Luca Guadagnino non si ferma al remake del celebre di Dario Argento, non fa nemmeno un reboot visto che stravolge l'originale e nemmeno omaggia in qualche modo l'opera. 
E' un film nuovo e tutto suo.

Suspiria di Argento l'ho rivisto tempo fa per prepararmi a vedere questo nuovo, lo ammetto. Io non sono una patita di horror o orrore e nemmeno del Maestro, che rispetto, per carità, ma non mi ha mai "catturata" pur avendo visto quelli considerati da tutti come i suoi migliori, parlo di Phenomena, Profondo Rosso e Opera e altro ancora. Il fatto è che c'era spesso Asia Argento che non mi fa impazzire come attrice e in automatico ho scartato alcuni suoi film a prescindere.
Preferivo di gran lunga Jennifer Connelly, ma visto che la figlia ha vinto solo per una questione di "famiglia", io non l'ho più seguito.

A ogni modo ho visto la trilogia delle Madri, se così vogliamo chiamarla, di Argento per l'articolo: Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza Madre (2007). Per un motivo che solo Argento sa, il secondo capitolo l'ha chiamato "Inferno" che nulla lo lega a Madre "Tenebrosa"... perché il titolo "Tenebre" lo userà dopo, in un altro film. Mistero.

Da dove viene l'idea delle Tre Madri? Da un romanzo, non da Argento. No. No.

Il romanzo è Suspiria De Profundis del 1845 di Thomas de Quincey, a lui quindi vanno gli onori di aver presentato queste streghe che sono giunte a noi oggi in diverse forme e con diverse personalità.
Ecco qui il link se volete leggere un estratto.


Le tre Madri, in originale "Le nostre Signore del Dolore" sono:
Mater Lacrimarum, "Nostra Signora delle Lacrime" o Madre delle Lacrime; la prima e la maggiore che rappresenta la Disperazione.
Mater Suspiriorum, "Nostra Signora dei Sospiri" o Madre dei Sospiri; la seconda e rappresenta lo Sconforto assoluto.
Mater Tenebrarum, "Nostra Signora delle Tenebre" o Madre delle Tenebre; la terza e più giovane e la più crudele e spietata. Rappresenta, la Pazzia, l'Omicidio, la Morte stessa.

Nei film di Argento vengono mostrate in questo ordine:
- Suspiria, Madre dei Sospiri
- Inferno, Madre delle Tenebre
- La terza madre, Madre delle Lacrime

Nel film di Guadagnino c'è Madre dei Sospiri, mentre nel film di Refn non sono citate direttamente, ma la trama lascia intendere che le tre streghe siano insieme.

Una delle tre madri in The Neon Demon
Due brevi cenni sul film di Refn:
Suspiria del 1977 parla di Madre Suspiria e il nuovo film di Guadagnino lo rimaneggia rinnovando l'idea di Argento e creando un film nuovo.
Lo stesso viene ripreso da Nicolas Winding Refn nel 2016 con The Neon Demon, sostituendo il mondo della danza con quello della moda e lasciando la protagonista "fiabesca" innocente e candida stile Biancaneve. Questa pellicola ha diviso critica e spettatori. Personalmente l'ho visto perché era il regista di Drive, ma non ho ritrovato nulla di spettacolare nelle sue streghe. Rimango sempre affascinata dalle luci, dal suo stile particolare di girare e inquadrare, ma la storia è soporifera.
The Neon Demon mostra streghe chiuse nel mondo della moda che alla fine se la prendono con l'ultima arrivata, fine. Banale, secondo me.
Solo per chi volesse davvero farsi una colata di cera bollente sulla pelle brasata, altrimenti, lasciate perdere. Quindi non ne parlo più e passo oltre.


In Suspiria di Argento c'è Jessica Harper che proprio come Biancaneve va candidamente in un istituto di danza con innocenza e leggerezza. Dagli USA va in Germania e viene accolta con diffidenza perchè americana, finchè non riconoscono le sue doti artistiche e la inseriscono nel corpo di ballo. 
Non si fa fatica a capire la presenza delle streghe, dialoghi banalotti, scene di scarso impatto, ma sono stata piacevolmente colpita dall'uso dei colori vivaci e in netto contrasto tra loro in alcuni momenti.
Però, le streghe erano davvero (passatemi il termine) tristi e spente.
Streghe senza scopo, senza motivazioni. Le streghe "ammazza perchè sì" le chiamo io. Non mi piacciono, non mi dicono nulla. Non mi fanno nemmeno paura.

Come non fanno paura nemmeno nei due seguiti di cui non dico nulla per questioni di trama, ma erano al limite del comico. Quella delle Tenebre che poi compare lo scheletro a molla come un giocattolo di carnevale, davvero ho riso. Altri momenti in Inferno, ero piegata da ridere; la scena del tipo con le stampelle che vuole affogare i gatti e poi arriva l'uomo vestito di bianco... ecco lì ero morta ma dal ridere, non dallo spavento.
Perdonatemi, non è mia intenzione offendere Dario Argento, ma si vede che abbiamo un senso del terrore, orrore diverso e temo anche dell'umorismo. Pazienza.
Lascio stare "La terza madre" con Asia Argento perché non si può sparare sulla croce rossa.
Restano a ogni modo dei film che per molti sono culto, e non sarò certo io a dire che non lo sono. Dico la mia opinione, in questo caso nettamente opposta.

Jessica Harper in Suspiria di Argento
Nel Suspiria di Guadagnino c'è un'atmosfera nuova, una fotografia che spegne i toni forti in favore di una cupa immagine sempre presente, compreso il rosso che si abbassa e diventa quasi porpora.
Una regia che mi ha colpito già nel trailer. Un modo di presentare le streghe diverso, più intenso e introspettivo. Magnifico. Vivo. Danzano mentre la morte colpisce sotto i loro passi.
Idea Sublime.

Che cambia però?
Tutto.
Intanto, la nuova arrivata non è affatto Biancaneve e non so se il regista ha voluto Dakota Johnson proprio per un personale sberleffo, sottile e discreto, ma pur sempre uno sberleffo. Resta il fatto che Dakota è diventata famosa per la saga di "50 sfumature" e appena l'ho vista ho pensato che non fosse casuale. Da Biancaneve a Miss Grey vi sembra un caso?
Secondo me, il regista voleva lasciar intendere che sembra Biancaneve, ma non lo è.

Infatti, Susy sa bene ciò che vuole e lo dimostra con sguardi ambigui e sorrisetti smorzati, ma soprattutto con una crescente complicità con una delle due cape della casa, Madame Blanc tanto che mi aspettavo qualcosa di più che non è arrivato, ma era sempre palpabile negli sguardi e nei gesti.
Al centro, Madame Black, ovvero Tilda Swinton
Magnifica, superba. la mia preferita.

Al centro, Susy, ovvero Dakota.
Sembra sfidarla senza perdere quel timore reverenziale che le è dovuto.
Scena intensa. Molto.
Dove Guadagnino vince, a mio avviso?
Vince perché le streghe non sono "cattive perchè sì" ma hanno degli scopi, e soprattutto stanno avendo un cambio di gestione interna non indifferente. La Congrega è in attesa che Madre Suspiria scelga la sua sostituta. Ma non solo, si sono formate quindi due fazioni:
- quella di Helena Markus
- e quella di Madame Blanc, ma questa dubita che Madre Suspiria sia davvero lei.

Fantastico.
Finalmente delle streghe che fanno politica interna per sopravvivere agli uomini, prima vengono loro e poi tutto il resto. E questa introspezione ha fatto sì di rendere le streghe motivate e tridimensionali.
Soprattutto Madame Blanc.


La scene violente ci sono e sono magnifiche.
Streghe sabbatiche senza freni, perfette.
Finale sorprendente, che lascia quindi in attesa del seguito.
Mi è piaciuto davvero molto.
Non potendo fare spoiler per non rovinare alcune chicche, vi dico che se il genere vi piace, questo non vi deluderà perché qui le streghe sono "reali" e in alcuni casi anche compassionevoli. Non necessariamente crudeli con chi non ha fatto loro del male. Ottimo.
Streghe intelligenti, che sanno quel che vogliono e che mirano a tenere saldo quel che hanno senza spaventarsi se sarà l'inizio di una rivoluzione.
Sangue e morte, del resto, fanno parte di loro.
Consigliato!



Vi lascio alcune locandine che mi avevano colpita.






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