23 maggio 2018

[manuale scrittura] Come scrivere un romanzo d'amore di successo: Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit


Non si finisce mai d'imparare, ma è anche vero che siamo noi i primi a doverci dire che abbiamo sempre qualcosa da imparare, perché siamo imperfetti e tenere in esercizio la penna e accettare nuove sfide fa bene e mai male. 

Motivo per cui ho letto Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit pur non essendo il mio genere, ma è stato davvero istruttivo e curioso apprendere che non c'è nulla di scritto a caso nelle sceneggiature vincenti. Vengono anzi ben gestiti tutti i "trucchi del mestiere dello scrittore/sceneggiatore" come già spiegava Master di scrittura creativa di Morrell e gli altri manuali che ho letto e recensito; li trovate QUI!

Argomenti del manuale:
-Per cominciare
-Lo story concept
-Breve storia della commedia romantica (sembra da saltare, ma non è così)
-La chimica del personaggio
-Sviluppare il tema
-Strutturare il conflitto
-L'importanza di essere credibili
-L'arte della battuta
-Essere sexy (non è quel che credete, o forse sì?) 😁
-La costruzione del dialogo
-Il simbolismo visuale
-Approfondire il lavoro
-La commedia romantica moderna

Ecco qui. Partiamo col precisare che parla soprattutto di sceneggiature e non romanzi, ma alcuni consigli si possono applicare anche in un libro, motivo per cui ne faccio una presentazione/recensione con i punti principali. Consiglio ovviamente la lettura completa e approfondita del testo edito da Dino Audino.
Cimentarsi in altri generi e uscire dallo stantio in cui (in)volontariamente ci siamo impantanati non è mai sbagliato. Magari scopriamo che ci piace e che ci siamo portati.

Il cambio di genere però comporta studio prima. Conoscenza dei ritmi, delle tematiche trattare ovvero "gli elementi necessari della forma" che ci accingiamo a scrivere. Quando una lettrice (è un genere prettamente femminile, ma non è privo di lettori maschi) apre questo romanzo ha delle aspettative, circoscrive il perimetro del possibile e definisce una declinazione specifica del verosimile.
La sola e unica grave "pecca" del genere è che si sa già come andrà a finire: i due si metteranno insieme. 😍 Ecco perché scrivere questo genere non è così facile come sembra.
Come fare, quindi?
Giocare su tutta la trama, ecco il segreto. Questo necessita di una buona conoscenza delle personalità dei personaggi e della struttura della storia da dosare (riempire non è mai bene) gli intrecci e con i dialoghi. 

Curiosità: la differenza tra la commedia romantica e la tragedia è nell'ostacolo tra la coppia. Se l'ostacolo è esterno, si parla di tragedia o dramma. Se l'ostacolo è interno alla coppia si parla di commedia. E' una battaglia tra le due personalità, tra sessi, tra caratteri. Il loro conflitto confluisce in un "accordo amoroso" che non può che far vincere l'amore. 

Indimenticabile, Pretty Woman
Tutti questi romanzi iniziano con "un ragazzo incontra una ragazza" e finiscono per mettersi insieme. Se sappiamo come iniziano e come finiscono, perchè hanno tanto successo?
Perchè succede a tutti e quindi tutti prima o poi facciamo i conti con queste emozioni; tentativi di seduzione, dubbi, approcci, incomprensioni, esporsi o no?, confessare o no?
Bisogno e Desiderio fanno conflitto, e la sconfitta gioiosa è il superamento del Desiderio in favore del Bisogno perché la posta in gioco è l'amore della tua vita e perdere l'amore farebbe crollare le fondamenta del romanzo, ma non solo. Anche nella vita.

Diciamolo, un po' romance c'è in tutti noi. C'è forse qualcuno che avrebbe voluto un finale diverso per Pretty woman? No. E' perfetto così.  😍

Dosare l'alchimia non è facile; i due devono avere mancanze emotive che colmano dando forza, dopo molti conflitti, a una sintesi vitale. E questa sintesi vitale è la commedia romantica.

Per dare vita a una buona storia ci sono 7 elementi:
personaggio, plot e struttura, tema, immagini, dialogo, punto di vista e ambientazione. 
Orgoglio e pregiudizio
Orgoglio e pregiudizio sarebbe lo stesso se trasportato ai giorni nostri? Non credo. 
E non parlo dei costumi, ma del modo di pensare dei personaggi. E' di fatto una storia ben ambientata e contestualizzata che perderebbe di fascino in chiave moderna. Ma con un cambio di genere verso l'horror qualcosa hanno provato. Ricordo "Orgoglio e Pregiudizio e Zombie" non male, divertente. Ma loro, Mr Darcy e Elizabeth erano loro.

Se fossero moderni, io Elizabeth che si fa i selfie non ce la vedo. Quindi è ovvio che alcune storie nascono nel passato e là restano. Così come i dialoghi.
Indimenticabili quelli di "Quattro matrimoni e un funerale" o no?


Oppure il punto di vista, come in "Io & Annie". Se a raccontare la storia non fosse stato Woody Allen ma lei, non sarebbe stato lo stesso film. Lo stato d'animo del depresso protagonista è espresso in tutto il film. Oppure ne "Il diario di Bridget Jones" la voce di lei è vitale, è lei che fa il film. 


Capite che non è facile amalgamare i 7 elementi, ma come farlo lo spiega il manuale.
Faccio qualche accenno.

La commedia romantica vuole la coppia al centro! Punto.
Quindi si parte con un concept che abbia dei conflitti interni privati dei protagonisti o del POV tipo una ferita aperta, la paura di innamorarsi ancora, e così via ... l'importante è che si possa risolvere con l'amore che trasforma i personaggi già durante la narrazione. 

Ci sono diversi sotto generi (famigliare, amicale, matrimoniale, triangolare...) o degli ibridi come "Tutti pazzi per Mary?" che è anche grottesca. E da qui abbiamo incroci con l'avventura, il crime, il musical, il satirico, il sociale, il sovrannaturale, lo slacker, il non-umana 😵 (Ultimo esempio "La forma dell'acqua") ... ecc.

Qualunque cosa la vostra mente partorisca, sarà la ben venuta se c'è chimica tra i personaggi.
Vi siete mai domandati: perché s'è innamorato di quella lì e viceversa? 
Bene, vuol dire che non è stato ben costruito il romanzo e non c'è chimica. 
Al contrario, se appena li conoscete, li vedete perfetti insieme, allora è vittoria. La lettrice non vedrà l'ora di leggere "come" fanno a mettersi insieme. 
Obbiettivo, credibilità, empatia e complessità sono i criteri per costruire dei buoni personaggi, con bisogni e desideri che non devono venir meno con l'amore. Anzi, devono potersi esaltare in qualche modo.

Io & Annie
5 Modi per rendere vitale il vostro personaggio

-Linguaggio: il ritmo e la grammatica proprie sono fondamentali. Non parlano tutti allo stesso modo. Ci sono anche espressioni e modi di dire che fanno capire al lettore chi sta parlando senza il "disse".
-Aspetto: Faccia e corpo non solo rendono la mimica unica, ma si possono dare dei tic o dei vestiti particolari per rendere il suo modo di essere più esplicito.
-Comportamento: c'è una linea guida verso cui vanno tutti, ma l'amore li rende imprevedibili e farà compiere azioni impensabili anche per i protagonisti stessi.
-Modo di pensare: si può giocare sui contrasti. "Non è il mio tipo, ma ..." è la frase tipica che apre il conflitto tra cuore e mente.
-Interpretazione autoriale: esempio lei dice che lo odia, mentre accarezza il braccialetto che le ha donato. Non è facile, e va ben gestito, ma riesce e mostrare il conflitto benissimo e meglio di righe su righe di spiegozzi inutili tanto per arrivare a riempire le pagine. 
Mostrare non dire, è meglio. Più veloce, più diretto al cuore del lettore.


L'ipocrisia dentro questo genere

Torno su Pretty Woman perché, a mio avviso, è quello che mostra meglio questo concetto.

LUI non vuole solo fare sesso.
LEI non vuole solo i suoi soldi.

E' ovvio che si rischia di cadere in questo tranello proprio del genere, ma se stiamo attenti e creiamo personaggi con bisogni come accennavo prima, questa ipocrisia non ci sarà e i vostri protagonisti saranno davvero il riflesso di un amore sincero e sgombro da equivoci, come in Pretty woman, che prima lui ha cambiato lei ma sarà poi lei a salvare lui sul finale. 😍

Personaggi secondari ma fondamentali per far emergere i protagonisti:
-Bellamy: chiamato così dall'ideatore, svolge una funzione duplice. Presenta un'alternativa plausibile come antagonista romantico e aiuta a capire chi è davvero il protagonista. Se il "Bellamy" diventa più intrigante del protagonista, c'è qualcosa che non va. 
-Buddy: è sempre un baromentro, ma è affine al protagonista, tipo il miglior amico.

Colazione da Tiffany
Sviluppare il tema
Di che parla il vostro romanzo? Se l'autore/autrice iniziano a raccontarvi la storia, mollate. Vuol dire che non solo non hanno idea di quel che hanno scritto, non solo non hanno proprie le tecniche di narrativa e non sanno cosa siano i concetti alla base come POV, tema e premessa, ma sicuramente avranno scritto un romanzo "di pancia"... quando sento questa frase, mi viene un attacco di reflusso gastrico.

Amici miei che tanto cortesemente passate di qua e mi leggete ancora dopo tanti anni, ve lo confesso, io con la pancia faccio tante cose ma non ci scrivo i romanzi. 😁
Di pancia può venire un'idea, ma se poi non la si elabora con un inizio, un finale, un "tema" e una premessa appunto e se non si solidifica il tutto con una giusta ambientazione come detto prima, alla fine non si arriva se non a tentativi. Alla fine, si molla e si da la colpa al blocco dello scrittore.

LA VERITA' E' CHE IL BLOCCO DELLO SCRITTORE NON ESISTE!!!
E' solo mancanza di tecnica e di conoscenza. E alle volte, poca fantasia. Pigrizia, anche.

Ora veniamo al TEMA. Alla domanda "Di che parla il vostro romanzo?" si risponde col tema.
E' diverso per tutti, anche se simile. Parte sempre dalla condizione umana o una possibile verità. Il tema è l'assioma, un'asserzione che è generalmente riconosciuta come vera e usata come base di ragionamento (ovvero il romanzo). 

Faccio un esempio pratico?
Tema: può l'amore reggere dopo che lui/lei ti ha tradito? Ma questo è base. Ampliamolo: può l'amore reggere dopo che lui/lei ti ha tradito con il tuo migliore amico? E' decisamente più impegnativo e degno di nota. E' attuale, ci sono diversi fattori che possono essere inseriti nel romanzo, ma soprattutto, si può giocare molto anche su un ipotetico triangolo amoroso.

Ecco fatto, vi ho servito in diretta un tema. Spero vi sia chiaro il concetto.
Il tema è l'anima che percorre tutto il romanzo, il cuore che batte in sottofondo. E con il tema ben chiaro, sarete in grado di dare un "giusto" finale al vostro romanzo. Che non sia per forza scontato o banale.

Ci sono temi aperti e chiusi. E' ovvio che quelli chiusi tendono a porre un finale senza ulteriori domande sul tema svolto. Quelli aperti arrivano perché l'assioma che si è trattato non è privo di limiti e resta dunque "aperto".
Il tema può essere citato all'inizio, svolto durante la narrazione e nella crescita del personaggio o anche nel subplot. Lo spiega il manuale.

Strutturare il conflitto
Ricordando che i manuali servono per dare delle fondamenta su cui poi si può costruire da un racconto a una saga, qui viene spiegato come creare un buon conflitto in 7 punti.
Non è legge, ma un suggerimento per non perdersi o ridicolizzare o farla troppo facile. Una via di mezzo insomma da tenere come idea di fondo.

1- L'equazione chimica:setup
2- L'incontro fatale: l'incidente scatenante
3- La complicazione sexy: il primo turning point
4- Il gancio: midpoint
5- Il cardine: il secondo turning point
6- Dark moment: il culmine della crisi
7- Un gioioso fallimento: la risoluzione

Sono intuibili, ma nel manuale vengono spiegati e c'è un perfetto esempio con Notting Hill che mostra come questi 7 punti siano stati previsti e svolti. Ne resterete sorpresi.


Dare veridicità è importante, sempre. 
Da evitare quelle banalità che venderanno, non lo metto in dubbio, ma scompaiono. Quelli che restano nei cuori dei lettori sono quelli che raccontano storie plausibili, in cui ci si può rispecchiare, in cui (a volte) uno può dire: "E' successo anche a me!".
E' raro, ma capita. Ci sono storie davvero empatiche dove il personaggio emerge tridimensionale e sembra un amico, quasi. Uno che si conosce davvero nell'intimo. E si piange con lui, si ride con lui. Ci si emoziona con lui. Qui si ha vinto. 

Altri punti del manuale sono da leggersi per intero altrimenti non si comprende bene il senso. 

Faccio però un'ultima analisi sul punto Essere Sexy per non avere equivoci.
E' vero che il genere fa pensare al sesso e infatti si vuole che i due protagonisti si mettano insieme e si agogna il loro primo bacio come fosse il proprio ... già già... 😗
I tempi cambiano e i romanzi di oggi sono più espliciti, prima lo erano meno o ricadevano nell'erotico direttamente se non addirittura nella pornografia. 
Ma ci sono dei confini ben definiti e il tema è fondamentale per capire che fare.
Che cosa stai raccontando? Di un amplesso o (torno al mio tema per esempio) può l'amore reggere dopo che lui/lei ti ha tradito con il tuo migliore amico?
Quindi col tema bene in mente, ponetevi la domanda: serve la scena di sesso?
Ecco la risposta. Se sì, fatela. Se no, non fatela.
Semplice. 
Ricordate sempre che genere state facendo: commedia romantica o erotica o altro?
Volete sedurre o intrattenere o entrambi? Ci sono molti sottogeneri, tante sfumature. Oggi abbiamo davvero una vasta gamma sotto il "Romanzo Rosa" che va dal Teen al Dark, non so se rendo l'idea.

Se comunque non ve la sentite di essere "espliciti" ma la scena di sesso vi serve ai fini dell'evoluzione per la coppia, ci sono sempre delle vie di mezzo come una frase sfumata. Oppure un bacio in chiusura capitolo, e all'apertura del capitolo successivo fate la descrizione dell'abbigliamento buttato a terra e i due che si svegliano insieme. E' ovvio che l'hanno fatto, ma nel romanzo non compare e resta a fantasia del lettore. Questo è il primo esempio di scappatoia, ma ce ne sono moltissimi. 😉

La scelta sta a voi. Comunque il manuale pone molti casi e come gestirli. 
Siate onesti con la vostra penna e non tradirete il patto tacito col lettore

Mi fermo qui e vi invito all'approfondimento sul manuale. 
Spero che questi consigli vi siano utili e che soprattutto vi diano la forza di non smettere di scrivere. Ci sono tanti che mi contattato perché sono arenati col loro romanzo. A tutti consiglio sempre di non scrivere di getto, ma riflettere prima di mettersi al pc o davanti al foglio bianco. Lasciate che la storia, che sia d'amore o di fantascienza non ha importanza, fluisca dentro di voi e che cresca forte delle sue motivazioni. 
Solo dopo aver dato tutte le risposte, iniziate a scrivere. Già durante la scrittura ci saranno dei momenti difficili, ma se le basi sono solide, supererete gli ostacoli col semplice ragionamento

Ultimo consiglio: se decidete di cambiare genere oltre a un buon manuale, consiglio anche la lettura di altri romanzi simili a quello che avete in mente reputati "di successo" e dei "classici" del genere così da poterli analizzare, visto che avrete letto il manuale e avrete le chiavi per capire. Scoprirete così che c'è tecnica dietro un buon testo. C'è impegno e sacrificio. Ma soprattutto, conoscenza. 
Lasciate stare invece quelli che io chiamo "comete" ovvero i romanzi che fanno tanto chiasso per poi sparire, quelli hanno solo del buon marketing 😒 ma sono pessimi, e lo capirete dopo poche righe.

Buona scrittura a tutti.

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