15 giugno 2018

[film] Jurassic World - Il regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom)


E ci risiamo. I dinosauri sono tornati.
Jurassic World - Il regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom) del 2018 è il diretto seguito di... indovina? Jurassic Word del 2015. 😁 Lo so, fantasia saltami addosso.
E' anche il quinto capitolo di questa saga partita nel lontano 1993 con Jurassic Park, unico a mio avviso con un senso. Poi, vedendo il successo si sono ostinati a proseguire e hanno fatto solo danni.

Il secondo era tremendo, il terzo assurdo, il quarto... 😫 
Ma veniamo a questo nuovo Jurassic World - Il regno distrutto.
Se già nel precedente il rapporto tra Bryce Dallas Howard, ovvero l'ambientalista Claire Dearing, e Chris Pratt, che interpreta Owen Grady era plasticoso, qui siamo all'iceberg di gomma.
Dopo una risata da "Teodora Scrofala", i due ci spiegano perchè si solo lasciati. Non che importasse, ma forse c'era 1 solo fan a cui dovevano motivare la cosa.

L'unico cameo di valore è quello di Jeff Goldblum che interpreta Ian Malcolm fin dal primo film e non cambia idea sulla sua teoria del caos e non prova ancora empatica per questi poveri animali e dice di lasciarli morire. Sempre ottimista, lui.


Sulla trama senza spoiler, diciamo che qui abbiamo il problema che vogliono salvare i dinosauri sull'isola perché il vulcano erutterà. E' semplice, in effetti. Ma perché dovrebbero spendere milioni di dollari per salvarli se non per specularci sopra? Era abbastanza scontato, quindi non c'è alcun colpo di scena. 
Per quel che riguarda il resto, non dico altro, almeno due novità vi motiveranno il prezzo del biglietto.
Sugli effetti speciali: a mio avviso non sono pienamente riusciti. Purtroppo, spesso si vede "la sovraesposizione" dell'effetto. Quella patinata chiara, sapete, che ricorda i vecchi trasferelli? Ecco quell'effetto lì che non immerge il dinosauro, ma soprattutto lascia a desiderare nella scena dell'eruzione vulcanica. 
Direi che sono medi per un 30% della pellicola, ma per tutto il restante invece rendono molto bene. 


Ci sono un po' di banalità e di deus ex machina, e anche di incongruenze, ma alla fine si fa vedere. Cioè il T-Rex arriva quando deve arrivare, per dire; sì, ma è dal 1993 che arriva quando deve arrivare... non è possibile che non ci sia uno sceneggiatore che cambi un po' questo canovaccio. E che deve morire già si sa fin dall'inizio e per "bocca di quale dinosauro anche". E' molto prevedibile tutto quanto, insomma.

Perfino la storia della bambina, che per un attimo mi ha fatto ben pensare, ma invece no. Scontata anche quella. 

Conclusioni: Non sono uscita dal cinema del tutto scontenta, ma l'ho trovato banalotto. Per ragazzi o famiglie. I dinosauri non fanno paura come nel primo. Non c'è nulla da fare, hanno tolto "il bello" dei dinosauri perché è meglio vendere il pupazzo al bambino che fare un film serio dove staccano teste e mozzicano braccia con fiumi di sangue. 
Cioè siamo ai livelli che i due protagonisti non hanno nemmeno un graffietto 😲

Sul finale, dico solo che 40 dinosauri non fanno la fine del mondo, anzi, non fanno proprio nulla.  Mi vedo già gli animalisti che chiedono firme per salvare il panda e "Blue" 😁. Quindi, ora sono curiosa di vedere che mi racconteranno nel prossimo... 

Per chi fosse indeciso, posso dire che è tipo il precedente. Si passano un paio d'ore divertenti, ma nulla di sconvolgente. Io sono andata di mercoledì approfittando dello sconto. 

Peccato però perché bastava poco per fare una trama meglio strutturata e dare qualche colpo di scena extra tanto per alzare il tenore, altrimenti medio. Mi consolo sapendo che c'è speranza... lei è viva!





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