12 marzo 2019

[film] Alita; battle angel (2019) NO SPOILER!


Alita, Battle Angel, ovvero Alita l'angelo della battaglia (銃夢 Ganmu, "Gunnm") è arrivato nelle sale cinematografiche con mia personale attesa e trepidazione. Del resto, io che ho visto l'OAV e letto la prima "serie" di manga, ero davvero curiosa.
Ve lo dico subito: mi è piaciuto moltissimo e perdono alcuni cambiamenti perchè comprendo che i costi per questa animazione/film siano stati enormi e quindi abbiano dovuto includere parti delle serie manga successive ossia Alita Last Order (銃夢: Last Order Gunnm: Last Order), che è il seguito, e del prequel Alita: Mars Chronicle (銃夢火星戦記 Gunnm: Mars Chronicle).

Prima Cover OAV 1993
Separata in due episodi, in questo OAV è riportata la storia del nuovo film quasi per intero
con delle differenze,
ma che non rovinano la trama portante
Prima cover targata Panini di Alita del 1990, più o meno.
(Purtroppo non ho in mio possesso il fumetto originale quindi per la data
mi affido a Wikipedia)
Momento nostalgico... 😍
La VHS di Alita 

(foto da Amazon, ma non è più disponibile)
Rieccomi... 😁
Dopo la carellata di anni '90 puri e di cyberpunk come non si fanno più, vi dico qualcosa del film senza però fare spoiler così non rovino nulla a chi ancora non l'avesse visto.

Il nuovo film è davvero ben gestito sia nei ricordi di Alita, che è poi il nome che il dottore Ido le darà  visto che lei è priva di memoria, sia nel presente e nell'entusiasmo che la giovane cyborg ha nello scoprire il mondo con immensi occhi ricolmi di innocenza, si fa per dire.

Alita nel film 2019
Se ci fossero dei dubbi, Alita ha gli occhi enormi da sempre. Motivo: farla sembrare più bambina. Infatti, l'idea dell'autore/mangaka Yukito Kishiro (木城ゆきと Kishiro Yukito) era molto originale. 
Negli anni '90 soprattutto, si usava disegnare gli occhi grandi ai bambini e diminuirne la grandezza con la crescita del personaggio. Alita, era una bambina dunque. Non una ragazzina. E questo contrasto tra età fittizia mostrata col corpo di un cyborg e quindi la forza sovrumana unita alla conoscenza di un'arte marziale "scomparsa", ha reso il personaggio "Alita" da subito vincente.



L'ambientazione anche era una novità assoluta; la città discarica sotto la città fluttuante Salem (nel film Zalem), irraggiungibile per chiunque. Salem/Zalem magnifica che copre il cielo e ricorda a tutti quelli della discarica che sono "rifiuti". Anche Alita lo è.
La storia inizia proprio così.

La testa con la colonna vertebrale e il cervello intatto di una bambina già resa cyborg è recuperato dal dottor Ido con suo immenso stupore. Chi mai butterebbe via questo "prezioso" cervello?


Il dottor Ido lo porta al suo laboratorio e lo collega per leggere i dati che contiene e con delle perplessità che non vi dico perchè è uno dei momenti rivelatori della storia, riporterà in attività questo cyborg, dall'aspetto di una ragazzina dolce e simpatica, ma che è in realtà un potente guerriero.



Il film miscela benissimo le emozioni di Alita, il mondo della discarica (cosa che non era affatto facile) e hanno inserito la gara di Motorball che in realtà compare in Last Order.
Vengono dette e presentati personaggi di tutti i manga e all'inizio ho fatto fatica a rimettere insieme, anzi, a separare la trama del film rammentando le storie dei tre manga. Ma regge benissimo e con una riedizione così mi aspetto un seguito, se non migliore, che sia almeno all'altezza di questo.


Il Cyberpunk è la mia passione e come dimostra Alita non è morto, come dicevano i molti. Certo, si parla di un film americano, non di un romanzo italiano che invece agonizza insieme agli altri generi (QUI! articolo sui generi scifi che stanno svanendo). 
Chissà perchè la fantascienza si va al cinema a vederla, ma non la si compra in libreria? 😒

Il Cyberpunk, dicevo, con la "C" maiuscola perché solo negli '90 era così magnifico per poi migliorarsi però con Matrix che ha dato nuova energia al genere unendolo alla figura dell'hacker. Prima però Alita era un degno esempio di action gestito da una ragazzina, con sentimento (vista la relazione con Yugo, un delinquentello di quartiere) e arti marziali che andavano molto di moda, in questo caso il Panzer Kunst
E abbiamo chi ruba parti di cyborg per rivenderle, giochi politici per manovrare il Motorball, entità da Salem/Zalem che giocano con i "rifiuti" e infine la piccola Alita che si troverà a fare i conti con un destino più grande di lei, anche se ha più anni di quel che sembra. 😁


Effetti speciali fantastici, trama rivista e approvata dalla sottoscritta (un'appassionata che ci sperava e non si è sentita tradita). Lei è fantastica!
Lo ridico: Rosa Salazar ha il difficile ruolo di Alita e ne esce alla grande.

Recitare in queste condizioni non è facile, anzi, è un doppio impegno.
E ora veniamo al regista Robert Rodriguez, potrebbe mai deludermi il regista di "Dal tramonto all'alba" fatto in collaborazione con Tarantino, per non parlare di Sin City o Machete o C'era una volta in Mexico? No. Ovvio. 😉


Concludendo: un film fantastico che non vi deluderà. Le differenze con l'opera originale, personalmente le approvo in favore di un seguito che spero e attendo. Panorami magnifici e scene di scontri e battaglie da grande cinema. 
Alita è un grande film.
ALTAMENTE CONSIGLIATO! 

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